Hantavirus, caccia a contatti passeggeri. Ue attiva meccanismo protezione civile

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L’Oms ha confermato l'identificazione di un nuovo caso di hantavirus in Svizzera in un passeggero della nave da crociera MV Hondius. E un'assistente di volo della Klm è stato sottoposta al test dopo aver manifestato sintomi lievi ed è stata ricoverata ad Amsterdam. L’imbarcazione, al momento, si trova al centro di un focolaio internazionale che conta otto casi complessivi, tre dei quali mortali. Per l'Oms "è possibile che vengano segnalati altri casi"

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Tre decessi tra gli otto i casi segnalati per il focolaio di hantavirus. È il punto sull'allarme contagio fatto dall'Oms. Cinque casi sono confermati, altri tre sospetti a bordo della nave da crociera Oceanwide Expeditions. Nessun passeggero ora mostra sintomi, assicura l'operatore olandese: chi era affetto da virus "è stato fatto scendere". Ventinove passeggeri sono sbarcati in anticipo il 24 aprile nell'isola di Sant'Elena, alcuni di loro poi cercarono di raggiungere casa autonomamente. Tra questi una donna olandese, poi deceduta, che fu fatta scendere da un volo Klm: un assistente di volo entrato in contatto con lei presenta sintomi lievi. Le Canarie sono pronte ad accogliere sabato la nave poi ogni passeggero con un meccanismo di protezione sanitaria sarà rimpatriato nel suo paese. 

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Allerta hantavirus, caccia ai contatti dei passeggeri della nave focolaio

Ue su Hantavirus: attivato meccanismo protezione civile

Durante la riunione, ha spiegato la portavoce, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) "ha presentato il proprio rapporto di valutazione della minaccia e una consulenza rapida per la gestione dei passeggeri al punto di ingresso di destinazione, e ha inoltre riferito in merito alle conclusioni dell'esperto che si trova attualmente sulla nave da crociera colpita". Dal canto suo, "la Commissione ha informato che il meccanismo di protezione civile è stato attivato dalla Spagna e che qualsiasi Stato membro può richiedere capacità di trasporto, evacuazione medica o forniture mediche. Gli Stati membri - ha aggiunto - possono anche offrire capacità di trasporto e la Commissione provvederà poi a coordinare l'impiego di un numero minimo di aerei". La portavoce ha quindi spiegato che "domani si terranno ulteriori discussioni per esaminare e definire i protocolli sulla quarantena e le linee guida. Lo stesso giorno, la Commissione, la Spagna e i Paesi Bassi parteciperanno inoltre a una riunione dell'Iniziativa per la sicurezza sanitaria globale per coordinarsi con i membri del G7 che hanno cittadini a bordo della nave. "La tutela della salute pubblica rimane la priorità assoluta della Commissione - ha sottolineato - Continuiamo a mantenere alta la vigilanza, monitorando attentamente la situazione e lavorando in stretta collaborazione con tutte le autorità degli Stati membri interessati, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l'Ecdc, per garantire una risposta rapida ed efficace in ogni fase". 

Ue coordina risposta su Hantavirus, attivato meccanismo protezione civile

"Oggi la Commissione ha ospitato una riunione a cui hanno partecipato le autorità sanitarie e di protezione civile degli Stati membri" per "fornire gli ultimi aggiornamenti" sui casi di hantavirus a bordo della Hondius e "garantire un buon coordinamento su questioni quali il rimpatrio, le linee guida sulla quarantena e la comunicazione dei rischi". Lo riferisce una portavoce dell'esecutivo Ue. "La Commissione ha informato che il meccanismo di protezione civile è stato attivato dalla Spagna" ha spiegato, aggiungendo che "domani si terranno ulteriori discussioni per esaminare e definire i protocolli sulla quarantena e le linee guida".

