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Sea Watch, Berlino e Parigi: sì a 100 migranti. Conte a Salvini: no a sbarchi? Mando aereo

5' di lettura

Oltre ai tedeschi anche la Francia e altri Paesi Ue sarebbero pronti a ricevere alcune persone. Botta e risposta nell'esecutivo italiano. Salvini: "Non cambio idea, non sbarca nessuno". Conte: "Allora li prenderò e li porterò in aereo" 

Nel giorno in cui sembra più vicina la soluzione del caso Sea Watch e Sea Eye, con 49 migranti bloccati a bordo delle navi delle due ong da 18 giorni, è tensione all'interno del governo italiano tra il premier Conte e il ministro dell'Interno Salvini. Dopo l'invito della Commissione Ue a far sbarcare i migranti, Germania e Francia si dicono pronte ad accoglierne 50 a testa, tra quelli attualmente a bordo delle due navi e i 249 che si trovano già a Malta perché arrivati nelle scorse settimane. In tutto, quindi, 298 migranti da redistribuire. E anche altri Paesi Ue hanno dato disponibilità. Ma intanto, su Sea Watch e Sea Eye, nell'esecutivo italiano si registra un botta a risposta tra il premier Conte e il ministro dell'Interno Salvini. Conte apre: "È un caso eccezionale, penso che il sistema Italia possa sopportare poche donne e pochi bambini”, afferma il premier. “Salvini esprime una linea condivisa dal governo ma se marchiamo nel segno dell'eccezionalità un intervento di questo tipo, la linea del governo non può essere tacciata di incoerenza”. Ma il ministro dell'Interno, appena dieci minuti dopo le parole di Conte, in diretta Facebook replica e resta fermo sulla linea dura: "Non cambio e non cambierò mai idea: un cedimento significherebbe riaprire le porte al traffico di esseri umani", afferma Salvini. Dunque nessuno "arriverà mai con il consenso mio e della Lega, anche se mi si dice che è in via eccezionale". Parole a cui Conte replica immediatamente: "Vorrà dire che non li faremo sbarcare, li prenderò con l'aereo e li riporterò".

Salvini: "Nessuno sbarcherà mai con il consenso mio e della Lega"

Aggiunge Salvini durante la diretta Facebook: "Un cedimento oggi da parte di chiunque significherebbe riaprire le porte al traffico di essere umani gestito dai mafiosi e dagli scafisti". E poi: "Chi vuole aiutare l'Africa a diventare uno splendido continente da cui non scappare ma fermarsi a vivere e lavorare: deve bloccare gli scafisti e delle navi non non rispettano le regole e battono bandiere straniere. Questo non avverrà mai con il consenso mio e degli italiani", continua il ministro dell'Interno. Che poi avverte gli alleati: "E se qualcuno, anche all'interno del governo, accetterà di cedere alle imposizioni di scafisti, trafficanti e Ong non farà un buon servizio né a quelle donne e quei bambini, né all'Italia, né la continente africano".

Altri Paesi Ue disponibili ad accogliere migranti

Per sbloccare la situazione, al momento, la Commissione Ue ipotizza di trasferire solo chi ha possibilità di ottenere asilo. L'offerta tedesca è stata annunciata dal ministro dell'Interno Horst Seehofer e, secondo fonti Ue citate dall’Ansa, anche altri Paesi hanno dato disponibilità ad accogliere i migranti: il Portogallo 10, Lussemburgo e Olanda 6 ognuno. Anche la Romania, in qualità di presidenza di turno del Consiglio dell'Ue, è pronta a fare sforzi e riceverne alcuni.

Conte a Malta: "C'è un limite a ogni politica di rigore

Sul caso Sea Watch e Sea Eye il premier Conte ribadisce che per il governo italiano “l'importante è farli sbarcare a Malta, stiamo sollecitando Malta: c'è un limite a ogni politica di rigore". Conte rivendica "la posizione di rigore, forte" assunta dall'Italia, "una svolta rispetto al passato. Ma è stata chiara e strutturata: nella gestione dei flussi occorre approccio strutturato", ha affermato. "La delusione è forte, verso l'Europa. Tutti hanno una verità, la nostra verità è che contrastiamo i trafficanti", prosegue Conte.

Commissione Ue: "Contatti continuano intensamente"

Le affermazioni dell'esecutivo comunitario arrivano nello stesso giorno in cui, a Bruxelles, si tiene il Consiglio dei ministri degli Affari generali Ue, sulla questione migranti. Intanto, su Twitter, è arrivato il messaggio di Sea Watch: “Per il 18esimo giorno siamo ostaggio dei governi europei. La situazione è tesa ma almeno tutti mangiano di nuovo”. 

“Attendiamo l’interesse dell’Ue per una soluzione”

La Ong, in un altro tweet, ha annunciato che oggi, negli uffici di Sea Watch a Berlino, sono stati accolti i media internazionali per una conferenza stampa: “Altissimo interesse mediatico alla conferenza stampa di @seaeyeorg e #SeaWatch circa le 49 persone sulle nostre navi. Attendiamo ancora invano l'interesse dell'Unione europea per una soluzione”. Ieri, invece, alcuni migranti migranti avevano cominciato a rifiutare il cibo, esasperati dalle condizioni a bordo. Oggi però hanno ricominciato a mangiare.

Unhrc: “Persone in balia di calcoli disumani”

Sempre su Twitter, ha parlato della questione anche la portavoce dell'Unhcr in Italia Carlotta Sami. I migranti a bordo di Sea Watch e Sea Eye, ha scritto, sono "persone in balia di calcoli a loro incomprensibili, che hanno vissuto la tortura e che non credevano fosse possibile qualcosa di più orrendo”. Sami ha poi sottolineato che "non dar loro approdo non li farà sparire". Anzi, conclude, "la loro presenza evocherà sempre più forte tanta disumanità”.

Data ultima modifica 08 gennaio 2019 ore 21:36

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