Voglio che i visitatori extracomunitari paghino di più per i biglietti d'ingresso e per questo costo aggiuntivo per finanziare la ristrutturazione dei siti del patrimonio nazionale. I francesi non dovrebbero pagare tutto da soli", aveva spiegato a fine anno la ministra della Cultura, Rachida Dati
Aumenta il prezzo dei visitatori non europei del Louvre. A partire da ieri, mercoledì 14 gennaio, il museo parigino ha aumentato il prezzo d’ingresso del 45% per la maggior parte dei visitatori che non provengono dal Vecchio Continente. "Voglio che i visitatori extracomunitari paghino di più per i biglietti d'ingresso e per questo costo aggiuntivo per finanziare la ristrutturazione dei siti del patrimonio nazionale. I francesi non dovrebbero pagare tutto da soli", aveva spiegato a fine anno la ministra della Cultura, Rachida Dati, per giustificare quella che aveva definito "una vera rottura con la precedente politica tariffaria". “Puntiamo almeno a 12 milioni di visitatori all'anno", rispetto ai circa 9 milioni attuali, aveva spiegato Emmanuel Macron presentando il progetto Louvre, Nuovo Rinascimento.
Finanziare la ristrutturazione
I non europei devono pagare 32 euro, contro i 22 del biglietto tradizionale: il 45% in più di quello pagati fino ad ora da tutti e, adesso, solo dai cittadini dei 27+3 stati parte del mercato unico con libera circolazione di merci a livello continentale. I gruppi guidati pagheranno 28 euro, con un limite massimo di 20 persone per i tour. Alcune categorie, come i giovani sotto i 18 anni, continueranno a beneficiare invece dell’ingresso gratuito. Un aumento deciso per raccogliere fino a 20 milioni di euro all'anno necessari per affrontare "problemi strutturali" e finanziare la ristrutturazione del museo d'arte più visitato al mondo. La misura, voluta dal governo francese, è anche legata all'aumento del costo della sicurezza dopo il furto, in pieno giorno, dei gioielli di Napoleone. L’aumento dei prezzi fa parte in realtà di una politica nazionale di “prezzi differenziati” annunciata all’inizio del 2024 e riguarderà, oltre al Louvre, anche la Reggia di Versailles, l’Opéra di Parigi e la Sainte-Chapelle.