La perdita sarebbe dovuta alla rottura di una tubatura ai piani superiori. L'acqua è arrivata nelle stanze dove sono conservate opere come 'Il calvario con San Domenico in preghiera" del Beato Angelico e 'Il cristo benedicente' di Bernardino Luini. I soffitti sono pesantemente danneggiati e la chiusura al momento è a tempo indeterminato
Non c'è davvero pace per il Louvre. Dal rocambolesco furto del 19 ottobre dello scorso anno, il museo più visitato al mondo sembra intrappolato in un sortilegio, con una disavventura dopo l'altra degna di Belfagor. L'ultima la notte scorsa, con l'allagamento di alcune sale con opere del 15esimo e 16esimo secolo, chiuse questa mattina ai visitatori. A quanto riferito da Bfm, la perdita è dovuta alla rottura di una tubatura ai piani superiori. L'acqua è arrivata nelle stanze da 706 a 707, che sono state interdette al pubblico, dove sono conservate opere come 'Il calvario con San Domenico in preghiera" del Beato Angelico e 'Il cristo benedicente' di Bernardino
Luini. I soffitti sono pesantemente danneggiati e dunque la chiusura al momento è a tempo indeterminato.
Perdite segnalate per la seconda volta in pochi mesi
È la seconda volta in pochi mesi che si verificano disastrose perdite d'acqua al Louvre. A novembre si era allagata la Biblioteca delle Antichità Egizie e diversi documenti e opere furono danneggiati. Sempre a novembre, era stata chiusa una galleria di antichità greche e diversi uffici per la fragilità strutturale di alcune travi su uno dei lati del cosiddetto quadrilatero Sully. Solo ieri, la procura di Parigi aveva annunciato l'arresto di nove persone per un giro di biglietti falsi per il Louvre e il palazzo di Versailles da 10 milioni di euro. Tra i fermati, due funzionari del museo e guide turistiche, oltre all'organizzatore della truffa.