Covid Lombardia, Fontana: consegna vaccini immediata dove virus cresce

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Questo il post sui social del governatore, subito dopo la Conferenza Stato Regioni con il ministro della Salute, Roberto Speranza e la neo ministra per gli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

"Ho avanzato la proposta, nella sollecitazione generale di far arrivare più vaccini, che ci sia una consegna immediata in quei territori dove il virus è in crescita. Fermiamolo". Così il presidente della Lombardia, Attilio Fontana.

Intanto, oggi in regione si registrano 4.243 nuovi casi a fronte di 51.473 tamponi. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

18:52 - Gori a Regione: “Maggiore chiarezza per i cittadini sui vaccini”

"Non capisco perché la Regione debba difendere un crono programma sui vaccini che dipende molto parzialmente dalla sua volontà, una maggiore chiarezza e trasparenza per i cittadini sarebbe consigliabile". Così il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha parlato del piano vaccini nel corso della diretta sul sito di Repubblica dal titolo 'Le città del Nord alla prova della pandemia: le sfide per il futuro oltre il Covid'. "Il piano vaccinale della Regione, quello di Bertolaso, presume un certo ritmo di arrivo dei vaccini che arrivano però non solo per la Lombardia, è il livello nazionale che si occupa della fornitura - ha aggiunto -. Il ritardo, se c'è, è a monte perché se un'industria farmaceutica ha delle complicazioni inevitabilmente questo si traduce sui territori. Se i vaccini non arrivano, slitta per forza tutto”.

18:40 - Sindaco di Brescia: "La situazione in provincia è molto critica"

"La situazione in provincia di Brescia è molto critica, sta aumentando il numero di positivi, oggi sono oltre 970 i casi segnalati, è vero che nel nostro territorio si fa un forte tracciamento, con un numero di tamponi più elevato che nelle altre province, ma abbiamo numero di positivi che sta crescendo e inizia a crescere il numero di ricoverati". Lo ha spiegato il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, nel corso della diretta sul sito di Repubblica dal titolo 'Le città del Nord alla prova della pandemia: le sfide per il futuro oltre il Covid'.

17:50 - In Lombardia 4.243 nuovi casi su 51.473 tamponi

In Lombardia su 51.473 tamponi effettuati sono 4.243 i nuovi casi di positività al Coronavirus, con un tasso di positività in crescita all'8.2% (ieri 6.5%). Aumentano i ricoveri in terapia intensiva (più uno, in totale 1.407) e negli altri reparti (più 78, in totale 4.024). I decessi sono 44 per un totale complessivo di 28.228 morti in regione. La città metropolitana di Milano torna a essere la più colpita con 1.072 casi di cui 409 a Milano città, ma continua a essere preoccupante la situazione a Brescia dove i contagi sono in crescita. I casi dai 901 di ieri sono saliti ai 973 di oggi.

14:13 - Champions, Gori: “Assembramenti a Bergamo da irresponsabili”

"Io capisco il tifo, ma assembrarsi a migliaia è semplicemente da irresponsabili": il sindaco di Bergamo Giorgio Gori è sbottato così dopo il ritrovo dei tifosi ieri intorno allo stadio per la partita Atalanta-Real Madrid, invocando "sanzioni". "Ieri sera, vedendo le immagini che arrivavano dai dintorni del Gewiss Stadium, non ho potuto non pensare ad Atalanta-Valencia di un anno fa, con ciò che ha comportato - ha aggiunto -. Solo che allora eravamo del tutto inconsapevoli del rischio che stavamo correndo, mentre adesso è impossibile ignorarlo. Non c'è Real Madrid che tenga". "La stessa Atalanta - ha ricordato - aveva chiesto di rimanere a casa, a dimostrazione del fatto che in questo momento ci sono cose più importanti del sostegno alla squadra. Non è stata ascoltata, né era immaginabile che le forze dell'ordine, pure presenti, sciogliessero - come? - l'assembramento di migliaia di persone. A questo punto spero che fiocchino le sanzioni, forse l'unico modo per ribadire che le regole esistono per essere rispettate".

