Elezioni in Ungheria, Peter Magyar ha vinto. Orban: "Risultato doloroso"

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Oltre 8,1 milioni di cittadini ungheresi sono stati chiamati al voto per queste storiche elezioni parlamentari, che hanno segnato la fine dell'era di Viktor Orban dopo 16 anni. Al suo posto il leader dell'opposizione che, sui social, scrive: "Grazie Ungheria!". Affluenza record al 77% 

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"Abbiamo liberato l'Ungheria": con queste parole il leader dell'opposizione Peter Magyar ha festeggiato la vittoria alle elezioni in Ungheria.  Oltre 8,1 milioni di cittadini sono stati chiamati al voto oggi. I seggi hanno chiuso alle 19, poi è iniziato lo spoglio. Si è trattato di un voto storico: Viktor Orban, al potere da 16 anni, ha ammesso la sconfitta parlando di un risultato "doloroso" e congratulandosi con l'avversario.

Il sistema elettorale ungherese assegna 199 seggi: 106 nei collegi uninominali con sistema maggioritario, 93 attraverso liste nazionali e delle minoranze. La soglia di sbarramento è fissata al 5%. 

Vola l’affluenza, da record: alle 18.30 era al 77%, superando l'affluenza complessiva del 2022, ferma al 69,5% a fine giornata. 

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Premier polacco Tusk esulta per Magyar: "Russi andate a casa"

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha celebrato la vittoria di Peter Magyar alle elezioni legislative ungheresi, lanciando una frecciata ai legami tra il primo ministro sconfitto Viktor Orbán e la Russia. "Di nuovo insieme! Gloriosa vittoria, cari amici!" ha scritto su X, aggiungendo in ungherese: "Russi andate a casa!"

Magyar: "Mia prima visita ufficiale sarà in Polonia"

Il vincitore delle elezioni ungheresi, Peter Magyar, ha annunciato ai sostenitori in piazza a Budapest che il suo primo viaggio ufficiale sarà in Polonia per "rafforzare un'amicizia millenaria". Magyar ha parlato di rilanciare e "se possibile espandere" il formato di Visegrad, l'accordo di cooperazione tra Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. "Il mio secondo viaggio sara' a Vienna e il terzo a Bruxelles, cosi' possiamo portare a casa quei fondi Ue a cui gli ungheresi hanno diritto", ha aggiunto Magyar, "il nostro Paese vuole vivere di nuovo, vuole essere un Paese europeo di nuovo". 

Magyar: "Ce l'abbiamo fatta, abbiamo liberato il Paese"

"Ce l'abbiamo fatta, Tisza e l'Ungheria hanno vinto le elezioni. Non con un piccolo margine, ma con un margine molto ampio. Insieme abbiamo liberato l'Ungheria". Lo ha detto dal palco allestito a Budapest per celebrare la vittoria Peter Magyar, che dopo 16 anni ha messo fine all'era di Vitkor Orban. "Avremo una maggioranza dei due terzi in parlamento", ha esultato il leader di Tisza.

Magyar al presidente ungherese: "Subito il mandato e poi si dimetta"

Peter Magyar chiede al presidente ungherese, Tamas Sulyok, vicino a Fidesz, di "conferirgli il mandato per formare il governo il prima possibile", per poi "dimettersi". Il vincitore delle elezioni, dal palco del raduno di Tisza in piazza Batthyany, a Budapest, si è quindi rivolto al premier uscente Viktor Orban, chiedendogli di "astenersi da qualsiasi misura che limiti il margine di manovra del prossimo governo".

Magyar: “Gli ungheresi hanno scelto l'Europa”

“Gli ungheresi hanno detto sì all'Europa”, ha detto Peter Magyar, sul palco del raduno di Tisza in piazza Batthyany, a Budapest, celebrando la vittoria su Viktor Orban.

Magyar: “La transizione sarà pacifica”

“Abbiamo ottenuto un mandato senza precedenti, ci aspettiamo di avere i due terzi" dei seggi "in Parlamento". Lo ha detto il leader dell'opposizione, Peter Magyar, sul palco del raduno di Tisza in piazza Batthyany, a Budapest, aggiungendo che "la transizione sarà pacifica e senza problemi".

