Coronavirus Lombardia, Fontana: "Su terapie intensive siamo pronti"

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Così il governatore: "La mia tranquillità sarà il giorno in cui mi si dirà che è finito il contagio e che non abbiamo dovuto utilizzare alcune terapia intensiva". Oggi in regione 1.080 nuovi casi su 17.186 tamponi

Il nuovo live con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

A fronte di 17.186 tamponi effettuati, sono 1.080 i nuovi casi di coronavirus accertati in Lombardia, con una percentuale tra test e positivi pari al 6,2%.

"La Lombardia è pronta, più che tranquilla". Così ha risposto il governatore lombardo Attilio Fontana alla domanda sui posti di terapia intensiva per i pazienti Covid. Ma secondo Antonio Pesenti, direttore del dipartimento di rianimazione del Policlinico e coordinatore delle terapie intensive nell'Unità di crisi della Regione Lombardia per l'emergenza coronavirus "Milano, tra le città lombarde, oggi ha i guai maggiori. Sei mesi fa la metropoli è stata risparmiata da quello che è accaduto a Bergamo”.

Oggi quattro dipendenti di Palazzo Pirelli sono risultati positivi a Covid-19, mentre altre 14 persone sono in isolamento in attesa dell'esito del tampone. Al momento non c'è nessuno stop alle attività istituzionali e del Consiglio regionale.

Nel frattempo il professor Raffaele Bruno, direttore del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale San Matteo di Pavia, sottolinea ai microfoni di Sky TG24: “in questo momento noi siamo pieni, abbiamo soddisfatto tutti quelli che erano i letti programmati per il ricovero di Covid. Siamo ovviamente pronti ad ampliare l'offerta se dovessero arrivare più pazienti”.

Intanto si registrano altri due casi positivi tra i giocatori del Monza, i calciatori contagiati sono sette e a questi si aggiungono anche due membri dello staff. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEL CONTAGIO)

19:44 - Altri due positivi in istituto superiore Cremona

Cresce il numero dei contagi nelle scuole superiori di Cremona. Dopo essere stati sottoposti a tampone, sono risultati positivi al Covid altri due studenti dell'Istituto Einaudi, dove un primo caso era stato riscontrato giovedì scorso. Ats Val Padana ha disposto la quarantena per tutti i compagni: in 17 dovranno osservare l'isolamento fiduciario a domicilio. Si aggiungono agli altri 15 già a casa, per un totale di 32 ragazzi. Secondo i primi accertamenti, tutti i casi sarebbero correlati e per questo gli specialisti del contact tracer stanno chiarendo anche i contatti tra gli studenti al di fuori del gruppo classe. I laboratori e un paio di altre occasioni di condivisione didattica potrebbero essere state le occasioni di trasmissione.

18:51 - Positivi anche due collaboratori gruppo Pd Lombardia

Salgono a 4 i dipendenti di Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, attualmente risultati positivi al Coronavirus. Tre sono collaboratori dei gruppi consiliari (uno della Lega e due del Pd), l'altra è una funzionaria. A questi si aggiunge il caso, già noto, del consigliere regionale della Lega Riccardo Pase, presidente della commissione Ambiente. Nessun riscontro ancora sulle 14 persone in isolamento, che hanno avuto ricevuto ieri l'indicazione di fare i tamponi. Tra questi alcuni consiglieri leghisti che nei giorni scorsi hanno frequentato Pase sono risultati negativi al primo tampone e adesso si trovano in auto-isolamento in attesa di un secondo test. Questa mattina è rimasto chiuso per un paio d'ore il secondo piano del Pirellone, dove si riunisce la commissione Ambiente, per una ulteriore sanificazione dei locali rispetto a quella ordinaria che si svolge quotidianamente. Tutte le persone contagiate, a quanto si apprende, sono asintomatiche o con sintomi lievi. Al momento i casi vengono considerati isolati e non come un focolaio, per cui l'attività istituzionale del Consiglio non subirà stop

