L’Oms ha confermato l'identificazione di un nuovo caso di hantavirus in Svizzera in un passeggero della nave da crociera MV Hondius. E un'assistente di volo della Klm è stato sottoposta al test dopo aver manifestato sintomi lievi ed è stata ricoverata ad Amsterdam. L’imbarcazione, al momento, si trova al centro di un focolaio internazionale che conta otto casi complessivi, tre dei quali mortali
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha confermato l'identificazione di un nuovo caso di hantavirus in Svizzera in un passeggero della nave da crociera MV Hondius. Proprio in queste ore, inoltre, un'assistente di volo della Klm è stato sottoposta al test per l'hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi ed è stata ricoverata ad Amsterdam. L'ha dichiarato un portavoce del ministero della Salute dei Paesi Bassi.
Secondo le autorità argentine, l'itinerario dei coniugi olandesi, i primi a contrarre sintomi di hantavirus, sarebbe compatibile con un contagio avvenuto in una delle zone endemiche del ceppo andino. La coppia, deceduta a causa del virus, aveva infatti viaggiato tra Cile, Uruguay e Argentina prima di imbarcarsi sulla nave Mv Hondius.
L’imbarcazione, al momento, si trova al centro di un focolaio internazionale che conta otto casi complessivi, tre dei quali mortali. La stessa nave, con a bordo passeggeri e membri dell'equipaggio in quarantena, è salpata alla volta di Tenerife, nelle Isole Canarie spagnole, dove è previsto l'arrivo sabato, in vista di una pianificata evacuazione dei passeggeri all'inizio della prossima settimana.
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Test per assistente di volo Klm con sintomi lievi
Una assistente di volo della Klm è stata sottoposta a test per l'hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi. Lo ha riferito il ministero della Salute olandese all'Afp. L'hostess è attualmente ricoverata all'University Medical Center (Umc) di Amsterdam e sono in corso ulteriori accertamenti, ha spiegato Mischa Stubenitsky, portavoce del ministero. Secondo il media olandese 'Rtl Nieuws', la donna era stata in contatto con la passeggera olandese di 69 anni deceduta a causa del virus a Johannesburg, in Sudafrica. La donna che aveva viaggiato a bordo della nave MV Hondius era sbarcata il 24 aprile a Sant'Elena e con lei era stata trasferita anche la salma del marito, il primo passeggero della nave a sviluppare la grave sindrome che ne ha poi provocato la morte già a bordo dell'imbarcazione. La moglie aveva sintomi gastrointestinali, ma le sue condizioni peggioreranno durante il viaggio in aereo per Johannesburg, il 25 aprile, come ricostruito dall'Organizzazione mondiale della sanità in un primo report nei giorni scorsi. La sua morte avverrà in un pronto soccorso della città sudafricana il 26 aprile.
La compagnia di volo Klm ha spiegato che a Johannesburg la donna era salita "brevemente" a bordo di uno dei suoi aerei che doveva partire da Johannesburg diretto ad Amsterdam, ma era stata fatta sbarcare prima del decollo. "A causa delle condizioni del passeggero in quel momento, l'equipaggio ha deciso di non consentirgli di viaggiare", ha dichiarato Klm, riferendosi al volo KL592 da Johannesburg ad Amsterdam del 25 aprile (23.15 ora locale). "Dopo che il passeggero è stato fatto scendere dall'aereo, il volo è ripartito per i Paesi Bassi", ha aggiunto Klm. Le autorità sanitarie olandesi stanno attualmente contattando tutti i passeggeri a bordo del volo "a scopo precauzionale".
Ue: "Rischio basso da Hantavirus, oggi nuova riunione con gli Stati interessati"
"In base alle informazioni di cui disponiamo al momento, il rischio per la popolazione europea è basso. La salute dei cittadini europei è la nostra priorità assoluta". Lo ha dichiarato una portavoce della Commissione europea in merito ai casi di Hantavirus a bordo della nave da crociera Mv Hondius. "Stiamo seguendo la situazione molto da vicino e cerchiamo di valutare in modo molto approfondito ogni possibile rischio che potrebbe esserci per i cittadini europei", ha sottolineato.
