Bus dirottato a Milano, Sy condannato a 24 anni di carcere dalla Corte d'Assise

Lombardia

I giudici hanno accolto le tesi dei pm Luca Poniz e Alberto Nobili, che nelle scorse udienze hanno riqualificato l'ipotesi iniziale in sequestro con finalità di terrorismo. La sentenza nei confronti dell'imputato prevede anche risarcimenti per 2 milioni di euro, l'interdizione perpetua e la libertà vigilata per altri 3 anni a pena espiata. La difesa: "Faremo ricorso in appello"

La Corte d'Assise di Milano ha condannato a 24 anni di carcere Ousseynou Sy, il 47enne che nel marzo dell'anno scorso, a San Donato Milanese, ha dirottato e incendiato un pullman (FOTO) con a bordo una scolaresca di 50 ragazzini, due insegnanti e una bidella, tutti messi in salvo dai carabinieri. Per l’autista, accusato di sequestro aggravato dalla finalità di terrorismo, strage, incendio, lesioni e resistenza, la Procura di Milano aveva chiesto una pena di 24 anni di reclusione. La Corte d'Assise ha accolto le tesi dei pm Luca Poniz e Alberto Nobili. I giudici hanno riqualificato il reato di strage aggravato dalla finalità del terrorismo in attentato con finalità del terrorismo: si è quindi passati dall'ipotesi di un reato contro l'ordine pubblico a un reato contro la personalità dello Stato. La sentenza prevede anche l'interdizione perpetua del condannato, che ha ascoltato in silenzio la lettura del dispositivo e, appena espiata la pena, la misura di sicurezza della libertà vigilata per altri tre anni. Le motivazioni saranno depositate in 90 giorni. 

Risarcimenti per quasi 2 milioni di euro

I giudici hanno anche disposto nei confronti dell'imputato il versamento di provvisionali in solido con Autoguidovie e il Ministero dell'Istruzione di quasi 2 milioni di euro. In particolare, è stato disposto il versamento di 25mila euro per ognuno degli studenti presenti sull'autobus - fatta eccezione per uno di loro che non ha fatto richiesta - e di 3mila euro per ciascuno dei genitori. Sy dovrà versare anche una provvisionale di 35mila euro a uno dei professori, 25mila euro al secondo docente e 25mila euro alla bidella, nonché 10mila euro al Comune di Crema, che si è costituito parte civile. Sy dovrà infine versare 150mila euro di provvisionale a Autoguidovie.

L'avvocato di Sy: "Faremo ricorso in appello"

"Prendiamo atto della sentenza. A nostro avviso non ci sono né la strage né il terrorismo. Leggeremo le motivazioni e faremo ricorso in appello". Così l'avvocato Giovanni Garbagnati, difensore di Ousseynou Sy.

Sy: “Gesto compiuto per salvare vite”

approfondimento

Bus incendiato Milano, difesa Sy: non appiccò fuoco né voleva uccidere

Questa mattina l’imputato ha reso dichiarazioni spontanee nell’aula bunker in cui è in corso il procedimento, chiedendo "giustizia per tutte le famiglie che hanno visto i loro figli e i loro parenti lasciati morire davanti alle nostre coste”. Il 47enne, presentatosi con una mascherina nera recante la scritta "L'Africa non morirà mai" e la cartina del continente, ha parlato prima che i giudici entrassero in camera di consiglio. ”Se volete condannarmi fate pure, ma ricordatevi che il mio gesto aveva solo lo scopo di salvare vite umane, perché non se ne poteva più. Tutti i giorni vedevo orrori”, ha dichiarato l’imputato, che poi ha rinnovato "le accuse a Salvini”, definendolo "piccolo Duce”. Sy ha attaccato poi anche i componenti della magistratura: "Non hanno speso una parola sulla nave Gregoretti" e sulle "persone che sono rimaste per giorni in mare. Il decreto Salvini uccide deliberatamente. Il fatto che siano rimasti in silenzio li ha resi complici, perché il silenzio uccide". Infine, il 47enne ha definito "abnorme e ingiusta" la condanna formulata dall'accusa nei suoi confronti: "Mi ha sorpreso davvero e mi sono domandato come sia possibile chiedere una simile pena in nome del popolo italiano”.