18:40 - Gori, più didattica a distanza alle superiori per ridurre capienza mezzi

Aumentare la quota di didattica a casa per le scuole superiori, in modo da poter ridurre la capienza massima sui mezzi pubblici. E' la proposta del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. "Le Regioni - dice all'ANSA - avevano chiesto al Governo di essere un po' più severo. Io non considererei un problema enorme determinare una maggior quota di didattica a distanza per le scuole superiori. Sappiamo che per le primarie e medie non va bene, ma quei bambini non salgono sui pullman per andare a scuola. I ragazzi delle superiori arrivano da tutta la provincia a Bergamo, la capienza dei mezzi oggi è all'80%, che vuol dire pullman e treni pieni". Per Gori "quella circostanza avrebbe motivo di essere rivista. Si può ridurre la capienza se nel frattempo si spingono le scuole ad aumentare la quota di didattica a distanza: oggi è al 15-20%, si potrebbe portare al 50%".

18:00 - In Lombardia 1.080 positivi su 17.186 tamponi

A fronte di 17.186 tamponi effettuati, sono 1.080 i nuovi casi di coronavirus accertati in Lombardia, con una percentuale tra test e positivi pari al 6,2%. Sono 12 i nuovi ricoverati in terapia intensiva, per un totale di 62, mentre sale a 546 il numero dei pazienti in cura negli altri reparti, 83 più di ieri. Sei i decessi registrati nelle ultime 24 ore, che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a 16.994.

Per quanto riguarda le singole province, è Milano a fare registrare l’incremento più alto, con 440 casi, di cui 236 in città. Sono invece 180 i contagi rilevati a Monza, 121 a Varese, 61 a Como, 46 a Mantova, 43 a Lecco, 40 a Bergamo, 35 a Brescia, 34 a Pavia. 23 a Cremona e dieci rispettivamente a Sondrio e Lodi.

17:17 - Ats Milano: 175 positivi in scuole, 2.895 isolati

Sono 175 i casi di positivi segnalati all'ATS Città Metropolitana di Milano nelle scuole: si tratta di 147 alunni e 28 operatori scolastici. Fra i positivi, 103 sono di Milano città, 65 di Milano provincia e 7 della provincia di Lodi. Il numero totale di persone isolate, invece, è 2.895: 2.811studenti e 84 operatori.

17:16 - Prodi: "Potenzialità ripresa parta da Milano"

Quella del Covid "è una crisi che supereremo ma è più lunga del previsto, vi confesso che due mesi fa ero molto più ottimista di quanto lo sono oggi. C'è una difficoltà che ricomincia e una grande potenzialità che noi abbiamo: questa potenzialità deve ripartire da Milano". Lo ha sottolineato l'ex premier, Romano Prodi, intervenendo a Milano allo svelamento della targa dedicata a Piazzetta Iri alla sede della Fondazione Fiera Milano. "Vedo che c'è una resielienza e tutto sommato non si cede, soprattutto nel manifatturiero che resiste e va avanti ancora", ha concluso parlando delle imprese. 

16:46 - Al Niguarda di Milano 50 malati ricoverati

Situazione ancora sotto controllo al momento, sul fronte dei malati ricoverati per Covid, a Milano, anche se i casi sono in aumento. Secondo quanto si apprende, all'ospedale Niguarda sono 50 i malati ricoverati, di cui 8 in terapia intensiva, mentre al Policlinico di Milano sono 25 i ricoverati con Covid-19, che non sono in condizioni gravi, e 8 in terapia intensiva, su un totale di 14 posti letto disponibili. Situazione sotto controllo negli ospedali del Gruppo San Donato (che comprende anche San Raffaele e Policlinico San Donato), dove complessivamente sono ricoverate una ventina di malati di Covid, ma nessuno in terapia intensiva. In tutta la Lombardia, stando ai dati comunicati ieri dalla Regione, sono 50 i malati in terapia intensiva e la soglia minima di allerta è di 150. 

