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Guerra Medioriente, sale tensione: Israele pronto a rispondere a Hezbollah in Libano

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Guerra Medioriente, lancio di razzi in Libano: sale tensione
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Guerra Medioriente, lancio di razzi in Libano: sale tensione
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Israele sta preparando la sua risposta all'attacco mortale dal Libano che a Mjdal Shams sul Golan ha ucciso 12 bambini e adolescenti drusi in un campo di calcio. Erdogan evoca la possibilità di invadere Israele. "Segue le orme di Saddam Hussein e minaccia di attaccare Israele. Lasciategli solo ricordare cosa è successo lì e come è finita", gli replica il ministro degli Esteri israeliano Katz. Gli risponde ancora Ankara: "Netanyahu farà la fine di Hitler". Scambio accuse Hamas-Netanyahu su negoziati

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Scambio di accuse tra Hamas e il premier israeliano Benjamin Netanyahu in merito ai negoziati in corso per raggiungere un accordo su un cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi. Il gruppo armato palestinese ha accusato il leader israeliano di aver impedito il raggiungimento di un'intesa aggiungendo nuove richieste alla proposta di tregua sostenuta dagli Stati Uniti mentre il capo di governo attribuisce la colpa ad Hamas. 

Israele sta preparando la sua risposta all'attacco mortale dal Libano che a Mjdal Shams sul Golan ha ucciso 12 bambini e adolescenti drusi in un campo di calcio. E mentre Usa e Europa invitano a evitare l'escalation del conflitto, il presidente turco Erdogan evoca la possibilità di invadere Israele. 'Potremmo entrare come abbiamo fatto nel Karabakh e in Libia', dice. "Erdogan segue le orme di Saddam Hussein e minaccia di attaccare Israele. Lasciategli solo ricordare cosa è successo lì e come è finita". Lo scrive su X il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz. Gli risponde ancora Ankara: Netanyahu farà la fine di Hitler 


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Yemen, chi sono gli Houthi e quale è il loro ruolo nel Mar Rosso

Sciiti di stampo zaydita, controllano ormai da anni la capitale yemenita Sana'a. Dietro di loro c'è l'Iran, alleato ideologico, religioso e militare. Negli ultimi mesi sono entrati nel conflitto contro Israele accanto ad Hamas. Quasi ogni giorno, le forze yemenite hanno sparato contro navi cargo e petroliere dirette, innescando la decisione degli Usa di creare la coalizione marittima Prosperity Guardian e la missione Aspides dell'Ue per proteggere la navigazione in quel tratto di mare. L'APPROFONDIMENTO


Netanyahu, il discorso al Congresso Usa: "Dobbiamo stare uniti, vinceremo"

"L'America e Israele devono darsi la mano. Quando ci uniamo noi vinciamo e loro perdono", ha detto il premier israeliano prima di attaccare i manifestanti in protesta fuori dal Campidoglio definendoli "utili idioti dell'Iran". Poi ha aggiunto: "La mia visione per Gaza dopo la guerra è una Gaza smilitarizzata e senza radicalismi". Assente Kamala Harris. Una deputata dem ha mostrato in aula un cartello con le scritte "criminale di guerra" e "colpevole di genocidio". LEGGI L'ARTICOLO


Israele avrebbe organizzato una campagna di persuasione online rivolta a politici USA

Lo rivela il New York Times, che cita fonti del Ministero della Diaspora di Israele. Anche OpenAI e Meta affermano di aver individuato un’operazione di disinformazione portata avanti da una società israeliana. LEGGI


Gran Bretagna consiglia ai cittadini di lasciare il Libano

Il Regno Unito ha emesso un avviso per consigliare ai suoi cittadini di lasciare il Libano e di evitare viaggi nel paese a causa dell'escalation della tensione tra Libano e Israele dopo che domenica un razzo ha provocato 12 morti in un villaggio sulle alture del Golan.

Stato Palestinese, quali sono i Paesi che lo riconoscono ufficialmente

Il 28 maggio Spagna, Norvegia e Irlanda hanno formalizzzato il riconoscimento dello Stato di Palestina, il 30 sarà la volta della Slovenia. A livello globale lo ha già fatto il 70% circa dei membri Onu, tra cui non ci sono Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti. QUALI SONO


Non solo Netanyahu, da Putin a Gheddafi: chi sono i leader finiti nel mirino dell'Aja

Il procuratore capo della Corte penale internazionale ha chiesto di emettere un mandato di arresto contro il premier israeliano - e contro i numero uno Hamas Sinwar - per "crimini di guerra e crimini contro l'umanità". Se accolta, il primo ministro dello Stato ebraico finirebbe in un elenco in cui compaiono molte figure controverse. DI CHI SI TRATTA


Israele: "La Nato cacci via la Turchia dall'Alleanza"

Il ministro degli Esteri Israel Katz ha chiesto alla Nato di espellere la Turchia, dopo che il presidente Recep Tayyip Erdogan ha minacciato di invadere Israele. "Gli Stati Uniti e il mondo occidentale devono denunciare Erdogan e frenare le sue azioni distruttive", afferma il ministro israeliano in una dichiarazione, accusando la Turchia di unirsi all'"asse del male" dell'Iran. 