Hantavirus, Usa monitorano situazione loro passeggeri su nave, 'rischio popolazione molto basso'

Dagli Stati Uniti si sta "monitorando attentamente la situazione relativa ai viaggiatori Usa a bordo della nave da crociera MV Hondius, nei quali è stata confermata la presenza dell'hantavirus. La nostra massima priorità rimane la salute e la sicurezza di tutti i passeggeri statunitensi. Il Dipartimento di Stato sta coordinando una risposta intergovernativa che include il contatto diretto con i passeggeri, il coordinamento diplomatico e la collaborazione con le autorità sanitarie nazionali e internazionali. Il governo Usa si avvale dei suoi migliori esperti sanitari per guidare la risposta a questa situazione in continua evoluzione". E' quanto si legge in una nota diffusa oggi dai canali media dei Cdc (Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie) statunitensi.  "Stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri partner internazionali - hanno spiegato gli esperti - per fornire assistenza tecnica e indicazioni al fine di mitigare il rischio. Al momento, il rischio per la popolazione americana è estremamente basso", viene puntualizzato nella nota del esperti che concludono: "Esortiamo tutti gli americani a bordo della nave a seguire le indicazioni delle autorità sanitarie mentre lavoriamo per riportarli a casa sani e salvi".

Oms: "8 casi di cui 5 confermati, inviati 2.500 kit diagnosi da Argentina a 5 Paesi"

"Sabato scorso il Regno Unito ha notificato all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ai sensi del Regolamento sanitario internazionale, un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo della nave da crociera MV Hondius, battente bandiera olandese, in viaggio dall'Argentina a Capo Verde. Finora sono stati segnalati 8 casi" legati a questo focolaio, "di cui tre decessi". Al momento "5 degli 8 casi sono stati confermati come hantavirus, mentre gli altri 3 sono sospetti". A fare il punto è stato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante un media briefing in cui si è fatto il punto sulla vicenda della nave Hondius, ora diretta a Tenerife, Isole Canarie. Gli esperti dell'agenzia Onu per la salute hanno rassicurato sul fatto che "non è l'inizio di un'epidemia", o peggio "di una pandemia". Ma, hanno precisato, è possibile che si registrino ulteriori casi collegati al focolaio, vista la lunga incubazione del virus. E per garantire tempestività "è stato predisposto anche l'invio di 2.500 kit diagnostici dall'Argentina a laboratori di 5 Paesi". 

Hantavirus, il possibile serbatoio in una montagna di rifiuti all'entrata di Ushuaia

Il possibile serbatoio della ceppa andina dell'hantavirus contratto per primi dai due turisti olandesi a bordo dell'Mv Hondius è una discarica a cielo aperto all'entrata di Ushuaia - nella provincia argentina di Terra del Fuoco - nei dintorni della quale è frequente la presenza di appassionati di birdwatching. Lo conferma all'ANSA Gastón Bretti, fotografo e guida locale, secondo il quale "è abituale per gli appassionati andare alle discariche perché ci sono molti uccelli, in generale necrofagi che si nutrono di carogne". Bretti sottolinea che si tratta di un posto "di facile accesso che si trova all'entrata delle città" e la descrive come "una montagna di rifiuti che oggi supera di molto il limite prefissato inizialmente dalle autorità". "Gli avvistamenti - precisa la guida - si fanno ad ogni modo da un sentiero parallelo, ed è lì dove andiamo abitualmente". E' proprio su questa discarica che si dirige adesso l'attenzione delle autorità sanitarie argentine, che hanno annunciato ieri l'invio a Ushuaia di esperti dell'Istituto Malbran per catturare esemplari di ratti presenti nella zona ed esaminare campioni delle feci. Secondo i registri ufficiali la Terra del Fuoco non è classificata come zona endemica della ceppa andina dell'hantavirus, e si tratta quindi di escludere variazioni della situazione epidemiologica. Risulta d'altra parte che i due turisti olandesi, nelle settimane prima di imbarcarsi il primo aprile a Ushuaia sulla Mv Hondius, hanno visitato altre zone dell'Argentina e del Cile considerate come endemiche della ceppa andina. 

Madrid, "passeggeri spagnoli su nave con focolaio hantavirus stanno bene"

"Siamo in comunicazione permanente con i passeggeri spagnoli della nave. Ci dicono che stanno bene e che non vedono l'ora di tornare in Spagna". E' il messaggio su X dalla ministra spagnola della Sanità, Monica Garcia, che sta coordinando con l'Oms, l'Ue, l'Ecdc e i Paesi coinvolti l'operazione per l'evacuazione della nave crociera Hondius diretta alle Canarie. Fra le 147 persone attualmente rimaste a bordo, 14 sono di nazionalità iberica delle quali 13 passeggeri e un membro dell'equipaggio. "Anche noi non vediamo l'ora che tornino e lavoriamo perché sia così, con il migliore monitoraggio epidemiologico e tutte le garanzie di sicurezza e salute pubblica", assicura Garcia nel post In un altro messaggio sullo stesso social, la ministra ha ribadito che i 14 spagnoli saranno sottoposti all'arrivo a valutazione sanitaria e trasferiti all'ospedale militare Gomez Ulla di Madrid. "Confidiamo nella responsabilità dei passeggeri di proteggere la propria salute e quella del resto della popolazione, nell'ambito delle misure di sanità pubblica previste dalla nostra legislazione", ha dichiarato la ministra, in riferimento alla quarantena alla quale saranno sottoposti. 

