Il presidente Usa batte il record di Bill Clinton per il più lungo discorso sullo Stato dell'Unione della Storia. Tanti i temi affrontati, dalle tariffe all'immigrazione, dall'Ucraina all'Iran. "L'America - ha rivendicato - non è mai stata così rispettata"
È cominciato alle tre, ora italiana, ed è durato un'ora e 47 minuti il discorso sullo Stato dell'Unione del presidente Usa Donald Trump davanti al Congresso americano. Trump ha battuto così il record di Bill Clinton, pronunciando il discorso più lungo della storia americana dal 1964, anno in cui l'American Presidency Project ha cominciato a registrare i record. Tanti i temi affrontati dal presidente, dai dazi all'immigrazione, dall'Ucraina all'Iran.
"Età dell'oro dell'America, mai così rispettata"
"Our country is back", il 'nostro paese è tornato'. Sono state le prime parole di Donald Trump. "Il nostro paese è paese è tornato, più grande, più forte e più ricco che mai. Non torneremo indietro questa è l'età dell'oro dell'America", ha aggiunto Trump, mettendo in evidenza che l'America non è mai stata così rispettata.
"Sui dazi decisione infelice"
Trump ha criticato la sentenza sui dazi della Corte Suprema definendola "una decisione infelice". Poi ha aggiunto: "Ho usato i dazi per concludere ottimi accordi a livello economico e di sicurezza nazionale. Quasi tutti i paesi vogliono mantenere gli accordi già fatti, sanno che nuove intese potrebbero prevedere condizioni peggiori". Trump ha dunque ribadito che riproporrà le tariffe con nuovi provvedimenti. Con quattro giudici della Corte presenti in platea, tre dei quali avevano votato contro i dazi, Trump ha evitato però toni troppo duri (LA STRETA DI MANO CON I GIUDICI: VIDEO).
"Nessun migrante illegale è entrato nell'ultimo anno"
Dopo aver ripercorso i "successi" degli ultimi 12 mesi sul fronte economico, a partire dal taglio delle tasse, Trump ha parlato di quelli ottenuti sull'immigrazione attaccando i democratici delle città santuario che difendono i migranti senza documenti. "Nessun migrante illegale è entrato negli Stati Uniti nell'ultimo anno", ha notato fra gli applausi dei repubblicani e qualche urlo di rabbia dei democratici. "Bugiardo. Hai ucciso degli americani", gli hanno gridato le deputate Ilhan Omar e Rashida Tlaib. Il presidente ha replicato, dicendo loro che avrebbero dovuto vergognarsi e poi ha continuato il suo discorso.
"Ho risolto 8 guerre, al lavoro per risolvere quella in Ucraina"
Da Trump anche parole sulla scena internazionale. "Ho risolto otto guerre e ora stiamo lavorando duramente per cercare di risolvere la nona, quella fra Ucraina e Russia". La deputata democratica Rashida Tlaib ha contestato le sue parole gridando: "E' una bugia". Quanto Trump ha nominato Israele, Talib ha urlato: "è genocidio". Il presidente ha poi lodato per il lavoro svolto il segretario di stato Marco Rubio che salirà alle cronache come il migliore della storia. E ringraziato per l'aiuto anche Steve Witkoff e Jared Kushner.
"Iran ha sviluppato missili che possono colpire Europa e Usa"
"Preferisco risolvere la questione con la diplomazia ma una cosa è certa: non permetterò mai all'Iran di avere l'arma nucleare" ha detto il presidente a proposito della tensione con Teheran, affermando che l'Iran "ha già sviluppato missili che possono minacciare l'Europa e le nostre basi all'estero". "E stanno lavorando per costruire missili che presto raggiungeranno gli Stati Uniti d'America", ha aggiunto il presidente Usa, senza fornire ulteriori dettagli. Da Trump un accenno anche al Venezuela, diventato un "amico e un partner" da quando non c'è Maduro.
Il ricordo di Charlie Kirk, l'applauso per la moglie Erika
Durante il suo discorso, Donald Trump ha ricordato l'attivista conservatore Charlie Kirk, assassinato lo scorso anno, "perche' lottava per le sue idee". "Dobbiamo rigettare ogni forma di violenza politica", ha aggiunto Trump, che ha poi chiesto un applauso per la moglie di Kirk, Erika, presente in aula.
I democratici: "Americani pagano per dazi di Trump"
Al discorso del presidente è seguita la risposta dei democratici. "Donald Trump non ha detto la verità" ha detto la governatrice della Virginia, Abigail Spanberger "Gli americani stanno pagando il prezzo dei dazi, mentre il presidente già pensa a nuove tariffe", ha attaccato. "Da quando questo presidente è entrato in carica l'anno scorso, le sue politiche commerciali sconsiderate hanno costretto le famiglie americane a pagare più di 1.700 dollari ciascuna in dazi doganali. Le piccole imprese ne hanno sofferto. Gli agricoltori hanno sofferto. Gli americani ne stanno pagando il prezzo", ha continuato la governatrice della Virginia. "I repubblicani al Congresso continuano a non voler far valere la loro autorità costituzionale per fermarlo. Vi stanno rendendo la vita più difficile. Vi stanno rendendo la vita più costosa", ha attaccato Spanber. Dall'esponente dem parole dure anche sull'immigrazione: "Il nostro presidente ci ha detto stasera che siamo più sicuri perché questi agenti arrestano le madri e i bambini". "Hanno ucciso cittadini americani nelle nostre strade", ha detto ancora Spanberger ricordando Renee Good e Alex Pretti. "Il nostro sistema dell'immigrazione, ormai in rovina, è un problema da risolvere, non una scusa per agenti irresponsabili di terrorizzare le nostre comunità".