Detenuto di Hamas abusato in carcere. Bufera sull'Idf

Nove soldati israeliani della base di Sde Taiman sono stati arrestati con l'accusa di aver abusato sessualmente di un detenuto palestinese ritenuto membro di Hamas. Non appena la notizia si è diffusa, il provvedimento deciso dall'avvocato generale militare ha scatenato da una parte l'ira dell'ultradestra che sostiene a oltranza i militari, dall'altra lo sdegno di chi appoggia le indagini alla ricerca di verità e responsabilità nel nome dell'onorabilità dell'esercito. A cominciare dal capo di stato maggiore Herzi Halevi, che ha difeso l'inchiesta, gli arresti e la necessità di appurare i fatti. Questioni che invece non vogliono neppure stare a sentire parlamentari e attivisti di ultradestra che addirittura nel primo pomeriggio hanno inscenato una furibonda manifestazione davanti alla base dell'esercito di Sde Teiman - nel sud del Paese, usata come prigione per i miliziani di Hamas arrestati a partire dal 7 ottobre - e hanno fatto irruzione forzando la recinzione della struttura. Il premier Benyamin Netanyahu, di ritorno dal villaggio druso dove sabato un razzo lanciato dal Libano ha ucciso 12 tra bambini e ragazzini, è intervenuto condannando "con forza" l'azione di parlamentari e attivisti e appellandosi alla calma. Mentre il presidente Isaac Herzog su X ha stigmatizzato l'assalto alla prigione ma ha pure voluto sottolineare "la moralità dell'Idf e dei suoi soldati, che è sempre stata fonte di orgoglio". Insomma, nonostante i richiami da più parti alla pacatezza, dato tra l'altro che il Paese è in guerra, Israele è tornato pure oggi a mostrare una non facilmente rimarginabile spaccatura nella società quanto nelle istituzioni. E così ognuno ha preso la sua direzione, appoggiando apertamente l'inchiesta sui nove riservisti sospettati di stupro o per difendere alla cieca i soldati arrestati. A cominciare, solo in ordine di visibilità, proprio dal figlio del primo ministro, Yair. Che sul social di Elon Musk ha scritto: "L'accusa di Stato (per i soldati arrestati) è criminale e antisionista". Poi video finiti online hanno mostrato un membro del partito 'Sionismo religioso' mentre guidava i dimostranti all'assalto di Sde Teiman: era Zvi Succot, compagno di partito del ministro delle Finanze di ultradestra Bezalel Smotrich, che da subito ha bocciato duramente gli arresti. Così come il ministro della Sicurezza nazionale e leader della destra radicale Itamar Ben Gvir, che ha affermato a gran voce: "Lo spettacolo degli ufficiali della polizia militare che vanno ad arrestare i nostri migliori eroi a Sde Teiman è niente meno che vergognoso". I soldati in questione dal canto loro hanno reagito alle notifiche di custodia cautelare consegnate dalla polizia militare andando allo scontro diretto: secondo una fonte della sicurezza del centro di detenzione, alcuni si sono rifiutati di uscire dalle base barricandosi nella struttura. Altri avrebbero utilizzato lo spray al peperoncino contro gli agenti militari. Le proteste sono state forti, uno di loro è stato registrato: "Ogni israeliano dovrebbe scendere in piazza per noi, non sono pronto per la vergogna di essere arrestato, ho dato la mia vita per voi, per il mio Paese". Il leader dell'opposizione Yair Lapid in serata ha offerto una lettura politicamente cupa dell'assalto della destra alla base: "Questa non è una rivolta, è un tentativo di colpo di Stato da parte di una milizia armata contro un primo ministro debole che non è in grado di controllare il suo governo", ha detto.

Eshkol Nevo: "Sogno l'abolizione della leva obbligatoria in Israele"

Abbiamo incontrato a Torino in occasione del Salone del Libro Eshkol Nevo che ci ha parlato della sua raccolta di racconti "Legami", della guerra in Medio Oriente e delle prospettive di pace. L'INTERVISTA


