Messico, ucciso il boss "El Mencho". Scontro tra narcos e forze dell'ordine

Mondo
©Getty

Era il capo del cartello Jalisco Nueva Generacion, classificato come organizzazione terroristica. L'operazione è avvenuta dopo ore di blocchi stradali e veicoli incendiati in diversi Stati. Gli Stati Uniti offrivano fino a 15 milioni di dollari per la sua cattura. 

ascolta articolo

Nemesio Oseguera Cervantes, conosciuto come El Mencho e considerato il capo del cartello Jalisco Nueva Generacion, è stato ucciso in un'operazione delle forze di sicurezza messicane in coordinamento anche con gli Stati Uniti, secondo quanto ha confermato il ministero della Difesa (PER GLI AGGIORNAMENTI CLICCA QUI). Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti aveva messo in palio una ricompensa fino a 15 milioni di dollari per informazioni utili alla cattura di Oseguera Cervantes, considerato uno dei più influenti e violenti boss del narcotraffico. A febbraio, l'amministrazione Trump aveva inoltre inserito il cartello nella lista delle organizzazioni terroristiche straniere. 

Caos nelle strade e all'aeroporto di Guadalajara

Dopo l'uccisione del "Mencho", il Paese è sprofondato nel caos, con le organizzazioni criminali che in almeno 11 Stati hanno bloccato le autostrade con veicoli dati alle fiamme, per impedire l'avanzata dell'esercito, il che fa supporre che l'operazione non avesse come unico obiettivo Osegura ma sia molto più estesa. Le autorità messicane, con grande fatica, stanno cercando di riportare la calma in particolare nei negozi di Jalisco, dove i trasporti pubblici sono sospesi da ore. Le autorità hanno chiesto ai residenti di rimanere a casa per la loro sicurezza. I blocchi stradali si sono poi estesi agli Stati confinanti di Guanajuato, Michoacán, Nayarit, Aguascalientes e persino a Tamaulipas, a circa 800 chilometri di distanza. In particolare, nel Jalisco, l'epicentro delle violenze, 21 blocchi stradali rimangono attivi, ha riferito il gabinetto di sicurezza in un comunicato. Le autorità hanno dispiegato agenti statali e federali per riprendere il controllo delle strade. Attualmente, il traffico procede lentamente ma in modo costante e almeno cinque dei blocchi sono stati rimossi

Scontri all'aeroporto di Guadalajara

Diversi video diffusi sui social hanno mostrato persone in fuga nell'aeroporto di Guadalajara, capitale dello Stato di Jalisco, dove sono avvenuti scontri a fuoco tra cartelli della droga e forze di sicurezza. La polizia ha comunque riferito ai media locali che la situazione sta tornando alla normalità e che le scene di panico tra i passeggeri sono state frutto di una "psicosi", in quanto i combattimenti non avrebbero coinvolto l'interno del terminale. 

 

Lo stato di Jalisco ha reso noto con un messaggio sui social che tutti gli aeroporti dello Stato hanno operato regolarmente e precisa che non si è registrato alcun incidente dentro gli scali e che "non esiste alcun rischio per i passeggeri, per i dipendenti o i visitatori". Sempre lo stesso account ha esortato i cittadini a non cedere alle tantissime fake news che sono girate in rete oggi, nelle difficili ore dopo l'uccisione di El Mencho. "Considerati gli eventi odierni, è importante agire responsabilmente. Sono state rilevate immagini, registrazioni audio e post falsi in circolazione. Evitate di condividere contenuti senza verificarne l'origine e assicuratevi che provengano da fonti ufficiali", si legge nel messaggio. 

 

Le immagini diffuse dai media locali mostrano comunque colonne di fumo levarsi dai dintorni dello scalo. Numerosi passeggeri hanno riferito a 'El Universal' di essere rimasti bloccati sugli aerei senza poter scendere. Secondo la polizia, le operazioni aeroportuali stanno tornando alla normalità sotto la supervisione della Guardia Nazionale. Altri filmati provenienti da Puerto Vallarta, importante snodo del narcotraffico nel Jalisco, mostrano incendi e colonne di fumo.

