Ue, vertice di Praga: proposta dell'Italia e di altri 3 Paesi per price cap dinamico a gas

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Due giorni di incontri nel castello della capitale ceca. Oggi la prima riunione della Comunità politica europea: un forum di dialogo tra l'Unione e gli altri Paesi europei, fatta eccezione per la Russia e la Bielorussia. Domani il Consiglio Europeo informale, a 27: non sono previste decisioni né conclusioni, ma si discuterà di crisi energetica, caro bollette e sostegno a Kiev. Scholz sull'energia: "Scudo di aiuti varato anche da molti altri governi". Draghi: "Affrontare insieme crisi energia" 

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A Praga, oggi e domani (giovedì 6 e venerdì 7 ottobre), si riuniscono i capi di Stato e di governo dell'Ue e dell’Europa per una due giorni di incontri organizzata dalla presidenza di turno ceca. Sulla discussa scelta tedesca in tema di energia, il cancelliere Scholz, arrivando al vertice, ha commentato: lo scudo di aiuti "da 200

miliardi di euro per il 2022, 2023 e 2024" è teso a "stabilizzare l'economia" e a "sostenere i nostri cittadini e cittadine e le aziende" di fronte al caro energia. "Molti altri stanno facendo qualcosa di simile ora e per gli anni a venire". Mentre il presidente francese Macron incalza: "Oggi abbiamo bisogno di una strategia europea rafforzata, per abbassare i prezzi del gas, e domani la Commissione parlerà di questo, e per porre un tetto al gas che concorre a formare il prezzo dell'elettricità". Intanto, la proposta di un price cap dinamico, da applicare in uno scenario in cui non c'è assenza di forniture e c'è uno scambio di domanda e offerta di gas, è uno dei punti

chiave che emerge dal 'non paper' - documento non ufficiale - firmato da

Italia, Polonia, Grecia e Belgio (GUERRA IN UCRAINA: GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE - LO SPECIALE).

Draghi: "Affrontare insieme crisi energia" 

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"Dobbiamo lavorare insieme per affrontare la crisi energetica. Possiamo anche farlo in ordine sparso, ma perderemmo l'unità europea". Questo, a quanto si apprende, il ragionamento fatto dal premier Mario Draghi alla tavola rotonda dedicata al tema "Energia, Clima Economia", organizzata nell'ambito della Comunità politica europea. Alla tavola rotonda hanno partecipato - insieme all'Italia - Germania, Portogallo, Irlanda, Belgio, Bulgaria, Liechtenstein, Norvegia, Ucraina e Serbia. Durante gli scambi tra i leader sono state esposte le diverse soluzioni comuni proposte da buona parte dei Paesi europei. Si punta a ripristinare una corretta dinamica di mercato e dei prezzi, tenendo così sotto controllo anche l'inflazione. Nel corso dei lavori è stato evidenziato come grazie al contributo di alcuni Paesi non Ue, e alcuni Paesi appartenenti alla Comunità politica europea, si sia riusciti ad espandere rapidamente le fonti di approvvigionamento di gas naturale, accelerando la diversificazione dei mix energetico. Fra i punti sottolineati anche gli alti prezzi del gas, che stanno incidendo sul costo dell'energia per famiglie e imprese e rappresentano un ostacolo alla competitività globale. 

Il vertice dei Paesi della Comunità Politica Europea

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Il vertice dei Paesi della Comunità Politica Europea è alla sua prima edizione. È pensato come forum di dialogo tra l'Ue e gli altri Paesi europei, fatta eccezione per la Russia e la Bielorussia, escluse per l'aggressione di Mosca a Kiev, con la complicità di Minsk. Partecipano 44 capi di Stato e di governo, 27 dell'Ue e 17 di altri Paesi, dal Regno Unito alla Georgia e all'Ucraina, fino all'Armenia e all'Azerbaigian. Partecipa anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che guida un Paese che è formalmente candidato all'adesione all'Ue e che ha una parte di territorio sul continente europeo. Sono previste tavole rotonde su due temi: energia e clima da una parte e sicurezza dall'altra. Non sono previste conclusioni scritte, ma dovrebbe tenersi una conferenza stampa dopo la cena e verrà annunciato il luogo della prossima riunione della Cpe.

Il Consiglio europeo informale

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Il giorno dopo, venerdì 7 ottobre, i capi di Stato e di governo dell'Ue torneranno nel castello di Praga per il Consiglio Europeo informale, a 27. Sul tavolo dei leader, anche in questo caso, ci saranno due temi: energia e sostegno all’Ucraina. Il presidente Zelensky dovrebbe intervenire in remoto, come il giorno prima. I leader discuteranno di come continuare a sostenere Kiev, sia militarmente che finanziariamente, "in modo sostenibile nei prossimi mesi", anche in vista del 25 ottobre, quando è prevista una conferenza sulla ricostruzione postbellica dell'Ucraina. L'altro tema sul tavolo è quello dell’energia, a cui sarà legata una riflessione sullo stato dell'economia. Non sono previste decisioni, trattandosi di un vertice informale, né conclusioni. 

La lettera di von der Leyen

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Intanto, a poche ore dal vertice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha messo sul tavolo dei leader Ue un nuovo pacchetto di proposte per rispondere insieme alla grave crisi dei prezzi dell'energia. Grande assente, ancora una volta, un disegno per il tetto al prezzo generalizzato su tutte le importazioni di gas, richiesto da Italia, Francia, e altri tredici capitali. Ha proposto, invece, un tetto al prezzo del gas usato per produrre elettricità, in modo da calmierare i costi delle bollette. Tra le altre misure, price cap sul gas negoziato con i fornitori, price cap intra-Ue, nuovo indice alternativo al Tff, fondi extra, riforma del mercato elettrico, acquisti comuni.

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