Zelensky: “Una schiacciante vittoria, pronti a collaborare”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è congratulato con Peter Magyar e il partito Tisza per "la loro schiacciante vittoria". In un post su X Zelensky ha scritto: "E' importante quando prevale un approccio costruttivo. L'Ucraina ha sempre cercato relazioni di buon vicinato con tutti in Europa e siamo pronti ad avanzare nella nostra cooperazione con l'Ungheria. L'Europa e ogni nazione europea devono rafforzarsi, e milioni di europei cercano cooperazione e stabilità. Siamo pronti per incontri e lavoro congiunto costruttivo a beneficio di entrambe le nazioni, nonché per la pace, la sicurezza e la stabilità in Europa".

Magyar: “Abbiamo liberato l'Ungheria”

"Abbiamo liberato l'Ungheria". Lo ha detto Peter Magyar rivolgendosi ai suoi sostenitori dopo la vittoria alle elezioni in Ungheria. "Ce l'abbiamo fatta", ha affermato tra gli applausi della folla a Budapest. "Tisza e l'Ungheria hanno vinto queste elezioni. Insieme, abbiamo liberato l'Ungheria e ci siamo sbarazzati del regime di Orbán", ha proseguito citato dalla Bbc, sottolineando che tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il popolo ungherese.

Magyar saluta i suoi sostenitori nel cuore di Budapest

Péter Magyar, il vincitore delle elezioni in Ungheria sta salutando in questi minuti migliaia di suoi sostenitori fuori dalla sede elettorale di Tisza, nel cuore della capitale ungherese Budapest. Lo riporta la Cnn. Magyar sventola una bandiera ungherese, mentre dagli altoparlanti risuona "My Way" di Frank Sinatra tra una folla esultante e sempre più numerosa di sostenitori.

Festa intorno al Parlamento ungherese

Le strade intorno a Piazza Kossuth Lajos, dove si trova il Parlamento ungherese, sono letteralmente invase da migliaia di ungheresi, perlopiù giovani, che festeggiano il risultato elettorale. Lo racconta il Guardian. Qualcuno porta con sé un palloncino a forma di zebra, simbolo delle presunte z del governo di Orbán. Le scale mobili della stazione della metropolitana sono ferme per sovraffollamento, con molte persone che cercano - senza successo - di raggiungere il binario per unirsi ai festeggiamenti di Tisza sull'altra sponda del Danubio. La gente che sventola bandiere e offre champagne direttamente dalle bottiglie. Due studenti universitari lo offrono agli altri come segno di festa. "Non vogliamo appartenere alla Russia; vogliamo far parte dell'Unione Europea", dicono citati dal Guardian. "L'Ungheria ha un enorme potenziale".

Meloni ringrazia l'amico Orban

"Ringrazio il mio amico Viktor Orban per l'intensa collaborazione di questi anni, e so che anche dall'opposizione continuerà a servire la sua nazione". Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, complimentandosi contemporaneamente con Peter Magyar per la "chiara vittoria elettorale" in Ungheria.

Meloni si complimenta con Magyar: “Continueremo a collaborare”

"Congratulazioni per la chiara vittoria elettorale a Peter Magyar, al quale il governo italiano augura buon lavoro". Così sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Italia e Ungheria sono nazioni legate da un profondo legame di amicizia e sono certa che continueremo a collaborare con spirito costruttivo nell'interesse dei nostri popoli e delle comuni sfide a livello europeo e internazionale".

Metsola: “Congratulazioni a Magyar”

“Congratulazioni al membro dell'Europarlamento Peter Magyar per la vittoria alle elezioni nazionali di oggi in Ungheria. Il posto dell'Ungheria è nel cuore dell'Europa”, ha scritto su X la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.

Magyar: “Segretario della Nato Rutte si è congratulato con noi”

"Anche il Cancelliere tedesco e il Segretario generale della Nato si sono congratulati telefonicamente con noi per la nostra vittoria”, ha fatto sapere sui social Peter Magyar, vincitore delle elezioni in Ungheria.

Sanchez: “Oggi vincono l'Europa e i valori europei”

"Oggi vincono l'Europa e i valori europei. Congratulazioni a tutti i cittadini ungheresi per delle elezioni storiche. Desideroso di lavorare insieme, con Peter Magyar, per un futuro migliore per tutti gli europei”, ha scritto su X il premier spagnolo Pedro Sanchez.

