Iran, sessione a porte chiuse del Parlamento sul negoziato con gli Stati Uniti. LIVE

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Il Parlamento iraniano ha tenuto una sessione a porte chiuse per discutere dei colloqui indiretti sul dossier nucleare tra Teheran e Washington, avviati la scorsa settimana in Oman. "La difesa non è negoziabile, nulla fermerà l'arricchimento nucleare dell'Iran, neppure in caso di guerra. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi. La premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi è stata condannata a sei anni di carcere con le accuse di cospirazione e attività di propaganda

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Il Parlamento iraniano ha tenuto una sessione a porte chiuse per discutere dei colloqui indiretti sul dossier nucleare tra Teheran e Washington, avviati la scorsa settimana in Oman.

La direzione è appunto quella di nuovi negoziati tra Stati Uniti e Iran sebbene Teheran non ceda sul programma missilistico e nucleare. "La difesa non è negoziabile". Nulla fermerà l'arricchimento nucleare dell'Iran, "neppure in caso di guerra", ha detto il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi. 

Duro colpo contro una delle figure più note della dissidenza anti-regime: la premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi è stata condannata a sei di carcere con le accuse di cospirazione e attività di propaganda.

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I pasdaran arrestano il portavoce della coalizione riformista

Nuovo arresto di esponenti riformisti in Iran. Stamattina le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno arrestato Javad Emam, portavoce della principale coalizione del campo riformista, dopo aver perquisito la sua casa. Lo scrive Iran International citando l'avvocato.  L'arresto arriva poche settimane dopo che le autorità hanno represso un movimento di protesta di massa. Nel 2009 Emam ha guidato la campagna presidenziale di Mir Hossein Mousavi a Teheran. Mousavi è un ex primo ministro e figura di spicco dell'opposizione iraniana. L'arresto di Emam segue quelli di domenica di altre tre persone, tra cui Azar Mansouri. 

Iran, domani Ali Larijani in Oman

Atteso domani in Oman, per colloqui con gli interlocutori locali, Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale dell'Iran. A riferirne è l'agenzia iraniana Mehr, precisando che sono previsti incontri con funzionari omaniti di alto grado incentrati sugli ultimi sviluppi nella regione e a livello internazionale. La notizia arriva dopo i colloqui indiretti di venerdì scorso in Oman tra Iran e Stati Uniti.

Iran: "Pronti ad un accordo con Donald Trump". VIDEO

Sessione a porte chiuse del Parlamento iraniano sul negoziato con gli Usa

Il Parlamento iraniano ha tenuto una sessione a porte chiuse per discutere dei colloqui indiretti sul dossier nucleare tra Teheran e Washington, avviati la scorsa settimana in Oman. Secondo quanto dichiarato dal deputato Alireza Salimi, come riferisce Irna, hanno partecipato alla sessione parlamentare anche il capo di Stato maggiore delle forze armate iraniane, Abdolrahim Mousavi, e il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, che la scorsa settimana in Oman ha guidato la delegazione della Repubblica islamica, mentre in quella degli Stati Uniti erano presenti l'inviato speciale in Medio Oriente, Steve Witkoff, e Jared Kushner, il genero del presidente Donald Trump. Dopo avere affermato che i colloqui erano iniziati bene e che le parti avevano concordato sulla necessità di proseguire il negoziato, Araghchi ieri ha ribadito che l'Iran non è disposto, "neppure in caso di guerra" a fermare l'arricchimento dell'uranio.

Usa-Iran, le tre richieste di Trump per l'accordo sul nucleare

Venerdì gli inviati di Washington e Teheran si incontreranno in Turchia, sedendosi allo stesso tavolo per trovare un nuovo accordo e scongiurare il rischio di una escalation militare. La Casa Bianca pone posizioni molto nette che gli ayatollah sono disposti a trattare.

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L'Iran arresta almeno quattro politici del Fronte Riformatore

Il Partito dell'Unione della Nazione Islamica dell'Iran ha chiesto il rilascio del segretario generale Azar Mansouri, ha riferito oggi il quotidiano Shargh, dopo il suo arresto insieme ad altri membri del Fronte Riformatore, un'organizzazione ombrello di riformisti e moderati iraniani.

Una campagna di arresti di massa e intimidazioni ha portato all'arresto di migliaia di persone, mentre le autorità cercano di scoraggiare ulteriori proteste dopo la repressione del mese scorso dei disordini più sanguinosi dalla Rivoluzione Islamica del 1979.

Domenica, i media statali hanno riferito che tre figure di spicco del Fronte Riformatore iraniano sono state arrestate, tra cui Ebrahim Asgharzadeh, Mohsen Aminzadeh e Azar Mansouri, che è il capo del fronte.

Shargh ha affermato che almeno altri due membri del Fronte Riformatore sono stati invitati a presentarsi martedì presso l'ufficio del procuratore nel carcere di Evin a Teheran.

Anche il portavoce del Fronte Riformatore, Javad Emam, è stato arrestato, ha dichiarato lunedì l'avvocato di Mansouri, Hojjat Kermani, aggiungendo che non è chiaro quali accuse siano state mosse ai fermati.

Iran, la Nobel per la pace Mohammadi condannata a 6 anni di carcere

A dare la notizia è stato l’avvocato dell’attivista per i diritti umani. Il reato contestato è di “associazione a delinquere e collusione per commettere reati”. La pena prevede anche un divieto di espatrio per 2 anni. Il legale ha aggiunto che Mohammadi ha ricevuto anche una condanna a un anno e mezzo per attività di propaganda, con obbligo di dimora per 2 anni nella città di Khosf. Nei giorni scorsi la Nobel per la pace 2023 ha iniziato uno sciopero della fame nella prigione iraniana dove è rinchiusa.

Iran, la Nobel per la pace Mohammadi condannata a 6 anni di carcere

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