Giro d'Italia 2026, Vingegaard vince la 20^ tappa e mette al sicuro la maglia rosa

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Jonas Vingegaard ha dominato la 20esima e penultima frazione, conquistando la vittoria in cima alla salita di Piancavallo. Il corridore danese si aggiudica così la 109esima edizione della Corsa Rosa, completando la tripla corona dopo i successi al Tour de France e alla Vuelta di Spagna. Domani l’ultima tappa, con arrivo ai Fori Imperiali di Roma

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Penultima tappa oggi, 30 maggio, per il Giro d’Italia 2026 di ciclismo. A vincere la frazione scattata da Gemona del Friuli e arrivata a Piancavallo, per un totale di 200 km, è stato Jonas Vingegaard: il corridore danese ha dominato la tappa numero 20 e conquistato così la 109esima edizione del Giro d'Italia. Scattato a oltre 10 chilometri dall'arrivo, Vingegaard ha fatto il vuoto e si è preso la vittoria in cima alla salita di Piancavallo. Con la Corsa Rosa, il ciclista del Team Visma-Lease a Bike ha completato la tripla corona dopo i successi al Tour de France e alla Vuelta di Spagna. Secondo e terzo, al traguardo e sul podio finale, Felix Gall e Jay Hindley. La maglia bianca di miglior giovane è rimasta sulle spalle di Afonso Eulalio e anche Giulio Ciccone ha conservato la maglia azzurra di miglior scalatore. Ieri la tappa con arrivo ad Alleghe è stata vinta da Sepp Kuss. Domani l'ultimo atto della competizione a Roma con un circuito conclusivo ai Fori Imperiali.

 Vingegaard: "Arrivare a Roma in maglia rosa è speciale"

"Mi sono voluto godere il più possibile i metri finali, per fare mie le emozioni, godermi il pubblico e la folla lungo la strada. Per me arrivare a Roma in maglia rosa è speciale, la squadra ha lavorato alla grande in queste settimane, sono contento di sigillare il Giro con questa vittoria. Avevo una maglia particolare oggi, il successo è un modo di onorare anche le persone che sono state toccate dal terremoto di 50 anni fa", ha detto Vingegaard dopo la vittoria di oggi, la quinta in questa edizione. "Il Giro è sempre imprevedibile, molto duro, possono succedere moltissime cose. I miei compagni sono riusciti a controllarle tutte, ed è il motivo per cui ho vinto così tanto. Ho avuto buone risposte anche in ottica Tour de France, sono fiero della corsa che ho fatto", ha concluso.

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Il tracciato della ventesima tappa Gemona del Friuli-Piancavallo

La 20esima tappa è iniziata percorrendo la piana del Tagliamento intorno a Gemona, con la salita di Forgaria nel Friuli e il GPM di Clauzetto per arrivare in Val Cosa. Poi i corridori hanno raggiunto Maniago prima di entrare a Montereale Valcellina nel circuito finale con la doppia scalata del Piancavallo. Dopo il primo passaggio c’è stata una discesa impegnativa verso il lago di Barcis, poi una galleria di più di 4 km e un tratto pianeggiante fino ad Aviano, dove sono iniziati gli ultimi 15 km interamente in salita. I primi 10 km sono stati molto ripidi, intorno al 9% con punte del 14%, poi si è scesi leggermente e si è risaliti con pendenze più moderate, massimo all’8%.

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