Sulla terra rossa dello Slam parigino Flavio Cobolli ha battuto Learner Tien, Matteo Berrettini ha superato Francisco Comesana e Matteo Arnaldi ha vinto contro Raphael Collignon. Ieri intanto, dopo Jannik Sinner, è uscito anche Djokovic, battuto da Fonseca
Sulla terra rossa di Parigi prosegue la corsa di tre italiani al Roland Garros. Dopo l’eliminazione di Jannik Sinner, nel pomeriggio sono passati agli ottavi Flavio Cobolli, che ha aperto il programma sul Philippe-Chatrier battendo in tre set Learner Tien (IL RACCONTO SU SKY SPORT), e Matteo Berrettini, che ha superato Francisco Comesana al quinto set (IL RACCONTO SU SKY SPORT). In serata poi Matteo Arnaldi ha vinto contro Raphael Collignon dopo una battaglia durata 5 ore (IL RACCONTO SU SKY SPORT).
La vittoria di Cobolli
Il primo a scendere in campo oggi nello Slam parigino è stato Flavio Cobolli, testa di serie n.10 del tabellone, che dopo aver sconfitto il cinese Wu ha sfidato lo statunitense Learner Tien (18 del seeding) battendolo 6-2, 6-2, 6-3 in un'ora e 46 minuti di gioco. Il tennista romano domina ed entra per la prima volta in carriera nella seconda settimana a Parigi: affronterà per un posto nei quarti Zachary Svajda che a sua volta ha superato Francisco Cerundolo. Per Cobolli, da oggi, al Roland-Garros c'è ''un'aria diversa'': "Non ci sono i due più forti (Sinner e Alcaraz) e ora nemmeno Nole. Quando attraversi gli spogliatoi c'è uno spiraglio per tutti e tutti vogliono coglierlo. Sono pronto a lottare su ogni punto per poterlo cogliere", dice ai cronisti in sala stampa. Poi su Zachary Svajda: "Ci conosciamo bene, ci siamo allenati un paio di volte, dovrò studiarlo ancora perché non ci ho mai giocato sulla terra rossa: non è la superficie che lui predilige ma dovrò stare molto attento". Quanto alle prospettive del torneo, dice Cobolli forte di un tabellone più che mai aperto, "so che oggi ho una possibilità in più rispetto agli altri Slam e anche rispetto a Wimbledon, perché qui si gioca sulla mia superficie". "Sognare - suggerisce l'azzurro - non è mai sbagliato. Qui sogniamo in tanti ed è giusto che sia così. Vince chi sogna di più".
La vittoria di Berrettini
Matteo Berrettini, invece, dopo la vittoria con il francese Rinderknech ha battuto l'argentino Francisco Comesana nel secondo match sul Simonne-Mathieu per 7-6, 5-7, 6-7, 6-4, 7-6. "Sono felicissimo", ha esultato Berrettini commosso dopo l'impresa durata cinque ore e tredici minuti, per lui la partita più lunga della carriera (il record precedente era stato di 4 ore e 49). L'azzurro si è imposto dopo aver annullato anche due match point all'argentino nel supertiebreak finale. "Giocare una partita così, per me, fino a poche settimane fa era quasi impensabile quindi sono veramente felice di essere riuscito a lottare fino alla fine e ovviamente, ancora di più, di aver vinto", aggiunge Berrettini, che agli ottavi trova quel Cerundolo che dopo aver eliminato Sinner ha dovuto faticare quasi sei ore per battere Landaluce e conquistare il passaggio di turno.
La vittoria di Arnaldi
A chiudere la giornata di trionfi azzurri il successo di Arnaldi, che al termine di un match maratona di cinque ore ha superato il belga Raphael Collignon con il punteggio di 6-4. 6-7, 5-7, 6-4, 7-6, chiudendo la sfida al super tie break. Agli ottavi sfiderà Faria o Tiafoe.
Ieri fuori anche Djokovic
Intanto ieri il Roland Garros ha perso anche Novak Djokovic. Il serbo era l'unico vincitore di uno Slam ancora in gara ma è uscito dopo un’epica maratona di cinque ore contro il giovane brasiliano Joao Fonseca. Ora il tabellone è aperto alle speranze di trionfo di tanti tennisti, a partire dal nuovo favorito, il numero tre del mondo Zverev.