Missili Tomahawk, Usa annullano invio in Germania: l’impatto sulle difese di Europa e Nato
Oltre agli annunciati tagli alle truppe statunitensi, il presidente Trump avrebbe deciso di fare retromarcia sull’invio di missili a lungo raggio in Germania. Il piano di dispiegamento dei Tomahawk era stato pattuito da Scholz con Biden: puntava a rafforzare la capacità di deterrenza della Nato nei confronti della Russia, in attesa che l’Europa si dotasse di un suo missile. Anche di questo si è parlato a Numeri, l’approfondimento di Sky TG24
LA RETROMARCIA DI TRUMP
- Donald Trump alza il tiro contro l’Europa. Oltre agli annunciati tagli alle truppe Usa in territorio tedesco (si parla del ritiro di oltre 5mila unità), il capo della Casa Bianca avrebbe deciso di fare retromarcia sull’invio di missili a lungo raggio in Germania. I Tomahawk avrebbero assicurato alla Nato la capacità di colpire più lontano e con maggiore potenza rispetto a qualsiasi arma attualmente in dotazione nei Paesi europei. Anche di questo si è parlato a Numeri, l’approfondimento di Sky TG24, nella puntata del 6 maggio.
LA DETERRENZA
- Il piano di dispiegamento dei missili a lungo raggio in Germania era stato pattuito da Olaf Scholz con Joe Biden: puntava a rafforzare la capacità di deterrenza della Nato nei confronti della Russia e dava tempo all'Europa di dotarsi di un proprio missile con una gittata maggiore. Il dispiegamento era previsto in Germania nel corso di quest'anno. La decisione di Trump, spiegano gli esperti, potrebbe creare una falla nelle difese della Germania e dei suoi alleati.
I MISSILI
- Anche se il ritiro di migliaia di soldati americani dalla Germania ha un forte valore simbolico, infatti, secondo gli esperti la difficoltà principale per l’Europa e la Nato potrebbe arrivare proprio dall’annullamento dell’invio dei missili Tomahawk. Si tratta di missili molto precisi, detti deep-strike proprio perché capaci di colpire con precisione e in profondità il territorio nemico.
I TOMAHAWK
- Vediamo quali sono le caratteristiche dei missili da crociera Tomahawk. Hanno una gittata fino a 1.600 chilometri, portano una testata esplosiva di 450 chili, il loro costo unitario è di oltre 2 milioni di dollari. Sono in servizio da parecchio tempo e hanno una lunga storia di utilizzo: sono in operatività, infatti, dal 1983.
LA GERMANIA
- Questi missili, quindi, probabilmente non arriveranno dagli Usa alla Germania. Boris Pistorius, ministro della Difesa tedesco, ha commentato: “I missili Tomahawk erano una soluzione temporanea in attesa che l’Europa sviluppasse i propri sistemi. Il fatto che potrebbero non arrivare come ipotizzato riapre questa lacuna di capacità”.
L’EUROPA
- L’Europa oggi non ha missili con la gittata dei Tomahawk. Quali sono le capacità europee sulla missilistica? Italia, Francia, Regno Unito e Germania hanno missili cruise, lanciabili dagli aerei, con una gittata massima di 500 chilometri. Francia e Regno Unito hanno altri missili a più lunga gittata, ma devono essere lanciati dal mare.
LA GITTATA
- La cartina mostra la gittata dei missili europei che, come si vede, non potrebbero mai raggiungere la Russia nel caso servisse colpire quel territorio. I missili Tomahawk, se venissero forniti dagli Usa, potrebbero raggiungere anche Mosca. Mentre i futuri missili Elsa, che l’Europa vuole sviluppare, potrebbero arrivare più in profondità.
LA RUSSIA
- E la Russia che cosa è in grado di fare? Se lo volesse, con i propri missili potrebbe colpire tutta Europa.
USA E IRAN
- Perché gli Usa non vogliono più fornire i missili Tomahawk alla Germania? La decisione di Trump sarebbe arrivata dopo lo scontro con il cancelliere Friedrich Merz sull'Iran. Ma tra le motivazioni, come detto anche da Merz, ci sarebbe anche il fatto che gli Usa ora ne hanno pochi a disposizione: ne hanno lanciati un terzo del proprio arsenale sull’Iran e devono fare i conti con delle carenze.
IL NUOVO MISSILE
- E l’Europa cosa intende fare? Già nel 2024 ha annunciato il programma Elsa per sviluppare e produrre un nuovo missile europeo da crociera a lungo raggio. I Paesi che partecipano sono Germania, Francia, Italia, Polonia, Regno Unito e Svezia. Il progetto è quello di sviluppare un proprio missile con una gittata oltre i 2mila chilometri: secondo la tabella di marcia, non sarà operativo prima del 2030.