Dazi, dagli annunci di Trump alle lettere ai Paesi: cosa sta succedendo
Il presidente degli Usa ha ufficializzato l’invio delle missive a diversi Paesi, dal Giappone alla Corea del Sud fino al Sudafrica, con le indicazioni delle tariffe. Posticipata l’introduzione al 1° agosto. Si tratta dell’ultimo capitolo della guerra commerciale avviata ormai diversi mesi fa. Anche di questo si è parlato a Numeri, l’approfondimento di Sky TG24, nella puntata del 7 luglio
LE LETTERE DI TRUMP SUI DAZI
- Come promesso da giorni, Donald Trump ha reso pubbliche oggi, postandole sul suo social Truth, le lettere sui dazi. Le prime riguardano quelle inviate al Giappone e alla Corea del Sud. Nelle due diverse missive, il presidente annuncia dazi al 25% sui prodotti di questi due Paesi. Le tariffe saranno imposte dal 1° agosto e si aggiungerebbero a quelle settoriali. Anche di questo si è parlato a Numeri, l’approfondimento di Sky TG24, nella puntata del 7 luglio
GLI ALTRI PAESI COLPITI
- Trump ha poi pubblicato le lettere inviate a Malesia e Kazakistan che, dal ’1° agosto, avranno tariffe del 25% sui loro prodotti destinati agli Stati Uniti. Poi ancora dazi del 40% al Myanmar e al Laos. Per il Sudafrica, Paese che da tempo il presidente critica per il trattamento riservato ai bianchi, le tariffe sono fissate al 30% (in foto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt durante l'annuncio)
DAZI DEL 25% PER GIAPPONE E COREA
- La lettera al Giappone di Trump è diretta al primo ministro, mentre quella alla Corea del Sud al presidente. Tutte e due iniziano dicendo: "È un grande onore per me inviarvi questa lettera che dimostra la forza e l'impegno della nostra relazione commerciale. I nostri rapporti sono sfortunatamente tutt'altro che reciproci”. Nella missiva al Giappone prosegue dicendo: “A partire dal 1° agosto imporremo dazi di solo il 25% su tutti i prodotti giapponesi inviati negli Stati Uniti, separatamente da quelli settoriali”
LA MINACCIA
- “Se per qualsiasi motivo deciderete di aumentare i vostri dazi, noi aggiungeremo un altro 25%”, scrive Trump nella lettera al premier giapponese
LO SPIRAGLIO
- Nell’ultima parte della missiva al Giappone, Trump conclude con una sorta di apertura al dialogo: “Nel caso voleste aprire il vostro mercato alle merci americane ed eliminare i vostri dazi e barriere commerciali, noi - forse - considereremo un aggiustamento a questa lettera”
LA NUOVA SCADENZA
- La Casa Bianca ha fatto sapere che l’ordine esecutivo di Trump prevede di posticipare la scadenza dei dazi dal 9 luglio al 1° agosto. L'introduzione delle tariffe riguarda decine di Paesi dall'Ue al Giappone. La portavoce della Karoline Leavitt ha precisato che il presidente americano "comunicherà ai leader stranieri il livello dei loro dazi reciproci nel corso del mese”
LE TARIFFE ANNUNCIATE AD APRILE E SOSPESE
- I dazi annunciati lo scorso 2 aprile e poi sospesi sono simili a quelli comunicati ora con le lettere ai vari Paesi. Da vedere anche come andrà la trattativa con l’Unione europea e se in quel caso la tariffa sarà in linea con il 20% minacciato mesi fa
COSA È SUCCESSO NEGLI ULTIMI TRE MESI
- Quando Donald Trump aveva annunciato i dazi per tutto il mondo in conferenza stampa nel Giardino delle rose alla Casa Bianca, aveva poi detto che li avrebbe sospesi per negoziare con i Paesi. Ad aprile il consigliere Peter Navarro aveva promesso “90 accordi entro il 9 luglio” (data ora spostata in avanti al 1° agosto). Pochi giorni fa il ministro dell’Economia Bessent ha ridotto il numero a 12 ma finora ne sono stati fatti solo 2, con Regno Unito e Vietnam
I DAZI SUI PAESI PIÙ POVERI
- In caso di mancanza di accordi si tornerebbe ai dazi originali. Alcuni Paesi dell’Africa sono stati colpiti da tariffe consistenti e talvolta senza motivazioni economiche reali. Ad esempio il Madagascar al 47%