Coronavirus Lombardia, maestra positiva a Crema: due classi a casa in isolamento

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Due le classi coinvolte: una prima e una terza, per un totale di 35 alunni, tutti sottoposti ad isolamento cautelativo

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

In una scuola primaria a Crema si registra il primo caso di una maestra positiva al Covid-19 in provincia di Cremona. Due le classi coinvolte: una prima e una terza, per un totale di 35 alunni, tutti sottoposti ad isolamento cautelativo.

Nel frattempo il presidente della regione, Attilio Fontana ha dichiarato che "noi contrasteremo" ogni ipotesi di un altro lockdown "perché ho detto e ripetuto che il nostro Paese in questo momento non può permettersene un altro". 

Con 13.934 tamponi effettuati sono 696 i nuovi casi positivi registrati in Lombardia, con una percentuale dunque del 4,9%, in calo rispetto al 6,6% di ieri.

Intanto, Il direttore generale dell'assessorato al Welfare della Lombardia, Marco Trivelli ha inviato una lettera al Comitato Tecnico scientifico regionale con un "ventaglio di proposte" per contrastare la diffusione del coronavirus: chiusura bar alle 18, didattica a distanza per scuole superiori e aumento smartworking.

In pochi mesi la capacità di somministrare i tamponi è aumentata in Italia da 30.000 a 110.000 circa al giorno, "ma non bastano", lo rileva il virologo Francesco Broccolo, dell'Università di Milano Bicocca e direttore del laboratorio Cerba di Milano. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI MAPPE E GRAFICI DEL CONTAGIO).

19:39 - Fontana: "Aspettiamo bozza Dpcm per giudizio definitivo"

 "Per un giudizio definitivo attendiamo di leggere la bozza del Dpcm. Bozza che per ora non ci è stata ancora consegnata": così ha spiegato il presidente della Lombardia, Attilio Fontana dopo la riunione sulle nuove misure anticovid. "Le misure ipotizzate dal Governo, secondo quanto anticipatoci soltanto a voce, dal presidente Conte e dai ministri Speranza e Boccia, non possono essere applicate senza che l'Esecutivo - ha avvisato - preveda una copertura economica per tutte quelle attività che, penalizzate dal nuovo pacchetto di limitazioni, rischierebbero di chiudere per sempre. Se ciò non accadesse, questi comparti produttivi e i lavoratori degli stessi si troverebbero in ginocchio". "Abbandonare a se stessi questi imprenditori e lavoratori - ha aggiunto - sarebbe inaccettabile. Serve quindi un'azione del Governo che preveda concrete coperture economiche per chi, di fatto, sarà costretto a bloccare la propria attività". Fontana ha chiesto al Governo di "mettere a punto, fin da ora, un metodo di lavoro che preveda, anche sulla base di eventuali nuovi scenari - è la sua conclusione -, un confronto che sia il più diretto e costante possibile tra gli organi sanitari e scientifici del Governo e quelli delle Regioni. Questo, anche e soprattutto, nel caso si verifichi la necessità di porre in essere provvedimenti restrittivi da parte delle singole Regioni".

18:24 - Caso vaccini, verifiche sui bandi di gara

Sono entrati al momento i vari bandi di gara nel fascicolo aperto, come indagine conoscitiva allo stato senza ipotesi di reato né indagati, dalla Procura di Milano e con al centro l'acquisto di vaccini antinfluenzali da parte di Regione Lombardia a prezzo superiore rispetto a quello di mercato. Il fascicolo è stato aperto, dal dipartimento coordinato dall'aggiunto Maurizio Romanelli, sulla base di notizie di stampa e da fonti aperte e accessibili on line, e sono stati acquisiti i diversi bandi di gara. In particolare, nell'indagine si vuole mettere a fuoco come mai, dopo che una serie di gare sono andate a vuoto, Regione Lombardia, tramite Aria spa, la centrale acquisti, al posto dei previsti 1,5 milioni di vaccini a 15 milioni, è riuscita ad acquistare 500 mila vaccini per 11,6 milioni di euro, un prezzo molto più alto rispetto a quello di mercato, fino a 5 volte superiore. Intanto, è emerso nei giorni scorsi che una delle ditte che si è aggiudicata parte dell'ultima gara (100mila dosi su 500mila), la cinese Life'On, non ha l'autorizzazione dell'Aifa, l'Agenzia nazionale del farmaco, e quindi non potrà vendere i suoi vaccini né in Lombardia, né in nessun'altra regione italiana. Non è escluso che anche questo aspetto possa entrare nell'indagine conoscitiva dei pm, anche se è presto per dirlo perché il fascicolo aperto venerdì scorso non è stato ancora assegnato.