La folla esulta per Magyar, ride e si abbraccia a Budapest

La folla esulta, ride e si abbraccia a Budapest festeggiando la vittoria di Magyar alle elezioni. Per le strade della capitale ungherese si sentono cori e urla di gioia dopo che il premier uscente Viktor Orban ha ammesso la sconfitta.

Spoglio 72%, Tisza a 138 seggi su 199

Con il proseguire dello spoglio delle elezioni ungheresi, ormai al 72,44%, aumenta il vantaggio di Tisza, il partito di opposizione di Peter Magyar, che sembra sempre piu' orientato a ottenere la maggioranza dei due terzi che consente di cambiare la Costituzione. Secondo gli ultimi dati, Tisza avrebbe 138 seggi, Fidesz del premier uscente Viktor Orban 54 seggi e l'estrema destra di Mi Hazank 7 seggi.

Macron chiama Magyar: "Insieme per Europa più sovrana"

Emmanuel Macron è stato tra i primi a congratularsi con Peter Magyar per la sua vittoria alle elezioni in Ungheria. In un post su X il presidente francese ha scritto: "Ho appena avuto un colloquio con Peter Magyar per congratularmi con lui per la sua vittoria in Ungheria! La Francia saluta la vittoria della partecipazione democratica, dell'attaccamento del popolo ungherese ai valori dell'Unione Europea e per l'Ungheria in Europa". "Insieme - conclude - facciamo avanzare un'Europa più sovrana, per la sicurezza del nostro continente, la nostra competitività e la nostra democrazia".

Von der Leyen: "Il cuore dell'Europa batte più forte"

"Il cuore dell'Europa stasera batte più forte in Ungheria". Questo il primo commento, scritto in inglese e in ungherese, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, alla vittoria di Peter Magayr alle elezioni in un Ungheria, vittoria che segna la fine dell'era di Viktor Orban dopo 16 anni.

Orban: risultato elezioni chiaro e doloroso

Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ha dichiarato che il risultato delle elezioni in Ungheria è "chiaro", per quanto "doloroso" per il suo partito, Fidesz, nettamente sconfitto da Tisza di Peter Magyar. Orban si è congratulato con Magyar e ha affermato che continuerà a servire il Paese dall'opposizione.

Magyar: "Orban si è congratulato con noi al telefono"

"Il Primo Ministro Viktor Orbán si è appena congratulato con noi al telefono per la nostra vittoria". Lo ha scritto in un post su Facebook il leader dell'opposizione ungherese Peter Magyar.

Spoglio al 46% assegna 'super maggioranza' a Magyar

Lo spoglio in Ungheria è giunto al 45,71% e assegna al partito di opposizione Tisza, di Peter Magyar, 135 seggi, ovvero la maggioranza dei due terzi che permette di cambiare la Costituzione. Fidesz di Viktor Orban sarebbe fermo a 57 seggi, mentre l'estrema destra di Mi Hazank avrebbe ottenuto 7 seggi. 

Magyar: "Orban si è congratulato per la nostra vittoria"

Magyar ha fatto sapere che Orban si è congratulato con lui "per la vittoria".

A quasi metà scrutinio Magyar verso i due terzi dei seggi in Ungheria

Il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, corre verso il traguardo della maggioranza dei due terzi. Con lo spoglio al 45,71%, il partito Tisza di Magyar registra 135 seggi, oltre la soglia fissata a 133. Il Fidesz di Orban registra 57 seggi. Sette invece sono i seggi all'ultradestra di Mi Hazank (Nostra Patria). A livello percentuale il partito Tisza di Magyar si attesta al 51.98% mentre Fidesz è al 39,38% con lo scrutinio al 31%.

Scrutinato 37% voti, Tisza verso maggioranza dei 2/3 in Parlamento

Tisza si avvia ad ottenere la maggioranza dei due terzi in Parlamento. Quando è stato scrutinato il 37% dei voti, secondo le proiezioni, il partito di opposizione di Peter Magyar otterrebbe 132 seggi, uno in meno dei 133 necessari per controllare i 2/3 del Parlamento, mentre Fidesz, il partito del premier Vitkor Orban, si fermerebbe a 59.

