Chiusi diversi caselli autostradali nei Paesi Bassi. Torna la calma a Bruxelles dopo l'assedio. In Francia mobilitazione verso lo stop dopo le parole di Attal e Macron. Il leader delle proteste in Italia annuncia: "Ammasseremo trattori fuori dalla Capitale. Niente blocchi ma disagi". Ancora manifestazioni a Milano, Cagliari, Lanciano, Caserta, Crotone e Ragusa. La Commissione Ue apre ad alcune concessioni
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Ancora proteste in Europa (e in Italia) degli agricoltori contro il Green Deal. Dopo il giovedì nero a Bruxelles, le manifestazioni in Belgio si sono spostate al confine con l'Olanda: chiusi diversi caselli, con roghi ai bordi delle autostrade. Bloccati alcuni depositi di grandi catene. Il leader delle proteste in Italia, Danilo Calvani, annuncia: "La prossima settimana porteremo i trattori a Roma. Niente blocchi, ma ci saranno disagi". Nuove manifestazioni a Milano, Cagliari, Caserta, Crotone e Ragusa. Intanto la Commissione Ue apre a concessioni sui terreni a maggese e sulle tutele sull'import delle derrate a dazio zero dall'Ucraina.
Gli approfondimenti:
- Tutti i motivi dietro la protesta
- Transizione ecologica, perché l'agricoltura italiana è indietro
- Agricoltura, fondi in calo (ma i sussidi restano molti)
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"È una rivolta soprattutto contro l'Europa"
"È una manifestazione spontanea, il risultato di tutti i problemi che, come allevatori, ci trasciniamo da sempre". Così Antonino Bedino, in passato tra i protagonisti delle proteste contro le quote latte come esponente del comitato spontaneo piemontese, commenta all'Adnkronos la protesta dei trattori in corso in Italia e tutta Europa trovando analogie "al 100 per cento" con le rivolte di una trentina di anni fa. "È una rivolta soprattutto contro l'Europa perché a noi ha fatto un torto enorme, costato allo Stato, perché non ha applicato le norme. Norme che non consistevano nel recuperare le somme non dovute, come dimostrato ora dai tribunali, ma nel non chiedere le somme che non si dovevano chiedere", continua.
La decisione della Germania
Il Bundestag tedesco ha approvato, insieme al bilancio per il 2024, l'eliminazione graduale delle esenzioni fiscali per l'acquisto di gasolio da parte degli agricoltori che, contro questo provvedimento, sono scesi in piazza bloccando, con i loro trattori, le autostrade e le strade del Paese. La legge, che accompagna il bilancio su cui si ripercuote, dovrà ora essere approvata al Bundesrat che si riunirà la prossima volta il 22 marzo. Il Presidente dell'Associazione degli agricoltori tedesca, Joachim Rukwied, ieri ha lasciato intendere che i rappresentanti dei Land al Bundesrat potrebbero frenare l'iter. "L'aumento delle tasse sul diesel agricolo deve scomparire", ha ribadito. Fino a ora, gli agricoltori hanno ricevuto un rimborso parziale della tassa sul gasolio del 21,48 per cento al litro. Nel tentativo di coprire il buco di bilancio per il 2024 che si è creato dopo il no della Corte costituzionale all'impiego dei fondi avanzati dalla lotta al covid per gli obiettivi per il contrasto alla crisi climatica, il governo ha in prima battuta eliminato lo sconto. E poi, in seguito alle proteste degli agricoltori, ha accettato di procedere in modo graduale da qui al 2026 e anche ci cancellare l'abolizione dell'esenzione delle tasse per l'acquisto di mezzi agricoli.
Gentiloni: "Dobbiamo capire il malessere degli agricoltori"
"Dobbiamo capire le ragioni del malessere degli agricoltori". Lo ha detto il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni in un'intervista a France24. "L'agricoltura deve fare la sua parte nella trasformazione verde con flessibilità, gradualità e buon senso. Ma escludere un settore dalla trasformazione verde non è possibile ed è ingiusto", ha aggiunto Gentiloni soffermandosi sulle critiche degli agricoltori al Green deal.
La protesta dei trattori punta su Roma
La protesta dei trattori punta su Roma. "Nei prossimi giorni - annuncia il leader della rivolta degli agricoltori Danilo Calvani - ammasseremo i trattori fuori dalla città. Non ci saranno blocchi, ma sicuramente disagi: ci aspettiamo migliaia di adesioni da tutta Italia". Ma un assaggio di quanto potrà accadere c'è già stato in questi giorni e continua con i blocchi da Milano a Crotone così come in Sardegna. Da martedì a Milano centinaia di agricoltori con una settantina di mezzi protestano alle porte di Milano al casello di Melegnano. Traffico autostradale bloccato per le proteste in Valdichiana così come in Valdisangro. A Cagliari è andata in scena la terza notte di clacson e fumogeni.