Macron a Pezeshkian, stop sostegno a chi destabilizza

Il presidente iraniano Masud Pezeshkian, deve smetterla di "sostenere attori destabilizzanti" in Medio Oriente, avvertendo che "una nuova guerra (tra Israele e Libano, ndr) avrebbe conseguenze devastanti per la regione. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron che oggi ha parlato con il nuovo leader di Teheran. L'Iran deve anche interrompere il suo aiuto alla "guerra di aggressione di Putin in Ucraina" e deve porre fine "all'escalation preoccupante del suo programma nucleare", ha detto Macron, secondo quanto ha riportato l'Eliseo.i l presidente francese si è "congratulato" con il suo omologo, un riformatore eletto il 5 luglio, "per essere entrato in carica" dopo la sua vittoria elettorale, ma ha affermato che in Iran sono "necessari" dei "veri cambiamenti". Inoltre, ha spiegato Macron, "il rilascio immediato dei tre cittadini francesi ingiustamente tenuti in ostaggio nelle carceri iraniane per due anni è una richiesta ineludibile e una condizione sine qua non per un miglioramento" dei rapporti tra Parigi e Teheran

Crosetto, auspichiamo non si apra nuovo fronte guerra

"Noi auspichiamo non si apra un nuovo fronte di guerra". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervistato dal Tg1, parlando della situazione tra Israele e Libano.

Forze israeliane, 20 razzi dal Libano contro il nord di Israele

Le forze israeliane (Idf) confermano attacchi con "circa 20" razzi lanciati dal Libano in direzione di un'area nei pressi di Kiryat Shmona, nel nord di Israele. I razzi, come riportano i media israeliani, sono caduti in aree aperte senza fare vittime.

Giordania chiede a connazionali di non recarsi in Libano

Il ministero degli Esteri giordano ha chiesto ai suoi connazionali di evitare di recarsi in Libano ''alla luce degli sviluppi che si stanno verificano in questo momento nella regione''. La nota segue l'attacco di sabato proveniente dal Libano nel quale sono rimasti uccisi 12 bambini in un villaggio druso nel Golan al quale i leader israeliani hanno detto di voler rispondere con forza.

Chi sono i drusi del Golan, arabi israeliani di origine siriana

Il razzo lanciato verso Majdal Shams, la cittadina druso-israeliana all'estremo confine nord di Israele, ha centrato un campo di calcio e ha provocato 12 morti, a cui si aggiungono oltre 30 feriti, alcuni in gravissime condizioni. Si tratta del più alto numero di vittime civili israeliane dal 7 ottobre scorso. 

Majdal Shams è ritenuta una delle città più importanti nelle quattro principali località druse del Golan. Qui vivono – appunto – i drusi: arabi ma non palestinesi, esaltano la loro appartenenza alla madrepatria (la Siria) ma da mezzo secolo abitano in Israele. Sono storicamente molto attivi a livello politico e per tradizione ostili ai poteri centrali. A differenza dei beduini del Neghev e dei fratelli drusi della Galilea, non sono tenuti a servire nell'esercito. L'APPROFONDIMENTO

Scambio accuse Hamas-Netanyahu su negoziati

Scambio di accuse tra Hamas e il premier israeliano Benjamin Netanyahu in merito ai negoziati in corso per raggiungere un accordo su un cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi. Il gruppo armato palestinese ha accusato il leader israeliano di aver impedito il raggiungimento di un'intesa aggiungendo nuove richieste alla proposta di tregua sostenuta dagli Stati Uniti mentre il capo di governo attribuisce la colpa ad Hamas. "E' chiaro da quanto hanno comunicato i mediatori che Netanyahu è tornato alla sua strategia di procrastinare ed evitare di raggiungere un accordo stabilendo nuove condizioni e richieste", ha affermato il gruppo militante in una nota, accusando Netanyahu di essersi ritirato da una proposta precedentemente presentata dai mediatori. Immediata la risposta dell'ufficio del premier che ha ribaltato le accuse, sostenendo che sia "la leadership di Hamas a impedire un'intesa". "Israele non ha cambiato né ha aggiunto condizioni alla proposta. Al contrario, fino a questo punto è Hamas che ha chiesto 29 cambiamenti e non ha risposto alla proposta originale", ha proseguito, affermando che le condizioni sono sempre quelle stabilite da Netanyahu all'inizio del mese, "massimizzare il numero di ostaggi vivi da rilasciare, il controllo israeliano sul corridoio Philadelphi e impedire che terroristi e armi si spostino nel nord della Striscia di Gaza".

Borrell sente ministro degli Esteri Libano: ridurre escalation

"Ho parlato con il ministro degli Esteri del Libano Abdallah Bou Habib e il segretario generale della Lega Araba Ahmed Aboul-Gheit a seguito dello eccidio  di Majdal Shams. Abbiamo discusso della necessità di chiarire le cause, di cercare modi per ridurre l'escalation ed evitare una guerra regionale, e di raggiungere subito un cessate il fuoco a Gaza. Sono già stati uccisi troppi bambini". Lo ha scritto su X l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell. 

