Ucraina Russia, Zelensky: "Trilaterale con Usa e Mosca probabile tra 10 giorni'. LIVE

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"Abbiamo bisogno dell'Europa nei negoziati", ha aggiunto il presidente ucraino. "Stiamo facendo tutto il possibile per coinvolgere gli europei in questo processo. Contiamo sulla vostra leadership durante tutto il processo negoziale". L'Assemblea Generale dell'Onu ha adottato una risoluzione che riafferma il proprio sostegno a Kiev, in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa. Il testo ha ricevuto il sostegno di 107 paesi, 12 hanno votato contro e 51 si sono astenuti, inclusi gli Usa

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Prossimi colloqui di pace trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia potrebbero svolgersi entro 10 giorni. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un incontro della Coalizione dei volenterosi a Kiev, riporta il canale Telegram di Censor.net. "Abbiamo bisogno dell'Europa nei negoziati", ha aggiunto Zelensky. "Stiamo facendo tutto il possibile per coinvolgere gli europei in questo processo. Contiamo sulla vostra leadership durante tutto il processo negoziale. Avremo un formato trilaterale (Stati Uniti, Ucraina, Russia), penso entro questa settimana, forse entro 10 giorni".

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che riafferma il proprio sostegno a Kiev, in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, nonostante le obiezioni degli Stati Uniti. Il testo ha ricevuto il sostegno di 107 paesi, 12 hanno votato contro e 51 si sono astenuti, inclusi gli Stati Uniti. La risoluzione ribadisce il "fermo attaccamento dell'Ucraina alla sovranità, indipendenza, unità e integrità territoriale dell'Ucraina all'interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale" dell'assemblea La risoluzione chiede ancora una volta un "cessate il fuoco immediato, completo e incondizionato" tra i contendenti, nonchè "una pace completa, giusta e duratura in conformità con il diritto internazionale" e lo scambio completo di prigionieri di guerra. Washington aveva chiesto un voto separato sulla parte del testo che si riferisce all'integrita' territoriale dell'Ucraina e al diritto internazionale. "Gli Stati Uniti ovviamente accolgono con favore l'appello a un cessate il fuoco immediato," ma "questa risoluzione include anche formulazioni che rischiano di distrarre dai negoziati in corso piuttosto che approvare tutti i canali diplomatici che potrebbero aprire la strada a una pace duratura", ha dichiarato la vice ambasciatrice statunitense presso l'Onu Tammy Bruce. 

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Mosca: "L'Occidente ha trasformato Kiev in un mostro insaziabile"

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, ha dichiarato che "l'Occidente ha trasformato il regime di Kiev in un mostro insaziabile".    "Non hanno capito di aver creato e letteralmente plasmato un mostro che li avrebbe divorati per primi", ha dichiarato Zakharova in un'intervista a Radio Sputnik, ripresa dalle agenzie russe. "Questo mostro è insaziabile", ha aggiunto la portavoce degli Esteri.  "A questo mostro era stato inizialmente promesso il potere su tutto il mondo, e non l'ha ancora ricevuto - ha proseguito Zakharova - Inizialmente, a Zelensky e Bankova (sede del governo ucraino) era stato detto non solo che avrebbe riconquistato una sorta di 'territorio' lì, ma che sarebbe diventato il sovrano di questa regione, che sarebbe diventata un punto chiave sulla mappa del continente europeo".

Mosca: 51 droni ucraini nella notte sulla Russia, 18 sulla Crimea

Durante la scorsa notte le forze ucraine hanno lanciato 51 droni contro il territorio russo e 18 contro la Crimea, annessa dal 2014 alla Russia. Lo rende noto il ministero della Difesa di Mosca, affermando che tutti i velivoli senza pilota sono stati intercettati.    Gli attacchi più intensi, con 24 droni utilizzati, sono stati registrati sulla regione di confine di Bryansk. Uno è stato intercettato sulla regione di Mosca, precisa il ministero sul suo canale Telegram.

Media: a Sebastopoli avvistata nave russa gravemente danneggiata

A Sebastopoli la nave da ricognizione russa 'Ivan Khurs' è stata avvistata con danni significativi dopo un attacco: lo riporta Rbc-Ukraine citando il canale Telegram 'Crimean Wind'. Gli agenti dell'intelligence hanno scattato fotografie della nave da ricognizione media Ivan Khurs del Progetto 18280 a Sebastopoli, vicino al molo di Holland Bay, secondo quanto riportato dal messaggio. Si nota che l'attacco ha divelto parte del ponte di comando e del fumaiolo, e che l'albero su cui erano montate le antenne è 'rivestito' con impalcature edili. Anche l'equipaggiamento a poppa è mancante e il ponte di prua è coperto da una rete mimetica.  L'Ivan Khurs è una nave da ricognizione media russa destinata alle operazioni in mare e nelle zone oceaniche. È la prima nave di serie del Progetto 18280 e una delle due costruite nell'ambito di questo progetto. È stata aggiunta alla flotta russa del Mar Nero nel giugno 2018. La nave è stata chiamata così in onore del viceammiraglio Ivan Khurs, che ha diretto il reparto di intelligence dello Stato maggiore della Marina sovietica dal 1979 al 1987. La nave è in grado di condurre ricognizioni radio e di condurre operazioni di guerra elettronica.