Burioni: "Tutti virologi di nuovo come ai tempi del Covid"

"Siamo passati in poche ore da milioni di esperti di mine navali nello stretto di Hormuz a criminologi per Garlasco e adesso tutti virologi di nuovo come ai tempi del Covid". Così su X Roberto Burioni, professore di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele Milano.

Oms, "l'Hantavirus non è l'inizio di un'epidemia né di una pandemia"

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha affermato oggi che l'epidemia di hantavirus su una nave da crociera, che ha già causato tre vittime, non costituisce, in questa fase, "l'inizio di un'epidemia" o "una pandemia". "Questo non è l'inizio di un'epidemia, ma è l'occasione perfetta per ribadire che gli investimenti nella ricerca su agenti patogeni come questo sono essenziali, perché trattamenti, test e vaccini salvano vite umane", ha dichiarato ai giornalisti a Ginevra Maria Van Kerkhove, responsabile del Dipartimento per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e alle pandemie dell'Oms.

Ap, contagio coppia da birdwatching in discarica

La defunta coppia olandese da cui sarebbe partito il contagio da hantavirus sulla nave da crociera salpata dal sud dell'Argentina avrebbe contratto l'infezione mentre faceva birdwatching nei pressi di una discarica nella citta' di Ushuaia. E' quanto hanno riferito ad Ap due funzionari di Buenos Aires che stanno indagando sulla vicenda. Secondo le due fonti, la coppia ha visitato una discarica durante l'escursione e potrebbe essere entrata in contatto con roditori portatori dell'infezione. In precedenza, le autorita' argentine avevano affermato che Ushuaia e la provincia della Terra del Fuoco non avevano mai registrato casi di hantavirus. 

Oms, su nave 5 casi confermati e 3 sospetti

Il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha dichiarato giovedi' che sono stati confermati cinque casi di hantavirus a seguito dell'epidemia, con altri tre sospetti, e ha avvertito che e' possibile che si verifichino ulteriori casi. "Finora sono stati segnalati otto casi, inclusi tre decessi. Cinque degli otto casi sono stati confermati come hantavirus e gli altri tre sono sospetti", ha detto il direttore generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "La specie di hantavirus coinvolta in questo caso e' il virus Andes, presente in America Latina... Dato il periodo di incubazione del virus Andes, che puo' arrivare fino a sei settimane, e' possibile che vengano segnalati altri casi", ha aggiunto. 

Dg Oms: "Evento grave ma rischio globale resta basso"

Riguardo al focolaio di hantavirus che ha interessato la nave da crociera MV Hondius, "sebbene si tratti di un incidente grave, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) valuta il rischio per la salute pubblica come basso". Lo ha precisato il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus durante un media briefing in cui si è fatto il punto della situazione. "Tutto ciò dimostra anche perché esiste il Regolamento sanitario internazionale (Ihr) e come funziona. L'Oms sta collaborando con diversi Governi e partner nella risposta all'emergenza, in conformità con tale Regolamento. Le nostre priorità sono garantire che i pazienti colpiti" dal virus "ricevano le cure necessarie, che i restanti passeggeri a bordo della nave siano tenuti al sicuro e trattati con dignità e prevenire un'ulteriore diffusione del virus". 

Oms, "stabili passeggeri sintomatici evacuati ieri, nessuno a bordo con segni infezione"

Dei 3 passeggeri evacuati ieri dalla nave da crociera MV Hondius prima di farle proseguire il viaggio verso Tenerfie, isole Canarie, "2 persone sono in condizioni stabili in ospedale" nei Paesi Bassi, "una è asintomatica e si trova ora in Germania. L'ottavo caso registrato" e segnalato ieri "riguarda un uomo che era sbarcato a Sant'Elena. Seguendo le indicazioni dell'operatore navale, si è presentato a Zurigo, in Svizzera, con sintomi, e ieri è stata confermata l'infezione da hantavirus. Gli Ospedali Universitari di Ginevra hanno quindi sequenziato il virus, confermando che si tratta del virus Andes. Nessuno dei restanti passeggeri o membri dell'equipaggio a bordo della nave presenta attualmente sintomi". Lo ha spiegato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante un media briefing. "Sta migliorando" anche il paziente ricoverato nei giorni scorsi in terapia intensiva in Sudafrica, ha riferito Maria Van Kerkhove, direttrice ad interim del Dipartimento per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e pandemie dell'Oms. 