Ufficio di Netanyahu: "È Hamas ad impedire accordo su Gaza"

Ad impedire l'accordo per Gaza è "la leadership di Hamas. Israele non ha modificato né aggiunto alcuna condizione nello schema". Lo ha detto l'ufficio del premier in risposta alla denuncia di Hamas che ha accusato Benyamin Netanyahu di ritardare l'intesa. "Al contrario, fino a questo momento Hamas è stata quella che ha chiesto 29 modifiche e non ha risposto allo schema originale".   "Israele mantiene i suoi principi secondo lo schema originale: massimizzare il numero di rapiti vivi, controllare l'asse Filadelfia e impedire il passaggio di terroristi e dell'Idf nel nord di Gaza".

Idf, intercettati droni dal Libano su siti di gas off shore

Per la seconda volta in due giorni, Israele ha intercettato droni dal Libano diretti verso i depositi di gas a largo delle coste israeliane. Lo ha detto, citato dai media, l'Idf secondo cui l'intercettazione è stata effettuata da una nave missilistica di tipo 'Saar 6' della 3a Flotta, dopo che i droni, lasciato il Libano, erano entrati "in acque economiche israeliane". 

Leader Hamas domani in Iran per l'insediamento del presidente

Ismail Haniyeh, il capo dell'ufficio politico di Hamas, parteciperà domani a Teheran alla cerimonia di insediamento di Masoud Pezeshkian, il presidente iraniano eletto dopo la vittoria al ballottaggio lo scorso 28 giugno. Lo riferisce il portale dei dissidenti iraniani con sede all'estero 'Iran International', aggiungendo che Pezeshkian ha in programma di incontrare a margine della cerimonia alcuni "leader del fronte della resistenza", termine utilizzato per indicare i paesi nella regione che si oppongono a Israele. "Gli incontri sono di grande importanza considerando la situazione a Gaza e le minacce di Israele contro il Libano", ha affermato Mohammad Hossein Ranjbaran, un ex conduttore televisivo della tv di Stato. 

Ministero Salute Gaza: epidemia di poliomielite nella Striscia

Via Telegram il ministero della Salute di Gaza sottolinea che la situazione "rappresenta una minaccia per la salute degli abitanti di Gaza e dei Paesi vicini". Il ministero, riporta ancora al-Jazeera, chiede "un intervento immediato per porre fine all'aggressione e affinché si trovino soluzioni alla radice" per quanto riguarda la carenza di acqua potabile e per le condizioni di igiene, per la situazione delle reti fognarie e la rimozione dei rifiuti.

Casa Bianca: "Le alture del Golan sono parte d'Israele"

"La alture del Golan sono parte di Israele". Lo ha detto il portavoce della sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti. 

Casa Bianca, eviteremo ampliamento guerra a Libano

La Casa Bianca ha detto di essere "fiduciosa" che una guerra più ampia tra Israele e Hezbollah possa essere evitata nonostante un mortale attacco missilistico nelle alture del Golan annesse che ha ucciso 12 bambini. "Nessuno vuole una guerra più ampia e sono fiducioso che saremo in grado di evitare un simile risultato", ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby in una chiamata con i giornalisti. 

Maltrattamenti a prigioniero, Idf ha arrestato 9 soldati

L'esercito israeliano ha annunciato che nove soldati sono stati arrestati nell'ambito di un'indagine su presunti maltrattamenti di un detenuto in un centro di detenzione dove sono rinchiusi i palestinesi di Gaza dall'inizio della guerra, il 7 ottobre. Un portavoce dell'esercito ha confermato che nove soldati sono stati "presi per essere interrogati" in relazione al caso. Secondo i media israeliani, il detenuto è un palestinese che sarebbe stato maltrattato nel centro di detenzione di Sde Teiman, nel deserto del Negev, nel sud di Israele. 

Usa: fiduciosi non ci sarà un'escalation in Medio Oriente

Gli Stati Uniti sono "fiduciosi" che non ci sarà un'escalation nel conflitto tra Israele ed Hezbollah. Lo ha detto il portavoce della sicurezza nazionale americana John Kirby in un briefing con la stampa sottolineando che "c'è ancora spazio per una soluzione diplomatica". 

Iran, gravi conseguenze se Israele attacca Libano

Il presidente dell'Iran, Masud Pezeshkian, ha avvertito, durante una conversazione con il suo omologo francese Emmanuel Macron, che ci saranno "gravi conseguenze" se Israele commetterà il "grande errore" di attaccare il Libano. "Se il regime sionista attaccherà il Libano, commetterà un grosso errore che avrà gravi conseguenze", ha detto Pezeshkian a Macron, secondo quanto riportato dall'agenzia Tasnim. L'annuncio del presidente iraniano arriva nel mezzo delle speculazioni sulla risposta israeliana all'attacco attribuito al suo alleato Hezbollah che ha causato la morte di 12 bambini nella città drusa di Majdal Shams, situata sulle alture di Golan occupate da Israele.