17:30 - Galli: "E' ora di fare più tamponi"

"È ora di fare più tamponi da più parti, in maniera più ampia, anche i più rapidi. Mi auguro anche che arrivi presto la possibilità di utilizzare i test salivari, perché questi ci leverebbero moltissimi problemi, anche perché sono più semplici da fare". Lo ha detto il direttore del reparto di Malattie infettive dell'Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, intervenendo su SkyTg24 alla trasmissione Timeline. È lo stesso Galli a descrivere gli operatori che somministrano i test come "bardati per forza come marziani" perché "altrimenti ci troviamo di fronte a un oggettivo rischio". "Se i test salivari funzionassero sarebbero un grandissimo elemento di supporto, perché si mastica una specie di spugnetta e insalivandola e mettendola in una provetta si parte con un esame che poi dà risultati rapidamente", ha aggiunto sottolineando che "sarebbe veramente utile per arrivare a un uso molto più estensivo e che riguardi molti contesti". In merito allo stop al doppio tampone, Galli ha precisato: "Sono sempre molto favorevole all'estensione della diagnostica e non alla sua limitazione, ma con questi chiari di luna, dire che può essere sufficiente un tampone per liberare le persone dalla quarantena, penso che possa essere accettabile. Resta qualche perplessità per alcuni aspetti ma penso possa essere accettabile. Soprattutto facendo di necessità virtù, penso che le difficoltà di fare un tampone sono ovvie e grandi. Se dal primo al secondo tampone per un difetto di risposta intercorrono 15 giorni evidentemente non si può pensare di tenere le persone in quarantena soltanto perché attendono un secondo risultato". Sulla riduzione dei termini della quarantena delle persone in contatto con positivi, il direttore delle Malattie Infettive del Sacco ha sottolineato: "Da un bel po' dico che abbreviare" i tempi "della quarantena degli esposti è importante", ma "dico che per essere tranquilli dovremo avere un tampone nella settima giornata che, se dimostrato negativo, consente di liberare tranquillamente la persona subito dopo, questa è la mia idea e sarebbe in un Paese ideale, ma visto che questo è un Paese reale e non utopico, bisogna credo fare di necessità virtù anche qui".

17:23 - Poliziotto di Lodi dimesso dopo 7 mesi di ospedale

E' stato dichiarato malato di coronavirus lo scorso 4 marzo all'ospedale Maggiore di Lodi, tra l'altro dopo una prima polmonite fatta il novembre precedente. E' uscito dall'ospedale di Sant'Angelo Lodigiano sabato scorso. Sette mesi in lotta prima con il virus, poi, con le conseguenze dell'allettamento forzato e di patologie concomitanti. Un vero e proprio calvario: è quello che ha vissuto Stefano, poliziotto in forza alla questura di Lodi fino a quando non si è ammalato e ora, dopo la grave malattia, dichiarato riformato e quindi messo in pensione. "Ai negazionisti, anzitutto, voglio dire che il virus esiste eccome ed è terribile". Nei mesi di malattia, l'allora agente è stato trasferito da un ospedale all'altro. Prima a Lodi, poi a Codogno, poi di nuovo a Lodi e poi a Sant'Angelo Lodigiano. E' qui che inizia, a tampone diventato negativo il 18 aprile scorso, una seduta dopo l'altra di riabilitazione. "All'inizio - racconta - non riuscivo nemmeno a stare in piedi. Mi veniva da pensare che non ce l'avrei più fatta a camminare. Invece, poi, con la forza di volontà e buoni fisioterapisti, a poco a poco, piano piano, mi sono rimesso in piedi: ma dopo mesi." E ora, a chiunque gli dice di dimenticare e svagarsi, per quanto possibile, risponde:" Piano piano perché prima, dopo un'esperienza così terribile, devo davvero ritrovare me stesso".

