Coronavirus Lombardia, sequestro finanza Milano: 200mila euro riguardano fondi Covid. LIVE

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Sono previsti dal decreto Rilancio per l'emergenza sanitaria e sono stati incassati da 15 società coinvolte nell'inchiesta che stamani ha portato a un sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di oltre 36 milioni di euro nei confronti di 88 società

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

Ammontano in totale ad oltre 200mila euro i contributi a fondo perduto, previsti dal decreto Rilancio per l'emergenza Covid, incassati da 15 società coinvolte nell'inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, coordinata dal pm Paolo Filippini, che stamani ha portato a un sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, per oltre 36 milioni di euro nei confronti di 88 società coinvolte, a vario titolo, nella commissione di reati tributari in materia di indebite compensazioni d'imposta. 

"Se immaginiamo di proiettare questo trend nei prossimi giorni e nelle prossime settimane potremo trovarci dalle attuali poche decine di pazienti ricoverati alle centinaia. Questa situazione potrebbe potenzialmente diventare molto esplosiva e allarmante”, ha detto ai microfoni di Sky TG24 Emanuele Catena, direttore della terapia intensiva dell'Ospedale Sacco di Milano. Oggi in Lombardia sono stati registrati 1.0844 casi su 17.186 tamponi effettuati.

Proprio "a causa del riscontro dell'andamento epidemico in repentina e continua crescita sul territorio nazionale” il Pio Albergo Trivulzio ha disposto la chiusura delle visite ai parenti.

Intanto, secondo la Cisl, nei primi 6 mesi dell'anno a causa dell'emergenza sanitaria Covid-19 in Lombardia sono stati persi 110mila posti di lavoro, una "diminuzione rilevante, che non si verificava dalla crisi del 2009".

In Lombardia sono 150 i posti letto in terapia intensiva previsti nei vari hub destinati a ricevere i malati di Covid. Se si dovessero riempire tutti, "il progetto della Regione è di riaprire l'ospedale della Fiera di Milano". A precisarlo all'ANSA è Antonio Pesenti, coordinatore dell'Unità di crisi della Regione per le terapie intensive. Fino a ieri erano 63 i pazienti in terapia intensiva. (DIRETTAMAPPE E GRAFICI)

19:48 - Fontana: "Per Tpl differenziare orari attività"

"L'unica cosa sulla quale ci stiamo concentrando è quella del trasporto pubblico locale per cercare di ridurre la frequentazione in alcune ore della giornata". Così il governatore lombardo Attilio Fontana ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto se la Regione pensa ad ulteriore restrizioni in Lombardia dopo l'aumento dei contagi. "Noi come Regione avevamo già chiesto da maggio che si provvedesse a una spalmatura dell'orario dell'inizio delle diverse attività - ha precisato -, purtroppo non siamo stati presi in considerazione e insisteremo. Almeno per fare qualche differenziazione sull'inizio delle scuole". I sindacati hanno proposto di utilizzare bus turistici per potenziare il trasporto pubblico locale. "È semplice fare un'osservazione di questo genere perché non bastano i soldi per i bus turistici, ci vogliono altri soldi per l'organizzazione. Al governo abbiamo chiesto di darci più risorse se arriveranno aumenteremo - ha concluso - ma non ci sono solo i bus, ci sono anche i treni, le metro, e non credo che si possano aggiungere vagoni. Per lo scaglionamento degli orari la Regine può fare poco, possiamo sollecitare".

19:46 - Prefetto Milano: "Dati preoccupanti, cercare soluzioni"