Droni russi contro regione Mykolaiv, colpite infrastrutture critiche

I droni russi Shahed hanno attaccato infrastrutture critiche e di trasporto nei distretti di Mykolaiv e Voznesenskyi, nella regione di Mykolaiv. Come riporta Ukrinform, il capo dell'amministrazione statale regionale di Mykolaiv, Vitaliy Kim, lo ha riferito su Telegram.    "Di notte e al mattino, il nemico ha attaccato la zona con i droni Shahed 131/136. Sono state attaccate infrastrutture critiche e di trasporto nei distretti di Mykolaiv e Voznesenskyi. Non ci sono state vittime" ha riferito il funzionario.  Nel distretto di Mykolaiv, ieri i russi hanno attaccato due volte la comunità di Očakiv con droni Fpv. Non ci sono state vittime, ha aggiunto il capo dell'amministrazione regionale.

Zelensky: "Trilaterale con Usa e Russia probabile fra 10 giorni"

Prossimi colloqui di pace trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia potrebbero svolgersi entro 10 giorni. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un incontro della "Coalizione dei volenterosi" a Kiev, riporta il canale Telegram di Censor.net. "Abbiamo bisogno dell'Europa nei negoziati - ha aggiunto Zelensky - Stiamo facendo tutto il possibile per coinvolgere gli europei in questo processo. Contiamo sulla vostra leadership durante tutto il processo negoziale. Avremo un formato trilaterale (Stati Uniti, Ucraina, Russia), penso entro questa settimana, forse entro 10 giorni".

Guerra in Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto

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Ucraina: assemblea Onu riafferma sostegno Kiev, Usa si astengono

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che riafferma il proprio sostegno a Kiev, in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, nonostante le obiezioni degli Stati Uniti. Il testo ha ricevuto il sostegno di 107 paesi, 12 hanno votato contro e 51 si sono astenuti, inclusi gli Stati Uniti. La risoluzione ribadisce il "fermo attaccamento dell'Ucraina alla sovranità, indipendenza, unità e integrità territoriale dell'Ucraina all'interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale" dell'assemblea. Chiede inoltre, ancora una volta, un "cessate il fuoco immediato, completo e incondizionato" tra i contendenti, nonche' "una pace completa, giusta e duratura in conformità con il diritto internazionale" e lo scambio completo di prigionieri di guerra. Washington aveva chiesto un voto separato sulla parte del testo che si riferisce all'integrita' territoriale dell'Ucraina e al diritto internazionale. "Gli Stati Uniti ovviamente accolgono con favore l'appello a un cessate il fuoco immediato," ma "questa risoluzione include anche formulazioni che rischiano di distrarre dai negoziati in corso piuttosto che approvare tutti i canali diplomatici che potrebbero aprire la strada a una pace duratura", ha dichiarato la vice ambasciatrice statunitense presso l'ONU Tammy Bruce. I leader dei paesi del G7, incluso Donald Trump, hanno comunque affermato martedi' il loro "sostegno incrollabile all'Ucraina nella difesa della sua integrità territoriale e del suo diritto all'esistere". 

Witkoff: "Possibile incontro Zelensky-Putin"

L'inviato speciale del Presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, crede in un possibile incontro tra il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e il leader del Cremlino, Vladimir Putin, nel quale andrebbero risolte le questioni relative ai territori e alle garanzie di sicurezza. Lo scrive l'agenzia Interfax-Ucraina, citando la dichiarazione online di Witkoff all'incontro organizzato dalla Fondazione Victor Pinchuk. "Crediamo molto in questo incontro - afferma Witkoff - crediamo che in parte abbiamo cercato di risolvere tutte le altre questioni e poi abbiamo lasciato la questione dei territori ai leader. Si', abbiamo molto lavoro da fare sui territori, dobbiamo considerare tutti i diversi concetti, ci sono molte opzioni diverse a cui pensare". Secondo Witkoff, gli Stati Uniti ritengono che l'incontro tra Zelensky e Putin potrebbe confermare gli accordi precedenti e risolvere la questione dei territori. Se cio' dovesse accadere, "allora forse arriveremo a una sorta di incontro trilaterale".

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