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Migranti, oggi vertice Ue. Moavero: "Sea Watch e Sea Eye non in agenda"

3' di lettura

Si riunisce il Consiglio dei ministri degli Affari generali, mentre la navi delle due Ong restano in mare in condizioni critiche. Seehofer: Germania pronta ad accogliere 50 migranti. Il governo italiano, sulla linea di Salvini, conferma: nessuno sbarco

Mentre le navi delle ong Sea Watch e Sea Eye sono in emergenza al largo di Malta, la questione migranti è al centro del dibattito a Bruxelles. Oggi infatti nella capitale belga si tiene il Consiglio dei ministri degli Affari generali Ue. Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, però precisa: la questione delle due imbarcazioni non è all’ordine del giorno, "può darsi che venga evocata, ma non è detto che se ne debba discutere". I casi Sea Watch e Sea Eye potrebbero sbloccarsi almeno parzialmente con la disponibilità della Germania ad accoglierne 50, cifra che include alucni migranti già sbarcati a Malta. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer. "Trovo che questa sia una sana valutazione tra la gestione della migrazione e l'atto umanitario", ha detto il ministro. Un portavoce del ministro ha detto che in tutto sono 298 attualmente i migranti da redistribuire, 249 dei quali si trovano già a Malta e gli altri sulle due navi delle ong. Il governo italiano, sulla linea di Matteo Salvini, intanto conferma: nessuno sbarco. Ma sul decreto sicurezza sono sei le regioni pronte a presentare un ricorso alla Corte costituzionale.

I casi di Sea Watch e Sea Eye

Contatti sono in corso tra diversi Paesi dell’Ue per accogliere i migranti che si trovano sulle imbarcazioni in stallo. Ieri la portavoce di Sea Watch Italia ha chiesto un porto sicuro per i 49 migranti, “molti dei quali in mare da più di due settimane”. A bordo, inoltre, alcune persone hanno rifiutato il cibo, e solo oggi sono tornate a mangiare. Mentre sulla Professor Albrecht Penck, la nave della ong Sea Eye, il capo delle operazioni ha fatto sapere che le forniture di acqua potabile a bordo, dove sono presenti 17 migranti (tra i quali una donna e due bambini), sono "rigorosamente razionate". “Si ha l'impressione di un tavolo di poker sui destini della gente”, ha aggiunto oggi Gorden Isler, dirigente di Sea Eye. E sul caso è intervenuta anche la Commissione europea: "Le persone a bordo devono essere sbarcate in sicurezza e senza ulteriori rinvii".

Il vertice Ue e lo stallo con Malta

Nell’esecutivo italiano passa la linea del ministro degli Interni: “Nessuno sbarco in Italia. Sarebbe un segnale di cedimento che fa dire agli scafisti. Io dico basta”. Questo nonostante ieri, secondo alcune indiscrezioni, Palazzo Chigi stesse valutando di accogliere 15 dei migranti bloccati sulle due navi: bambini, donne ma anche i mariti per non smembrare i nuclei. Nel frattempo si è mossa anche l’Europa, con il vertice atteso per oggi e con una decina di Paesi - tra cui ci sarebbe anche l'Italia - che si sono offerti di ricevere i migranti a bordo delle due navi, ma solo se Malta aprirà i suoi porti per lo sbarco. L'impasse però resta, perché La Valletta chiede la redistribuzione anche di altre 249 persone salvate nei giorni scorsi.  

Data ultima modifica 08 gennaio 2019 ore 17:34

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