Oms, il contagio per Hantavirus avviene se il contatto è prolungato

Il direttore dell'Oms Tedros Ghebreyesus afferma in conferenza stampa che nelle precedenti epidemie la trasmissione di hantavirus tra esseri umani si è verificata solo a causa di un "contatto prolungato", il che, a suo dire, è stato il caso anche in questa circostanza. Tedros afferma che l'Oms è a conoscenza di segnalazioni di altre persone con sintomi che potrebbero essere entrate in contatto con i passeggeri e che è in contatto con le autorità competenti. Considerato il periodo di incubazione di questa malattia, che può arrivare fino a sei settimane, è possibile che vengano segnalati altri casi, afferma. Tuttavia, pur essendo grave, l'Oms dichiara di "valutare il rischio per la salute pubblica come basso". 

Dg Oms, "è possibile che vengano segnalati altri casi"

Riguardo alla vicenda del focolaio di hantavirus sulla nave da crociera MV Hondius "l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è consapevole del fatto che ci sono segnalazioni di altre persone con sintomi che potrebbero essere entrate in contatto con uno dei passeggeri. In ogni caso, siamo in stretto contatto con le autorità competenti. Dato il periodo di incubazione" del ceppo Andes dell'hantavirus, "che può arrivare fino a sei settimane, è possibile che vengano segnalati altri casi". Lo ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Ghebreyesus, durante un media briefing.

Hantavirus, l'infettivologo Gobbi: rischi, sintomi e come si cura. VIDEO

Hantavirus, operatore nave: "30 passeggeri sbarcati in scalo del 24 aprile a Sant'Elena"

Oceanwide Expeditions conferma che "il 24 aprile, 30 passeggeri sono sbarcati a Sant'Elena", dove la nave da crociera MV Hondius ha fatto scalo. "Questo numero include la salma del passeggero deceduto a bordo della Hondius l'11 aprile 2026. Tutti i passeggeri sbarcati sono stati contattati". Lo riferisce l'operatore della nave, Oceanwide Expeditions, in una nota diffusa oggi in cui fornisce aggiornamenti sul destino dell'imbarcazione che si è trovata a gestire un focolaio di hantavirus in alto mare, ora diretta a Tenerife, dopo l'evacuazione di 3 persone con sospetta infezione. In quei giorni di fine aprile non c'era ancora piena consapevolezza di quello che stava accadendo. E infatti "il primo caso confermato di hantavirus è stato segnalato il 4 maggio 2026", ripercorre l'operatore. La nave prevedeva diverse tappe, oltre a quella dell'1 aprile a Ushuaia in Argentina (dove "114 ospiti si sono imbarcati sulla MV Hondius") e del 24 aprile a Sant'Elena. "Stiamo lavorando per stabilire i dettagli di tutti i passeggeri e membri dell'equipaggio che si sono imbarcati e sbarcati nelle varie fermate della MV Hondius a partire dal 20 marzo", si legge nella nota.  

Hondius

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Virus crociera, l'Oms: "Sorveglianza fino a Tenerife"

Fino all'arrivo a Tenerife della nave da crociera MV Hondius, a bordo della quale è stato dichiarato un focolaio di hantavirus, e allo sbarco dei passeggeri, la sorveglianza epidemiologica di tutti gli occupanti sarà mantenuta al massimo livello e proseguirà a bordo. Verranno effettuate valutazioni per verificare che nessuno a bordo manifesti sintomi. Allo stesso modo, i protocolli che verranno applicati per lo sbarco seguiranno le linee guida stabilite dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) sulla gestione delle persone in circostanze come queste. "Tutto ciò verrà fatto per proteggere e garantire che non vi siano problemi per le persone che vivono nelle zone in cui la nave sbarcherà", ha dichiarato Janet Diaz, responsabile dell'Unità di Assistenza Sicura dell'OMS. "La cosa più importante è condurre indagini epidemiologiche approfondite (a bordo) per determinare se vi sia un rischio di contagio tra i contatti (dei casi confermati e sospetti)", ha dichiarato Diaz. Ha inoltre precisato che

