Covid Brescia, sindaco: "Situazione in provincia molto critica"

Lombardia

"Nel nostro territorio si fa un forte tracciamento - ha spiegato Emilio Del Bono -, con un numero di tamponi più elevato che nelle altre province, ma abbiamo numero di positivi che sta crescendo e inizia a crescere il numero di ricoverati"

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Dopo i 901 contagi di ieri, oggi i casi continuano a salire nella provincia di Brescia raggiungendo quota 973. "La situazione è molto critica - ha spiegato il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, nel corso di una diretta sul sito di Repubblica -, sta aumentando il numero di positivi e quello dei ricoverati". (COVID: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA MAPPE E GRAFICI - L'EMERGENZA IN LOMBARDIA E A MILANO).

Del Bono: "Questa è la nostra seconda ondata"

"È vero che nel nostro territorio si fa un forte tracciamento - ha affermato il sindaco -, con un numero di tamponi più elevato che nelle altre province, ma abbiamo numero di positivi che sta crescendo e inizia a crescere il numero di ricoverati. Oggi siamo a circa 300 ricoverati all'Ospedale Civile e circa un migliaio in tutta la provincia - ha aggiunto Del Bono -. Un numero che sta crescendo rispetto a Natale e all'autunno del 2020 dove non c'era stata qui una seconda ondata vera. Questa è la nostra seconda ondata e noi sindaci della provincia siamo in apprensione".

"Scorretto parlare di vaccinazione di massa"

"La campagna di vaccinazione non è decollata - ha sottolineato il sindaco -. Siamo molto indietro sulla campagna di vaccinazione della cosiddetta Fase 1 e illudere i cittadini che siamo partiti nella vaccinazione di massa è un atto di scorrettezza. Nella provincia di Brescia - ha aggiunto - non sono ancora stati ultimati i vaccini al personale sanitario, anche di libera professione, non hanno ancora finito e completato le vaccinazioni nelle Rsa e Rsd, non abbiamo ancora avviato davvero una campagna di vaccinazione degli ultra 80enni". "Se arrivassimo a fine marzo avendo completato il perimetro dei sanitari e degli ultra 80enni sarebbe già un grande risultato - ha concluso Del Bono -. I grandi hub per i vaccini poi secondo me non basteranno, bisognerà avere luoghi anche di prossimità, si usino i luoghi di lavoro qui abbiamo aziende da centinaia di dipendenti".

Direttore sanitario Papa Giovanni XXIII di Bergamo: "Brescia verso collasso"

"Dopo le ultime call fatte con Regione Lombardia è risaputo che gli ospedali bresciani sono vicini al collasso e stanno mandando alcuni pazienti in altre strutture". Lo sostiene Fabio Pezzoli, direttore sanitario dell'Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo, aggiungendo che "negli ultimi giorni abbiamo avuto pazienti che ci vengono dati dalla centrale operativa lombarda provenienti dalla zona di Brescia. Fino a pochi giorni fa - ha aggiunto - non avevamo pazienti bergamaschi, mentre nelle ultime ore ne sono arrivati una decina in pronto soccorso. Noi, comunque, siamo pronti per accogliere queste persone - ha assicurato - e possiamo ospitare 128 pazienti in letti ordinari e 32 pazienti in terapia intensiva". Un'altra preoccupazione è l'età dei pazienti: "Negli ultimi giorni l'età media dei ricoveri si è leggermente abbassata e per questo siamo molto preoccupati. Fondamentale andare avanti a spron battuto - ha concluso - con i vaccini perché saranno la nostra unica vera risoluzione al problema".

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