Gli Usa condannano l'attacco di Hezbollah contro i bambini

Gli Usa condannano l'attacco di Hezbollah che ha ucciso 12 bambini e ragazzi israeliani. Lo ha detto John Kirby in un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti. "Un atto orribile", ha detto il funzionario, ribadendo il sostegno incrollabile di Washington a Israele. 

Media Libano: drone Israele colpisce un'auto nel sud, 2 feriti

Il canale libanese Al-Manar ha riferito di un attacco di un drone israeliano contro un veicolo a Kounine, nel Libano meridionale. Secondo i media del Paese citati da Ynet, due persone sono rimaste ferite nell'attacco. 

Idf: "Le indagini sui soldati preservano i valori dell'esercito"

Il capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, Herzi Halevi, ha stigmatizzato l'irruzione di politici e attivisti di estrema destra nel centro di detenzione di Sde Teiman in segno di protesta contro l'arresto di nove soldati per presunti abusi ad un detenuto palestinese accusato di essere un terrorista di Hamas. "L'incidente dell'irruzione nella base di Sde Teiman è estremamente grave e contro la legge. Irrompere in una base militare e disturbare l'ordine è un comportamento grave che non è accettabile in alcun modo. Siamo in guerra e azioni di questo tipo mettono a repentaglio la sicurezza del Paese", ha affermato Halevi. Che ha aggiunto di sostenere l'indagine dell'avvocato generale militare e della polizia militare sui presunti gravi abusi ai danni di un detenuto palestinese: "Sono proprio queste indagini che proteggono i nostri soldati in Israele e nel mondo e preservano i valori dell'Idf".

Hamas: "Netanyahu torna a tergiversare sull'intesa"

"Netanyahu è ritornato alla strategia della procrastinazione, del ritardo e della fuga dal raggiungimento di un accordo". Lo ha detto Hamas riferendosi, su Telegram, alle trattative di Roma nelle quali - a suo giudizio - il premier israeliano, "in base a quanto riferito dai mediatori ha stabilito nuove condizioni e richieste, in cui ha ritrattato ciò che i mediatori hanno trasmesso come un documento 'israeliano', parte del progetto Biden e a seguito di una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu".

Hamas: "Netanyahu torna a strategia del ritardo su intesa"

"Netanyahu è ritornato alla strategia della procrastinazione, del ritardo e della fuga dal raggiungimento di un accordo". Lo ha detto Hamas riferendosi, su Telegram, alle trattative di Roma nelle quali - a suo giudizio - il premier israeliano, "in base a quanto riferito dai mediatori ha stabilito nuove condizioni e richieste, in cui ha ritrattato ciò che i mediatori hanno trasmesso come un documento 'israeliano', parte del progetto Biden e a seguito di una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu".

Netanyahu: "Condanno l'irruzione nella base dell'Idf"

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha "condannato con forza l'irruzione" nella base dell'Idf Sde Teiman. Lo fa sapere l'ufficio del primo ministro aggiungendo che Netanyahu ha chiesto "l'immediato rasserenarsi degli animi" all'interno della base.
Il riferimento è all'irruzione di attivisti e politici di estrema destra nella base dove sono stati arrestati nove soldati per presunti abusi a un detenuto palestinese ritenuto un terrorista di Hamas.

Israele - Santa Sede: Yaron Sideman designato ambasciatore in Vaticano

In una delle sue ultime uscite pubbliche, l'ambasciatore israeliano presso la Santa Sede Raphael Schutz aveva invocato una "guarigione nel dialogo". Una guarigione per superare i problemi aperti nelle relazioni tra Tel Aviv e il Vaticano. Alcuni che si trascinano da decenni: altri, più recenti, innescati dal 7 ottobre e dalla guerra a Gaza.
Se ne occuperà d'ora in poi il successore di Schutz designato dal governo israeliano per la posizione diplomatica con vista sulla cupola di San Pietro: Yaron Sideman, console generale uscente dello Stato ebraico in Pennsylvania, Ohio, Delaware, West Virginia, Kentucky e nell'area meridionale del New Jersey. Lo scrive il portale Moked/Pagine Ebraiche.
Formatosi in Scienze politiche, Psicologia e Filosofia tra le università di Haifa e Tel Aviv, Sideman lavora da tempo per il ministero degli Esteri di Gerusalemme ed è stato in passato incaricato della supervisione e della direzione dei rapporti tra Israele e il Congresso Usa, oltre che responsabile dell'area del Nord America presso l'Ufficio per la diaspora e gli affari interreligiosi. Negli Usa è stato anche console per gli Affari Pubblici al consolato di Israele a New York; tra le altre esperienze maturate all'estero, ha anche esercitato il ruolo di funzionario politico all'ambasciata israeliana in Nigeria.
Israele e Santa Sede hanno celebrato nel 2023 i 30 anni dall'avvio delle relazioni diplomatiche. Mentre nel 2025 cadranno i 60 anni dalla promulgazione della dichiarazione conciliare Nostra Aetate, il documento che ha aperto una nuova stagione nel dialogo ebraico-cristiano a tutti i livelli.
Secondo l'ambasciatore uscente in Vaticano, quell'anniversario potrebbe essere il "quadro concettuale" più adatto per ridiscutere le "nozioni di base" necessarie per andare avanti in modo corretto.