Salvini: "Solidarietà, questa non è la nostra Europa"
"Solidarietà alla protesta dei trattori. Li invito, però, a limitare il disagio sul traffico perché significa danneggiare altri lavoratori. Sono arrabbiati con un'Europa che vorrebbe pagarli per non produrre, per non allevare, per non seminare, per non raccogliere, questa è l'Europa che noi vogliamo cambiare. L'Europa che ti costringe a non fare il tuo lavoro non è la nostra Europa". Così Matteo Salvini a margine di un incontro elettorale in Molise, a Pozzilli (Isernia).
Tajani: proteste agricoltori causate da politiche climatiche ideologiche
“Sono sempre contro la violenza. Distruggere le statue e lanciare sassi contro la Polizia è violenza inaccettabile. Detto questo, però, bisogna capire qual è la causa del gravissimo malessere nel mondo agricolo e industriale. La causa, che denunciamo da anni, è una politica di lotta al cambiamento climatico esclusivamente ideologica, con regole scritte da persone che non sono mai state dentro una fabbrica o che non hanno mai messo piede in una stalla”. Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Bruxelles.
Proteste agricoltori, Lollobrigida: "Bombardieri unico distratto"
"L'unico distratto e incoerente è Bombardieri. Il segretario della Uil, che oggi scopriamo essere esperto di Pac e deficitario in memoria, afferma che chi appoggia le proteste degli agricoltori appartiene alla stessa maggioranza che nel 2021 approvò la Politica agricola comune. Falso". Lo dice il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. "Il negoziato europeo sulla riforma della Pac è andato avanti per più di tre anni e si è concluso con l'approvazione del regolamento (UE) 2021/2115 del 2 dicembre 2021. I lavori finalizzati alla definizione del Piano strategico della Pac (che attua il regolamento 2021/2115) sono stati avviati nell'aprile 2021 e si sono conclusi nel settembre 2022. L'ultima riunione del Tavolo di partenariato della PAC si è svolta il 28 settembre 2022. Date che smentiscono Bombardieri, visto che all'epoca dei fatti non ero né ministro né ero parte di quella maggioranza citata dal segretario Uil che quantomeno, dovrebbe approfondire e studiare, prima di lanciare accuse infondate", conclude il ministro.
Domani trattori in corteo da Benevento a Telese
Nel Sannio continua la protesta degli agricoltori che domani marceranno coi trattori da Benevento verso Telese Terme. Il corteo partirà alle 10 dalla Rotonda dei Pentri, sede del presidio dei manifestanti, verso i comuni della Valle Telesina.
Supermercati contro i trattori in Belgio
È scontro aperto in Belgio tra le grandi catene di supermercati e gli agricoltori. Con il passare delle ore i blocchi messi in atto dai trattori nei depositi della grande distribuzione stanno portando a una penuria di alimenti sugli scaffali dei negozi, sempre più vuoti, provocando la rabbia delle catene colpite come Colruyt, Delhaize, Lidl e Aldi. I supermercati, secondo quanto indica la Federazione dei commercianti (Comeos), hanno già ottenuto in tribunale ingiunzioni di evacuazione e minacciano ora di inviare gli ufficiali giudiziari per rimuovere i blocchi. "Il nostro lavoro essenziale, ovvero fornire i nostri clienti, è ora compromesso. È quindi necessario eliminare gli ostacoli", sottolinea l'ad di Comeos, Dominique Michel, sottolineando che "se non ci saranno miglioramenti nelle prossime ore", i supermercati agiranno con eventuale ricorso alle forze dell'ordine.
Mattia (Pd): "Subito tavolo confronto nel Lazio"
"Esprimo la mia solidarietà agli agricoltori che oggi sono scesi in piazza a protestare anche a Valmontone, per la prima volta anche in provincia di Roma, dopo le numerose manifestazioni in corso in Italia e in Europa. I trattori che hanno sfilato sul nostro territorio ci ricordano che è dovere delle Istituzioni, a tutti i livelli, sostenere questo comparto, che, oltre a rendere celebre il Made in Italy nel mondo, è strategico nel processo della transizione ecologica, i cui costi non possono essere scaricati solo sugli agricoltori e, a cascata, sui consumatori. Il rischio è di creare una frattura controproducente tra produttività e tutela dei redditi, da un lato, e sostenibilita' ambientale e tracciabilità delle materie prime, dall'altro, contro l'invasione dei prodotti esteri che non rispondono agli standard di qualità dell'Ue. La Regione intervenga, proseguendo con gli investimenti di fondi Ue destinati alla riconversione sostenibile dell'agricoltura, e tuteli le eccellenze agroalimentari del Lazio quale elemento identitario dei nostri territori, instaurando subito un tavolo". Così la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia.
Agricoltori polacchi: "Bloccheremo i valichi con l'Ucraina"
Gli agricoltori polacchi del sindacato Solidarnosc hanno annunciato uno sciopero generale con la chiusura delle strade e dei valichi di frontiera con l'Ucraina a partire dal 9 febbraio perché "la posizione di Bruxelles è inaccettabile e la nostra pazienza è finita", riportano i media ucraini riprendendo Rmf24.
Proseguono le proteste, Belgio in affanno
Intanto la protesta non si ferma: in Belgio alcune catene della grande distribuzione, i cui centri di distribuzione sono bloccati da giorni dai trattori, iniziano ad avere problemi di approvvigionamento nei supermercati.