17:19 - In Lombardia 696 positivi e 3 decessi

Con 13.934 tamponi effettuati sono 696 i nuovi casi positivi: 696 registrati in Lombardia, con una percentuale dunque del 4,9%, in calo rispetto al 6,6% di ieri- Sale a 52 il numero di ricoverati in terapia intensiva (+2) e a 463 negli altri reparti (+30), mentre il numero complessivo dei decessi è arrivato a 16.988 (+3). Per quanto riguarda le Province, Milano si conferma al primo posto con 363 casi di cui 184 in città. Sono stati segnalati 52 casi a Varese, 45 a Bergamo, 44 a Brescia , 41 a Monza, 34 a Lecco, 31 a Pavia 26 a Como, 11 a Lodi, 11 a Cremona, 4 a Sondrio e 3 a Mantova.

17:11 - Ristoratore e dipendente positivi ma al lavoro, denunciati

Doveva restare a casa in isolamento per il Covid ma si è comunque presentato nel suo ristorante in zona Turro a Milano insieme a uno dei suoi dipendenti, anche lui positivo e dunque tenuto a stare in quarantena. Per questo un trentaseienne di origine peruviana e il suo dipendente di 20 anni sono stati denunciati. E' successo sabato sera. Dopo una segnalazione, i carabinieri della Compagnia Milano Porta Monforte e del Nucleo Radiomobile di Milano sono andati nel ristorante e sentendo i presenti e visionando i filmati della videosorveglianza hanno appurato che i due uomini erano nel locale e se ne erano da poco andati. Il ristorante è stato temporaneamente posto sotto sequestro in attesa di accertamenti igienico-sanitari e in materia di tutela del lavoro. Ai clienti e agli altri dipendenti è stato detti di rientrare a casa in attesa di ricevere indicazioni dall'ATS per gli accertamenti sanitari. Il titolare e il dipendente rischiano una ammenda fra i 500 e i 5mila euro e l'arresto da 3 a 18 mesi, quanto cioè prevede il reato di "inosservanza di un ordine legalmente dato per impedire la diffusione di una malattia infettiva per l'uomo" per cui sono stati denunciati.

17:08 - Prima riunione della commissione Covid, nodo segretezza

Non si è ancora sciolto, almeno formalmente, il nodo della 'segretezza' delle riunioni della commissione regionale di inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid in Lombardia. La commissione si è riunita oggi a Palazzo Pirelli, per la prima volta dopo l'elezione del suo presidente, il consigliere bresciano del Pd Gianni Girelli. Durante l'incontro a porte chiuse, durato oltre due ore l'Ufficio di presidenza ha presentato la proposta di programma di lavoro, ora aperta alle valutazioni e ai contributi degli altri commissari. Polemiche non sono mancate, a quanto si apprende da diverse fonti, sulla questione della 'segretezza' delle riunioni. La volontà espressa della maggioranza di centrodestra sarebbe quella di proseguire con sedute a porte chiuse, come previsto dal regolamento, al contrario di quanto chiesto nei giorni scorsi dal Pd e da altri gruppi di opposizione in nome della "massima trasparenza". Sul calendario e sul metodo di lavoro oggi non si è arrivati a una votazione. "Provvederemo ad integrare il programma, presentato dall'Ufficio di Presidenza della Commissione di inchiesta, con le nostre proposte, compresa quella che almeno per le attività di programmazione o di pura informazione, le sedute possano essere pubbliche. E' una questione di trasparenza che dobbiamo ai lombardi e che i politici devono, con senso di responsabilità, valutare. La commissione di inchiesta non deve essere un Tribunale del popolo ma nemmeno un conclave in cui tutto è secretato" hanno fatto in una nota i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Marco Fumagalli, Monica Forte e Gregorio Mammì. "Le valutazioni definitive nel merito saranno fatte nella prossima seduta prevista per lunedì 19 ottobre alle ore 14", la dichiarazione ufficiale del presidente Girelli.