Magyar su Facebook: "Grazie Ungheria!"

"Grazie Ungheria!". Così Magyar, su Facebook. Il leader dell'opposizione sembra confidente rispetto al risultato che i primi dati stanno prospettando, con la sua vittoria su Orban. Ma bisogna attendere ancora per i risultati finali, lo spoglio è infatti in corso.

Con il 21,5% dei voti scrutinati Tisza con 128 seggi

Intanto, con lo spoglio che va avanti, si conferma il vantaggio di Tisza, il partito del leader dell'opposizione Peter Magyar, alle elezioni politiche ungheresi. Sulla base del 21,54% dei voti scrutinati, Tisza arriverebbe a 128 seggi, appena cinque in meno dei 133 necessari per avere la maggioranza dei due terzi. Fidesz, il partito del premier Vitkor Orban, si fermerebbe a 62, mentre gli estremisti di destra di Mi Hazank ne avrebbero otto.

Il sistema elettorale ungherese

Secondo il sistema elettorale ungherese, non dissimile dal vecchio 'mattarellum' italiano, 106 seggi parlamentari su 199 vengono assegnati nei collegi uninominali, mentre i restanti sono distribuiti con metodo proporzionale e meccanismi di compensazione. I voti di lista relativi a questa quota proporzionale assegnano il 49,4% a Tisza, il 42% a Fidesz di Viktor Orban e il 6,1% all'estrema destra di Mi Hazank. I socialisti di DK si attestano all'1,1%, e il partito-burla del 'cane a due code' è allo 0,7%. Lo spoglio parziale relativo ai collegi uninominali vede però Tisza a 128 seggi, contro i 62 di Fidesz, ovvero cinque in meno di quelli necessari alla maggioranza di due terzi che consente di modificare la Costituzione.

Spoglio al 15%, cresce vantaggio Tisza

Con il 14,7% dei voti scrutinati in Ungheria, cresce il vantaggio del partito di opposizione Tisza, a cui i nuovi dati parziali assegnano 125 seggi su 199 in Parlamento contro i 65 attribuiti a Fidesz del premier Viktor Orban. Lo riferiscono i media ungheresi. L'estrema destra di Mi Hazanak otterrebbe 8 seggi. Va sottolineato che il vantaggio di Tisza appare molto più netto nei seggi uninominali che nei voti di lista. Il "numero magico" è fissato a 133 seggi, la "super maggioranza" dei due terzi.

Spoglio dei voti in corso

È in corso lo spoglio dei voti in Ungheria, dopo che le urne hanno chiuso alle 19. 

Voto Ungheria

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Lo spoglio dei voti in Ungheria.

Spoglio al 6,5%, Tisza in vantaggio su Fidesz

I primi dati parziali sulle elezioni politiche ungheresi, basati sullo spoglio del 6,5% dei voti, assegnano 110 seggi in Parlamento a Tisza di Peter Magyar, 71 a Fidesz di Viktor Orban e 9 all'estrema destra di Mi Hazank. Lo riporta The Guardian. I dati vanno presi con estrema cautela, data la rapidità con cui gli equilibri cambiano durante lo spoglio. Una prima proiezione sul 3% dei voti aveva infatti dato Fidesz in vantaggio.

Magyar: "Brogli elettorali a vari livelli, ne risponderanno"

Il leader dell'opposizione ungherese Peter Magyar, che si è detto "cautamente ottimista" sulla possibilità di vincere le elezioni contro Viktor Orban, ha evocato brogli elettorali ai seggi. "Stiamo parlando di frodi elettorale a vari livelli, alcuni delle quali gravi - ha detto in una conferenza stampa - Stiamo adottando le misure necessarie, presenteremo denunce e, come avevamo previsto, sporgeremo accuse. Chiunque abbia commesso o incitato alla frode elettorale sarà chiamato a risponderne davanti alla legge".

Attesa per i primi risultati

I primi risultati delle elezioni politiche in Ungheria sono attesi a breve. Secondo i media locali, i primi dati verranno dalle comunità rurali, tradizionalmente fedeli al primo ministro Viktor Orban.