È stato un esame dei dati recenti. È un percorso che in questi due giorni porterà a condividere soluzioni che vogliamo trovare di fronte a dati preoccupanti e che verificheremo domani e dopodomani". Così il prefetto di Milano Renato Saccone al termine di un incontro in prefettura con il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, alla luce del boom dei contagi in regione e a Milano. Tra le valutazioni da fare nei prossimi giorni, ha detto Fontana, l'affluenza sui mezzi pubblici e gli orari di ingresso in scuole e uffici.
"Abbiamo iniziato a confrontarci - ha detto all'uscita dalla prefettura Fontana -. Noi abbiamo un confronto costante con il nostro Cts. Ci siamo riservati di fare un'ulteriore valutazione. Al di là dell'incontro informale di oggi, avremo un incontro formale venerdì. In quella sede cercheremo di trarre le conclusioni di questa situazione, concordandole con il prefetto, con il sindaco per fare in modo che siano condivise da tutti". Alla domanda se siano allo studio misure restrittive Fontana ha risposto: "non lo so, sono valutazioni che verranno fatte dai tecnici sulla base dell'evoluzione dei dati. L'unica questione sulla quale noi abbiamo fatto qualche considerazione è quello di ridurre il numero delle persone sul trasporto pubblico locale. Abbiamo fatto delle richieste anche al ministro per cercare di avere la disponibilità o differire l'inizio delle lezioni e avere qualche soluzione che consenta di ridurre il numero di persone in certi orari della giornata" . "Lo smart working credo sia un'operazione utile - ha poi risposto il governatore ad una domanda su un possibile maggior ricorso del lavoro agile anche per i dipendenti pubblici -. Dal primo gennaio c'è un ulteriore allargamento dello smart working. Valuterà il governo se anticipare questa ulteriore stretta". Per quanto riguarda le regole per i locali "ora non abbiamo preso nessuna decisione, per cui non c'è per ora una valutazione diversa rispetto a quella contenuta nel Dpcm", ha detto Fontana. Sui dati infine il presidente della Regione ha spiegato che per i numeri di oggi occorre tener conto "del fatto che le percentuali sono pari più o meno a quelle di ieri o dei giorni scorsi. Oggi ci sono stati molti più tamponi e, quindi, è ovvio che siano anche molti di più anche i contagiati".

18:42 - Pregliasco: "Possibile lockdown a Milano"

“Bisognerà, io temo, fare delle ulteriori restrizioni, sperabilmente localizzate, legate all'individuazione di focolai particolari e magari lockdown di un quartiere, di un contesto. È già successo a La Spezia, a Latina, a Roma nel recente passato e purtroppo è qualcosa che dobbiamo tenere in conto come opzione". Lo ha dichiarato il virologo Fabrizio Pregliasco, che non esclude un lockdown della città di Milano: "Potrebbe essere possibile. Immaginiamolo come scenario. Lo ha fatto Boris Johnson in Inghilterra per le principali città, ma anche la Francia lo sta immaginando. Purtroppo non vedo perché noi dovremmo essere esentati. Bisogna vedere l'evoluzione di questi giorni, di questo weekend e da lì decidere il da farsi"

16:45 - Dg Welfare Lombardia, pochi o niente sintomi per 92%

"La massiccia attività di tracciamento, caratterizzata da 29.048 tamponi effettuati in un solo giorno, ha permesso di individuare un numero molto alto di casi positivi (1.706 esiti di ieri e 138 riferiti ai giorni precedenti, ma caricati oggi dalla rete dei laboratori). Più della metà dei positivi (1.032) vengono registrati in provincia di Milano". Lo afferma il direttore generale dell'assessorato al Welfare, Marco Trivelli, commentando i dati del coronavirus in Lombardia. "Il 92% dei positivi - spiega Trivelli - manifesta pochi sintomi o addirittura nessuno. Tuttavia, sulla base di questi numeri assoluti, i pazienti ricoverati nei reparti dei nostri ospedali aumentano di 99 unità, mentre rimane contenuto (due in più rispetto a ieri) il saldo dei pazienti in terapia intensiva (64 nel complesso)". A fronte di queste evoluzioni, il direttore generale sottolinea che "insieme ai direttori generali delle Ats, Asst e Irccs delle Lombardia, e con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli ospedali privati accreditati, stiamo lavorando per disporre un rapido incremento della disponibilità di posti letto dedicati ai pazienti Covid, in linea con quanto prevede il Piano regionale". Inoltre "sarà ulteriormente rafforzata l'attenzione della rete dei servizi e degli interventi territoriali sui cittadini più esposti: 1.212 dei positivi odierni sono persone con meno di 50 anni. Di questi, 297 sono minorenni. Bisogna quindi continuare a mantenere alta la guardia, attraverso l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e il mantenimento delle distanze di sicurezza". 