Netanyahu contestato a Majdal Shams: "Vattene assassino"

Circa 200 residenti di Majdal Shams hanno dimostrato contro il premier israeliano Benyamin Netanyahu in visita a Majdal Shams. Lo riferisce Haaretz secondo cui al premier è stato gridato "vattene via" e "assassino". Inoltre gli è stato gridato, secondo la stessa fonte, "sei il nemico di tutti noi".

Netanyahu a Majdal Shams, la risposta arriverà e sarà dura (2)

"Alla comunità drusa - ha aggiunto ancora il premier - dico: non perdete la speranza di fronte alle aggressioni dell'asse del male dell'Iran e degli Hezbollah. Lo stato di Israele continuerà ad essere al vostro fianco, qui, in tutta la regione, oggi domani e sempre".

Netanyahu a Majdal Shams, la risposta arriverà e sarà dura

"Lo Stato di Israele non vuole e non può passare sotto silenzio quello che è accaduto. La nostra risposta arriverà e sarà dura". Lo ha detto Benyamin Netanyahu in visita a Majdal Shams, dove sono stati uccisi 12 tra bambini e adolescenti da un razzo lanciato dal Libano. "Hezbollah, con il sostegno iraniano, ha lanciato qui un missile iraniano che ha causato la morte di 12 anime innocenti", ha aggiunto il primo ministro israeliano.

Israele, 9 i soldati arrestati per abusi su detenuto palestinese

Secondo il sito Ynet, sono nove i riservisti israeliani arrestati perché sospettati di gravi abusi sessuali nei confronti di un detenuto palestinese ritenuto essere un terrorista di Hamas. I soldati verranno ora sottoposti ad interrogatorio. La polizia militare sospetta che almeno dieci soldati abbiano abusato del detenuto, quindi c'è un decimo militare che non è stato ancora arrestato.

Arresto militari, il figlio di Netanyahu evoca "antisionismo"

Il figlio del primo ministro israeliano Netanyahu, Yair, ha scritto su X che l'accusa di Stato è "criminale e antisionista" riferendosi all'arresto, eseguito dalla polizia militare, di tre soldati del Centro di detenzione di Sde Taimam, nel sud di Israele, sospettati di "seri abusi su un detenuto palestinese".
Intanto il presidente della Commissione affari esteri e difesa della Knesset, Yuli Edelstein, ha annunciato che domani terrà un'udienza urgente per discutere dell'arresto dei militari delle Idf. "Non darò il mio contributo a situazioni come quella alla base di Sde Teiman", ha detto Edelstein, "una situazione in cui poliziotti militari mascherati fanno irruzione in una base dell'Idf non è accettabile per me e non permetterò che accada di nuovo. I nostri soldati non sono criminali e questa spregevole caccia è inaccettabile per me".

Ben Gvir: "Vergognoso l'arresto dei soldati a Sde Teiman"

"Lo spettacolo degli ufficiali della polizia militare che vanno ad arrestare i nostri migliori eroi a Sde Teiman è niente meno che vergognoso". Lo ha detto il ministro della Sicurezza nazionale israeliano - e leader di destra radicale - Itamar Ben Gvir annunciando che, insieme ad altri membri del suo partito, si si sta dirigendo verso il Centro di detenzione militare di Sde Taiman dove la polizia militare ha arrestato tre soldati sospettati di "gravi abusi su un detenuto". Nel centro sono detenuti i miliziani di Hamas arrestati il 7 ottobre o quelli catturati a Gaza durante la guerra.

Gallant: 'Hezbollah pagherà, sono i nostri bambini'

"Faremo di tutto per ripristinare la sicurezza e far sì che la vita continui come dovrebbe. Hezbollah pagherà per questo". Lo ha detto il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, incontrando le famiglie di Majdal Shams dopo la tragedia di sabato. "Per me non c'è differenza tra un bambino ebreo assassinato nel sud di Israele il 7 ottobre e un bambino druso ucciso sulle Alture del Golan. Sono i nostri bambini", ha aggiunto Gallant nelle dichiarazioni rilanciate dai media israeliani. 