Ue, Commissione prepara proposte per ridurre oneri burocratici
La Commissione Europea sta preparando un pacchetto di proposte legislative che dovrebbero alleggerire il carico di lavoro burocratico che pesa sulle imprese agricole europee. Lo ha confermato oggi durante il briefing quotidiano a Bruxelles il portavoce per l'Agricoltura Olof Gill, dopo le parole di ieri della presidente Ursula von der Leyen, alla luce delle proteste degli agricoltori, che ieri hanno invaso la capitale belga con oltre un migliaio di trattori per una manifestazione scevra di violenza contro le persone (è stata abbattuta una statua in place du Luxembourg).
Approda in Val di Sangro la protesta con i trattori abruzzesi
Approda in Val di Sangro (Ch), cuore produttivo della regione, la protesta degli agricoltori abruzzesi. Questa mattina trattori sul lungomare di Fossacesia (Ch) e poi tutti in direzione Atessa (Ch), dove stazioneranno per l'intero fine settimana, in Piazza Abruzzo, situata tra le fabbriche e i pescheti. La mobilitazione è contro le politiche Ue, definite deleterie; contro i costi divenuti insostenibili per le aziende di settore, a fronte di guadagni irrisori; contro i cibi sintetici e le farine di insetti. Un fantoccio impiccato con il cartello "Unione Europea assassina", manifesti mortuari per "l'agricoltura, madre eterna di migliaia di generazioni" e scritte del tipo "Se a Sanremo si ride, in campagna si piange" hanno accompagnato la pacata manifestazione, presidiata da un cordone di poliziotti e carabinieri.
Bonaccini: "Serve una Next Generation per l'agricoltura"
"Servirebbe una sorta di Next generation per l'agricoltura, che sta vivendo un momento molto particolare, con i cambiamenti climatici, che la destra spesso nega. Bisogna lavorare per ridurre l'inquinamento atmosferico e che produce quelle catastrofi che colpiscono spesso l'agricoltura, fra siccità e alluvioni, senza mettere in contrapposizione ambiente e lavoro". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna e del Pd ha commentato la protesta dei trattori in corso in molti Paesi d'Europa.
La protesta a Melegnano
Prosegue anche la protesta degli agricoltori che da martedì scorso si trovano con i loro trattori nell'area del casello dell'autostrada A1 a Melegnano, alle porte di Milano. Al presidio oggi partecipa un centinaio di manifestanti con una settantina di mezzi.

©Ansa
Trattori a Melegnano, 2 febbraio 2024
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I motivi dietro le manifestazioni
In tutto il Continente europeo sono tantissime le proteste contro i tagli nazionali e le politiche europee. Sul tavolo c'è anche il tema dell'Ucraina, il cui potenziale ingresso nell'Ue potrebbe squilibrare l'attuale ripartizione dei fondi Pac. L'APPROFONDIMENTO
Transizione ecologica, il settore agricolo italiano è indietro
Continuano in Europa le proteste degli agricoltori. Tra i temi di cui si dibatte c’è la diminuzione dei sussidi per il gasolio agricolo. Ma anche la sostituzione di mezzi vecchi e inquinanti con altri che non usino i combustibili fossili. I nodi, però, sono diversi
Agricoltura, fondi in calo (ma i sussidi restano molti)
Come mostrano i dati comunitari, nonostante i fondi del settore siano sempre meno l'Europa continua a produrre e registra dati positivi. In Italia, invece, la bilancia commerciale riporta un leggero deficit per l'anno 2022. IL PUNTO
Prefetto di Crotone ai manifestanti: "Vi siamo vicini"
"Non ci dovete vedere come una istituzione lontana. Non a caso io sono qui insieme a voi, non a caso mi fa piacere parlarvi in prima persona. Mi auguro che l'Europa accolga tutte le richieste italiane perché ieri, quando ho visto 1300 trattori a Bruxelles, ho capito che la cosa era di un'importanza enorme. Auguro alle vostre famiglie di stare bene, di avere il meglio e il giusto, perché chi lavora onestamente, nella legalità, nel rispetto delle norme, merita la massima attenzione". A dirlo il prefetto di Crotone Franca Ferraro, scendendo tra gli agricoltori che stamani hanno percorso in corteo le strade della città. La manifestazione ha avuto come punto finale la Prefettura perché l'intento degli agricoltori era ringraziare le istituzioni del territorio per essersi schierate a loro fianco.
Le ultime foto del blocco autostradale tra Olanda e Belgio

©Ansa
Il confronto sulle modifiche alla Pac
La prima riunione del tavolo tecnico sulla Pac è stata aperta dal ministro Lollobrigida e coordinata dal Capo di Gabinetto del dicastero, Raffaele Borriello, per avviare un confronto tecnico-politico sulle modifiche da apportare, nell'immediato, sulle misure della Politica agricola comune. Allo stesso tempo, si è iniziato a ragionare in prospettiva per immaginare una nuova Pac, a partire dal 2027. L'obiettivo, spiega il ministero in una nota, "è farsi trovare pronti alle prossime sfide. Perché questo strumento, se ben attuato, può diventare un elemento a difesa del reddito degli agricoltori e essere all'altezza delle esigenze del modello produttivo italiano, per continuare a creare ricchezza". Durante l'incontro è stata anche descritta l'attività di dialogo in corso a Bruxelles, nel solco della sovranità alimentare, un concetto da continuare a valorizzare. La prossima settimana si terrà una nuova riunione con le maggiori associazioni e saranno coinvolte anche le organizzazioni minori del comparto.