16:46 - Scuola: Sala, non corretto tornare didattica a distanza

"Non sono d'accordo, non mi sembra una cosa corretta, cercherei di tutelare l'idea della presenza a scuola e poi vedremo". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto cosa pensa della proposta fatta da alcuni governatori di Regione di tornare alla didattica a distanza alle scuole superiori a causa dell'emergenza Covid e dell'aumento dei contagi. "La ministra Azzolina ha fatto benissimo ad opporsi", ha concluso a margine dello svelamento della targa dedicata all'Iri a Fondazione Fiera Milano. 

16:43 - Sala: "Bene decreto, vediamo se stretta sufficiente"

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è "soddisfatto" dell'ultimo decreto del governo per contenere i contagi da Coronavirus "ma bisognerà vedere quello che succederà", come ha spiegato a margine dello svelamento della targa 'Piazzetta Iri' nella sede di Fondazione Fiera Milano. "Oggi noi sindaci dei capoluoghi abbiamo parlato con il presidente Fontana che ci ha confermato che, dal punto di vista della gestione degli ospedali, nelle terapie intensive e nei reparti Covid, tutto è sotto controllo - ha aggiunto -, ma ci ha fatto vedere dei tassi di crescita di alcune province tra cui Milano significativi. Ci è stato inoltre detto che quando si dà una stretta, poi ci vogliono una quindicina di giorni per vedere i risultati. Stiamo a vedere se la stretta è sufficiente, io credo che siano state fatte le cose giuste".

16:41 - Il prof. Bruno a Sky TG24: “Reparto Covid pieno, il virus non è cambiato”

“In questo momento noi siamo pieni, abbiamo soddisfatto tutti quelli che erano i letti programmati per il ricovero di Covid. Siamo ovviamente pronti ad ampliare l'offerta se dovessero arrivare più pazienti”. A dirlo è il professor Raffaele Bruno, direttore del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale San Matteo di Pavia. Ai microfoni di Sky TG24, Bruno ha voluto sottolineare che il virus non è cambiato rispetto a marzo: “Sono diverse le condizioni dei pazienti in relazione al fatto che arrivano prima alla nostra osservazione, noi abbiamo un'esperienza maggiore nel trattamento, abbiamo qualche arma in più da un punto di vista terapeutico, abbiamo imparato a gestirli meglio, però ovviamente il virus non è assolutamente cambiato”.

14:21 – Fontana: “Il Dpcm ignora il trasporto pubblico e la scuola”

E' "negativo" il giudizio espresso dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana sul nuovo Dpcm, che secondo il governatore "non tiene conto delle osservazioni delle Regioni" e "ignora trasporto pubblico e scuola". "Nel leggere, finalmente, il Dpcm, prendo atto con rammarico che non vengono affrontati temi fondamentali come la didattica a distanza per le classi superiori e l'affollamento dei mezzi pubblici, laddove l'inizio delle scuole e la mobilità pubblica si sono rivelati due degli aspetti che più hanno influenzato l'aumento della curva epidemiologica" commenta Fontana in una nota. "Verifico - aggiunge il governatore - che poco o nulla è stato recepito dal confronto tra i governatori dal quale erano emerse numerose osservazioni e richieste di miglioramento. Il provvedimento adottato dal Governo, nella versione finale, risulta essere confuso, contraddittorio e in molte sue parti inattuabile. Quindi il giudizio, nel suo complesso, non può che essere negativo".

12:52: Attilio Fontana: "Su terapie intensive siamo pronti"

"La Lombardia è pronta, più che tranquilla". Così ha risposto il governatore lombardo Attilio Fontana alla domanda sui posti di terapia intensiva per i pazienti Covid. "La mia tranquillità sarà il giorno in cui mi si dirà che è finito il contagio e che non abbiamo dovuto utilizzare alcune terapia intensiva, ma sicuramente siamo pronti", ha aggiunto Fontana, a margine della presentazione del decimo rapporto dell'Osservatorio Mpi di Confartigianato Lombardia.