Dopo l'attacco del 7 ottobre scorso, Israele ha lanciato una vasta campagna militare contro Hamas nella Striscia di Gaza che prosegue tuttora

Blinken sente Herzog: "Impedire un'escalation del conflitto"

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha avuto un colloquio telefonico con il presidente israeliano Isaac Herzog per discutere dell'attacco sulle alture del Golan attribuito all'Hezbollah, sottolineando l'importanza di impedire un'escalation del conflitto. Lo riporta il Guardian secondo cui i due hanno discusso degli sforzi per raggiungere una soluzione diplomatica che consenta ai cittadini su entrambi i lati del confine tra Israele e Libano di tornare a casa, e degli sforzi in corso per ottenere un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi.

Anche da Air France e Transavia stop a voli con Beirut

Dopo l'annuncio di Lufthansa, informa Le Figaro, Air France e Transavia hanno seguito le orme del gruppo tedesco, annunciando la sospensione dei rispettivi collegamenti con Beirut oggi e domani.

Tajani: "Chiesto a Israele e Libano di proteggere Unifil"

"Ho parlato con i Ministri di Israele Israel Katz e del Libano Bou Habib per evitare una nuova guerra. Interrompere la spirale di violenza è possibile. Il governo è impegnato per la pace e la stabilità, anche attraverso il contingente italiano Unifil per il quale ho chiesto protezione. Il rispetto della risoluzione Onu 1701 è cruciale". Lo riferisce su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. 

Autorità Libano, due morti in raid Idf nel sud del Paese

Due persone sono morte e altre tre sono rimaste ferite - tra cui un bambino - in un attacco di droni israeliani fuori dalla città di Shaqra, nel Libano meridionale. Lo ha affermato la protezione civile libanese secondo quanto riportato da Reuters sul suo sito web. Il servizio di soccorso non ha specificato se le vittime siano combattenti o civili. Si tratta del primo raid mortale israeliano in Libano dall'attacco attribuito a Hezbollah che sabato che ha ucciso 12 persone sulle alture del Golan. 

Tajani parla con ministri Libano e Israele: "Possibile interrompere spirale violenza"

"Ho parlato con i ministri degli Esteri israeliano Israel Katz e libanese Abdallah Bou Habib per evitare una nuova guerra. Interrompere la spirale di violenza è possibile". Lo dice in un post su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ribadendo che "il governo è impegnato per la pace e la stabilità, anche attraverso contingente Unifil per il quale ho chiesto protezione. Il rispetto della risoluzione Onu 1701 è cruciale".

Tajani: "Libano? applicare risoluzione 1701 Nazioni Unite"

"Ho sentito i ministri degli Esteri libanese e israeliano, ai quali ho espresso preoccupazione per il rischio di una escalation nell'area". Cosi' il vice premier, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, in una conferenza stampa sulla questione carceraria nella sede di Forza Italia. "Chiediamo l'applicazione della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite. Lavoriamo per la pace e ci auguriamo che le Forze armate libanesi possano contenere la presenza di Hezbollah", ha precisato Tajani. 

Hamas, salito a 39.363 il bilancio dei morti a Gaza

Il ministro della sanità della Striscia di Gaza, gestito da Hamas, ha innalzato il bilancio dei morti palestinesi in quasi 10 mesi di conflitto a 39.363. Il totale include 39 persone morte nelle ultime 24 ore e un totale di 90.923 feriti dal 7 ottobre.

Lufthansa sospende voli per Beirut fino al 5 agosto

Lufthansa ha annunciato la sospensione dei voli per Beirut fino al "5 agosto compreso", a causa dei timori di un allargamento del conflitto in Medio Oriente. I voli delle compagnie aeree del gruppo tedesco - Lufthansa, Eurowings e Swiss - verso la capitale libanese sono stati "cancellati fino al 5 agosto compreso a causa degli attuali sviluppi in Medio Oriente", ha dichiarato un portavoce della compagnia, dopo la strage di ragazzini drusi al campo da calcio sul Golan imputata al movimento sciita Hezbollah.


Blinken: "Lavoriamo ogni singolo giorno per cessate il fuoco a Gaza"

L'amministrazione Biden sta "lavorando ogni singolo giorno" per ottenere un cessate il fuoco a Gaza. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken in conferenza stampa congiunta a Tokio con i ministri degli Esteri di Giappone, India e Australia. Blinken ha aggiunto che nell'incontro dei paesi Quad (Australia, Giappone, India e Stati Uniti) ha discusso una serie di priorità di sicurezza regionali e globali, tra cui la "guerra di aggressione in corso" della Russia in Ucraina "e naturalmente il conflitto in Medio Oriente, la guerra a Gaza". 


Minuto silenzio team Israele a Parigi per Majdal Shams

La delegazione israeliana alle Olimpiadi di Parigi ha osservato un minuto di silenzio per onorare le vittime del mortale attacco di Hezbollah sulla città drusa di Majdal Shams sulle alture del Golan, che ha ucciso 12 persone, la maggior parte delle quali bambini e adolescenti. Lo ha riferito la Channel 12. 