16:45 - In Lombardia 65% nuovi positivi ha meno di 50 anni

Sono soprattutto under 50 i nuovi positivi registrati in Lombardia, dove i casi sono stati 1844 in un giorno. Più precisamente si tratta del 65% dei casi. La maggior parte (701) hanno un età fra i 25 e i 49 anni ma è significativa la presenza di under 18, in tutto 297. In totale finora in regione hanno contratto il Coronavirus 116.644 persone, di queste 82893 sono guarite, mentre 17011 sono decedute. 

16:20 - Screening in piazza a Bergamo, anche per epatite C

Arriva a Bergamo lo screening congiunto Covid-19/Epatite C che sarà effettuato in piazza Matteotti nella giornata di sabato 17 ottobre, con prenotazioni tra le 09:30 e le 12.30. L'iniziativa sarà presentata nella conferenza stampa che si terrà alle ore 12 di venerdì 16 ottobre nella Sala Mariagrazia Cutuli del Comune di Bergamo. Interverranno il sindaco Giorgio Gori, la deputata Elena Carnevali della commissione Affari sociali della Camera, insieme con i responsabili istituzionali locali, i referenti di AISF, SIMIT e EpaC Onlus. L'incontro sarà moderato da Fulvio Giuliani di RTL. Il test sierologico congiunto e gratuito abbina due patologie importanti e di estrema attualità. La pandemia da coronavirus ha rallentato fino al 90% gli screening del virus HCV dell'epatite C: grazie all'esame diagnostico abbinato sui due virus saranno raccolti i primi dati di riferimento per individuare ulteriori sacche di sommerso del virus HCV in Italia. Il roadshow, organizzato dalla società di consulenza manageriale in ambito healthcare MA Provider, con il contributo non condizionato dell'azienda farmaceutica Abbvie, è partito da Roma, ha toccato Napoli e Salerno a fine settembre, e si concluderà lunedì 19 a Milano, in piazzale Cadorna. 

16:09 - In Lombardia 1844 casi, mille a Milano, 17 decessi

Con 29.048 tamponi effettuati: sono 1.844 i nuovi positivi registrati in Lombardia, di questi 1032 a Milano, di cio 504 in città. Sono invece 17 i decessi, numero che porta il totale complessivo oltre i 17 mila, a 17.011. 

15:50 - Fontana a Bergamo: "Piano Lombardia darà ossigeno"

"Bergamo è stata la città che ha pagato il maggiore contributo a questa epidemia ed è stata quella che ha dato le prime risposte alle domande raccolte sul territorio, attraverso le scelte fatte tenendo conto di ciò che è emerso dai tavoli territoriali e in seguito dal Consiglio regionale. Questo Piano Lombardia da 3,5 miliardi di euro, così diretto, immediato e concreto che non ha ancora avviato nessun'altra regione in Italia, è una boccata di ossigeno per territori e aziende. Si tratta di risorse certe per ricominciare". Così il Presidente della Lombardia Attilio Fontana ha detto oggi in città alla tappa berggamasca per presentare il piano di rilancio per la regione dopo il Covid-19. "La direzione dei progetti è una visione della Lombardia del futuro: ne costituiranno i driver - ha aggiunto Fontana -. Serve ora collaborare per contrastare eventuali difficoltà o rallentamenti. Come Regione continueremo ad ascoltare il territorio e a recepire eventuali nuove istanze che si paleseranno, senza lasciare indietro nessuno, facendo in modo che tutti i territori della nostra regione abbiano le stesse possibilità, ognuno con le sue peculiarità". Alla provincia di Bergamo vanno complessivamente 310 milioni di euro, dei quali 58, già anticipati a Comuni e Provincia per sviluppo sostenibile, miglioramento energetico e infrastrutturazione digitale; 252 milioni di euro per progetti di sviluppo del territorio, sulla base dei bisogni più urgenti emersi nei Tavoli Territoriali, tra cui 130 milioni per l'interconnessione Pedemontana Brebemi (IPB); 40 milioni per il potenziamento della metrotranvia T2 Val Brembana e 5 milioni per lo svincolo A4 Bergamo. Oltre a 11 milioni per l'ampliamento della Fiera di Treviglio, 9,2 milioni per percorsi ciclopedonali locali e altri 5 milioni per l'Università di Bergamo. Assicurati infine 70,2 milioni per l'acquisto di nuovi treni per potenziare il collegamento con Orio al Serio.

