Messico, guerriglia urbana dopo l'uccisione di Nemesio Oseguera Cervante: almeno 26 morti
L’uccisione del boss del narcotraffico El Mencho in un’operazione militare nello Stato di Jalisco ha scatenato violenze diffuse in Messico. Il bilancio è di almeno 26 morti, tra cui 17 agenti e una donna incinta. Registrati incendi, blocchi stradali e saccheggi. Allerta rossa in più Stati e porto di Manzanillo fermo. Voli cancellati e partite sospese per ragioni di sicurezza
OPERAZIONE FINALE CONTRO EL MENCHO
- Nemesio Oseguera Cervantes, detto “El Mencho”, leader del Cartello Jalisco Nueva Generación, è stato ucciso durante una vasta operazione militare nello Stato di Jalisco. Sul boss pendeva una taglia da 15 milioni di dollari degli Stati Uniti. L’intervento, coordinato anche con Washington, ha segnato uno dei colpi più rilevanti al narcotraffico messicano degli ultimi anni.
SOTTO ATTACCO L’ESERCITO MESSICANO
- Durante il blitz, i militari sono stati aggrediti e hanno risposto al fuoco per legittima difesa. Nell’azione El Mencho è stato ferito nella città di Tapalpa, nello stato occidentale di Jalisco, ed è morto poco dopo mentre veniva trasportato in aereo a Città del Messico. Nell'operazione sono stati uccisi sette criminali e tre soldati sono stati feriti. Due membri del Cjng sono stati arrestati e sono state sequestrate diverse armi, tra cui lanciarazzi in grado di abbattere aerei e distruggere veicoli blindati
VIOLENZE DOPO L’UCCISIONE DEL BOSS
- La morte del capo narcos ha scatenato un’ondata di disordini in diversi Stati del Paese. Nel sud di Jalisco si sono registrati incendi, blocchi stradali e azioni coordinate per ostacolare le forze dell’ordine, con strade paralizzate e tensione diffusa.
BILANCIO DRAMMATICO: 26 MORTI
- Le autorità hanno confermato almeno 26 decessi negli scontri successivi all’operazione. Tra le vittime si contano 17 agenti delle forze dell’ordine e una donna al terzo mese di gravidanza. Otto i morti sul fronte criminale.
COLPITE LE FORZE DI SICUREZZA
- Tra gli agenti caduti figurano quindici membri della Guardia Nazionale, un funzionario della Procura e una guardia carceraria. Un bilancio che evidenzia l’intensità degli scontri e la portata della reazione armata dei gruppi criminali.
ARRESTI E SACCHEGGI
- Le forze dell’ordine hanno fermato 27 persone: undici per gli episodi di violenza e quattordici per saccheggi contro attività commerciali e istituti di credito. Le autorità parlano di azioni coordinate per destabilizzare l’ordine pubblico.
ALLERTA ROSSA A JALISCO
- Il governatore Pablo Lemus ha attivato l’allerta rossa dopo l’operazione avvenuta nel Comune di Tapalpa. È stata convocata una task force con autorità di tutti i livelli di governo per prevenire ulteriori atti contro la popolazione.
SORVEGLIANZA ANCHE IN MICHOACAN
- L’allarme si è esteso allo Stato confinante del Michoacán, dove il governatore Alfredo Ramírez Bedolla ha disposto un’operazione di monitoraggio su tutto il territorio per contenere eventuali nuovi disordini.
PORTO DI MANZANILLO BLOCCATO
- Nel porto di Manzanillo, il più importante del Messico, sono state sospese le attività dell’ufficio doganale. Una misura straordinaria legata al rischio sicurezza e alle tensioni esplose dopo la morte del leader del Cjng.
VOLI CANCELLATI PER PUERTO VALLARTA
- Diverse compagnie aeree statunitensi, tra cui United e Delta, hanno cancellato i collegamenti con l’aeroporto di Puerto Vallarta. Stop anche da parte di Air Canada, mentre le autorità invitano a limitare gli spostamenti.
STOP AL CALCIO IN MESSICO
- La Federcalcio messicana ha sospeso la partita di prima divisione tra Querétaro e Juárez. Rinviate anche gare della Liga Premier, della Expansion League MX e della lega femminile, compreso il classico tra Guadalajara e América.
LEZIONI SOSPESE IN DIVERSI STATI DEL MESSICO
- Le autorità messicane hanno annunciato la sospensione delle lezioni scolastiche in presenza in diverse regioni del Paese. Secondo quanto riferisce Milenio, gli stati che hanno implementato la sospensione delle lezioni sono Jalisco, Michoacán, Colima, Querétaro, Nayarit, Guanajuato e alcune aree di Veracruz e Oaxaca.
USA, ARGENTINA, INDIA AI PROPRI CITTADINI: "RESTATE IN SICUREZZA"
- Il governo argentino ha sconsigliato ai propri cittadini di viaggiare nello Stato di Jalisco fino a stabilizzazione della situazione. Anche Washington ha invitato i cittadini statunitensi presenti negli Stati di Jalisco, Tamaulipas, Michoacán e Nuevo León a rimanere in casa per le operazioni di sicurezza in corso e i blocchi stradali. L'ambasciata indiana in Messico ha emanato un avviso di sicurezza per gli indiani che si trovano nel Paese, invitandoli a non uscire all'esterno
FARNESINA AGLI ITALIANI IN MESSICO: "NO SPOSTAMENTI"
- Anche l’Italia ha aggiornato le indicazioni su “Viaggiare Sicuri”. La Farnesina segnala allarmi di sicurezza in numerosi Stati messicani e raccomanda di evitare spostamenti non essenziali, mantenendo contatti con l’Ambasciata in caso di emergenza.