I temi sul tavolo, nel vertice che si svolge dal 13 al 15 febbraio, sono tanti: dalla Groenlandia all'evoluzione dell'alleanza transatlantica, fino al riarmo europeo
"I russi stanno subendo perdite sbalorditive giorno dopo giorno: 35.000 morti a dicembre e 30.000 a gennaio. Invece di percepire i russi come un orso possente, dobbiamo comprendere che si stanno muovendo attraverso l'Ucraina con la velocità di una lumaca da giardino. Non dobbiamo cadere nella trappola della propaganda russa" (LE NEWS LIVE SUL CONFLITTO). A dirlo è segretario generale della Nato, Mark Rutte, parlando in conferenza stampa alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza, in corso da oggi fino al 15 febbraio. Al centro degli incontri, anche il tema della Groenlandia, l'evoluzione dell'alleanza transatlantica e il riarmo europeo. Ma anche la guerra in Ucraina.
I protagonisti
Nel 2025 la tradizionale tre giorni ospitata dall'Hotel Bayerischer Hof era stata segnata dalla dura reprimenda del vicepresidente Usa, JD Vance, nei confronti degli alleati del Vecchio Continente, accusati di trascinare i loro Paesi alla rovina con politiche troppo progressiste in tema di clima e immigrazione e attacchi alla liberta' d'espressione. Questa volta Washington sarà rappresentata invece dal segretario di Stato, Marco Rubio, che sembra orientato ad allentare la pressione su un'Europa che, nella nuova Strategia per la Sicurezza Nazionale, pubblicata a dicembre, Donald Trump ha definito "un blocco vittima di troppe regole, privo di fiducia in se stesso" e che rischia la "cancellazione della sua civiltà" a causa dell'immigrazione. "Viviamo in una nuova era geopolitica, e questo richiederà a tutti noi di riesaminare come ci
presentiamo e quale sarà il nostro ruolo", ha detto Rubio ai giornalisti a bordo del suo aereo prima di partire da Washington. Ad attenderlo ci sono i suoi colleghi del G7, con i quali avrà un incontro il 14 febbraio, e numerosi leader europei, tra cui il presidente francese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, il premier britannico, Keir Starmer, il primo ministro polacco, Donald Tusk, e la premier danese, Mette Frederiksen. Per l'Italia, oltre al ministro degli Esteri, Antonio Tajani, presente il ministro della Difesa, Guido Crosetto.