l'OMS ha confermato che "la valutazione di tutti gli individui è stata effettuata correttamente prima della partenza della nave e che nessuno presentava sintomi". Due medici olandesi sono a bordo per occuparsi di questo compito, mentre specialisti epidemiologi dell'OMS erano presenti sulla nave da crociera per assistere nelle indagini sull'entità dell'epidemia della variante andina dell'hantavirus, l'unica variante in cui sono stati osservati rari casi di trasmissione da uomo a uomo. L'hantavirus non è più contagioso di quanto si pensasse in precedenza. Diaz ha spiegato che, sebbene il virus stia causando notevole timore, non vi sono indicazioni di un aumento della sua trasmissibilità rispetto a quanto già noto. "Non sembra essere piu' contagiosa. Da quanto sappiamo dai focolai verificatisi in Argentina e Cile, non si trasmette facilmente tra le persone, e stiamo osservando la stessa cosa ora", ha affermato. "Sulla nave, che è uno spazio ristretto, non abbiamo visto molte persone infette", ha aggiunto l'esperta, il cui lavoro rientra nell'ambito della gestione delle emergenze e delle questioni umanitarie dell'OMS. 

Test per assistente di volo Klm con sintomi lievi

Una assistente di volo della Klm è stata sottoposta a test per l'hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi. Lo ha riferito il ministero della Salute olandese all'Afp. L'hostess è attualmente ricoverata all'University Medical Center (Umc) di Amsterdam e sono in corso ulteriori accertamenti, ha spiegato Mischa Stubenitsky, portavoce del ministero. Secondo il media olandese 'Rtl Nieuws', la donna era stata in contatto con la passeggera olandese di 69 anni deceduta a causa del virus a Johannesburg, in Sudafrica. La donna che aveva viaggiato a bordo della nave MV Hondius era sbarcata il 24 aprile a Sant'Elena e con lei era stata trasferita anche la salma del marito, il primo passeggero della nave a sviluppare la grave sindrome che ne ha poi provocato la morte già a bordo dell'imbarcazione. La moglie aveva sintomi gastrointestinali, ma le sue condizioni peggioreranno durante il viaggio in aereo per Johannesburg, il 25 aprile, come ricostruito dall'Organizzazione mondiale della sanità in un primo report nei giorni scorsi. La sua morte avverrà in un pronto soccorso della città sudafricana il 26 aprile. 

La compagnia di volo Klm ha spiegato che a Johannesburg la donna era salita "brevemente" a bordo di uno dei suoi aerei che doveva partire da Johannesburg diretto ad Amsterdam, ma era stata fatta sbarcare prima del decollo. "A causa delle condizioni del passeggero in quel momento, l'equipaggio ha deciso di non consentirgli di viaggiare", ha dichiarato Klm, riferendosi al volo KL592 da Johannesburg ad Amsterdam del 25 aprile (23.15 ora locale). "Dopo che il passeggero è stato fatto scendere dall'aereo, il volo è ripartito per i Paesi Bassi", ha aggiunto Klm. Le autorità sanitarie olandesi stanno attualmente contattando tutti i passeggeri a bordo del volo "a scopo precauzionale".

Ue: "Rischio basso da Hantavirus, oggi nuova riunione con gli Stati interessati"

"In base alle informazioni di cui disponiamo al momento, il rischio per la popolazione europea è basso. La salute dei cittadini europei è la nostra priorità assoluta". Lo ha dichiarato una portavoce della Commissione europea in merito ai casi di Hantavirus a bordo della nave da crociera Mv Hondius. "Stiamo seguendo la situazione molto da vicino e cerchiamo di valutare in modo molto approfondito ogni possibile rischio che potrebbe esserci per i cittadini europei", ha sottolineato.

Ue: "Nel pomeriggio riunione con stati interessati"

La Commissione europea segue da vicino la vicenda della nave da crociera dove si sono registrati dei contagi del virus Hantavirus e due decessi tra i passeggeri. "C'è stata una riunione ieri, una riunione del comitato per la sicurezza sanitaria, insieme a tutti gli Stati membri, all'OMS e all'ECDC. - ha spiegato la portavoce della Commissione per la Salute Eva Hrncirova durante il briefing quotidiano con la stampa - "c'è stata una riunione con le autorità spagnole e olandesi stamattina, e ce ne sarà un'altra questo pomeriggio tra circa un'ora, insieme a tutti gli Stati membri interessati, in pratica con gli Stati membri i cui passeggeri sono a bordo".

