Sparatoria alla Brown University negli Stati Uniti, 2 studenti morti e 9 feriti
“Questo è un giorno di immenso dolore. Nessun genitore o familiare dovrebbe mai sopportare una giornata come questa”, ha scritto l’università. Le autorità hanno diffuso un video del presunto autore e hanno chiesto la collaborazione di chi ha informazioni utili a identificarlo. Trump: “Che cosa terribile. Tutto ciò che possiamo fare ora è pregare per le vittime”. Identificato il sospetto arrestato: è Benjamin Erickson, 24 anni, del Wisconsin
LA SPARATORIA
- Una nuova sparatoria è avvenuta il 13 dicembre in un'università statunitense, a tre mesi di distanza da quella presso la Utah Valley University dove è stato ucciso l'attivista di destra Charlie Kirk. Questa volta il teatro delle violenze è stata la storica Brown University a Providence, in Rhode Island, vicino a Boston, dove studiano circa 10 mila studenti.
IL BILANCIO DELLE VITTIME
- Per adesso il bilancio ufficiale è di due morti - entrambi studenti dell’università - e 9 feriti, di cui alcuni in condizioni critiche. Anche le persone ferite sono tutte studenti della Brown University. “Questo è un giorno di immenso dolore. Nessun genitore o familiare dovrebbe mai sopportare una giornata come questa”, ha scritto l’università.
IDENTIFICATO IL SOSPETTO AUTORE
- La persona arrestata nelle indagini sula sparatoria alla Brown University è stata identificata come Benjamin Erickson, 24 anni, del Wisconsin. Le autorità avevano diffuso un breve video del sospetto mentre lascia l'edificio camminando verso Hope Street. Jackson, al momento, viene considerato ancora "sotto osservazione" e non è stato incriminato.
CHI È IL SOSPETTATO
- Il volto del sospettato non era visibile nel video e, secondo quanto riferito dai testimoni, potrebbe aver indossato una maschera mimetica grigia. Benjamin Erickson, il 24enne arrestato, ha militato nell'esercito da maggio 2021 a novembre 2024 senza partecipare a missioni all'estero e potrebbe avere problemi di salute mentale. I documenti pubblici mostrano che la residenza dell'uomo, a partire dal 2024, è un appartamento a Washington D.C.
IL LUOGO DELLA SPARATORIA
- La sparatoria è avvenuta nei pressi dell'edificio Barus & Holley, struttura di sette piani che ospita la Facoltà di Ingegneria e il Dipartimento di Fisica. L'edificio comprende 117 laboratori, 150 uffici, 15 aule e 29 sale riunioni. Sabato era il secondo giorno degli esami finali del semestre autunnale e quindi c'era un certo affollamento prima del ritorno a casa per le festività. Dalle prime indagini è emerso che le porte esterne dell'edificio erano rimaste aperte per consentire l'afflusso degli studenti durante gli esami.
TESTIMONE: "KILLER AVEVA MASCHERA E FUCILE"
- Joseph Oduro, studente di Ingegneria sopravvissuto alla sparatoria, ha raccontato al New York Times che il presunto killer indossava una maschera sul viso e aveva con sè un fucile. "All'improvviso, abbiamo sentito degli spari e delle urla nel corridoio. Circa tre secondi dopo un uomo con una maschera sul viso e un fucile è entrato in classe e ha iniziato a sparare", ha detto Oduro secondo il quale l'uomo avrebbe urlato qualcosa di "incomprensibile".
RECUPERATI I BOSSOLI
- Gli investigatori hanno recuperato i bossoli sul luogo della sparatoria alla Brown University, che saranno utilizzati come prove: lo ha dichiarato il sindaco di Providence, Brett Smiley, durante una conferenza stampa. "Sì, si tratta di bossoli, ma non rilasceremo alcuna informazione specifica su questo tipo di prova", ha affermato Smiley rispondendo alla domanda di un giornalista in merito alle indagini.
I PRIMI SPARI
- I primi colpi sono stati uditi a metà pomeriggio e hanno seminato il panico tra gli studenti. L'ateneo ha diramato immediatamente un'allerta invitando a chiudere a chiave le porte, a silenziare i telefoni e a rimanere nascosti fino a nuovo aggiornamento. Nel primo avviso aveva anche annunciato l'arresto di un sospetto, smentito poco dopo perché si trattava di una persona estranea alla vicenda.
LE PAROLE DI TRUMP
- L'informazione ha tratto in inganno Donald Trump, che sul social Truth si era precipitato a divulgare la notizia dell'arresto, salvo poi correggersi. "Che cosa terribile. Tutto ciò che possiamo fare ora è pregare per le vittime", ha detto il presidente Usa glissandro sull'epidemia delle armi da fuoco che miete numerose vittime in America. "La Brown University è un'ottima università, davvero una delle migliori al mondo. Possono succedere delle cose", ha aggiunto il tycoon che ha poi augurato pronta guarigione ai nove feriti.
L’UNIVERSITÀ IN LOCKDWON
- Nel frattempo, gli studenti ancora barricati in lockdown per la sparatoria rassicuravano i loro cari al telefono e fornivano le loro testimonianze in diretta ai network Usa, tra paura e dolore per la tragedia. Dopo il fermo del presunto killer, il primo cittadino di Providence ha affermato che le restrizioni di emergenza imposte nell'ateneo sono state revocate "con effetto immediato".
GLI STUDENTI SOPRAVVISSUTI
- Secondo quanto riportato dal New York Times, tra gli studenti presenti al campus della Brown University quando si è verificata la sparatoria ce n’erano almeno due che erano già sopravvissuti a un’altra sparatoria a scuola. Di questi, una era stata colpita all’addome nel 2019. Il sindaco di Providence ha annunciato intanto un incontro della cittadinanza. "È chiaro che se possiamo riunirci come comunità e portare un po' di luce stasera, non c'è nulla di meglio che potremmo fare come comunità", ha detto Smiley.