Proteste trattori, da Milano a Parigi strade bloccate contro l'accordo Mercosur-Ue. FOTO
Giornata di blocchi in tutta Europa contro l’accordo di libero scambio dell’Unione europea con il blocco sudamericano del Mercosur. E proprio questa mattina, mentre il traffico delle principali capitali europee resta bloccato dai trattori, dalla maggioranza dei Paesi Ue è arrivato il primo via libera. L'accordo commerciale è stato approvato con il voto positivo della maggioranza qualificata dei Paesi membri. Cinque governi hanno votato contro : Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda. Il Belgio si è astenuto
PROTESTE A MILANO
- La rabbia degli agricoltori per l’accordo ha portato ad un’altra giornata di manifestazioni in molte città europee. Anche a Milano i trattori hanno bloccato il traffico paralizzando il capoluogo lombardo. I mezzi agricoli con le bandiere tricolori sono arrivati a decine in piazza Duca d'Aosta, davanti alla sede del Consiglio regionale lombardo, scaricando anche balle di fieno e suonando i clacson.
PROTESTE A MILANO / 2
- La mobilitazione a Milano, alla quale hanno preso parte più di un centinaio di trattori, è stata indetta da Coapi e Riscatto agricolo Lombardia contro la firma del trattato che "favorisce la speculazione e punisce agricoltori e cittadini europei e sudamericani". Gli agricoltori chiedono di avere "un prezzo giusto per i produttori e i consumatori con nome, controlli efficaci e certi contro il trust e la speculazione".
PROTESTE A MILANO / 3
- "Diciamo un no concreto al Mercosur. Non vogliamo che i prodotti che entrano nell'Ue possano fare concorrenza e abbassare il nostro prezzo”, ha spiegato Cristian Belloni di Riscatto Agricolo. “Oltretutto questi prodotti vengono coltivati e allevati con prodotti fitosanitari che in Europa sono vietati da anni, quindi c'è un rischio per la salute”. Secondo gli agricoltori il governo non sta facendo abbastanza: "Il governo vuole darci dei soldi per farci stare zitti ma non è questa la politica che vogliamo”, ha ribadito Belloni.
PROTESTE IN FRANCIA
- Anche a Parigi, nonostante la Francia abbia annunciato il voto contrario al trattato sul Mercosur, la rabbia non si è placata e gli agricoltori con i trattori sono scesi per le strade della città. Ai trattori del Coordinamento rurale, si sono aggiunti quelli di un altro sindacato della categoria, la Confédération paysanne, e tutti insieme stanno bloccando tratti del périphérique, la tangenziale attorno a Parigi.
PROTESTE IN FRANCIA / 2
- Ieri sera, dopo la protesta davanti all'Assemblée Nationale e l'ingresso di una delegazione in Parlamento, gli agricoltori con i loro trattori avevano lasciato il centro della capitale. Oggi, la nuova strategia: blocco della circolazione su diverse arterie e autostrade del paese, in particolare nel nord.
PROTESTE IN SPAGNA
- Le proteste hanno raggiunto anche la Spagna, in particolare la Catalogna, dove oggi per il secondo giorno consecutivo i manifestanti hanno bloccato l'autostrada AP-7 vicino al confine francese e la nazionale N-II a Pontos (Girona), sempre in Catalogna, minacciando una protesta a tempo indefinito. Gli agricoltori con i loro trattori hanno messo in atto blocchi stradali in diverse regioni. Bloccato anche l'accesso al porto di Tarragona. Blocchi stradali con trattori anche in Castiglia e Leon, in vari punti dell'autostrada A.-2.
PROTESTE IN SPAGNA / 2
- "L'accordo mette a rischio la sopravvivenza del settore e la sovranità alimentare", ha affermato il portavoce del movimento degli agricoltori Revolta Pagesa, Joan Rifà, in dichiarazioni ai media, denunciando la concorrenza ritenuta sleale delle importazione extra-Ue.
PROTESTE IN BELGIO
- Gli agricoltori del Belgio sono scesi in strada con i loro trattori andando a bloccare l'autostrada E411 che collega Bruxelles al Lussemburgo.