Covid e viaggi dall'Italia all'estero, le regole nei vari Paesi: dalla Croazia agli Usa
Con l’emergenza coronavirus le regole per l’ingresso dei viaggiatori che arrivano da altre nazioni vengono riviste periodicamente dai vari governi. Ecco alcuni degli ultimi aggiornamenti sul sito del ministero degli Affari Esteri “Viaggiare sicuri”
L’emergenza Covid sta costringendo i Paesi a rivedere periodicamente le regole per l’ingresso dei viaggiatori che arrivano da altre nazioni. Dalla Croazia agli Stati Uniti, ecco alcuni degli ultimi aggiornamenti pubblicati sul sito “Viaggiare sicuri” del ministero degli Affari Esteri
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CROAZIA - Fino al 15 maggio gli italiani che vogliono andare in Croazia possono farlo, presentando l’esito negativo di un test negativo effettuato nelle ultime 48 ore o presentando il certificato di vaccinazione e sono trascorsi 14 giorni dalla seconda dose. Le persone che sono guarite dal Covid e sono in possesso del certificato medico sono esentate dal presentare l’esito negativo al tampone se sono state vaccinate con almeno una dose. E’ possibile anche effettuare il tampone all’arrivo in Croazia e sottoporsi all’autoisolamento fino all’arrivo dell’esito
CIPRO - I Paesi sono suddivisi in diverse categorie (verde, arancione, rossa, grigia) in base alla situazione epidemiologica rilevata dal Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (ECDC). La situazione viene aggiornata settimanalmente. Attualmente l’Italia è rossa. Chi arriva dal nostro Paese deve presentare un certificato negativo di test molecolare (PCR) effettuato non più di 72 ore prima della partenza e ripetere il test all'arrivo a Cipro, rimanendo in autoisolamento fino all'esito dell'esame. Non vi sono obblighi di quarantena
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FILIPPINE - Dall’1 maggio 2021 l’ingresso di stranieri è consentito alle seguenti condizioni: possesso di visto d’ingresso; prenotazione di 7 notti in una struttura di quarantena accreditata; accettazione del tampone obbligatorio al sesto giorno di quarantena per accertare l’assenza di infezione da Covid. Resta in vigore il divieto d’ingresso per motivi di turismo e il contingentamento negli aeroporti per gli arrivi internazionali
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FRANCIA - Gli ingressi da un Paese Ue sono fortemente sconsigliati. Le autorità francesi richiedono l'esibizione di un test molecolare del tipo RT-PCR da effettuare nelle 72 ore precedenti. Il test antigenico non è accettato. L'obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni, che entrano da Paesi Ue, inclusa l'Italia, con qualsiasi mezzo (aereo, treno, auto, nave, bus, ecc). Il test è obbligatorio anche per coloro che hanno già avuto il vaccino. Tutti coloro che entrano in Francia con qualsiasi mezzo devono compilare l’autocertificazione
GRECIA - A partire dal 19 aprile è stato rimosso l’obbligo di isolamento fiduciario di sette giorni, precedentemente in vigore, per i passeggeri che risiedono nei Paesi Ue, purché, al momento dell’ingresso in Grecia, siano in possesso di un test molecolare negativo (in inglese), effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo, o - in alternativa - di un certificato di vaccinazione (purché siano decorsi almeno 14 giorni dal completamento della vaccinazione)
Rimane per tutti i passeggeri in arrivo la possibilità di essere sottoposti, a campione, a un test rapido effettuato all'arrivo in Grecia. Il test a campione, qualora si venga selezionati, è obbligatorio: le Autorità greche si riservano il diritto di rifiutare l’ingresso nel Paese a coloro i quali si rifiutino di sottoporsi al test rapido. In caso di positività al test rapido è previsto un periodo di isolamento obbligatorio di 14 giorni per i loro contatti prossimi in appositi “hotel quarantena” (le spese di alloggio sono coperte dallo Stato greco)
KENYA - I collegamenti aerei internazionali sono attivi. Per i viaggiatori provenienti dall’Italia, non è prevista la quarantena a condizione che siano muniti di un certificato negativo per test Covid PCR effettuato non più di 96 ore prima dall’arrivo, non presentino una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi e non manifestino tosse persistente, difficoltà respiratorie o altri sintomi influenzali. I viaggiatori saranno monitorati quotidianamente da parte delle Autorità sanitarie keniane nei 14 giorni successivi all’arrivo, tramite sms o tramite app
PORTOGALLO - L’ingresso o il transito in Portogallo è consentito solamente per i viaggi essenziali: viaggi per motivi professionali, di studio, di ricongiungimento familiare, di salute o per ragioni umanitarie. Fino al 16 maggio, i passeggeri in arrivo da tutti i Paesi, compresa l’Italia, sono tenuti a presentare un test molecolare RT-PCR al Covid-19, con risultato negativo, realizzato entro le 72 ore precedenti il viaggio, in assenza del quale non potranno imbarcarsi. I bambini con età inferiore ai 24 mesi sono esentati dal presentare il test
Uk - Ai viaggiatori in ingresso è chiesto il risultato negativo di un test effettuato nei 3 giorni precedenti alla partenza, in inglese. Serve poi compilare un formulario online nei 2 giorni precedenti la partenza. Occorre inoltre osservare un isolamento di 10 giorni. Serve quindi effettuare 2 test in occasione del 2° e dell’8° giorno di autoisolamento nel Paese. I 2 test devono essere prenotati e pagati prima dell’ingresso nel Paese. È possibile ridurre la quarantena a 5 giorni con l'opzione test-to-release con test a pagamento il 5° giorno di isolamento
SPAGNA - È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena. Vige l’obbligo di presentare un test molecolare PCR negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso - per via aerea o marittima - nel Paese. Per l’Italia, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Regione. Non sono ammessi i test rapidi, nemmeno per le Canarie
TUNISIA - Le Autorità tunisine hanno annunciato la riapertura delle frontiere a partire dal 27 giugno 2020 e hanno disposto nuove misure di contenimento del Covid-19, destinate a chi entra in Tunisia dall’estero. “Vista la situazione sanitaria nel Paese e le misure adottate dalle autorità locali - si legge sul sito della Farnesina - si raccomanda di posticipare tutti i viaggi non essenziali. In aggiunta, si ricorda che la normativa italiana attuale non consente spostamenti per turismo verso la Tunisia”
USA - Rimane al momento sospesa la possibilità di ingresso negli Usa per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell’area Schengen (inclusa l’Italia), in Regno Unito, in Irlanda, in Brasile, in Sudafrica Cina o Iran. Sono previste alcune eccezioni al divieto di ingresso (cittadini statunitensi e residenti permanenti o loro familiari, titolari di visto diplomatico e altri
Le eccezioni interessano anche i titolari o i richiedenti determinate tipologie di visto, che potranno rientrare nella categoria di ingressi definita dalle autorità locali di 'interesse nazionale'. Tali eccezioni sono rimesse alla esclusiva competenza dell’Ambasciata e dei consolati Usa in Italia