Usa-Cina, Trump annuncia incontro con Xi Jinping: "Sarà alla Casa Bianca entro fine anno"

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Dopo il meeting di ottobre, decisivo per una de-escalation delle tensioni commerciali tra Usa e Cina, i presidenti dei due paesi si incontreranno di nuovo “entro la fine dell’anno”. Stavolta a Washington. Lo ha annunciato Donald Trump, nel corso di una intervista alla Nbc. Ecco i dettagli e la posta in gioco

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Il presidente degli Stati Uniti incontrerà l’omonimo cinese, Xi Jinping, entro la fine dell’anno e lo farà alla Casa Bianca. Ad annunciarlo è stato lo stesso Trump nel corso di un'intervista con l’emittente Nbc, registrata mercoledì scorso, ma che è andata in onda solo nelle ultime ore. Trump ha dichiarato: "Xi verrà alla Casa Bianca, sì, verso la fine dell'anno”. “Siamo i due Paesi più potenti del mondo – ha aggiunto Trump - e abbiamo un ottimo rapporto". Il presidente Usa ha detto che molti saranno i temi al centro e non mancheranno da discutere le questioni commerciali. 

Il contesto

L’annuncio della visita di Stato si inserisce in una fase di reiterati contatti, tentativi di colloqui: mercoledì Xi Jinping aveva avuto una conversazione telefonica con Donald Trump, come aveva riportato l’agenzia di stampa statale Xinhua. Il colloquio è maturato a pochi mesi dal loro bilaterale del 30 ottobre 2025 avuto alla Gimhae Air Base di Busan, in Corea del Sud, a margine del vertice dell’Apec, l’Asia Pacific Economic Cooperation. In quella occasione, che portò di fatto a una de-escalation della guerra dei dazi tra i due Paesi, Trump aveva detto: “Ogni anno rinegozieremo gli accordi”.

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La posizione della Cina

La telefonata tra i due leader, va precisato, è avvenuta subito dopo la videochiamata tra Xi e il leader russo Vladimir Putin. Anche in quel caso, a seguito del colloquio, i due Paesi hanno rilasciato dichiarazioni congiunte definendosi reciprocamente “grandi potenze” e elogiando i loro legami “stabilizzanti” di fronte a un mondo instabile.

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La partita del nucleare

Al cuore del possibile incontro che dovrebbe tenersi, dunque, a fine anno negli Stati Uniti ci sarebbe la partita legata al nucleare. Giusto venerdì gli Stati Uniti hanno sollecitato colloqui a tre, Washington-Pechino-Mosca, per stabilire nuovi limiti alle armi nucleari, dopo la scadenza del New Start tra Usa e Russia. “La prossima era del controllo degli armamenti può e deve continuare con un obiettivo chiaro, ma richiederà la partecipazione di più della sola Russia al tavolo dei negoziati”, ha detto Thomas DiNanno, sottosegretario di Stato USA per il controllo degli armamenti”. “Mentre siamo qui oggi, l’intero arsenale nucleare cinese non ha limiti, non ha trasparenza, non ha dichiarazioni, non ha controlli. – ha aggiunto DiNanno - Le ripetute violazioni russe, l’aumento delle scorte mondiali e le carenze nella progettazione e nell’attuazione del New Start impongono agli Stati Uniti un chiaro imperativo di chiedere una nuova architettura che affronti le minacce odierne, non quelle di un’epoca passata”.

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