Capo gabinetto Orban: “Fiduciosi nel risultato”

"Siamo lieti che il prossimo Parlamento abbia un mandato democratico così forte”, ha affermato il capo di gabinetto del premier Viktor Orban, Gergely Gulyas, durante un briefing a Budapest, dicendosi "fiducioso" che Fidesz riuscirà a ottenere la maggioranza. L'affluenza record alle urne in Ungheria è "la dimostrazione della solidità della democrazia" nel Paese, il risultato di "un enorme sforzo di mobilitazione" da parte del partito di governo, ha sottolineato.

Magyar: “Siamo ottimisti ma cauti, aspettiamo risultati”

"Abbiamo tutti visto gli ultimi sondaggi" pre-elettorali, "siamo ottimisti ma restiamo cauti. Come dico da settimane e mesi, non dobbiamo vincere nei sondaggi, dobbiamo vincere le elezioni. Quindi chiedo a tutti di avere ancora un po' di pazienza”, ha detto il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, durante un punto stampa nel quartier generale di Tisza a Budapest.

Magyar ai sostenitori: “’Restiamo pacifici”

"È iniziata l'attesa dei risultati al centro di Tisza a Budapest, in piazza Batthyany. Tutti sono i benvenuti! Chiedo a tutti di restare pacifici e sereni e di non cadere in alcuna provocazione da parte del partito di governo o della propaganda. Dio benedica l'Ungheria!”, ha scritto su X il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar.

Alle 18.30 affluenza al 77,8%

A mezz'ora dalla chiusura delle urne, l'affluenza in Ungheria per la sfida tra Viktor Orban e Peter Magyar aveva raggiunto il 77,8%. I seggi si sono chiusi alle 19, al termine di una giornata segnata da una mobilitazione senza precedenti. Il dato finale sarà comunicato nelle prossime ore. Quattro anni fa l'affluenza si attestò al 69,5%. 

Ultimo sondaggio pre-voto: Magyar in vantaggio al 55%

L'opposizione di Tisza guidata da Peter Magyar in vantaggio con il 55% dei consensi, contro il 38% del partito Fidesz del primo ministro Viktor Orban: è quanto emerge dall'ultimo sondaggio d'opinione condotto ieri dall'istituto Centro 21 alla vigilia del voto in Ungheria e diffuso dalla testata Telex subito dopo la chiusura delle urne.

Cosa dicono i sondaggi pre-voto

Secondo quanto riporta The Guardian, due sondaggi condotti prima del voto e pubblicati alla chiusura dei seggi sembrano indicare una probabile vittoria del partito di opposizione Tisza. Ma è importante sottolineare che questi non sono exit poll, bensì normali sondaggi condotti prima delle elezioni, e vanno quindi considerati con cautela.

Le tempistiche sui risultati

I primi risultati ufficiali parziali, secondo quanto si apprende, dovrebbero arrivare dalle 20 ora locale e il quadro dovrebbe poi andare delineandosi in serata.

Urne chiuse in Ungheria

Alle 19 hanno chiuso le unre in Ungheria. Attesa per i primi dati sulle votazioni.

Gli ultimi appelli agli elettori

Viktor Orban e l'avversario Peter Magyar hanno inviato due messaggi speculari agli elettori nel pieno del voto, sottolineando entrambi il peso di ogni singola scheda. In un video diffuso su Facebook, il premier ha parlato apertamente di un esito incerto, invitando alla mobilitazione: "Il destino del Paese può dipendere da un solo voto", ha detto, aggiungendo che "la pace e la sicurezza dell'Ungheria" sono in gioco e che "nessun patriota può restare a casa". Stesso tono per il leader dell'opposizione di Tisza, che sulla sua pagina ha esortato a votare, avvertendo che "ogni voto può essere decisivo".

Governo Orban sui brogli: "Pressioni e caos ai seggi"

Non si placano accuse e controaccuse di brogli in Ungheria. Dal fronte governativo, Balazs Orban, consigliere del premier Viktor Orban, parla di una "ondata di segnalazioni" che accusano i rivali di Tisza di Péter Magyar di tentativi di compravendita di voti, intimidazioni e comportamenti aggressivi nei seggi. "Emergono casi di pressioni sui dipendenti, scene caotiche ai seggi e incidenti volti a influenzare gli elettori, persino con l'uso di droni e minacce", ha denunciato il consigliere, parlando di operazioni legate a interessi "sostenuti da Bruxelles e Kiev" e invitando a lasciare che "siano gli ungheresi a decidere liberamente".