Prima riunione del tavolo sulla Pac
Confrontarsi sulle criticità e migliorare tutti gli strumenti a disposizione per dare risposte agli agricoltori. Questi i temi affrontati oggi nella prima riunione del tavolo tecnico sulla Pac (Politica agricola comune), convocato in maniera permanente al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; incontro a cui hanno partecipato le organizzazioni maggiormente rappresentative del comparto. Ne da notizia lo stesso Masaf.
Agricoltori Valle d'Aosta: "Paradossi nella Pac"
"La scintilla che ha innescato le mobilitazioni - spiega la Confederazione degli agricoltori della Valle d'Aosta - è principalmente un astio nei confronti dell'Unione Europea e dell'ultima riforma della Politica agricola comunitaria. Qualche passaggio di questa risulta essere veramente penalizzante e di difficile comprensione per chi lavora in agricoltura, su tutti l'obbligo di rotazione di certi fondi ed il vincolo di lasciare incolto il 4% di talune superfici. Un vero paradosso per chi tramite l'agricoltura si prefigge di sfamare il mondo e che spesso per i danni causati dalla fauna selvatica non riesce nemmeno a raccogliere il giusto rispetto a quello che semina". Inoltre "molte scelte politiche entrano in contrasto con i territori più piccoli e marginali che già faticano a contrastare la concorrenza".
Agricoltori Valle d'Aosta: "Ue non è nemico"
"La nostra mobilitazione, partita il 26 ottobre a Roma, continuerà in Europa perché siamo convinti che l'agricoltura non sia un problema ma la soluzione. Noi che operiamo in Valle d'Aosta non possiamo tuttavia prescindere dall'aiuto dell'Unione Europea e non possiamo vederla come un nemico. I quasi 92 milioni di euro che riceviamo in forma co-finanziata con Stato e Regioni non potrebbero essere ricavati da nessun bilancio regionale, seppur virtuoso". Lo scrive in una lettera Gianni Champion, presidente per la Valle d'Aosta della Confederazione italiana degli agricoltori (Cia), in merito alla protesta del mondo agricolo e zootecnico.
Belgio, disservizi nella distribuzione di prodotti alimentari
In Belgio, gli agricoltori stanno bloccando l'entrata e l'uscita dei camion nei siti di Colruyt a Ghislenghien e Ollignies, in Vallonia, provocando significativi disservizi nella distribuzione dei prodotti alimentari secchi, acqua e bevande, mentre nel centro logistico di Halle la situazione sembra essere meno tesa. "Inevitabile che i prodotti manchino dagli scaffali, in particolare quelli dei nostri siti di Ollignies e Ghislenghien", ha affermato la catena in un comunicato, precisando che "le scorte nei supermercati sono ancora presenti", seppur sia "difficile fornire dettagli definitivi perché i negozi hanno livelli di stock diversi". Anche i depositi della catena fiamminga Delhaize ad Asse e Ninove, nelle Fiandre, sono stati bloccati, impedendo l'accesso e l'uscita ai camion. Stessa sorte per il centro di distribuzione Lidl a Marche-en-Famenne, nella provincia del Lussemburgo.
Blocco di alcuni depositi di grandi catene in Belgio
All'indomani dell'assedio a Bruxelles, dove ora è tornata la calma, si moltiplicano i blocchi ai centri di distribuzione dei supermercati in Belgio. Le azioni più pesanti si registrano in diversi depositi sparsi per il Paese delle grandi catene Colruyt, Delhaize e Lidl.
Premier belga: "Basta blocchi"
Il premier belga Alexander De Croo ha fatto appello agli agricoltori a rimuovere i blocchi stradali, in corso ormai da giorni in tutto il Paese. "Il segnale è stato dato. Lo abbiamo ricevuto sia a livello federale che a livello Ue. Oggi toccherà al governo fiammingo. C'è l'impegno a continuare a lavorare insieme nelle prossime settimane. Penso che sia giunto il momento di togliere i blocchi", ha detto il premier, alla guida della presidenza di turno Ue, ai microfoni dell'emittente Vrt. "Il nostro approccio è stato quello di avviare le consultazioni mentre altri chiedevano di inviare l'esercito", ha sottolineato, auspicando "dialogo".