16:06 - Riunione con il Cts rinviata a domani

E' stata riconvocata per domani alle 15 la riunione del Comitato Tecnico Scientifico della Lombardia che era stata fissata oggi pomeriggio. Il motivo, spiega una nota della Regione, è "la contestuale Convocazione della Cabina di Regia con le Regioni convocata dal Governo e dalla conseguente necessità di avere un quadro completo delle indicazioni nazionali al fine di permettere ai commissari di affrontare i delicati argomenti all'ordine del giorno con un quadro aggiornato degli elementi e delle riflessioni".

16:03 - Broccolo: “110.000 tamponi al giorno non bastano”

In pochi mesi la capacità di somministrare i tamponi è aumentata in Italia da 30.000 a 110.000 circa al giorno, "ma non bastano", lo rileva il virologo Francesco Broccolo, dell'Università di Milano Bicocca e direttore del laboratorio Cerba di Milano."Ormai ci siamo stabilizzati su circa 110.000 casi, ma è sotto gli occhi di tutti che non siamo ancora a un livello sufficiente per poter tracciare. Più andiamo avanti più l'asticella si alza”, ha aggiunto il virologo. Il collo di bottiglia adesso non sono più i reagenti, come è accaduto in passato, ma "la capacità produttiva delle macchine e le risorse umane"

15:02 - Sala al Governo: “Nuovi provvedimenti siano equilibrati”

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, chiede al Governo che i prossimi provvedimenti per contenere il contagio dal Covid siano "equilibrati". "Ci vuole in questo periodo difficile tanto, tanto equilibrio e lo stesso equilibrio lo chiedo al nostro governo - ha detto Sala in un video pubblicato sulle sue pagine social - Sto discutendo con alcuni ministri, sono in uscita nuovi provvedimenti che dovranno essere equilibrati". "L'economia familiare delle famiglie milanesi ed italiane è quello che mi sta a cuore - ha concluso - bisogna trovare una formula equilibrata che permette di garantire la salute permettendo alle famiglie di andare avanti".

 

14:42 – caso Diasorin, mercoledì udienza Riesame su ricorso Fontana

E' stata fissata per mercoledì prossimo 14 ottobre l'udienza davanti al Tribunale del Riesame di Pavia sul ricorso presentato dalla difesa del governatore lombardo Attilio Fontana contro le modalità con cui la Gdf di Pavia, su disposizione della Procura nell'inchiesta sul caso Diasorin-San Matteo, ha acquisito con copia forense tutti i contenuti, soprattutto chat, mail e messaggi, dei telefoni del presidente della Lombardia ma anche dell'assessore al Welfare Giulio Gallera, della responsabile della segreteria della presidenza Giulia Martinelli e di altre persone. Analogo ricorso è stato depositato anche dai legali di Gallera e Martinelli, non indagati nell'inchiesta pavese così come Fontana. "Siamo convinti - aveva spiegato il legale di Fontana, l'avvocato Jacopo Pensa - che vi siano state, nelle modalità di ricerca sui telefoni, violazioni di carattere costituzionale e di principi stabiliti dalla Cassazione". Sia il difensore che lo stesso Fontana avevano definito "troppo invasivo" il blitz, contestando l'operazione in quanto è stato copiato tutto il contenuto, anche quello riservato o legato a rapporti istituzionali o personali. Il 24 settembre si è mossa anche la Procura di Milano, ma in modo diverso. Il Nucleo speciale di polizia valutaria della Gdf, nell'inchiesta sul 'caso camici' che vede il governatore indagato, ha preso i cellulari della moglie di Fontana e di altre persone, tra cui sempre Martinelli e gli assessori Raffaele Cattaneo e Davide Caparini, per fare una ricerca di messaggi ma mirata su una serie di parole chiave. Il lavoro di analisi sul contenuto dei telefoni nell'indagine milanese è iniziato e gli investigatori dovranno fare il punto con gli inquirenti. E non è escluso che gli inquirenti milanesi possano chiedere l'acquisizione di alcuni atti raccolti nell'inchiesta dei pm di Pavia col blitz di fine settembre.