15:35 - Pesenti: "Se finiscono i posti letto nelle terapie intensive, riaprire ospedale Fiera Milano"

In Lombardia sono 150 i posti letto in terapia intensiva previsti nei vari hub destinati a ricevere i malati di Covid. Se si dovessero riempire tutti, "il progetto della Regione è di riaprire l'ospedale della Fiera di Milano". A precisarlo all'ANSA è Antonio Pesenti, coordinatore dell'Unità di crisi della Regione per le terapie intensive. Fino a ieri erano 63 i pazienti in terapia intensiva. Al momento sono attivi 10 hub in Lombardia con reparti Covid, ma se ne potranno attivare progressivamente altri 7-8.

14:51 - Prorogato al 13 novembre bando 'Reattivi'

È stato prorogato al prossimo 13 novembre il 'Bando REAttivi' a sostegno delle imprese che hanno realizzato interventi per ampliare o riconvertire la propria attività nella produzione di dispositivi medici o di protezione individuale per far fronte all'emergenza sanitaria Covid-19. A disposizione 10 milioni di euro, stanziati dalla Regione Lombardia attraverso l'assessorato allo Sviluppo Economico, guidato da Alessandro Mattinzoli, con il supporto di Finlombarda. "Stiamo attraversando un periodo particolarmente difficile. Questa misura è fondamentale, perché risponde a esigenze reali per fare fronte al nuovo modo di vivere" ha spiegato Mattinzoli. 

14:15 - Galli: "Situazione critica, 15 giorni per cambiare"

"La pressione negli ospedali sta salendo rapidamente e bisogna stare molto attenti. La situazione a Milano è critica. Abbiamo pochissimo tempo per intervenire e invertire la tendenza": Massimo Galli, responsabile Malattie infettive dell'ospedale Sacco, parla con preoccupazione dell'aumento dei contagi da Covid a Fanpage.it. "Io - aggiunge - valuto che ci rimangano quindici giorni per mettere in campo misure utili per invertire la tendenza di forte aumento dei contagi. Non mi chieda come e cosa, ma va fatto subito". Secondo il professore, "va valutata la ripresa dello smart working diffuso e l'ipotesi di riprendere la didattica a distanza almeno per le classi delle scuole superiori, alternando lezioni in presenza e da casa". Certo ora "a situazione a Milano "è preoccupante. Bisogna fare grande attenzione alla situazione dell'area metropolitana" . E questo perché "Nei mesi scorsi molti milanesi hanno viaggiato, alcuni si sono infettati e il virus ora sta circolando nel capoluogo. Ripeto: bisogna stare molto attenti e agire in fretta".

13:37 - Sequestro Finanza a Milano, 200mila euro riguardano fondi Covid

Ammontano in totale ad oltre 200mila euro i contributi a fondo perduto, previsti dal decreto Rilancio per l'emergenza Covid, incassati da 15 società coinvolte nell'inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, coordinata dal pm Paolo Filippini, che stamani ha portato a un sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, per oltre 36 milioni di euro nei confronti di 88 società coinvolte, a vario titolo, nella commissione di reati tributari in materia di indebite compensazioni d'imposta. Gli investigatori stanno facendo accertamenti sulle modalità con le quali sono state utilizzate quelle somme incassate dalle 15 società.

13:12 - Sala: “D'accordo con Azzolina sul 'no' a chiusura scuole”

"Sono d'accordo con la ministra Azzolina che, resistendo alle pressioni di alcune Regioni, lavora per tenere aperte le scuole". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un video sulle sue pagine social parlando della possibilità ventilata da alcune Regioni di tornare alla didattica a distanza a causa dell'aumento dei contagi. Le scuole "sono un sistema di relazioni indispensabili per i ragazzi. E questo è ora, se poi cambieranno le cose si cambierà l'intensità delle restrizioni - ha concluso Sala -, tutti noi capiamo che il presente è una cappa pesante".