Ue: "Nel pomeriggio riunione con stati interessati"
La Commissione europea segue da vicino la vicenda della nave da crociera dove si sono registrati dei contagi del virus Hantavirus e due decessi tra i passeggeri. "C'è stata una riunione ieri, una riunione del comitato per la sicurezza sanitaria, insieme a tutti gli Stati membri, all'OMS e all'ECDC. - ha spiegato la portavoce della Commissione per la Salute Eva Hrncirova durante il briefing quotidiano con la stampa - "c'è stata una riunione con le autorità spagnole e olandesi stamattina, e ce ne sarà un'altra questo pomeriggio tra circa un'ora, insieme a tutti gli Stati membri interessati, in pratica con gli Stati membri i cui passeggeri sono a bordo".
La MV Hondius salpata alla volta di Tenerife
La nave da crociera MV Hondius, con a bordo passeggeri e membri dell'equipaggio in quarantena a causa di un'epidemia di Hantavirus, è salpata alla volta di Tenerife, nelle Isole Canarie spagnole, dove è previsto l'arrivo sabato, in vista di una pianificata evacuazione dei passeggeri all'inizio della prossima settimana. La nave ha superato l'arcipelago di Capo Verde, secondo il sito di monitoraggio marittimo Marine Traffic. "Tutti i passeggeri rimarranno a bordo della nave da crociera fino all'arrivo" degli aerei incaricati del loro rimpatrio, ha dichiarato il ministero dell'Interno spagnolo. La nave dovrebbe attraccare sabato al porto di Granadilla, sull'isola di Tenerife, nonostante l'opposizione delle autorità locali. "Sarà predisposto un piano congiunto di valutazione sanitaria ed evacuazione per rimpatriare tutti i passeggeri, a meno che le loro condizioni di salute non lo impediscano", ha sottolineato il ministro della Salute spagnolo Monica Garcia Gomez. I paesi dell'Ue sono responsabili dei propri cittadini, eventualmente con l'assistenza della Commissione europea, mentre l'evacuazione dei passeggeri extra-Ue è ancora in fase di pianificazione. La nave, con a bordo passeggeri di 23 diverse nazionalità, è partita da Praia Bay, Capo Verde, alle 17:15 GMT. "Altri tre operatori sanitari sono saliti a bordo della nave per garantire un'assistenza medica ottimale durante la traversata", ha dichiarato l'operatore turistico Oceanwide Expeditions in un comunicato stampa. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) e Oceanwide, tre persone - due membri dell'equipaggio malati e una persona che era stata a contatto con un caso confermato - sono state evacuate dalla nave e successivamente trasferite con voli sanitari da Praia. "Tutti e tre sono in condizioni stabili e uno di loro è asintomatico", ha affermato Ann Lindstrand, rappresentante dell'Oms a Capo Verde.
Hantavirus su nave da crociera, lo Spallanzani in prima linea nella risposta europea
Ci sono anche gli scienziati italiani coinvolti, in prima linea, negli approfondimenti scientifici dei casi di hantavirus a bordo della nave da crociera Mv Hondius. L’Istituto nazionale per le malattie infettive 'Lazzaro Spallanzani' Irccs di Roma è impegnato nelle attività di supporto tecnico scientifico attraverso il Laboratorio di virologia e Laboratori di biosicurezza, parte attiva del consorzio dei Laboratori di riferimento europei per la sanità pubblica. "Il Laboratorio dello Spallanzani opera nell’ambito della rete dedicata ai virus emergenti, zoonotici e trasmessi da roditori (Eurl Ph Erzv) essendo stato riconosciuto come uno dei quattro laboratori di riferimento a livello europeo insieme al Public health agency della Svezia, il National biosafety laboratory in Ungheria e l’Istituto Pasteur di Parigi", ricorda una nota.
"Sebbene le valutazioni in corso indichino un rischio molto basso per la popolazione generale - spiega Fabrizio Maggi, direttore del Dipartimento di epidemiologia, ricerca preclinica e diagnostica avanzata - l’evento ha reso opportuno il rafforzamento delle attività di preparazione e coordinamento a livello europeo. Il Laboratorio di virologia dello Spallanzani partecipa alle iniziative di preparedness e al confronto tecnico con le istituzioni sanitarie europee e con l’Ecdc, in particolare in relazione alla gestione di eventuali casi sospetti o confermati di infezione da hantavirus e alle attività di sorveglianza connesse al rientro dei passeggeri nei Paesi europei. In questo ambito, il Laboratorio ha messo a disposizione competenze specialistiche nel campo della diagnostica molecolare degli hantavirus, inclusi protocolli per l’identificazione del ceppo Andes"-.