14:51 - Milano, proposta Regione a Cts: "Bar chiusi alle 18, didattica a distanza a scuola"

Il direttore generale dell'assessorato al Welfare della Lombardia, Marco Trivelli ha inviato una lettera al Comitato Tecnico scientifico regionale con un "ventaglio di proposte" per contrastare la diffusione del coronavirus. Dopo le indiscrezioni che per Milano fra le proposte ci sia la possibilità di chiudere i bar alle 18, la didattica a distanza per le scuole superiori e l'aumento dello smartworking, Trivelli in una nota ha specificato che "il documento citato, di natura tecnica e sottoposto a vincolo di riservatezza, contiene un ventaglio di proposte che il gruppo di lavoro denominato "Commissione Indicatori" ha elaborato ad uso del Comitato Tecnico Scientifico, quale materiale istruttorio per la riunione odierna. Non si tratta, quindi, né di orientamenti già stabiliti né tanto meno di decisioni già assunte".

12:16 - A Linate protesta lavoratori, colpiti da effetti pandemia

Protesta dei lavoratori del trasporto aereo a Linate in concomitanza con l'assemblea generale di Assolombarda che si tiene in un hangar all'interno dello scalo milanese, per chiedere interventi della politica a tutela del settore messo in crisi dall'emergenza Covid. La protesta è stata promossa dai sindacati "per portare all'attenzione di politica e imprenditoria la drammatica situazione del settore, colpito in maniera devastante dagli effetti del lockdown e dalla pandemia, ma anche da alcune scelte politiche molto attente al salvataggio di Alitalia, e decisamente meno all'impatto di queste scelte sugli aeroporti", ha spiegato Luca Stanzione, segretario generale Filt-Cgil. Ad aggravare, secondo i sindacati, la situazione a Linate è anche la decisione di Alitalia "di sottrarre lavoro al suo fornitore Airport Handling per operare in auto-produzione". Ad oggi "l'imposta riapertura di Linate e la rinuncia al fornitore di servizi Airport Handling hanno comportato una crisi nella crisi, decine di milioni di perdite per il Gestore Sea e centinaia di lavoratori in cassa integrazione per Airport Handling - ha concluso - con i licenziamenti dietro l'angolo". 

12:02 - Sala, non si crei antagonismo tra salute ed economia

"Sto parlando con alcuni esponenti del governo per dire che non si può creare quasi un antagonismo tra salute ed economia". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell'assemblea generale di Assolombarda che si tiene all'aeroporto di Linate, parlando delle misure che il governo potrebbe mettere in campo per contenere il contagio. Per quanto riguarda la condizione sanitaria a Milano "i contagi sono sicuramente alti ma la situazione negli ospedali è ancora molto sotto controllo. Le due cose devono andare un po' insieme - ha concluso - per cui è giusta la prudenza ma è chiaro che dobbiamo fare in modo che la vita vada avanti. Questo è il mio auspicio e la cosa di cui sto discutendo con il governo".

11:56 - Maestra positiva, due classi a casa nel Cremonese

Alla scuola primaria di via Cappuccini, a Crema, si registra il primo caso di una maestra positiva al Covid-19 in provincia di Cremona. E' stata la docente stessa, ora in quarantena, ad avvertire il dirigente dell'istituto comprensivo, che ha immediatamente provveduto ad avvisare Ats Val Padana. Due le classi coinvolte: una prima e una terza, per un totale di 35 alunni, tutti sottoposti ad isolamento cautelativo. I test rapidi sono stati eseguiti nel fine settimana e l'esito dei tamponi è atteso per le prossime ore. Fiducioso il preside dell'istituto, Pietro Bacecchi: "Ritengo improbabile che qualche bambino sia rimasto contagiato perché la maestra insegna a distanza di sicurezza di almeno due metri, come previsto. Tuttavia, attendiamo gli accertamenti d'obbligo". 