12:46 - Attilio Fontana: "Bar chiusi alle 18? Ipotesi mai in campo"

"Questa ipotesi non è mai stata in campo, è una delle tante false notizie che qualcuno si diverte a mettere in giro". Lo ha detto il presidente della Regione Attilio Fontana, in merito alle indiscrezioni circolate ieri sulla possibile chiusura dei bar alle 18 come misura anti-Covid. Per la riunione del Comitato tecnico scientifico regionale, prevista questo pomeriggio, "noi abbiamo mandato una serie di ipotesi a seconda della gravità della situazione, una serie di valutazioni, ce ne sono certe che chiedono di non toccare niente e altre che dicono si tocca tutto, ma sono ipotesi di discussione. Non abbiamo mai preso in discussione per il momento una ipotesi di questo genere", ha assicurato.

12:44 - Attilio Fontana: "A Milano misure al momento sufficienti"

"Non lo so, è chiaro che sarà una questione che uscirà dalla discussione. Noi pensiamo che già quello che è stato fatto sia per il momento sufficiente, credo che dovranno essere un po' accentuati i controlli". Così il governatore lombardo Attilio Fontana ha risposto alla domanda se la Regione sta pensando di introdurre misure di contenimento del contagio più restrittive per la città di Milano, in vista della riunione del comitato tecnico scientifico regionale di questo pomeriggio. "Il problema vero in questo momento sono gli assembramenti, questa movida che sta portando a contagiare soprattutto i giovani. Se da un lato ci dà la tranquillità che pochi vanno in ospedale, comunque il contagio continua a essere alto e rischia poi di arrivare alle persone più anziane", ha aggiunto.

12:35 - Milan, Daniele Bonera positivo al Coronavirus

Un altro caso di positività al Milan. Dopo quelli di Duarte e Gabbia anche un membro dello staff di Stefano Pioli è risultato positivo al Covid-19. Si tratta dell'ex difensore Daniele Bonera: "In seguito a un rialzo febbrile, Bonera è stato sottoposto ieri a un tampone a domicilio che ha dato esito positivo. Oggi è a casa in buone condizioni. Tutti gli altri tamponi effettuati ieri sul gruppo squadra sono risultati negativi e il gruppo seguirà un monitoraggio stretto secondo le indicazioni di ATS e nel rispetto dei protocolli vigenti", si legge sul comunicato del club rossonero.

11:25 - Oltre seicento medici chiedono più interventi

Quasi 600 operatori sanitari, principalmente di Bergamo ma anche del resto della Lombardia, hanno firmato una lettera da inviare alle istituzioni per manifestare i propri timori per la seconda ondata di Covid. "Lo scenario prevedibile sarà caratterizzato da un notevole aumento di richieste di prestazioni e di azioni sanitarie. Il rischio è che l'intero Sistema venga messo ancora una volta sotto stress estremo, ritardando la cura di altre patologie" scrivono i medici. I sanitari sono convinti che "per arrivare ad una gestione efficace e ordinata degli eventi non può bastare la sola disciplina della popolazione, che ci ha consentito di uscire dalla fase di crisi e di immaginare una nuova normalità, ma serve una coordinata e lungimirante risposta delle istituzioni preposte, quella messa in campo sinora non è sufficiente". Per questo chiedono interventi per ridurre il rischio contagio dentro gli ospedali. "Riduzione delle liste di attesa di pazienti cronici oncologici, riduzione delle delle liste di attesa di pazienti elettivi, definire percorsi puliti e sporchi chiari e sicuri, creazione di percorsi rapidi per condurre precocemente in gestione extraospedaliera i pazienti COVID, e la creazione percorsi rapidi per condurre precocemente in gestione extraospedaliera i pazienti cronici di qualsiasi tipo, che sono i più fragili nei confronti dell'epidemia". Chi ha firmato la lettera ha poi proposto undici azioni extra ospedaliere per poter evitare che il Sistema sanitario torni al collasso come nel momento più acuto della pandemia a marzo scorso.

