Manifestazione a Milano contro la guerra in Ucraina. VIDEO

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Sono state circa duemila le persone che hanno partecipato al corteo partito da Largo Cairoli con striscioni e bandiere. In parallelo si è svolta un'altra iniziativa contro la guerra organizzata dal Comune di Milano

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Manifestazione a Milano per dire "no a tutte le guerre", in Ucraina e in tutto il mondo, e "no alla Nato". Sono state circa duemila le persone che hanno partecipato con striscioni e bandiere al corteo. La manifestazione è stata organizzata da centri sociali, collettivi studenteschi, sinistra radicale, Rifondazione Comunista, Cobas, Verdi, Fiom e l'Flc Cgil, Emergency e alcune sezioni dell'Anpi. In parallelo si è svolta un'altra iniziativa contro la guerra organizzata dal Comune di Milano (GUERRA IN UCRAINA: GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA – LO SPECIALE DI SKY TG24 – LA MAPPA DEI PROFUGHI – I VIDEO E I REPORTAGE DALL’UCRAINA).

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La manifestazione

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Il corteo è partito da piazza Cairoli e si è concluso davanti al teatro di Burri, all'interno del parco Sempione, non molto lontano dell'Arco della Pace, dove alle 18 si è svolta un'iniziativa ufficiale organizzata dal Comune con il sindaco Giuseppe Sala. Circa duemila persone, tra cui anche famiglie con bambini e volti noti della sinistra milanese, hanno partecipato alla manifestazione, ben distinta da quella voluta dal Comune, tra striscioni e cartelli per chiedere il disarmo. Oltre a un flashmob con qualche fumogeno davanti alla sede, anche imbrattata di vernice rossa, di Intesa San Paolo. "Milano è contro la guerra - è stato detto al megafono - non è la soluzione inviare le armi in Ucraina, bensì inviare aiuti umanitari" cosa che "fa la società civile e che deve essere il compito della politica".

L'iniziativa del Comune

Sono migliaia le persone che si sono ritrovate all'Arco della Pace di Milano per dire no alla guerra e in segno di solidarietà per il popolo ucraino, nell'ambito della manifestazione 'Insieme per l'Ucraina. Arco per la Pace' promossa dal Consiglio Comunale in modo bipartisan con tutte le forze politiche. All'evento hanno aderito, tra gli altri, Acli, Aned, Anpi, Confcommerico. La piazza che si affaccia sul Parco Sempione si è riempita di persone che sono scese in piazza con tante bandiere colorate, con la scritta Pace, e anche con bandiere blu e gialle. Sono molti i cittadini ucraini in piazza che scandiscono slogan come 'Putin assassino' e 'Putin terrorista'. L'Arco della Pace di Milano per l'occasione è stato illuminato di blu e giallo. Nel corso della manifestazione si sono susseguite letture e momenti di musica, poi dal palco ha parlato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Sala: "Europa accolga profughi come fa Milano"

"Milano ha un Dna preciso, è una città che accoglie da sempre. L'Europa deve osservare quello che fa Milano, cioè deve accogliere tutti coloro che vogliono venirci a vivere su un modello basato sulla pace e sullo sviluppo". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dal palco della manifestazione bipartisan promossa all'Arco della Pace dal Consiglio comunale. "Tutti noi ci riconosciamo in uno spazio dove costruire il diritto ad essere liberi e ad essere trattati con giustizia, che per gli ucraini significa essere accolti da tutta l'Europa - ha aggiunto -. Dovremo aumentare la capacità di accoglienza per questi profughi che sono nostri fratelli e sorelle. Prima di tutto dare un tetto, cure mediche, vaccini, scuole per i bambini, un lavoro. L'Italia e Milano sono ostello per coloro che sono sottoposti a una prova tanto dolorosa". Poi il sindaco ha citato la canzone Bella Ciao che anche in Ucraina è diventato simbolo della Resistenza. "Bella ciao è stata cantata in tutti gli scenari di guerra del mondo, in questi giorni la versione Ucraina è diventato inno della Resistenza - ha concluso -, dove ci si oppone alle truppe di Putin. Bella ciao è la cartina al tornasole dei valori che ciascuno professa, chi viene dopo di noi giudicherà la bellezza di quello che abbiamo fatto e siamo stati".

"Putin invasore ma russi sono nostri fratelli"

"Da oltre 20 giorni la Russia ha invaso l'Ucraina e da più di 20 anni Putin ha invaso la Russia. È fondamentale capire questo, che gli ucraini sono nostri fratelli e anche i russi lo sono. Sono fratelli della nostra popolazione europea", ha detto il sindaco. Quando il primo cittadino ha pronunciato queste parole, dicendo che anche i russi sono nostri fratelli, c'è stata una piccola contestazione da parte di alcuni cittadini ucraini che si trovavano sotto al palco e che hanno urlato, "i russi non sono nostri fratelli". "Di fronte al disastro che Putin impone al mondo vale la responsabilità personale e collettiva, non può esserci spazio per il desiderio di conquistare e avvilire un altro popolo - ha aggiunto Sala - . Siamo qui per dire che per noi non contano i confini ma le persone. Stiamo assistendo a quello che speriamo essere l'ultimo sussulto di un modo vecchio e sbagliato di guardare al mondo. Dobbiamo sperare che l'esito di questo conflitto risieda nel cambiare la prospettiva, che noi intendiamo non competere ma cooperare".

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