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Accordo su Sea Watch e Sea Eye, migranti in 8 Paesi tra cui l’Italia. Il no di Salvini

4' di lettura

Il premier Muscat annuncia il via libera all'intesa sulle 49 persone a bordo e i migranti scendono a terra. Salvini: "Non autorizzo arrivi". Il commissario Ue alla Migrazione Avramopoulos fa sapere: "L'Italia ha informato l'Ue che accoglierà". Ma non si sa il numero

Hanno toccato terra, a Malta, i 49 migranti fatti sbarcare dalle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye. Lo riferisce il Times of Malta secondo cui uomini, donne e bambini sono apparsi "stanchi ma felici" al momento di scendere dalle navi (GIOIA A BORDO PER LO SBARCO). Ora, i migranti saranno redistribuiti in otto Paesi europei, tra cui l'Italia, come previsto dall'accordo europeo raggiunto in giornata. Ma il ministro dell'Interno italiano Matteo Salvini respinge l'intesa e chiede "un chiarimento" al governo Conte: "Io non autorizzo arrivi di migranti", afferma, e accusa gli alleati del M5s di non averlo avvertito della decisione di accogliere parte delle persone soccorse dalle ong. "Le scelte - ha aggiunto - si condividono e le riunioni si fanno prima non dopo". Il commissario Ue alla Migrazione Dimitris Avramopoulos però fa sapere: "L'Italia ha informato la Commissione Ue che riceverà i migranti sbarcati a Malta e la priorità sarà data ai gruppi vulnerabili, come donne e bambini. La cooperazione tra Italia e Malta ha prodotto questo risultato positivo annunciato oggi, ma occorre trovare un meccanismo per evitare queste soluzioni ad hoc. Ne parlerò con i ministri dell'Interno al prossimo consiglio Ue".

Da definire il numero di migranti che arriveranno in Italia

Da Bruxelles si apprende anche che l'Italia ha dato la disponibilità a prendere una parte dei migranti che verranno sbarcati da Sea Eye e Sea Watch, ma è l'unico degli otto Paesi che partecipano all'accordo a non aver ancora reso noto il numero, riservandosi di farlo solo dopo lo sbarco. Alla Commissione Ue comunque si aspettano tra le 20 e le 25 persone, ed in ogni caso un numero a due cifre. Germania e Francia ne riceveranno 60 ciascuno, il Portogallo 20, Olanda, Lussemburgo e Irlanda 6, la Romania 5 (LO SPECIALE MIGRANTI).

L'annuncio dell'accordo

Ad annunciare l'accordo è stato il premier maltese Joseph Muscat: "Alle barche delle ong Sea Watch 3 e Albrecht Penck - ha detto Muscat - sarà chiesto di lasciare le nostre acque territoriali immediatamente dopo il trasferimento dei migranti". Poi, intorno alle 13, l'annuncio di Avramopoulos sullo sbarco in corso. Il commissario ha anche lodato gli otto Paesi che partecipano all'accordo per la ridistribuzione, per "aver dimostrato reale solidarietà". Di tutt'altro avviso Matteo Salvini:"L'Europa si propone di accogliere altri immigrati cedendo ai ricatti di scafisti e Ong e questo rischia di diventare un enorme problema". 

Sea Watch: "L’Ue rilascia i suoi 49 ostaggi"

Dopo la notizia del via libera allo sbarco, è arrivato anche il commento su Twitter di Sea Watch: "L'Unione europea rilascia i suoi 49 ostaggi". "Dopo 19 giorni in mare - si legge in una nota - i nostri ospiti hanno trovato finalmente un porto sicuro. È una testimonianza di fallimento dello Stato, la politica non dovrebbe mai essere fatta a spese dei bisognosi. Grazie a tutti quelli che erano con noi in questi giorni".

La vicenda Sea Watch e Sea Eye

Si conclude così l’odissea dei migranti a bordo delle due navi. Era stata la stessa portavoce di Sea Watch Italia a chiedere un porto sicuro per i 49 migranti, "molti dei quali in mare da più di due settimane". Sono 32 le persone che erano sulla Sea Watch, altre 17 sulla Professor Albrecht Penck, la nave della ong Sea Eye. Un caso che su cui è dovuta intervenire anche la Commissione Europea. Nei giorni successivi, intense le trattative a Bruxelles per ridistribuire in Europa non solo i migranti delle Ong ma anche gli altri sbarcati autonomamente nei giorni scorsi a Malta. Una condizione che Joseph Muscat aveva posto per consentire di far scendere a terra uomini donne e bambini a bordo di Sea Watch e Sea Eye. La vicenda è stata anche oggetto di discussione politica in Italia: Palazzo Chigi si era detto disponibile a farsi carico di una quota di migranti, una quindicina, mentre il Viminale ha ribadito il suo no ad ogni apertura.

Data ultima modifica 09 gennaio 2019 ore 16:45

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