Evasione di massa dalla prigione di Ixtapa

Sempre a Guadalajara, secondo i media locali, sarebbe in corso un'evasione di massa dalla prigione di Ixtapa. Più a Nord, a San Juan de Los Lagos, i narcos avrebbero attaccato

una base della guardia nazionale. Il governo messicano ha diffuso una nota nella quale ordina la chiusura dello spazio aereo sopra Tapalpa, sempre nello Stato di Jalisco, dove i Black Hawks dell'aviazione messicana starebbero fornendo supporto aereo alle forze di terra e bombardando i convogli dei narcotrafficanti. Non esiste ancora una stima delle vittime.

La presidente Sheinbaum: "Pieno coordinamento con governi di tutti gli Stati"

La presidente del Messico Claudia Sheinbaum Pardo ha invitato la popolazione a "mantenere la calma": "Il Ministero della Difesa Nazionale ha riferito in merito all'operazione condotta questa mattina dalle forze federali, che ha causato diversi posti di blocco e altri incidenti. C'è pieno coordinamento con i governi di tutti gli Stati; dobbiamo rimanere informati e mantenere la calma", ha scritto su X  nel suo commento dopo l'uccisione di El Mencho e l'ondata delle violenze dei cartelli. "Il mio riconoscimento all'Esercito, alla Guardia Nazionale, alle Forze Armate e al Gabinetto di Sicurezza. Lavoriamo ogni giorno per la pace, la sicurezza, la giustizia e il benessere del Messico". 

L'avviso della Farnesina

La Farnesina ha diramato un avviso ai cittadini italiani attraverso il sito Viaggiare Sicuri: "Messico: operazioni di sicurezza - si legge -. Si registrano scontri e operazioni di sicurezza in diversi Stati: si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali, evitando spostamenti non essenziali. L'Ambasciata d'Italia a Città del Messico rimane reperibile al numero 00525554372596, per gravi emergenze". La Farnesina comunica che "il ministro degli Esteri Antonio Tajani viene

informato sullo sviluppo della situazione" che "registra allarmi di sicurezza per molti Stati, fra cui Jalisco, Colima, Guanajuato, Guerrero, Michoacán, Nayarit, Nuevo León,

Tamaulipas, e gli snodi urbani sensibili come Guadalajara e la zona turistica di Puerto Vallarta". "Vengono registrati "posti di blocco" fissati da organizzazioni criminali in diversi punti di questi Stati", aggiunge la nota.

Anche il dipartimento di Stato americano ha esortato i cittadini americani a mettersi al riparo dopo i disordini scoppiati. Nell'allerta, su TravelGov, si indicano in particolare lo stato di Jalisco (inclusi Puerto Vallarta, Chapala, e Guadalajara), lo stato di Tamaulipas (inclusi Reynosa e altri comuni), gli Stati di Michoacan, Guerrero e Nuevo Leon. "A causa delle operazioni di sicurezza in corso e dei relativi blocchi stradali, e delle attività criminali, i cittadini statunitensi nelle località nominate dovrebbero mettersi al riparo fino a nuovo avviso", si legge. 

Air Canada sospende i voli

Il caos in Messico sta fortemente condizionando il traffico aereo: Volaris e Air Canada hanno appena annunciato la sospensione delle loro operazioni dall'aeroporto internazionale di Puerto Vallarta, uno dei centri turistici più importanti dello Stato. La compagnia aerea canadese ha dichiarato di continuare a monitorare la situazione e sconsiglia ai propri passeggeri di recarsi nella zona. Gli stessi media stanno trasmettendo immagini in cui si vedono diverse colonne di fumo, in tante zone della città turistica, e tante sirene di ambulanze.

 

Mondo: I più letti