La MV Hondius salpata alla volta di Tenerife

La nave da crociera MV Hondius, con a bordo passeggeri e membri dell'equipaggio in quarantena a causa di un'epidemia di Hantavirus, è salpata alla volta di Tenerife, nelle Isole Canarie spagnole, dove è previsto l'arrivo sabato, in vista di una pianificata evacuazione dei passeggeri all'inizio della prossima settimana. La nave ha superato l'arcipelago di Capo Verde, secondo il sito di monitoraggio marittimo Marine Traffic. "Tutti i passeggeri rimarranno a bordo della nave da crociera fino all'arrivo" degli aerei incaricati del loro rimpatrio, ha dichiarato il ministero dell'Interno spagnolo. La nave dovrebbe attraccare sabato al porto di Granadilla, sull'isola di Tenerife, nonostante l'opposizione delle autorità locali. "Sarà predisposto un piano congiunto di valutazione sanitaria ed evacuazione per rimpatriare tutti i passeggeri, a meno che le loro condizioni di salute non lo impediscano", ha sottolineato il ministro della Salute spagnolo Monica Garcia Gomez. I paesi dell'Ue sono responsabili dei propri cittadini, eventualmente con l'assistenza della Commissione europea, mentre l'evacuazione dei passeggeri extra-Ue è ancora in fase di pianificazione. La nave, con a bordo passeggeri di 23 diverse nazionalità, è partita da Praia Bay, Capo Verde, alle 17:15 GMT. "Altri tre operatori sanitari sono saliti a bordo della nave per garantire un'assistenza medica ottimale durante la traversata", ha dichiarato l'operatore turistico Oceanwide Expeditions in un comunicato stampa. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) e Oceanwide, tre persone - due membri dell'equipaggio malati e una persona che era stata a contatto con un caso confermato - sono state evacuate dalla nave e successivamente trasferite con voli sanitari da Praia. "Tutti e tre sono in condizioni stabili e uno di loro è asintomatico", ha affermato Ann Lindstrand, rappresentante dell'Oms a Capo Verde.

Hantavirus su nave da crociera, lo Spallanzani in prima linea nella risposta europea

Ci sono anche gli scienziati italiani coinvolti, in prima linea, negli approfondimenti scientifici dei casi di hantavirus a bordo della nave da crociera Mv Hondius. L’Istituto nazionale per le malattie infettive 'Lazzaro Spallanzani' Irccs di Roma è impegnato nelle attività di supporto tecnico scientifico attraverso il Laboratorio di virologia e Laboratori di biosicurezza, parte attiva del consorzio dei Laboratori di riferimento europei per la sanità pubblica. "Il Laboratorio dello Spallanzani opera nell’ambito della rete dedicata ai virus emergenti, zoonotici e trasmessi da roditori (Eurl Ph Erzv) essendo stato riconosciuto come uno dei quattro laboratori di riferimento a livello europeo insieme al Public health agency della Svezia, il National biosafety laboratory in Ungheria e l’Istituto Pasteur di Parigi", ricorda una nota. 

"Sebbene le valutazioni in corso indichino un rischio molto basso per la popolazione generale - spiega Fabrizio Maggi, direttore del Dipartimento di epidemiologia, ricerca preclinica e diagnostica avanzata  - l’evento ha reso opportuno il rafforzamento delle attività di preparazione e coordinamento a livello europeo. Il Laboratorio di virologia dello Spallanzani partecipa alle iniziative di preparedness e al confronto tecnico con le istituzioni sanitarie europee e con l’Ecdc, in particolare in relazione alla gestione di eventuali casi sospetti o confermati di infezione da hantavirus e alle attività di sorveglianza connesse al rientro dei passeggeri nei Paesi europei. In questo ambito, il Laboratorio ha messo a disposizione competenze specialistiche nel campo della diagnostica molecolare degli hantavirus, inclusi protocolli per l’identificazione del ceppo Andes"-. 

