Furto al Louvre, si dimette la presidente del museo Laurence de Cars

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Il presidente francese Emmanuel Macron ha accettato le dimissioni, sottolineando l’atto di responsabilità e la necessità di nuovo impulso per i progetti di sicurezza e modernizzazione del museo

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La presidente del Louvre, Laurence de Cars, ha presentato le dimissioni. La decisione arriva dopo mesi complessi per il museo più visitato al mondo, segnati dal furto dei gioielli della corona lo scorso ottobre, del valore di circa 102 milioni di dollari, e da numerosi scioperi che hanno causato chiusure regolari. Il presidente francese Emmanuel Macron ha accettato la dimissioni e ha sottolineato l’importanza di un "forte nuovo impulso" per i progetti di sicurezza, modernizzazione e per il piano "Louvre - Nouvelle Renaissance".

Le motivazioni della presidente

Laurence de Cars ha dichiarato di aver preso questa decisione perché la sua presenza non consentiva di superare gli ostacoli alla trasformazione e modernizzazione del museo. In un’intervista a Le Figaro ha aggiunto: "Ho fatto  degli errori, ma penso di aver rimesso in movimento il Louvre. Questa lucida valutazione è stata talvolta dolorosa, ma indispensabile per mettere il museo sulla via della trasformazione. Oggi ne pago il prezzo".  Secondo De Cars, il furto dei gioielli e la successione di eventi sfavorevoli hanno reso necessario un cambio di guida per garantire la serenità e il nuovo slancio dell’istituzione.

Le difficoltà emerse

Lo scorso ottobre quattro ladri avevano rubato preziosi stimati in 102 milioni di dollari nella galleria Apollon. Dopo il furto, la gestione del museo è stata al centro di numerose critiche. La Commissione d’inchiesta sulla sicurezza dei musei, dopo circa 70 audizioni, ha evidenziato "numerosi dysfonctionnements" che avrebbero già portato in altri paesi a un cambio di dirigenza. Il deputato LR Alexandre Portier aveva osservato: "C’è una lista di deficienze che avrebbe già giustificato un allontanamento da tempo". In seguito al furto, De Cars aveva inizialmente offerto le dimissioni, rifiutate dalla ministra della Cultura Rachida Dati, che aveva ordinato un’inchiesta amministrativa, rivelando gravi lacune nella sicurezza e imponendo interventi urgenti.

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Una missione per il futuro 

L’Eliseo ha sottolineato che Macron ha accettato le dimissioni "salutando un atto di responsabilità" e ringraziando De Cars per il suo impegno negli ultimi anni. Il Presidente francese le ha affidato una nuova missione nell’ambito della presidenza francese del G7, coordinando la cooperazione tra grandi musei internazionali, sfruttando la sua esperienza scientifica e gestionale. Nominata presidente più di quattro anni fa, Laurence de Cars ha guidato il Louvre attraverso un periodo complesso, caratterizzato da furti, scioperi e la necessità di modernizzare la gestione e la sicurezza: pur sotto pressione, la dirigente sottolinea di aver avviato riforme necessarie per garantire il futuro dell’istituzione e rafforzarne la tutela del patrimonio.

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