La protesta degli agricoltori in Valdichiana
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©Ansa
Il punto delle ore 15
Ancora proteste in Europa (e in Italia) degli agricoltori contro il Green Deal. Dopo il giovedì nero a Bruxelles, le manifestazioni in Belgio si sono spostate al confine con l'Olanda: chiusi diversi caselli, con roghi ai bordi delle autostrade. Il leader delle proteste in Italia, Danilo Calvani, annuncia: "La prossima settimana porteremo i trattori a Roma. Niente blocchi, ma ci saranno disagi". Ancora manifestazioni a a Milano, Cagliari, Lanciano, Caserta, Crotone e Ragusa. Intanto la Commissione Ue apre a concessioni sui terreni a maggese e sulle tutele sull'import delle derrate a dazio zero dall'Ucraina.
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Le foto delle proteste nel nord Sardegna

©Ansa
Valdichiana, nuovo presidio lunedì
"Non molliamo e anzi proseguiremo il presidio, con le modalità adottate finora, almeno fino a lunedì, con pausa la domenica. Ci stiamo preparando per la manifestazione di lunedì. La nostra intenzione è di proseguire lunedì con un'iniziativa sulla quale, ancora non possiamo dire niente - ha dichiarato uno dei portavoce del presidio degli agricoltori in Valdichiana, il bresciano di Desenzano sul Garda Andrea Papa -. I trattori aumentano ogni ora, da qui partiremo, per altra destinazione al momento top secret. Per il resto siamo in silenzio stampa, non parleremo fino a nuovo ordine dei punti che caratterizzano la nostra protesta. Al momento nessuno ci ha ascoltati e anzi, ci sono stati messi molti bastoni tra le ruote". Al presidio di oggi sono presenti agricoltori dalla Lombardia, Veneto, Toscana, Umbria e anche dal Sud Italia.
Agitazione anche a Crotone
"Oggi siamo qui e ci sono anche le nostre famiglie per far capire ai cittadini che il problema non è solo degli agricoltori, il problema è di tutti". Lo ha detto Pietro Rossi, portavoce degli agricoltori di Crotone che stamattina hanno sfilato per le strade cittadine per far capire ai cittadini i motivi della loro protesta che va avanti da 13 giorni. Gli agricoltori si sono ritrovati al piazzale Nettuno con i loro trattori e da lì, a piedi, hanno attraversato il centro cittadino, diretti verso il palazzo municipale prima e la prefettura subito dopo.
Ipotesi corteo ad Aosta
Nell'ambito dell'annunciata mobilitazione in Valle d'Aosta, dal 7 al 9 febbraio prossimi, di agricoltori, allevatori e cittadini, gli organizzatori ipotizzano di far sfilare il corteo di persone e mezzi agricoli anche davanti al palazzo regionale nel centro di Aosta, proprio in concomitanza della riunione del Consiglio Valle della settimana prossima. Secondo quanto si è appreso, al momento il numero delle possibili adesioni non è chiaro. Le modalità di svolgimento della manifestazione dipenderanno quindi dal seguito che avrà la protesta.
Alessandria, delegazione di manifestanti vedrà Cirio
Altre immagini della protesta a Milano
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©Ansa
Doppia protesta a Orvieto e Orte
Doppia protesta da questa mattina, a Orvieto Scalo (la seconda dopo quella di martedì 30 gennaio) e Orte (l'ennesima), per gli "agricoltori traditi" riuniti in comitato. Dalla mattinata, diversi mezzi agricoli e manifestanti si sono ritrovati sia ad Orvieto Scalo, all'altezza della rotatoria della complanare, sia ad Orte, nei pressi della rotatoria antistante il casello autostradale dell'A1. Lo stesso ad Orte, dove si registrano le ormai consuete difficoltà per la viabilità a ridosso del casello e lungo il raccordo Terni-Orte. Le manifestazioni, presidiate da polizia di Stato, polizia stradale, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, proseguiranno anche nel pomeriggio e verranno replicate sia ad Orvieto che ad Orte anche nella giornata di sabato.
In Francia stop alle proteste: ecco perché
Le proteste al casello di Melegnano (Milano)
Prosegue la protesta contro le politiche europee degli agricoltori che da martedì scorso si trovano con i loro trattori nell'area del casello dell'autostrada A1 a Melegnano, alle porte di Milano. Al presidio di oggi partecipa un centinaio di manifestanti con una settantina di mezzi.

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Centinaio (Lega): "Serve cambio di prospettiva"
"Piccole modifiche alla Pac, la sospensione solo temporanea e condizionata del vincolo del 4 per cento dei terreni da tenere a riposo, il rinvio dell'accordo con il Mercosur sono palliativi che non cambiano l'impostazione di fondo di questa Commissione Ue", ha detto il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, responsabile del dipartimento Agricoltura e Turismo della Lega. "Serve un cambio di prospettiva, che porti al centro delle politiche europee l'agricoltura come un settore moderno, amico dell'ambiente, avanzato tecnologicamente, da tutelare sul piano commerciale. Queste sono le posizioni con le quali la Lega si è sempre presentata coerentemente in Italia e in Europa. Noi non fingiamo di cambiare idea a pochi mesi dal voto", ha concluso Centinaio.