"Il contributo fornito – spiega la dr.ssa Francesca Colavita, responsabile per lo Spallanzani del gruppo Eurl Ph Erzv - si inserisce in un contesto di collaborazione tra i quattro laboratori europei e comprende il supporto alla conferma diagnostica, la condivisione di indicazioni tecniche per la rilevazione molecolare, l’accesso a materiali di riferimento inattivati e la diffusione di raccomandazioni di biosicurezza per la corretta gestione e inattivazione dei campioni biologici. L’evento sottolinea l’importanza di una rete laboratoristica europea integrata e coordinata, in grado di rispondere in modo tempestivo a segnalazioni internazionali che richiedono elevati livelli di competenza, standardizzazione e sicurezza operativa".  Per il direttore generale, Cristina Matranga, "L’Inmi Spallanzani conferma ancora una volta il proprio ruolo di supporto alla sanità pubblica nazionale ed europea nella prevenzione e nella gestione delle infezioni emergenti, in linea con la propria missione istituzionale". 

Operatore Hondius: "29 passeggeri scesero dalla nave il 24/4 a Sant'Elena"

Ventinove passeggeri sbarcarono dalla Mv Hondius, nave colpita dall'hantavirus, il 24 aprile durante la sua sosta nella remota isola britannica di Sant'Elena. Lo ha dichiarato la compagnia di navigazione olandese, aggiungendo che fu sbarcata anche la salma dell'ospite deceduto a bordo l'11 aprile. "Il primo caso confermato di hantavirus è stato segnalato solo il 4 maggio" ha affermato Oceanwide Expeditions in un comunicato. La compagnia ha aggiunto che tutte le persone che hanno lasciato la nave sono state contattate. 

Focolaio Hantavirus, positiva hostess di volo. VIDEO

Virus crociera, il medico spiega: "Non è come il Covid"

L'hantavirus responsabile della crisi sanitaria a bordo di una nave da crociera è un virus perfettamente noto e monitorato dalla scienza. Non ha nulla a che vedere con altri virus, come il SARS-CoV-2, responsabile del COVID-19, o il virus che ha causato l'Ebola. Se i protocolli vengono seguiti come previsto, non dovrebbe causare un grave allarme sanitario. Queste argomentazioni provengono dalla ricercatrice Noemi' Sevilla, direttrice del Centro di Ricerca sulla Salute Animale (CISA) - presso l'Istituto Nazionale di Ricerca e Tecnologia Agricola e Alimentare del Consiglio Nazionale delle Ricerche spagnolo (CSIC) - che studia le malattie infettive causate da virus, comprese le zoonosi (trasmissione dagli animali all'uomo) che possono avere un impatto sulla salute pubblica. In dichiarazioni rilasciate all'agenzia EFE, Noemi Sevilla ha sottolineato che si tratta di un virus ben noto e monitorato e, pur comprendendo l'allarme pubblico che sta suscitando a causa della recente pandemia di COVID-19, ha affermato che "non ha assolutamente nulla a che fare con essa". Descrivendo le differenze, ha evidenziato, prima di tutto, la trasmissibilità, che è molto elevata nel caso del COVID-19 e "molto bassa" nel caso dell'hantavirus. Un tasso di trasmissione molto basso. A sostegno di questa tesi, ha osservato che il valore R, che misura la trasmissibilità di un virus - il numero di persone infettate da una persona infetta - è pari a 5 nel caso del COVID-19 e inferiore a 1 nel caso dell'hantavirus. Inoltre il coronavirus si trasmette molto facilmente ed efficacemente per via aerea, mentre in questo caso e' necessario trovarsi a stretto contatto con una persona infetta per un lungo periodo di tempo, "e anche in questo caso non è facile". 

Operatore: "Nessun individuo con sintomi da hantavirus sulla crociera"

"Tutti i passeggeri che mostravano sintomi da hantavirus sono stati fatti sbarcare dalla Mv Hondius". Lo dichiara in un comunicato Oceanwide Expeditions, operatore olandese gestore della crociera. Dopo l'evacuazione di tre passeggeri nei Paesi Bassi, di cui "una asintomatica e due sintomatiche", non sono presenti individui sintomatici a bordo, riferisce l'operatore. La nave è ora diretta da Capoverde alle Isole Canarie, dove circa 100 passeggeri e membri dell'equipaggio rimasti a bordo saranno monitorati e autorizzati a rientrare in aereo nei rispettivi Paesi di provenienza. 

