Caso cardinale Becciu, convalidato arresto Marogna. Pg: "Pronti a chiedere estradizione"

Lombardia

La convalida è stata decisa dal tribunale dopo aver rilevato la "gravità dei fatti" e "il pericolo di fuga", in quanto la donna si sarebbe "appropriata di fondi della Santa Sede a lei assegnati per fini istituzionali"

La quinta Corte di Appello di Milano ha convalidato l'arresto e disposto il carcere per Cecilia Marogna, la manager coinvolta nell'indagine vaticana sull'ex numero 2 della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu, arrestata martedì 13 ottobre a Milano (LA DIFESA DI BECCIU - LE DIMISSIONI DEL CARDINALE - CHI È). La misura cautelare, firmata dall'autorità giudiziaria della Città del Vaticano, era stata eseguita dalla guardia di finanza tramite Interpol. La convalida è stata decisa dal tribunale dopo aver rilevato la "gravità dei fatti" e "il pericolo di fuga", in quanto la donna (nel penitenziario di San Vittore da due giorni) si sarebbe "appropriata di fondi della Santa Sede a lei assegnati per fini istituzionali".

 

Il procedimento per l'estradizione

approfondimento

Vaticano, caso Becciu: cosa c'è da sapere

Domani mattina si aprirà sempre a Milano il procedimento relativo all'estradizione: da quanto si è appreso, il sostituto pg Giulio Benedetti è favorevole all'estradizione della donna che è accusata dalla magistratura del Vaticano di appropriazioni indebita aggravata. La sua condotta, in astratto, per la legge italiana porterebbe a configurare anche il reato di autoriciclaggio, questione che verrà sollevata già domani mattina dal pg, per dar forza all'istanza che metterà per iscritto nei prossimi giorni. 

L'udienza di domani

Da quanto si è appreso, alle 8.40 di domani, davanti alla quinta Corte d'Appello e del presidente Antonio Nova, si terrà l'udienza per l'identificazione della donna e per chiederle se presterà o meno il consenso all'estradizione. In ogni caso, a quanto si è saputo, la Procura Generale milanese ritiene di non aver alcun interesse a trattenere in carcere in Italia la 39enne cagliaritana, esperta in relazioni diplomatiche e in grado, a suo dire, di tutelare la Santa Sede in contesti difficili come in Africa e Medio Oriente. Dopo l'udienza di domani, il sostituto pg Giulio Benedetti depositerà la sua istanza di estradizione, e i giudici daranno una nuova data per la discussione dei capi d'accusa. I magistrati milanesi, affinché il procedimento vada avanti, sono in attesa degli atti di accusa dell'autorità giudiziaria di Città del Vaticano.

Le accuse

Marogna, esperta in relazioni diplomatiche, con una società in Slovenia avrebbe stretto relazioni con la Segreteria di Stato quando il cardinale Becciu era Sostituto. L'accusa nei suoi confronti è peculato per distrazione di beni. Nel mirino degli inquirenti vaticani sarebbero finiti bonifici per un totale di 500mila euro che la donna avrebbe ricevuto dalla Santa Sede per operazioni segrete umanitarie in Asia e Africa, e che, quasi per la metà, sarebbero stati utilizzati per l'acquisto di borsette, cosmetici e altri beni di lusso. Tra l'altro, 12mila euro sarebbero stati spesi da Poltrona Frau, 2.200 da Prada, 1.400 da Tod's, 8mila da Chanel. Per la difesa, il denaro sarebbe invece in parte stato il suo compenso e in parte sarebbe stato usato per gli spostamenti durante le sue missioni. 

Milano: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24