11:42 - Fontana: "Contrasteremo ogni ipotesi di un altro lockdown"

"Noi contrasteremo", ogni ipotesi di un altro lockdown, "perché ho detto e ripetuto che il nostro Paese in questo momento non può permettersene un altro". Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, a margine dell'assemblea generale di Assolombarda a Linate. Un concetto che il presidente ha ripetuto con forza anche durante il suo intervento: "Il virus in questo momento si sta ripresentando, oggi avremo un incontro con il governo e quello che è certo è che io chiederò che non si parli neppure di un altro lockdown perché il nostro Paese, la nostra economia non potrebbe sopportarlo. Dovremo cercare di convivere con questo virus di chiedere ai cittadini di attenersi a quei comportamenti che sono stati prescritti, che sono sufficienti per contenere la diffusione". "Bisogna cercare di creare quelle condizioni che, come ha detto il Presidente della Repubblica, per tutelare la salute, ma per tutelare anche l'economia. Non si può fare diversamente", ha concluso.

10:22 - Il  sindaco di Crema: "Impennata di casi, usiamo la testa"

"Per sfatare il 'Non ce n'è Coviddi' a Crema, reputo doveroso informarvi che, secondo i dati pervenuti giornalmente da ATS tramite Prefettura e Provincia di Cremona, a Crema contiamo 33 persone residenti positive al Covid-19. Il dato è di ieri pomeriggio e l'impennata, con gli ultimi 13 casi, è stata registrata nei due giorni precedenti". La crescita dei contagi a Crema, territorio fra i più colpiti nella prima ondata del Coronavirus, preoccupa il sindaco Stefania Bonaldi che, attraverso Facebook, esorta i suoi cittadini a cercare di "usare la testa, come abbiamo dimostrato di saper fare benissimo. E anche la mascherina, sempre! Non solo per salvaguardare noi stessi, ma anche chi vive accanto a noi". Il sindaco sottolinea che "di queste 33 persone positive, 13 hanno più di 50 anni, nove meno di 20 anni, 11 fra i 21 e i 49 anni. A questi nostri concittadini e concittadini - prosegue Bonaldi - si aggiungono i loro contatti stretti in isolamento, per lo meno di coloro la cui positività è stata riscontrata da inizio ottobre. Si tratta di 67 persone. Un'ultima persona è, invece, attualmente in isolamento domiciliare fiduciario per rientro dall'estero. Dunque, 580 casi ufficiali a Crema (parliamo solo di quelli acclarati mediante tampone da ATS) dall'inizio della pandemia. E siamo solo al 12 ottobre!".

7:08 - In Lombardia 1.032 nuovi contagi

A fronte di 15.590 tamponi eseguiti, sono 1.032 i nuovi casi di Coronavirus accertati in Lombardia. Di questi 90 sono risultati "debolmente positivi" mentre altri quattro sono stati rilevati a seguito di test sierologico. Il rapporto tra il numero dei nuovi tamponi e i positivi riscontrati è pari al 6,6%. Sono tre, invece, i decessi nelle ultime 24 ore, che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a 16.985. I ricoverati in terapia intensiva sono 48, mentre le persone in cura presso altri reparti ospedalieri sono 433, più 25. Sono 460 i contagi registrati a Milano, di cui 211 in città, mentre a Monza e Brianza sono stati rilevati 143 casi. Centotre nuovi positivi a Pavia, 72 a Brescia, 58 a Varese, 36 a Como, 35 a Cremona, 29 a Bergamo, 17 a Lodi, 13 a Lecco, 11 a Sondrio e 10 a Mantova.

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