Venerdì 17 si terrà a Parigi una videoconferenza, capitanata da Francia e Regno Unito, che metterà insieme un gruppo di "Paesi non belligeranti" per favorire la ripresa del traffico commerciale nello Stretto, ha annunciato l'Eliseo. La testata americana precisa che l'iniziativa potrebbe prendere forma soltanto dopo la fine del conflitto e non sarebbe sotto il comando americano. Tre le fasi previste: evacuazione delle navi bloccate, bonifica delle mine e successivo pattugliamento con scorte militari
L’Europa si sta preparando a un piano per favorire la libera circolazione marittima attraverso lo Stretto di Hormuz, che potrebbe non coinvolgere gli Stati Uniti. Lo riporta il Wall Street Journal, che parla di una coalizione tra Stati del Vecchio Continente capitanata da Regno Unito e Francia. Secondo le fonti citate dalla testata americana, il progetto entrerebbe però in vigore soltanto quando la guerra sarà terminata. L’iniziativa prevederebbe una missione difensiva in tre fasi: evacuazione delle navi bloccate, bonifica delle mine e successivo pattugliamento con scorte militari (GUERRA IN MEDIO ORIENTE, GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA).
A Parigi conferenza dei "Paesi non belligeranti" per Hormuz
La notizia arriva a poche ore dall’annuncio dell’Eliseo di una videoconferenza fra Paesi “non belligeranti” che si terrà a Parigi venerdì 17 aprile. Resterebbero quindi esclusi non solo gli Stati Uniti, ma anche Israele e Iran e, come scrive il Wsj, non sarebbe sotto comando americano. L’obiettivo è favorire la ripresa del traffico commerciale nello Stretto, da cui passa circa un quinto della produzione mondiale di petrolio e di gas naturale liquefatto. Il piano potrebbe coinvolgere anche la Germania, finora riluttante a operazioni militari all’estero, ma dotata di importanti capacità, in particolare nel campo dello sminamento.
Il nodo della partecipazione degli Usa
Restano tuttavia divergenze tra gli alleati europei. Parigi ritiene che l’assenza degli Stati Uniti renderebbe la missione più accettabile per Teheran, mentre Londra teme ripercussioni nei rapporti con la Casa Bianca.
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L'Ue: "Bene qualsiasi iniziativa degli Stati membri per libertà di navigazione"
Non è chiaro se l’Unione europea parteciperà in qualche modo alla conferenza presieduta dal presidente francese Macron e dal premier britannico Starmer. Una portavoce della Commissione Ue ha però ricordato, riprendendo le più recenti dichiarazioni di Ursula von der Leyen, che "l'apertura dello Stretto di Hormuz è di un'importanza cruciale”. L'Unione, ha aggiunto, “saluta con favore tutte le iniziative annunciate dagli Stati membri, compreso un maggiore coordinamento con i nostri partner nella regione, per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz", la cui chiusura sta “causando un danno enorme”.