10:59 - Positivi altri due giocatori del Monza

Salgono a sette i calciatori del Monza positivi al Covid, a cui si aggiungono anche due membri dello staff. Dopo le cinque positività nella squadra rese note nei giorni scorsi, oggi il club brianzolo ha infatti comunicato "quattro nuovi casi di positività al Covid-19 nel gruppo squadra, riscontrati dopo l'ultimo ciclo di tamponi eseguito - si legge in una nota della società -. Si tratta di due calciatori, e due membri dello Staff, tutti asintomatici, che sono stati immediatamente posti in quarantena a domicilio, in ottemperanza alle normative sanitarie in vigore". Tutti gli altri giocatori, negativi al tampone, continuano ad allenarsi come da protocollo federale.

10:51 - Positivo consigliere regionale lombardo della Lega

Il consigliere regionale della Lega Riccardo Pase e due dipendenti di Palazzo Pirelli sono risultati positivi al Coronavirus, mentre altre 14 persone sono in isolamento in attesa dell'esito del tampone. Pase, 47 anni, nato a Bollate, nel Milanese, è anche presidente della commissione consiliare Ambiente. A quanto viene riferito è asintomatico e presiederà da remoto la prossima seduta della stessa commissione, programmata per domani pomeriggio. Asintomatici anche gli altri due dipendenti del Consiglio lombardo, un collaboratore sempre del gruppo Lega e una funzionaria. Nessuno stop, al momento, alle attività istituzionali e del Consiglio regionale, la cui prossima seduta è confermata per martedì 20 ottobre.

9:53 - Unità crisi Lombardia: "Milano ha guai maggiori"

"Milano, tra le città lombarde, oggi ha i guai maggiori. Sei mesi fa la metropoli è stata risparmiata da quello che è accaduto a Bergamo. Ma quello scenario riportato qui sarebbe un gravissimo problema sanitario perché allora per curare i malati gravi Covid (a Bergamo, Brescia e Lodi) abbiamo usato tutte le terapie intensive regionali". Così Antonio Pesenti, direttore del dipartimento di rianimazione del Policlinico e coordinatore delle terapie intensive nell'Unità di crisi della Regione Lombardia per l'emergenza coronavirus, sul Corriere della sera. "Al momento non conosciamo il reale numero degli infetti, e questi dati non ce li può dare nessuno, nonostante tracciamenti e tamponi - osserva - si tratta di stime; le uniche armi efficaci sono preventive: distanziamento sociale e mascherina. Se verranno prese le decisioni giuste siamo ancora in grado di contenere la curva dei contagi". La priorità del Comitato scientifico lombardo dovrebbe essere di "individuare e trattare il maggior numero possibile di focolai che si concentrano ora nelle famiglie; in più dobbiamo evitare in ogni modo di sovraccaricare gli ospedali. Già oggi i pronto soccorso del milanese sono in affanno: non appena arriva un malato Covid i protocolli bloccano di fatto la normale attività. Sono necessarie scelte tempestive per non ritrovarci in difficoltà molto peggiori nel pieno dell'inverno". "Parlo da cittadino - dice - i giovani dovrebbero rinunciare subito, per due o tre settimane, all'happy hour. Adesso si chiederebbe loro un sacrificio modesto. Se Milano dovesse vivere la situazione di marzo ed aprile la gestione sanitaria sarebbe molto complessa".

7:21 - In Lombardia 696 positivi in 24 ore

Con 13.934 tamponi effettuati sono 696 i nuovi casi positivi: 696 registrati in Lombardia, con una percentuale dunque del 4,9%. Sale a 52 il numero di ricoverati in terapia intensiva e a 463 negli altri reparti, mentre il numero complessivo dei decessi è arrivato a 16.988 (+3). Per quanto riguarda le Province, Milano si conferma al primo posto con 363 casi di cui 184 in città. Sono stati segnalati 52 casi a Varese, 45 a Bergamo, 44 a Brescia , 41 a Monza, 34 a Lecco, 31 a Pavia 26 a Como, 11 a Lodi, 11 a Cremona, quattro a Sondrio e tre a Mantova.

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