Oggi 8 milioni di cittadini ungheresi saranno chiamati alle urne, aperte dalle 6 alle 19, per decidere se confermare o meno il mandato del premier Viktor Orban, al potere da 16 anni. Secondo gli ultimi sondaggi, il partito del Rispetto e della Libertà guidato da Peter Magyar si attesterebbe intorno al 50%, contro il 34-37% dei consensi per Fidesz del premier Viktor Orban
Al via alle elezioni parlamentari in Ungheria. Oggi 8 milioni di cittadini ungheresi saranno chiamati alle urne, aperte dalle 6 alle 19, per decidere se confermare o meno il mandato del premier Viktor Orban, al potere da 16 anni. Oltre agli elettori nel Paese, al voto parteciperanno anche altri 500mila residenti all'estero. Secondo gli ultimi sondaggi, il partito del Rispetto e della Libertà guidato da Peter Magyar si attesterebbe intorno al 50%, contro il 34-37% dei consensi per Fidesz, il partito dell'attuale premier.
Sfida tra Magyar e Orban
Secondo i sondaggi di istituti indipendenti, è prevista una vittoria schiacciante del conservatore filoeuropeo, che in due anni è riuscito a creare un movimento e un'opposizione in grado di mettere in ombra il primo ministro. Risultato rovesciato invece per le istituzioni vicine al potere, che prevedono invece una vittoria della coalizione Fidesz-Kdnp con Viktor Orban che punta al quinto mandato.
Orban: "Sono qui per vincere, la scelta del popolo va rispettata"
"Sarà la mia ultima elezione? Sono giovane, non è la mia ultima elezione. Sono qui per vincere", ha detto Orban, parlando alla stampa subito dopo aver votato a Budapest. "La decisione del popolo deve essere rispettata", ha sottolineato il premier ungherese. Interpellato sull'ipotesi di congratularsi con Peter Magyar in caso di sconfitta, ha replicato: "Congratularmi? Lo faccio sempre, ci sono regole civili".
Le elezioni
Oltre a eleggere il nuovo premier, gli 8 milioni di elettori ungheresi dovranno scegliere anche i 199 deputati del parlamento con un sistema misto: 106 in collegi uninominali con sistema maggioritario e 93 con il proporzionale attraverso liste nazionali e delle minoranze. La soglia di sbarramento è fissata al 5%. Secondo le previsioni, si preannuncia un'affluenza addirittura maggiore del voto del 2022, quando si attestò intorno al 70%.
Cinque i partiti in corsa
Oltre a Fidesz di Orban e Tisza di Magyar, i due grandi partiti, anche tre più piccole formazioni sono riuscite a raccogliere le firme necessarie: il partito di estrema destra Patria nostra (Mi hazank), un partito di sinistra, i Democratici (Dk), e un partito azionista e anti-elitario, il partito del Cane a doppia coda (Kètfarku kutyapart). Stando ai sondaggi, dei tre, solo gli estremisti di destra hanno una reale possibilità di superare la soglia di sbarramento del 5%, mandando deputati nel futuro Parlamento, dove potranno aiutare il Fidesz contro il blocco del Tisza. Invece, i candidati dei Democratici e degli azionisti faranno concorrenza nei collegi uninominali a quelli del Tisza, minacciando la vittoria dell'opposizione contro l'attuale premier.