Affluenza storica

Il dato dell'affluenza al 74% alle 17 va oltre anche il precedente storico del 1990, quando alle prime elezioni libere e multipartitiche dopo la caduta del Muro di Berlino il 65,1% degli ungheresi si recò alle urne. Con i seggi aperti fino alle 19, il risultato finale è destinato a segnare un record storico. 

Alle 17 affluenza al 74%

È una mobilitazione senza precedenti quella degli elettori ungheresi. Secondo i dati ufficiali, alle 17 ha votato il 74,2% degli aventi diritto, superando già l'affluenza complessiva del 2022, ferma al 69,5% a fine giornata.

Gatto di Downing Street: “Amici in Ungheria, il mondo è con voi”

Anche Larry, il celebre gatto di Downing Street, si è mobilitato per il voto in Ungheria. "Ai miei amici in Ungheria: il mondo è con voi mentre vi riprendete ciò che vi appartiene", si legge nel post scritto in inglese e ungherese, accompagnato dalla bandiera nazionale rosso-bianco-verde.

Nel seggio più piccolo d'Ungheria affluenza piena

Nel seggio elettorale più piccolo d'Ungheria, il numero 25 dell'undicesimo distretto di Budapest, il voto si è esaurito in poche ore. Entro le 13, i sei aventi diritto avevano già espresso la propria preferenza tra Viktor Orban e Peter Magyar. Una sezione in miniatura che racconta la giornata elettorale segnata dall'altissima partecipazione.

Si vota fino alle 19

Elezioni Ungheria

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In foto, un momento delle votazioni oggi a Budapest.

+Europa a Budapest per seguire il voto

"Buon voto alle cittadine e ai cittadini dell'Ungheria: oggi possono scegliere di liberarsi di quel fardello illiberale, filo putiniano e anti europeo di Viktor Orban, che non sta facendo gli interessi degli ungheresi ma dei russi. Sono elezioni importanti non solo per il futuro dell'Ungheria ma dell'intera Europa. Una delegazione del nostro partito è a Budapest in queste ore per seguire le elezioni". Lo afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi. "Peter Magyar, lo sfidante di Orban - spiega la tesoriera di +Europa, Carla Taibi, che guida la delegazione del partito che si trova in Ungheria - ha unito pressoché tutte le opposizioni che hanno ritirato le loro candidature per sostenere lo stesso candidato contro Orban, che ha come nemici l'Ucraina e Bruxelles. Una grande lezione delle opposizioni ungheresi, tra cui i liberali, che probabilmente dovremmo imparare anche noi in Italia".

Orban e Magyar a confronto

Durante il periodo che ha preceduto il voto, Orban si è focalizzato molto sulle questioni internazionali, sostenendo che la più grande minaccia per il Paese è la guerra in Ucraina e che solo lui è in grado di mantenere la pace. Magyar, invece, si è concentrato più sulle questioni interne, promettendo di combattere la corruzione, ricucire i rapporti tesi con l'Ue e convogliare fondi verso i servizi pubblici del Paese.

Affluenza al 66%

 Continua a correre l'affluenza alle urne in Ungheria. Secondo i dati dell'Ufficio nazionale elettorale, alle 15 ha votato il 66% degli elettori: un livello eccezionale, ben oltre il 52,7% registrato alla stessa ora nel 2022 e, pur con quattro ore di voto ancora davanti, già a un passo dal dato finale di quattro anni fa, pari al 69,59%.

Il sostegno di Vance per Orban

La sfida al potere di Orban ha spinto diversi leader di destra a mobilitarsi per sostenerlo. Nei giorni scorsi anche il vicepresidente americano, JD Vance, si è recato a Budapest per una visita di due giorni, e ha affermato: "Voglio aiutare il più possibile il primo ministro in vista di questa stagione elettorale".

Le speranze di Magyar

Péter Magyar, presidente del partito Tisza, il più grande e unico partito di opposizione con possibilità di governare, ha votato  questa mattina. E ha affermato che un'alta affluenza e uno svolgimento regolare e trasparente delle elezioni potrebbero favorire la vittoria del suo partito.