Centinaio (Lega): "VdL illude gli agricoltori"
"La presidente Von der Leyen sta provando a illudere gli agricoltori con piccole concessioni. Ma le sue promesse non possono compensare cinque anni di decisioni assunte sempre in spregio all'agricoltura, considerata un settore vecchio e dannoso per l'ambiente, quindi da penalizzare. Oggi è difficile credere che abbia cambiato opinione, se non perché ci sono i trattori in piazza e le elezioni si avvicinano". Lo afferma il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, responsabile del dipartimento Agricoltura e Turismo della Lega.
Valdichiana, il traffico torna normale
È tornato alla normalità il traffico lungo la viabilità ordinaria all'uscita del casello dell'A1 Valdichiana, tra i comuni di Sinalunga (Siena) e Foiano della Chiana (Arezzo). Intorno alle 12 gli ultimi agricoltori sono rientrati al presidio con i loro trattori liberando così l'uscita dal casello. Non si sono registrati particolari problemi. Gli agricoltori torneranno verso il casello nel pomeriggio per un nuovo corteo così come accade ormai da lunedì scorso, secondo un modus operandi ormai collaudato. La notte scorsa intanto è scorsa via senza difficolta. Molti agricoltori sono rimasti al campo, organizzati con cibo e bevande ed impegnati in ronde notturne di controllo dei mezzi.
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Le richieste degli agricoltori italiani
"Annullare le politiche green e i patti bilaterali che ci stanno ammazzando". È quanto chiede al Governo il leader della rivolta degli agricoltori Danilo Calvani, ascoltato dall'Ansa. "Al momento non abbiamo interlocuzioni a nessun livello con la politica. Il ministro non ci vuole parlare e Meloni ha detto che ci risponderà dopo le elezioni. Per noi ormai è una battaglia di vita o di morte", ha aggiunto confermando che nei prossimi giorni la protesta con i trattori raggiungerà la Capitale. "Faremo tanti presidi intorno a Roma. Ho già fatto accordi con le questure. Questo ci viene concesso tranquillamente", dice. Per Calvani, la protesta è un messaggio anche ai sindacati. "Gli agricoltori non li seguono più, non sono più credibili. Credo che sia naturale che succeda qualcosa; ci riprenderemo quello che è nostro come rappresentanza", ha concluso.
Manifestazione a Lanciano
Costi di produzione molto elevati e ricavi sempre minori. Anche gli agricoltori dei comprensori Frentano e Vastese hanno protestato oggi con una manifestazione che si protrarrà per tre giorni, fino a domenica. Annunciata al Commissariato di Lanciano, responsabile dell'ordine pubblico, la partecipazione di 300 agricoltori e 200 trattori. Il corteo è partito alle 10 dal lungomare di Fossacesia per raggiungere Atessa, in località Piazzano, dove ci sarà un presidio permanente fino alle 17 di domenica 4 febbraio. Nel lungo tragitto i mezzi agricoli sono transitati sulla Statale Fondovalle Sangro ben oltre le ore 13. Non eccessivi i disagi per gli automobilisti. La protesta è pacifica supportata dallo slogan "Salvaguardiamo il nostro cibo e salveremo il futuro di tutti". Sempre oggi, alle 15, il corteo ripartirà per raggiungere il centro di Atessa per poi far ritorno al presidio. La manifestazione è organizzata da Co.sp.a, comitato spontaneo agricoltori.
Agitazione anche a Caserta
Gli agricoltori casertani sono scesi in strada stamani con una marcia di cinquanta trattori, per circa duecento partecipanti, partita intorno alle 9 da un centro commerciale di Teano. La lunga fila di mezzi agricoli ha percorso la Statale Appia, bloccando quasi del tutto il traffico veicolare, per giungere ad un altro centro commerciale situato a Capua, posto poco prima del casello autostradale dell'A1. A seguire la marcia le forze dell'ordine, che non segnalano al momento problemi di ordine pubblico. La protesta è contro la crisi del comparto agricolo ormai "insopportabile", che già ha portato in strada in Italia e in buona parte dell'Europa migliaia di allevatori.
Ancora proteste a Milano
Prosegue la protesta contro le politiche europee degli agricoltori che da martedì scorso si trovano con i loro trattori nell'area del casello dell'autostrada A1 a Melegnano, alle porte di Milano. Al presidio oggi partecipa un centinaio di manifestanti con una settantina di mezzi, alcuni dei quali in mattinata si sono mossi verso Binasco per poi tornare al campo base. L'iniziativa ha causato rallentamenti al traffico.
I motivi dietro la protesta degli agricoltori
Sono tantissime le manifestazioni contro i tagli nazionali e le politiche europee. E c'è anche il tema dell'Ucraina, il cui potenziale ingresso nell'Unione europea potrebbe squilibrare l’attuale ripartizione dei fondi Pac. L'APPROFONDIMENTO
Leader trattori: "Porteremo la protesta a Roma"
"Porteremo la protesta a Roma. Nei prossimi giorni ammasseremo i trattori fuori dalla città. Non ci saranno blocchi, ma sicuramente disagi: ci aspettiamo migliaia di adesioni da tutta Italia". Lo ha detto all'Ansa il leader della rivolta degli agricoltori Danilo Calvani. "Tra domani e dopodomani comunicheremo le date e i luoghi. Nei giorni successivi cominceremo a spostare i mezzi. Poi, abbiamo la volontà di fare una manifestazione - senza mezzi - a Roma nei giorni successivi. Il governo non ci ascolta e le sigle non ci rappresentano più", ha aggiunto.