Crosetto: "Preoccupazione per escalation, applicare risoluzione Onu"

“Sto seguendo e monitorando la situazione nel sud del Libano, in continuo contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Amm. Cavo Dragone, il Comandante operativo interforze, Gen. Figliuolo ed il Direttore dell’Aise, Gen. Caravelli. Esprimo profonda preoccupazione per le recenti e sempre più gravi tensioni in Libano, tra Israele ed Hezbollah. Tensioni salite pericolosamente di intensità dopo il barbaro attentato di ieri, a Majdal Shams, che ha colpito, ucciso e ferito ragazzi inermi su un campetto di calcio". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto ieri in una nota.


Ankara: 'Erdogan come Saddam? Netanyahu farà la fine di Hitler'

"Netanyahu finirà come Hitler. Chi vuole sterminare i palestinesi farà la stessa fine di chi ha  cercato di sterminare gli ebrei". Durissima replica del ministero degli Esteri turco Hakan Fidan al ministro degli Esteri israeliano Israel Katz. Dopo che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva paventato la possibilità di un intervento turco a favore dei palestinesi infatti, il capo della diplomazia dello Stato ebraico lo aveva messo in guardia dal rischio di fare "la stessa fine di Saddam Hussein".

Ora Ankara risponde a Katz e lo fa senza mezzi termini con un comunicato diretto al premier israeliano Benjamin Netanyahu: "Come la fine del genocida Hitler, così sarà la fine del genocida Netanyahu. Chi cerca di cancellare dalla terra i palestinesi la paghera' cara. L'umanità sta con i palestinesi" si legge nel comunicato. 

Raid Israele sul sud del Libano, 2 morti e 3 feriti

Sono due le persone morte in un attacco di droni israeliani fuori dalla città di Shaqra, nel Libano meridionale. Tre i feriti, tra cui un bambino, secondo i servizi di soccorso libanesi che non hanno specificato se le vittime fossero combattenti o civili.

Si è trattato del primo attacco israeliano con vittime in Libano da quando un missile di Hezbollah sabato scorso ha ucciso 12 bambini in un campo di calcio sulle alture del Golan.

Media: 'Navi marina britannica potrebbero contribuire a evacuazione dal Libano'

Le navi della marina britannica inviate nel Mediterraneo potrebbero contribuire a una potenziale operazione di evacuazione dal Libano. Lo riporta la tv israeliana Channel, aggiungendo che le navi potrebbero contribuire al trasferimento degli aiuti umanitari a Gaza.

Beirut: "Drone Idf ha ucciso 2 persone e ne ha ferite 3 nel Libano meridionale"

Un attacco con drone israeliano nei pressi della città di Shaqra, nel Libano meridionale, ha ucciso due persone e ne ha ferite altre tre, tra cui un bambino. Lo riferiscono i servizi di soccorso libanesi, senza specificare se le vittime fossero combattenti o civili. 

Raid Israele sul sud del Libano, 1 morto e 4 feriti

Una persona è stata uccisa e quattro sono rimaste ferite in un attacco aereo israeliano su un'auto e una moto nel Libano meridionale, tra le citta' di Mays al-Jabal e Shaqra. Lo hanno reso noto media libanesi citati dal Times of Israel. 

Raid israeliani su 35 obiettivi nella Striscia di Gaza

Aerei e i droni israeliani hanno colpito domenica più di 35 obiettivi nella Striscia di Gaza. L'IDF afferma che gli obiettivi includono cellule di miliziani, edifici utilizzati da gruppi terroristici o con trappole esplosive e altre infrastrutture. Gli attacchi avvengono mentre le truppe continuano ad avanzare a Khan Younis e Rafah, nella parte meridionale di Gaza, riferisce il Times of Israel. 


Hezbollah: nuovi attacchi a danno di Israele

Il portavoce di Hezbollah, Jaafar Husseini, ha minacciato Israele, affermando che se osa intensificare gli attacchi, sarà a suo discapito. Secondo Jerusalem post, che ha ripreso alcuni servizi di emittenti arabe, Husseini ha aggiunto che "Se l'entità sionista osa aumentare l'intensità delle operazioni su entrambi Gaza e Libano, le nuove regole di ingaggio non saranno a suo favore. Qualsiasi operazione israeliana non sarà nell'interesse del suo malvagio sponsor: l'America

Media: in corso bombardamenti Israele nel sud del Libano

Fonti libanesi affermano che Israele sta effettuando pesanti bombardamenti nella città di Houla, nel sud del Paese: lo ripota il Times of Israel, che cita il sito di notizie palestinese Quds. L'attacco a Houla, che si trova a meno di un chilometro dal confine con la Galilea, giunge mentre gran parte del Libano meridionale si prepara ad una rappresaglia israeliana per il lancio di razzi su un campo di calcio del Golan che sabato ha ucciso 12 ragazzi della comunità drusa. Nessun commento per ora da parte dell'esercito israeliano

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