La figlia di Orban alle urne

Anche la famiglia del premier ungherese Viktor Orban è sces in campo nel giorno del voto. La figlia Rahel ha annunciato su Instagram di aver votato, condividendo una storia in cui si riprende mentre inserisce la scheda nell'urna. Il messaggio è accompagnato da una nuova hit della campagna elettorale di Fidesz, protagonista anche dell'ultimo comizio di Orban ieri sera in piazza della Santissima Trinità, ai piedi del castello di Buda.

Lunghe file ai seggi di Budapest

A Budapest si segnalano lunghe serpentine davanti ai seggi, tra marciapiedi stretti e ingressi alle urne affollati. L'affluenza, ai massimi in tutto il Paese, si riflette anche nella capitale ungherese: alle 11 aveva già votato quasi il 37% degli elettori, pari a 1.271.446 persone. In diversi quartieri si procede a rilento, con attese che si accumulano soprattutto nei seggi destinati ai votanti fuori sede. "Scrivete anche voi la storia! La penna è lì, nella cabina elettorale!", ha scritto sui social il sindaco progressista Gergely Karacsony.

Un sindaco del partito di Orban vota per Magyar

Un sindaco esponente di Fidesz ha dichiarato di aver votato per l'opposizione guidata da Peter Magyar. Mihaly Szoke-Toth, primo cittadino di Bocsa, piccolo centro dell'Ungheria meridionale, ha invitato gli elettori a partecipare al voto con un messaggio su Facebook, distanziandosi dal suo partito guidato da Viktor Orban. "Voto contro l'influenza russa e a favore dei valori europei. Sostengo una comunità che vuole costruire e rappresenta la speranza per la nazione", ha scritto. Szoke-Toth, secondo quanto riportano i media ungheresi, era stato eletto sindaco nel 2024 con il 71,15% dei voti (587 preferenze).

Orban: “Mi dimetterei da Fidesz solo dopo una sconfitta pesante”

Viktor Orban ha votato nel seggio della scuola elementare Zugliget, nel XII distretto di Budapest, arrivando insieme alla moglie Aniko Levai. Il premier si è detto soddisfatto dell'elevata affluenza attesa, sottolineando come una forte partecipazione abbia storicamente favorito il suo partito. Poi ha aggiunto che si dimetterebbe dalla guida di Fidesz solo dopo "una sconfitta pesante". Alle redini del partito dal 1993, Orban è tra i fondatori di Fidesz, nato nel 1988 come movimento giovanile anti-comunista e libertario e trasformatosi negli anni nella principale forza della destra ungherese e del sovranismo globale

Magyar: “Vinceremo”

Il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, ha votato nel seggio dell'asilo Hegyvideki Mesevar, nel 12esimo distretto di Budapest. "Il nostro partito vincerà, l'unica incognita è se con una maggioranza semplice, o con quella assoluta", ha detto ai giornalisti dopo il voto. "Dobbiamo rafforzare la posizione dell'Ungheria nell'Ue e nella Nato", ha aggiunto. Ed è tornato a sottolineare la necessità di "scongelare i fondi Ue" bloccati per la disputa tra Bruxelles e Viktor Orban sullo stato di diritto. In caso di vittoria, ha ribadito, "la priorità sarà adottare misure anti-corruzione".

Orban: “Relazioni amichevoli con tutti i leader”

Dopo aver votato, Orban ha risposto anche ad alcine domande suo rapporto con Vladimir Putin. "Ci impegniamo a mantenere relazioni amichevoli con i leader di tutti i principali Stati", ha detto. E su cosa farebbe al posto di Volodymyr Zelensky, in particolare sull'ipotesi di cedere territori, ha risposto: "Sono abbastanza fortunato da non essere Zelensky".

Orban: “Sono qui per vincere”

Il premier ungherese Viktor Orban ha votato in mattinata a Budapest. "Sarà la mia ultima elezione? Sono giovane, non è la mia ultima elezione. Sono qui per vincere", ha detto ai giornalisti. "La decisione del popolo deve essere rispettata", ha aggiunto. Interpellato sull'ipotesi di congratularsi con il rivale Peter Magyar in caso di sconfitta, poi, ha replicato: "Congratularmi? Lo faccio sempre, ci sono regole civili".