Nevi (Fi) a Sky TG24: "Governo prosegua nella moral suasion"
"Il governo deve proseguire nell'azione di moral suasion che ha intrapreso nei giorni scorsi e in interventi come il Patto anti-inflazione". Lo dice Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia e responsabile del dipartimento Agricoltura del partito, ospite a Sky TG24 Start. "Stiamo lavorando per attenuare al massimo gli effetti di questa ondata inflazionistica che ha colpito in particolare proprio gli agricoltori. L'aumento dei carburanti e del costo delle materie prime, il blocco del grano ed altri fattori hanno generato un incremento vertiginoso dei prezzi di prodotti come il pane che sono alla base della catena alimentare o come i mangimi per tutta la filiera zootecnica. Quindi c'è stata una tempesta perfetta contro la quale stiamo agendo, innanzitutto sostenendo i consumi e poi in Europa per fare in modo che ci sia più attenzione al comparto agricolo", aggiunge.
Situazione calda anche in Argentina
Le piccole e medie imprese del biodiesel in Argentina minacciano di invadere la Plaza de Mayo a Buenos Aires, con trattori e autocisterne, se la legge Omnibus verrà approvata in Parlamento. Con un duro comunicato, le pmi del biodiesel hanno annunciato che realizzeranno un "tractorazo alla francese" se la legge sugli omnibus sarà approvata al Congresso argentino. L'iniziativa minacciata dalla Camera regionale delle pmi produttrici di biocarburanti risponde alle modifiche che il disegno di legge prevede per il settore. Secondo la categoria, se la riforma fosse approvata porterebbe le aziende "alla bancarotta".
Blocchi (a singhiozzo) nel Sassarese
Un centinaio di operatori della campagna del nord Sardergna ha aderito questa mattina all'appello di "Riscatto agricolo", unendosi alla protesta che divampa in tutta Europa contro la crisi del settore e le scelte comunitarie. Circa cinquanta trattori hanno raggiunto il cavalcavia che sovrasta la statale 131 - la principale arteria che collega il sud col nord della Sardegna - all'altezza del bivio per Muros e Codrongianos, per poi sbarrare la strada per qualche minuto. Un'azione simbolica finalizzata ad attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sui problemi del settore agricolo, anche nel nord ovest dell'Isola. Motori accesi, clacson spiegati, poca voglia di parlare, gli autori della protesta hanno puntato il dito contro Bruxelles. "Le politiche europee ci stanno danneggiando, la Pac ci garantisce una miseria per non lavorare, e intanto le nostre aziende vanno in rovina", lamentano.
Le immagini Sky TG24 dell'assedio a Bruxelles
Gli approfondimenti:
- Tutti i motivi dietro la protesta
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- Agricoltura, fondi in calo (ma i sussidi restano molti)
Il punto delle ore 12
Ancora proteste in Europa (e in Italia) degli agricoltori contro il Green Deal. Dopo il giovedì nero dell'assedio a Bruxelles, le manifestazioni in Belgio si sono spostate al confine con l'Olanda: chiusi in entrata e in uscita diversi caselli, con roghi ai bordi delle autostrade. Rientrata invece la situazione nella capitale belga, dove è tornata la calma. In Italia, terza notte di fila dei manifestanti davanti al porto di Cagliari. Mobilitazioni anche a San Severino Marche e Ragusa. Intanto, la Commissione Ue apre a concessioni sui terreni a maggese e sulle tutele sull'import delle derrate a dazio zero dall'Ucraina.
Le ultime immagini dal confine Belgio-Olanda

©Getty
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Rivediamo le immagini delle proteste a Bruxelles
Francia, alcuni manifestanti fermati dalla polizia
Meloni: "Proteste? Serve un nuovo approccio in Ue"
Il blocco del confine Belgio-Olanda

©Getty
La mobilitazione a Ragusa
Continua la protesta degli agricoltori a Ragusa. Questa mattina un corteo di trattori ha invaso il centro storico del capoluogo ibleo. A guidare la protesta un mezzo che trasporta una bara con sopra la riproduzione in plastica di una mucca. "Presidente batti un colpo se ci sei" è il motto degli agricoltori e allevatori che protestano per l'assenza di aiuti di fronte alla stagione di crisi che sta interessando il settore primario a causa dell'assenza d'acqua, del caro gasolio e dei rincari che continuano a interessare l'agricoltura. Chiedono la creazione immediata di un tavolo di crisi regionale guidato dal governatore Renato Schifani.