12:07 - Aci Milano: “L'attivazione dell'Area B riempirà i mezzi pubblici”

"E' sufficiente girare per Milano e per l'Area Metropolitana nelle ore di punta per comprendere come sia per il trasporto privato a quattro e a due ruote, sia per quello pubblico, il traffico sulla rete viaria e l'affollamento su autobus, tram e metropolitane siano in costante aumento. Riattivare Area B non potrà che creare problemi di varia natura a tutti coloro i quali utilizzano un mezzo di trasporto per recarsi al lavoro". Lo afferma Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano. "Per questo chiedo di rinviare l'accensione dei varchi di Area B e ragionare tutti insieme per capire come affrontare al meglio la questione. Sicuramente con la riapertura di Area B il problema della capienza dei mezzi pubblici - dove è più facile la trasmissione del virus - aumenterà perché molte persone non potranno più utilizzare l'automobile proprio nel periodo in cui i contagi tornano a crescere ed occorrerebbero misure di buon senso per favorire il distanziamento sociale", conclude La Russa.

11:56 - Gdf sequestra 36 milioni a imprese, verifiche su fondi Covid

Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano sta eseguendo 2 decreti di sequestro preventivo, finalizzati alla confisca, per oltre 36 milioni di euro nei confronti di 88 società coinvolte, a vario titolo, nella commissione di reati tributari in materia di indebite compensazioni d'imposta. I decreti sono stati firmati dal gip Emanuela Scudieri e d'urgenza dal pm titolare delle indagini, Paolo Filippini. Tra i beneficiari del sistema illecito, secondo le indagini, c'erano imprese operanti nel settore delle pulizie, edile, del trasporto merci e logistica, alberghiero e della ristorazione e società di vigilanza privata. E' stato ricostruito un articolato meccanismo di evasione dei debiti previdenziali ed erariali messo in piedi da imprese in Lombardia (soprattutto a Milano), Lazio, Piemonte, Campania ed Emilia-Romagna. Nel corso delle indagini è emerso anche che 15 società sono risultate destinatarie dei cosiddetti contributi a fondo perduto, previsti dal 'Decreto Rilancio' per l'emergenza Covid, e sono in corso "approfondimenti in merito al corretto utilizzo di tali somme".

11:29 - Camper nel Bresciano per fare tamponi

Parte nel Bresciano la campagna "Non abbassiamo la guardia" di Federfarma Brescia. Un camper attrezzato girerà per tutto il Bresciano, da nord a sud. A bordo ci sarà personale infermieristico specializzato, che praticherà i test alle persone che si saranno preventivamente prenotate nelle farmacie. Ventisei le tappe nelle piazze di tutta la provincia, partendo dalla Bassa per arrivare sui laghi e poi la città e le valli, per concludere il tour in Valcamonica a novembre passando prima da Montichiari, Sarezzo, Palazzolo, Chiari, Ospitaletto. A bordo sarà possibile effettuare il test sierologico IgM e IgG (con prelievo venoso), mentre all'esterno sarà praticato il tampone: i dati e gli esiti vengono inseriti volta per volta nei flussi della Regione. I cittadini devono prenotare in farmacia, che fisserà l'appuntamento, e presentarsi nella data e ora indicata con la tessera sanitaria: l'unità mobile sarà nella piazza principale, ben visibile e con i loghi della campagna. Il servizio è proposto a una tariffa convenzionata e competitiva (30 euro il sierologico, 80 euro sierologico e tampone) e garantisce tutte le misure necessarie e massima riservatezza: l'esito sarà disponibile entro le successive 72 ore, scaricabile dal sito Affidea con password.

11:27 – Il Pio Albergo Trivulzio chiude le visite ai parenti

"A causa del riscontro dell'andamento epidemico in repentina e continua crescita sul territorio nazionale, l'unità di coordinamento aziendale ha disposto la chiusura delle visite ai parenti dal 9 ottobre 2020". Lo si legge nel nuovo bollettino del Pio Albergo Trivulzio, l'istituto milanese per la terza età al centro delle indagini milanesi sui contagi e i morti nelle Rsa. "Proseguono - continua la nota - il servizio delle videochiamate, il progetto chiamata proattiva e il servizio di chiamata di aggiornamento delle condizioni cliniche di ospiti e pazienti al fine di garantire la comunicazione con i familiari".

