La conferma è arrivata da una fonte a conoscenza dei piani mentre il presidente americano valuta ancora l'idea di intraprendere un'azione militare contro l'Iran. Lo spostamento della Uss Gerald R. Ford, reso nota per la prima volta dal New York Times, porterà a due le portaerei nella regione mentre Trump aumenta la pressione sull'Iran affinché raggiunga un accordo sul suo programma nucleare. La Uss Abraham Lincoln era arrivata in Medio Oriente più di due settimane fa
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La più grande portaerei del mondo ha ricevuto l'ordine di salpare dal Mar dei Caraibi verso il Medio Oriente, ha dichiarato una fonte a conoscenza dei piani mentre il presidente americano Donald Trump valuta l'opportunità di intraprendere un'azione militare contro l'Iran. Lo riportano i media Usa. Lo spostamento della Uss Gerald R. Ford, reso nota per la prima volta dal New York Times, porterà a due le portaerei nella regione mentre Trump aumenta la pressione sull'Iran affinché raggiunga un accordo sul suo programma nucleare. La Uss Abraham Lincoln è arrivata in Medio Oriente più di due settimane fa.
Dopo il bilaterale tra Trump e Netanyahu, l'Iran ha inviato un messaggio forte e chiaro: sul programma di missili balistici, quello sul quale il premier israeliano fa più pressioni oltre al nodo del nucleare, non si negozia.
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Onu, la radio resta il mezzo di comunicazione più utilizzato
A Gaza, prima del 7 ottobre, erano 23 le stazioni radio locali che operavano in tutto il territorio. Dopo la guerra scatenata dagli attacchi di Hamas contro Israele non ne è rimasta nessuna. Ora Rami Al-Sharafi, direttore di Zaman 90.60 FM, sta lavorando a Gaza per riprendere le trasmissioni "uno sforzo fragile ma determinato in mezzo a un'immensa distruzione" dichiara l'Onu che esalta questo risultato in occasione della Giornata mondiale della radio, che si celebra oggi. "La radio è sempre stata più di un semplice mezzo di comunicazione. È un pilastro della libertà di espressione. La radio promuove la diversità culturale. Contribuisce all'educazione, all'inclusione e al dialogo. E nei momenti di crisi, così come nella vita quotidiana, rimane una delle fonti di informazione più affidabili e accessibili, in particolare per chi è spesso emarginato" ha dichiarato il Direttore Generale dell'Unesco, Khaled El-Enany. Ma oggi, ha aggiunto, la radio affronta profondi cambiamenti". L'ascesa dell'intelligenza artificiale, secondo El-Enany, rappresenta una delle sfide più grandi in questo campo. "Utilizzata in modo etico, l'IA può aiutare la radio a fare ciò che sa fare meglio: connettere le persone e rafforzare la fiducia del pubblico - ha detto ancora il direttore dell'Unesco - Tuttavia, questa stessa tecnologia, se usata in modo improprio, può diffondere disinformazione e offuscare il confine tra verità e manipolazione". "Ciò che è in gioco è l'essenza stessa della radio: la sua credibilità, la sua integrità e l'umanità della sua voce - ha concluso - Assicuriamoci che la radio continui a informare con integrità, creare legami con empatia e parlare con una voce umana". Proclamata nel 2011 dall'Unesco e approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2012, la Giornata Mondiale della Radio ricorda la data della creazione della Radio delle Nazioni Unite nel 1946. I programmi trasmessi da allora fanno parte di UN Radio Classics, un archivio online di programmi che permettono di rivivere momenti storici chiave delle Nazioni Unite e del mondo durante la seconda metà del ventesimo secolo, oltre a poter ascoltare le voci di uomini politici da Mandela a Gorbaciov, da Kennedy a Fidel Castro, a Arafat o di artisti come Audrey Hepburn, Kirk Douglas, Bing Crosby o Marlon Brando.
Idf: "Colpiti due terroristi entrati nella Linea Gialla"
L'esercito israeliano riferisce che ieri "due terroristi sono entrati, nel nord della Striscia di Gaza, in una struttura a est della Linea Gialla" (la linea del cessate il fuoco) e sono stati colpiti.
L'Armada di Trump che minaccia l'Iran: cos'è e da cosa è composta
La pressione degli Stati Uniti su Teheran cresce rapidamente, tra movimenti militari su larga scala e dichiarazioni sempre più esplicite della Casa Bianca. Washington segnala così di voler alzare il livello dello scontro, almeno sul piano strategico e politico.
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La USS Ford la seconda portaerei che Trump ha deciso di dispiegare in Medio Oriente
E' la USS Ford la seconda portaerei che Donald Trump ha deciso di dispiegare in Medio Oriente, nell'ambito delle tensioni con l'Iran, con cui però il presidente americano ha detto di voler continuare i negoziati. Secondo quanto rivela il New York Times, la USS Ford e le sue navi di scorta dispiegate nei Caraibi mentre era in corso la campagna contro il Venezuela saranno inviate nel Golfo e non rientreranno negli Stati Uniti prima di aprile o maggio.
Quattro diverse fonti hanno detto al giornale americano che l'equipaggio della nave è stato informato ieri della decisione, che era stata anticipata nelle ultime ore dallo stesso presidente. Il gruppo d'attacco della Ford (da cui il 3 gennaio scorso erano partiti i caccia impegnati nell'operazione per la cattura del leader venezuelano Nicolas Maduro) si unirà dunque alla portaerei Lincoln che già si trova nel Golfo.
Iran, media: "Rilasciati due leader riformisti"
Le autorità iraniane hanno rilasciato due importanti personalità del campo riformista che erano state arrestate nelle settimane scorse, dopo le proteste di gennaio contro il regime. Lo ha detto il loro legale, Hojjat Kermani, all'agenzia di stampa Isna, secondo cui "Javad Emam ed Ebrahim Asgharzadeh sono stati rilasciati dopo aver versato la cauzione". Asgharzadeh è un ex parlamentare, mentre Emam è il portavoce del Fronte riformista, la principale coalizione che riunisce i riformisti.
Fonti: "Trump invia una seconda portaerei in Medio Oriente"
La più grande portaerei del mondo ha ricevuto l'ordine di salpare dal Mar dei Caraibi verso il Medio Oriente, ha dichiarato una fonte a conoscenza dei piani mentre il presidente americano Donald Trump valuta l'opportunità di intraprendere un'azione militare contro l'Iran. Lo riportano i media Usa. Lo spostamento della Uss Gerald R. Ford, reso nota per la prima volta dal New York Times, porterà a due le portaerei nella regione mentre Trump aumenta la pressione sull'Iran affinché raggiunga un accordo sul suo programma nucleare. La Uss Abraham Lincoln è arrivata in Medio Oriente più di due settimane fa.