Seggi aperti fino alle 19

I seggi per le elezioni in Ungheria resteranno aperti fino alle 19, poi inizierà lo spoglio: dopo le prime proiezioni, risultati più ufficiali sono attesi nella notte. La sfida è tra il presidente uscente Viktor Orban e il leader dell'opposizione Peter Magyar.

Voto storico anche per i rapporti con l’Ue

Quello di oggi è un voto importante anche per i rapporti futuri tra Ungheria e Unione europea. Il Paese, infatti, oggi sceglie tra Viktor Orban e Peter Magyar esattamente 23 anni dopo il sì all'Ue. Lo ricordano diverse testate locali, nel giorno di un'elezione considerata storica anche per il futuro delle relazioni tra Budapest e Bruxelles. Al referendum del 2003 la scelta fu netta: l'83,76% dei votanti si espresse a favore dell'ingresso nell'Ue, contro il 16,24% di contrari. A pesare, però, fu una partecipazione limitata, con un'affluenza ferma al 45,62% degli aventi diritto. Oggi il quadro appare più sfumato. La maggioranza degli ungheresi resta favorevole all'Ue, ma i dubbi su integrazione ed euro sono aumentati. Secondo un sondaggio del Centro di ricerca 21, oltre un terzo degli elettori filogovernativi sarebbe pronto a votare per la cosiddetta Hexit, il divorzio dall'Ue.

Affluenza record

L'affluenza alle urne in Ungheria resta ai massimi anche a metà giornata e sfiora il 55%. Alle 13, secondo i dati dell'Ufficio elettorale nazionale, ha votato il 54,14% degli elettori, confermando una partecipazione eccezionale. Il dato segna un netto balzo rispetto al 2022, quando alla stessa ora si era fermato attorno al 40%. Le urne chiuderanno alle 19.

Il sistema elettorale ungherese

In Ungheria c’è un sistema elettorale misto: dei 199 seggi in Parlamento, 106 vengono assegnati nei collegi uninominali con sistema maggioritario, mentre i restanti 93 sono distribuiti con metodo proporzionale e meccanismi di compensazione attraverso liste nazionali e delle minoranze. La soglia di sbarramento è fissata al 5%. Il nodo è nel peso dei voti. Nei collegi meno popolosi, spesso rurali e favorevoli a Viktor Orban, bastano anche 50-60mila elettori per eleggere un deputato. Nelle aree urbane, dove l'opposizione è più forte, possono servire fino a 90-100mila voti per ottenere lo stesso seggio. Un sistema ridisegnato dopo il 2010 che tende ad amplificare il vantaggio del partito di governo. Per cambiare davvero gli equilibri servono i due terzi del Parlamento, cioè almeno 133 seggi su 199. Alle elezioni del 2022, Viktor Orban ottenne 135 seggi.

Affluenza ai massimi storici

L'affluenza in Ungheria vola ai massimi storici. Alle 11, secondo i dati diffusi dall'Ufficio elettorale nazionale, per la sfida tra Viktor Orban e Peter Magyar ha già votato il 37,98% degli elettori, pari a 2.858.892 persone. Si tratta di un dato record, di gran lunga superiore al 25,77% registrato quattro anni fa. Il trend era emerso già nelle prime ore: alle 9 si era sfiorato il 17%, contro il 10,31% del 2022. Nel 2022 l'affluenza finale si fermò al 69,59%. Quest'anno le previsioni indicano la possibilità di superare nettamente la soglia del 70%.

Le elezioni in Ungheria

Oltre 8,1 milioni di cittadini sono chiamati al voto oggi in Ungheria per le elezioni parlamentari. I seggi restano aperti fino alle 19, poi inizia lo spoglio. La sfida è tra il presidente uscente Viktor Orban e il leader dell'opposizione Peter Magyar. Si tratta di un voto storico, che potrebbe chiudere i sedici anni di governo di Orban e aprire la strada a Magyar. Sono elezioni considerate storiche anche per il futuro delle relazioni con Bruxelles, a 23 anni esatti dal sì all'Unione europea.

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