La protesta arriva anche a Milano: le foto
I manifestanti hanno raggiunto il grattacielo sede del Consiglio regionale lombardo con dieci mezzi del coordinamento nazionale Riscatto agricolo. Altri 40 si sono fermati in zona San Donato, alle porte della città. LE IMMAGINI
Agricoltura, fondi in calo (ma i sussidi restano molti)
Come mostrano i dati comunitari, nonostante i fondi del settore siano sempre meno, il Continente continua a produrre e registra dati positivi. In Italia, invece, la bilancia commerciale riporta un leggero deficit per l'anno 2022. I dati
Transizione ecologica, perché il settore agricolo italiano è indietro
Tra i temi di cui si dibatte c'è la diminuzione dei sussidi per il gasolio agricolo. Ma anche la sostituzione di mezzi vecchi e inquinanti con altri che non usino i combustibili fossili. I nodi, però, sono diversi. Facciamo il punto
Le proteste in corso al confine Belgio-Olanda
Confagricoltura: "Disagio non ascoltato per troppo tempo"
"La protesta è la punta dell'iceberg di un profondo disagio degli agricoltori europei. Per troppo tempo e per troppi anni non sono stati ascoltati". Lo sostiene, intervistato da La Stampa, Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura. Secondo Giansanti, "per troppi anni non sono state ascoltate le esigenze del settore agricolo. Anziché accompagnarci verso un mercato sempre più competitivo, l'Europa ci ha chiesto di diminuire anche del 20% la produttività. Ci sono riforme che annullano la possibilità di stare sul mercato". Giansanti ritiene che all'Europa manchi "una visione, la politica dell' attuale Commissione non risponde ai valori fondativi di armonizzare l'agricoltura in Europa". Quanto alla carne coltivata dice: "È l'apoteosi della follia di quest'ultimo periodo dell'Europa".
Nevi (Fi) a Sky TG24: "C'è spinta ideologica di certa sinistra"
"Quello che sta succedendo in Europa nasce anche della spinta ideologica di certe sinistre e dei verdi: non dimentichiamoci che questa protesta è nata in Germania perché il governo socialista, con i verdi dentro, ha fatto laproposta di abolire i sussidi, le agevolazioni e gli sconti per i carburanti agricoli. Dobbiamo avere una impostazione diversa nei confronti di questo settore considerandolo strategico e cercando di sostenerlo, aiutandolo ad affrontare i problemi dovuti ai cambiamenti climatici e alle nuove regolamentazioni che si abbattono soprattutto sugli agricoltori e sui loro redditi". Lo ha dichiarato Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia e responsabile del dipartimento agricoltura del partito, ospite a Sky TG24 Start.
Quarto giorno di proteste sull'A1
Iniziato il quarto giorno di proteste all'uscita del casello autostradale A1 Valdichiana a Bettolle, in provincia di Siena. Il traffico, come già accaduto ieri e come spiegano stamani i promotori della mobilitazione, è stato già bloccato dal corteo dei circa 120 trattori che sono in marcia, nel percorso che va dalla rotatoria posta all'uscita del casello autostradale fino a Farniole, località nel comune di Foiano della Chiana (Arezzo), dove è stato posizionato il presidio di Riscatto agricolo, movimento che organizza la protesta. La mobilitazione andrà avanti fino a domenica, secondo quanto annunciato: nel weekend sono attesi 400 trattori. Nei giorni scorsi, da Riscatto agricolo era stata paventata la possibilità di ulteriori azioni, come quella di entrare nell'autostrada del Sole, qualora non ci fosse stato un incontro con il ministro Francesco Lollobrigida.
Il sit-in a San Severino Marche
Al fianco degli agricoltori custodi della terra" e "l'agricoltura sta morendo, la nostra fine sarà la fame di tutti". Sono due cartelli, insieme a bandiere tricolori, esposti su una trentina di trattori agricoli (dovrebbero salire a una cinquantina nel corso della mattinata) portati in piazza del Popolo a San Severino Marche (Macerata) da un gruppo di "agricoltori indipendenti". Sono presenti una cinquantina di persone, ma anche passanti che si fermano, ai quali viene distribuito un volantino che riporta le ragioni della protesta, per sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi del settore dell'attività agricola e dell'allevamento. Mezzi agricoli in piazza e sit-in proseguiranno fino alle 18. La protesta è pacifica, non sono intonati slogan né ci sono problemi di ordine pubblico o alla circolazione sulle strade. Sul posto sono presenti polizia, carabinieri e polizia locale.
In Francia mobilitazione verso lo stop
All'indomani degli annunci del premier Gabriel Attal e del presidente Emmanuel Macron, la stragrande maggioranza degli agricoltori francesi sta mettendo fine alla mobilitazione che ha portato ai blocchi delle strade attorno a Parigi con i trattori. Restano alcuni punti critici per la circolazione e per alcuni dissidenti rispetto ai principali sindacati che non hanno ancora smobilitato. Due settimane dopo l'inizio della protesta, i sindacati che raccolgono la grande maggioranza della categoria, la Fnsea e i Giovani agricoltori, hanno lanciato ieri sera un appello a sospendere i blocchi stradali visti gli annunci di Attal, che ha annunciato una quindicina di misure a sostegno dell'agricoltura. "Dobbiamo cambiare modalità di azione e invitiamo i nostri iscritti a sospendere i blocchi e ad adottare una nuova forma di mobilitazione, hanno detto i leader dei due sindacati.