11:20 – In Lombardia persi 110mila posti di lavoro in 6 mesi

Sono 110mila i posti di lavoro persi in Lombardia nei primi 6 mesi dell'anno a causa dell'effetto Covid-19. Lo afferma la Cisl regionale, secondo la quale si tratta di una "diminuzione rilevante, che non si verificava dalla crisi del 2009". La particolarità è che "interessa esclusivamente i lavoratori con contratto flessibile, a tempo determinato, in particolare del settore del commercio e dei servizi. E' quanto emerge da una ricerca condotta per conto della Cisl, sulla base dei dati Istat e Unioncamere, e presentata questa mattina nel corso dell'esecutivo del sindacato, riunito a Castelnuovo del Garda (Brescia).

9:18 - Catena (Sacco): “Situazione può diventare esplosiva”

"Ci sono elementi di forte preoccupazione. Non tanto legati al numero dei ricoveri in terapia intensiva, ieri in Lombardia avevamo 63 ricoveri nelle nostre rianimazioni, ma a preoccuparci è l'andamento dei ricoveri". Lo ha detto a Buongiorno su Sky TG24 Emanuele Catena, direttore della terapia intensiva dell'Ospedale Sacco di Milano. "Se immaginiamo di proiettare questo trend nei prossimi giorni - ha aggiunto - e nelle prossime settimane potremo trovarci dalle attuali poche decine di pazienti ricoverati alle centinaia. Questa situazione potrebbe potenzialmente diventare molto esplosiva e allarmante”.

"Da qualche giorno - ha detto Catena - assistiamo a un aumento esponenziale delle richieste,tre giorni fa avevamo quattro ricoveri in più, poi ne abbiamo avuti otto e ieri ne abbiamo avuti undici.In queste ore la pressione è molto forte. Possiamo interrompere l'andamento esponenziale della curva - ha concluso - se tutti quanti siamo molto scrupolosi nell'osservare le regole che ci sono state date".

7:03 - Altri due positivi in una scuola superiore a Cremona

Cresce il numero dei contagi nelle scuole superiori di Cremona. Dopo essere stati sottoposti a tampone, sono risultati positivi al Covid altri due studenti dell'Istituto Einaudi, dove un primo caso era stato riscontrato giovedì scorso. Ats Val Padana ha disposto la quarantena per tutti i compagni: in 17 dovranno osservare l'isolamento fiduciario a domicilio. Si aggiungono agli altri 15 già a casa, per un totale di 32 ragazzi. Secondo i primi accertamenti, tutti i casi sarebbero correlati e per questo gli specialisti del contact tracer stanno chiarendo anche i contatti tra gli studenti al di fuori del gruppo classe. I laboratori e un paio di altre occasioni di condivisione didattica potrebbero essere state le occasioni di trasmissione.

7:01 - A Milano 200mila mascherine distribuite in case popolari

Sono circa 200 mila le mascherine chirurgiche destinate agli inquilini della case popolari del Comune di Milano, gestite da MM, che saranno distribuite a partire da oggi con la collaborazione di circa 150 volontari di Emergency. Si tratta della seconda distribuzione di mascherine messa in campo dal Comune, dopo quella di maggio, e le famiglie raggiunte saranno circa 20 mila in tutta la città. "Continuiamo a mettere in campo interventi che testimoniano la nostra attenzione ai quartieri delle case popolari - ha commentato l'assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti -. Oltre ai doverosi sforzi di manutenzione, cerchiamo di portare loro animazione, sport e cultura, come abbiamo fatto tra agosto e settembre con estatepopolare, di aiutarli nell'attivazione di iniziative e progetti utili alla collettività attraverso il bando dedicato ai Comitati inquilini, e di stare loro accanto nella tutela della salute, come il momento che stiamo vivendo richiede".

7:00 - In Lombardia 1080 positivi nelle ultime ore

Con 17.186 tamponi effettuati, sono 1.080 i casi positivi registrati in Lombardia, con una percentuale del 6,2%. Sono 12 i nuovi ricoverati in terapia intensiva per un totale di 62, mentre sale a 546 il numero dei pazienti negli altri reparti, 83 più di ieri. Sono 6 i deceduti, che portano il numero complessivo a 16.994. Per quanto riguarda le Province, a Milano sono stati segnalati 440 casi, di cui 236 in città; a Monza 180, a Varese 121, a Como 61, a Mantova 46, a Lecco 43, a Bergamo 40, a Brescia 35; 34 a Pavia. 23 a Cremona e dieci rispettivamente a Sondrio e Lodi.

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