Sanità, hantavirus, Pregliasco: "Importante evitare inutili allarmismi"

"Sul caso dell’hantavirus è importante evitare inutili allarmismi". In una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano torna sul caso della nave da crociera dove si sono registrati casi di contagio,  evidenziando la necessità di una informazione corretta. 

"Le autorità sanitarie stanno facendo ciò che normalmente si fa in presenza di un focolaio internazionale: monitoraggio, informazione alle strutture di frontiera e coordinamento con gli organismi internazionali. Non siamo di fronte a una situazione assimilabile a quella vissuta con il Covid. L’hantavirus è noto da tempo e presenta modalità di trasmissione molto diverse, generalmente legate al contatto con roditori infetti. Dopo la pandemia, però, termini come 'allerta' o focolaio' hanno inevitabilmente un forte impatto emotivo sull’opinione pubblica. Per questo è fondamentale accompagnare le attività di sorveglianza sanitaria con una comunicazione equilibrata, trasparente e proporzionata al rischio reale", conclude Pregliasco.

Arrivati in Olanda i due pazienti con hantavirus fermati da scalo tecnico

Si è conclusa nella notte l'operazione sanitaria per il trasferimento ad Amsterdam di due evacuati a bordo di un aereo ambulanza, costretto a uno scalo tecnico a Las Palmas di Gran Canarie, per un guasto alla bolla protettiva di uno dei pazienti. Secondo fonti del ministero della Sanità spagnolo, i due passeggeri sono stati trasferiti con un altro aereo, diverso da quello rimasto sull'isola spagnola, e poi ripartito dalle Canarie verso Amsterdam. Il primo aereo, senza passeggeri a bordo e con il solo equipaggio, è a sua volta ripartito, facendo uno scalo tecnico a Valenzia per rifornimento, per poi proseguire con destinazione Rotterdam. Le autorità spagnole hanno precisato che tutte le operazioni si sono svolte nel rispetto dei protocolli sanitari e di sicurezza, in coordinamento con gli organismi competenti e la compagnia responsabile del trasferimento. Già ieri sera era arrivato  ad Amsterdam il secondo aereo ambulanza usato per la evacuazione dell'altro dei tre pazienti sintomatici che erano sulla nave . 

Hantavirus: "Test per assistente di volo Klm, ha sintomi lievi"

Un'assistente di volo della Klm è stato sottoposta al test per l'hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi ed è stata ricoverata ad Amsterdam. L'ha dichiarato un portavoce del ministero della Salute dei Paesi Bassi. L'assistente di volo è entrata in contatto con la donna olandese fatta scendere prima del decollo dall'aereo Klm su cui aveva cercato di imbarcarsi il 25 aprile per lasciare Johannesburg per Amsterdam. L'equipaggio, date le sue condizioni di salute, aveva rifiutato il trasporto. La donna poi morì. Le autorità sanitarie stanno contattando le persone a bordo del volo "a scopo precauzionale", ha detto Klm. 

Hantavirus su nave da crociera, coppia morta viaggiò tra Cile, Uruguay e Argentina

Proseguono le indagini sul caso della coppia olandese che per prima ha mostrato i sintomi da hantavirus a bordo della nave Mv Hondius, dove è scoppiato un focolaio. Secondo le autorità argentine, che indagano sulla vicenda, l'itinerario dei due passeggeri, marito e moglie, sarebbe compatibile con un contagio contratto in una delle zone endemiche del ceppo andino. I due coniugi avevano infatti viaggiato tra Cile, Uruguay e Argentina prima di imbarcarsi sulla nave da crociera.

Hantavirus su nave da crociera, coppia morta viaggiò tra Cile, Uruguay e Argentina

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Hantavirus su crociera, ministero Salute allerta uffici di frontiera

Ogni dettaglio del viaggio della MvHondius, la nave da spedizione con passeggeri che sbarcavano su diverse isole dell'Oceano Atlantico per dedicarsi al birdwatching e ad altre attività, viene attentamente analizzato dagli esperti coordinati dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che definiscono basso il rischio a livello globale legato al focolaio ma vogliono ricostruirne la dinamica. L’obiettivo è capire l'origine delle infezioni. I casi intanto salgono a otto, con un nuovo paziente segnalato da Zurigo. E tre casi sospetti, nelle scorse ore, sono stati evacuati dalla nave verso i Paesi Bassi per essere curati. Un altro caso è stato riscontrato nelle ultime ore in Argentina, ma per ora non è riconducibile al focolaio della nave Hondius.

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