13:17 - Rivolta in carcere Opera: 12 condanne e 5 patteggiamenti

Sono arrivate 12 condanne con rito abbreviato e 5 patteggiamenti, con pene per i 17 imputati comprese tra i 4 mesi e i 2 anni e 6 mesi, nel procedimento per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e incendio per la rivolta e i disordini scoppiati il 9 marzo scorso nel carcere milanese di Opera, nel pieno dell'emergenza per la prima ondata del Covid. Lo ha deciso il gup di Milano Daniela Cardamone, a seguito dell'inchiesta coordinata dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili e dal pm Enrico Pavone. Il giudice ha anche mandato a processo altri quattro detenuti con prima udienza fissata per l'11 maggio alla quarta penale. Le indagini, condotte dalla polizia penitenziaria, avevano portato inizialmente a 92 denunce e, dopo la chiusura delle indagini a luglio scorso, era arrivata la richiesta di processo per 22 (una posizione è stata poi stralciata). Tra le contestazioni a carico di alcuni detenuti anche quelle di aver tentato "di sfondare" un cancello di una sezione del carcere e di aver minacciato "di morte" alcuni agenti della polizia penitenziaria. E i detenuti avrebbero anche provocato "un incendio" dando fuoco a "materassi", sedie e tavoli distrutti. In quei giorni di emergenza Covid varie rivolte erano scoppiate in diverse carceri italiane. Sono stati condannati a pene tra un anno e 8 mesi e 2 anni e mezzo i tre imputati accusati anche di incendio, mentre per gli altri pene tra 1 anno e 2 mesi e 1 anno e 1 mese e 4 mesi per il detenuto imputato solo per danneggiamento.

12:32 - Attilio Fontana: "Consegna immediata dei vaccini dove virus è in crescita"

"Ho avanzato la proposta, nella sollecitazione generale di far arrivare più vaccini, che ci sia una consegna immediata in quei territori dove il virus è in crescita. Fermiamolo". Così il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha scritto in un post su Facebook, subito dopo la Conferenza Stato Regioni con il ministro della Salute, Roberto Speranza e la neo ministra per gli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini. 

11:31 - Anaao: "A Bergamo arrivati pazienti da Brescia"

I reparti di rianimazione "nella provincia di Brescia sono pieni, e qualche paziente è già stato spostato più a Ovest. Alcuni pazienti non intensivi sono stati trasferiti agli ospedali di Treviglio, Bergamo e Merate". Lo spiega all'ANSA Stefano Magnone, anestesista all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e segretario regionale di Anaao-Assomed Lombardia. "A Bergamo due giorni fa è stato chiesto di preparare dei letti in vista dell'arrivo di malati da Brescia - continua - In pronto soccorso stiamo osservando un lieve aumento di pazienti, ma il peso maggiore è nelle zone al confine con la provincia bresciana". Al Padiglione del Policlinico in Fiera a Milano, secondo quanto si apprende, sono attualmente ricoverati 55 pazienti, ma nessuno da Bergamo o Brescia nelle ultime due settimane.

7:03- In Lombardia 3.310 nuovi positivi su 50.268 test

Continuano a salire i contagi a Brescia, ora a 901, diventando la provincia più colpita della Lombardia con quasi un terzo dei casi della regione. Con 50.268 tamponi effettuati, sono infatti 3.310 i nuovi positivi con il rapporto di positività in calo al 6.5%. Calano i ricoveri in terapia intensiva (-2, 406 in totale) mentre aumentano negli altri reparti (+29, 3.946). I decessi sono 38 per un totale di 28.184 morti in regione dall'inizio della pandemia. Dopo Brescia, è la città metropolitana di Milano la zona della Lombardia più colpita con 773 casi, di cui 333 a Milano città, seguita da Monza e Brianza (274), Varese (273), Como (260), Bergamo (207), Pavia (200), Mantova (104), Cremona (83), Lecco (80), Lodi (45), Sondrio (11). 

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