Morte Renee Nicole Good a Minneapolis: proteste contro l'Ice negli Usa. FOTO
Nuove proteste dilagano in America in seguito all'uccisione da parte delle forze speciali dell'Ice della 37enne Renee Good durante un controllo anti-migranti a Minneapolis. La mobilitazione più ampia si concentra proprio in città, dove il clima resta molto teso. Manifestazioni si sono svolte anche a New York, Boston, Baltimora, Birmingham e in altre città americane
PROTESTE DOPO L’UCCISIONE DI RENEE GOOD
- Nuove proteste dilagano negli Stati Uniti in seguito all'uccisione da parte delle forze speciali dell'Ice della 37enne Renee Good durante un controllo anti-migranti a Minneapolis, avvenuto il 7 gennaio.
SITUAZIONE TESA A MINNEAPOLIS
- La situazione più tesa è proprio a Minneapolis, dove si è concentrata la folla più numerosa. Ieri gli agenti federali hanno usato lagrimogeni per disperdere una manifestazione davanti al Bishop Henry Whipple Federal Building nel centro di Minneapolis.
PROTESTE ANCHE A NEW YORK E BOSTON
- Proteste si sono registrate anche a New York, dove circa 400 persone si sono radunate ieri fuori dall'ufficio dell'Ice a Manhattan. Dalla parte dei manifestanti anche il sindaco della Mela che ha definito i raid anti-migranti “disumani”. Manifestazioni hanno animato anche Boston, Baltimora, Birmingham e in altre città americane.
IL NOME DELL'AGENTE CHE HA SPARATO DIFFUSO DAI MEDIA
- I media intanto hanno diffuso il presunto nome dell'agente che ha aperto il fuoco: si tratterebbe di Jonathan E. Ross. L’uomo è residente a Minneapolis e lavora da da 10 anni nel team di risposta speciale delle operazioni di deportazione dell'Ice.
INDAGINI AFFIDATE ALL’FBI
- Il Minnesota Bureau of Criminal Apprehension, l’agenzia statale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Minnesota che si occupa dei crimini di alto profilo, è stato costretto a ritirarsi dalle indagini dopo che l’Fbi ha preso il controllo del caso, come ha riferito il sovrintendente Drew Evans. (In foto: le proteste a New York)
SPARATORIA ANCHE A PORTLAND
- Nel frattempo, a Portland, in Oregon, due persone (un uomo e una donna) sono state ricoverate in ospedale dopo essere state colpite da colpi di arma da fuoco sparati da agenti federali. (In foto: i manifestanti in protesta a Minneapolis).
RENEE NICOLE GOOD: CHI ERA
- Una "poetessa, scrittrice, moglie, mamma e pessima suonatrice di chitarra del Colorado; che vive a Minneapolis, Minnesota". Così si descriveva su Instagram Renee Nicole Good. La 37enne aveva tre figli.
DEMOCRATICI CHIEDONO INCHIESTA
- Dopo la morte della donna, i leader democratici di Camera e Senato hanno attaccato Donald Trump, che ha sostenuto che l'agente dell’Ice "ha sparato in autodifesa” e hanno chiesto l'apertura di un’indagine. "Questo omicidio deve essere oggetto di un'inchiesta approfondita, nel pieno rispetto della legge", ha detto il leader dei democratici alla Camera Hakeem Jeffries.
POLIZIA DI MINNEAPOLIS: “TENSIONE CRESCENTE”
- Secondo il capo del dipartimento di polizia di Minneapolis Brian O’Hara, l’uccisione di Renee Good è arrivata al culmine di settimane di tensione crescente nella città del Minnesota. “Ho detto pubblicamente che ero preoccupato, prima di tutto, che potesse accadere una tragedia – ha dichiarato O’Hara – e anche che tensioni così alte e così tante emozioni attorno a questi temi potessero portare a disordini civili”.
IL PRECEDENTE DI CHICAGO
- Si tratta del secondo episodio mortale da quando Donald Trump ha lanciato le retate nelle principali città americane, tutte a guida Dem, inviando la Guardia Nazionale e gli uomini dell'Ice. A settembre un agente aveva ucciso un migrante irregolare a Chicago accusato di aver tentato di resistere al fermo guidando la propria auto contro il poliziotto. Ma le cronache sono piene di episodi controversi, abusi, maltrattamenti da parte dell’Ice.