"Il contributo fornito – spiega la dr.ssa Francesca Colavita, responsabile per lo Spallanzani del gruppo Eurl Ph Erzv - si inserisce in un contesto di collaborazione tra i quattro laboratori europei e comprende il supporto alla conferma diagnostica, la condivisione di indicazioni tecniche per la rilevazione molecolare, l’accesso a materiali di riferimento inattivati e la diffusione di raccomandazioni di biosicurezza per la corretta gestione e inattivazione dei campioni biologici. L’evento sottolinea l’importanza di una rete laboratoristica europea integrata e coordinata, in grado di rispondere in modo tempestivo a segnalazioni internazionali che richiedono elevati livelli di competenza, standardizzazione e sicurezza operativa". Per il direttore generale, Cristina Matranga, "L’Inmi Spallanzani conferma ancora una volta il proprio ruolo di supporto alla sanità pubblica nazionale ed europea nella prevenzione e nella gestione delle infezioni emergenti, in linea con la propria missione istituzionale".
Operatore Hondius: "29 passeggeri scesero dalla nave il 24/4 a Sant'Elena"
Ventinove passeggeri sbarcarono dalla Mv Hondius, nave colpita dall'hantavirus, il 24 aprile durante la sua sosta nella remota isola britannica di Sant'Elena. Lo ha dichiarato la compagnia di navigazione olandese, aggiungendo che fu sbarcata anche la salma dell'ospite deceduto a bordo l'11 aprile. "Il primo caso confermato di hantavirus è stato segnalato solo il 4 maggio" ha affermato Oceanwide Expeditions in un comunicato. La compagnia ha aggiunto che tutte le persone che hanno lasciato la nave sono state contattate.
Focolaio Hantavirus, positiva hostess di volo. VIDEO
Virus crociera, il medico spiega: "Non è come il Covid"
L'hantavirus responsabile della crisi sanitaria a bordo di una nave da crociera è un virus perfettamente noto e monitorato dalla scienza. Non ha nulla a che vedere con altri virus, come il SARS-CoV-2, responsabile del COVID-19, o il virus che ha causato l'Ebola. Se i protocolli vengono seguiti come previsto, non dovrebbe causare un grave allarme sanitario. Queste argomentazioni provengono dalla ricercatrice Noemi' Sevilla, direttrice del Centro di Ricerca sulla Salute Animale (CISA) - presso l'Istituto Nazionale di Ricerca e Tecnologia Agricola e Alimentare del Consiglio Nazionale delle Ricerche spagnolo (CSIC) - che studia le malattie infettive causate da virus, comprese le zoonosi (trasmissione dagli animali all'uomo) che possono avere un impatto sulla salute pubblica. In dichiarazioni rilasciate all'agenzia EFE, Noemi Sevilla ha sottolineato che si tratta di un virus ben noto e monitorato e, pur comprendendo l'allarme pubblico che sta suscitando a causa della recente pandemia di COVID-19, ha affermato che "non ha assolutamente nulla a che fare con essa". Descrivendo le differenze, ha evidenziato, prima di tutto, la trasmissibilità, che è molto elevata nel caso del COVID-19 e "molto bassa" nel caso dell'hantavirus. Un tasso di trasmissione molto basso. A sostegno di questa tesi, ha osservato che il valore R, che misura la trasmissibilità di un virus - il numero di persone infettate da una persona infetta - è pari a 5 nel caso del COVID-19 e inferiore a 1 nel caso dell'hantavirus. Inoltre il coronavirus si trasmette molto facilmente ed efficacemente per via aerea, mentre in questo caso e' necessario trovarsi a stretto contatto con una persona infetta per un lungo periodo di tempo, "e anche in questo caso non è facile".
Operatore: "Nessun individuo con sintomi da hantavirus sulla crociera"
"Tutti i passeggeri che mostravano sintomi da hantavirus sono stati fatti sbarcare dalla Mv Hondius". Lo dichiara in un comunicato Oceanwide Expeditions, operatore olandese gestore della crociera. Dopo l'evacuazione di tre passeggeri nei Paesi Bassi, di cui "una asintomatica e due sintomatiche", non sono presenti individui sintomatici a bordo, riferisce l'operatore. La nave è ora diretta da Capoverde alle Isole Canarie, dove circa 100 passeggeri e membri dell'equipaggio rimasti a bordo saranno monitorati e autorizzati a rientrare in aereo nei rispettivi Paesi di provenienza.
Sanità, hantavirus, Pregliasco: "Importante evitare inutili allarmismi"
"Sul caso dell’hantavirus è importante evitare inutili allarmismi". In una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano torna sul caso della nave da crociera dove si sono registrati casi di contagio, evidenziando la necessità di una informazione corretta.
"Le autorità sanitarie stanno facendo ciò che normalmente si fa in presenza di un focolaio internazionale: monitoraggio, informazione alle strutture di frontiera e coordinamento con gli organismi internazionali. Non siamo di fronte a una situazione assimilabile a quella vissuta con il Covid. L’hantavirus è noto da tempo e presenta modalità di trasmissione molto diverse, generalmente legate al contatto con roditori infetti. Dopo la pandemia, però, termini come 'allerta' o focolaio' hanno inevitabilmente un forte impatto emotivo sull’opinione pubblica. Per questo è fondamentale accompagnare le attività di sorveglianza sanitaria con una comunicazione equilibrata, trasparente e proporzionata al rischio reale", conclude Pregliasco.
Arrivati in Olanda i due pazienti con hantavirus fermati da scalo tecnico
Si è conclusa nella notte l'operazione sanitaria per il trasferimento ad Amsterdam di due evacuati a bordo di un aereo ambulanza, costretto a uno scalo tecnico a Las Palmas di Gran Canarie, per un guasto alla bolla protettiva di uno dei pazienti. Secondo fonti del ministero della Sanità spagnolo, i due passeggeri sono stati trasferiti con un altro aereo, diverso da quello rimasto sull'isola spagnola, e poi ripartito dalle Canarie verso Amsterdam. Il primo aereo, senza passeggeri a bordo e con il solo equipaggio, è a sua volta ripartito, facendo uno scalo tecnico a Valenzia per rifornimento, per poi proseguire con destinazione Rotterdam. Le autorità spagnole hanno precisato che tutte le operazioni si sono svolte nel rispetto dei protocolli sanitari e di sicurezza, in coordinamento con gli organismi competenti e la compagnia responsabile del trasferimento. Già ieri sera era arrivato ad Amsterdam il secondo aereo ambulanza usato per la evacuazione dell'altro dei tre pazienti sintomatici che erano sulla nave .
Hantavirus: "Test per assistente di volo Klm, ha sintomi lievi"
Un'assistente di volo della Klm è stato sottoposta al test per l'hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi ed è stata ricoverata ad Amsterdam. L'ha dichiarato un portavoce del ministero della Salute dei Paesi Bassi. L'assistente di volo è entrata in contatto con la donna olandese fatta scendere prima del decollo dall'aereo Klm su cui aveva cercato di imbarcarsi il 25 aprile per lasciare Johannesburg per Amsterdam. L'equipaggio, date le sue condizioni di salute, aveva rifiutato il trasporto. La donna poi morì. Le autorità sanitarie stanno contattando le persone a bordo del volo "a scopo precauzionale", ha detto Klm.
Hantavirus su nave da crociera, coppia morta viaggiò tra Cile, Uruguay e Argentina
Proseguono le indagini sul caso della coppia olandese che per prima ha mostrato i sintomi da hantavirus a bordo della nave Mv Hondius, dove è scoppiato un focolaio. Secondo le autorità argentine, che indagano sulla vicenda, l'itinerario dei due passeggeri, marito e moglie, sarebbe compatibile con un contagio contratto in una delle zone endemiche del ceppo andino. I due coniugi avevano infatti viaggiato tra Cile, Uruguay e Argentina prima di imbarcarsi sulla nave da crociera.
Hantavirus su nave da crociera, coppia morta viaggiò tra Cile, Uruguay e Argentina
Vai al contenutoHantavirus su crociera, ministero Salute allerta uffici di frontiera
Ogni dettaglio del viaggio della MvHondius, la nave da spedizione con passeggeri che sbarcavano su diverse isole dell'Oceano Atlantico per dedicarsi al birdwatching e ad altre attività, viene attentamente analizzato dagli esperti coordinati dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che definiscono basso il rischio a livello globale legato al focolaio ma vogliono ricostruirne la dinamica. L’obiettivo è capire l'origine delle infezioni. I casi intanto salgono a otto, con un nuovo paziente segnalato da Zurigo. E tre casi sospetti, nelle scorse ore, sono stati evacuati dalla nave verso i Paesi Bassi per essere curati. Un altro caso è stato riscontrato nelle ultime ore in Argentina, ma per ora non è riconducibile al focolaio della nave Hondius.