La difesa: “Non voleva uccidere”

Lunedì, la difesa aveva chiesto per Sy l’assoluzione dal reato di strage, sostenendo che l’imputato “non ha appiccato il fuoco e non aveva alcuna volontà omicida e incendiaria”. In ogni caso, il legale del 47enne, Giovanni Garbagnati, ha parlato di "un'azione spropositata. Un gesto clamoroso di denuncia di un pensiero che lo tormentava”, così come è anche scritto nella perizia con cui è stato dichiarata la capacità di intendere e volere dell’autista.

Madre di un alunno: "Giusta la condanna"

"Tutti noi siamo impressionati e condanniamo per le morti in mare, ma lui ha sequestrato dei bambini figli di immigrati e non ci crediamo che lo abbia fatto per protesta". La mamma di Adam, uno dei ragazzini che diede l'allarme ai carabinieri dall'autobus sequestrato da Sy, non crede a quello che l'uomo ha detto in aula sulle motivazioni dei suo gesto e, commentandola con l'Ansa, reputa "giusta" la condanna a 24 anni che "potevano anche essere di più per quello che ha fatto".

Le reazioni dei familiari dei ragazzini

"Siamo soddisfatti della sentenza. Ci eravamo messi in mano alla giustizia e siamo soddisfatti. Anche per i nostri figli è un insegnamento e li farà sentire vicini alle istituzioni. Il risarcimento non ci interessava". Lo ha detto nell'aula bunker di San Vittore la madre di uno dei 50 ragazzini. Un papà ha affermato che è un "sollievo che è andata come ci aspettavamo" e ha aggiunto che "rimane il danno" del trauma subito dai ragazzi ma pian piano "ne stanno venendo fuori".

I commenti degli avvocati

Gli avvocati Lugi Santangelo e Irene Gittardi, legali di un gruppo di alunni e genitori, hanno dichiarato che "è una sentenza che a poco più di un anno dalla vicenda, rende giustizia ai ragazzi e ai familiari. L'entità della pena inflitta è coerente con la gravità dei fatti. Siamo altresì soddisfatti per la condanna ai responsabili civili". Antonino Andronico, legale di Rami e Adam, i due ragazzini 'eroi' che hanno lanciato l'allarme e per il loro gesto hanno ottenuto la cittadinanza italiana ha precisato che oggi "è stato ribadito" con riferimento alla condanna del Ministero dell'istruzione, "il principio fondamentale della responsabilità della scuola per il tempo in cui gli alunni sono affidati ai professori". 

Sindaca Crema: "Sentenza ci soddisfa"

Per la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, la Corte che ha condannato a 24 anni l'autista che nel marzo scorso sequestrò 50 studenti della scuola Media Vailati "ha accolto pienamente le conclusioni della Procura e il pronunciamento mi pare sia dunque equilibrato". "Stamane ho avuto uno scambio di messaggi con qualche genitore dei ragazzi sequestrati e con la bidella Tiziana ed ero in costante contatto con il nostro Legale e confesso che l'attesa è stata snervante e carica di tensione. Ora risentiro' tutti quanti", ha aggiunto "La sentenza - sottolinea il primo cittadino - ci soddisfa perché riafferma interamente i nostri valori, il primo dei quali è il rispetto della vita, di tutta la vita, senza eccezioni e distinzioni e siamo soddisfatti anche perché è stata riconosciuta la nostra titolarità come Parte Civile, al fianco delle vittime". "Siamo felici si sia svolto un processo, non perché sperassimo in una qualche forma di vendetta sociale, ma perché ognuno potesse rappresentare le proprie ragioni, fiducioso che sarebbero stata valutate con senso di giustizia, perché questo deve accadere in un Paese democratico. È la vittoria - aggiunge - dello Stato di Diritto". Per Stefania Bonaldi, "ora l'augurio, per i ragazzi e le ragazze soprattutto, è di riuscire a metabolizzare quanto è accaduto (e certamente questo epilogo aiuterà ad elaborare i fatti ed il concetto stesso di giustizia e di responsabilità) e lasciarsi alle spalle questo drammatico episodio, senza rimuoverlo ma portando con sé quanto di buono è emerso anche in quel frangente: l'alleanza fra i ragazzi e il loro gioco di squadra".

Salvini: "Speriamo non esca più di galera"

approfondimento

Bus incendiato a Milano, la perizia: “Sy consapevole del gesto”

"Il 'criminale' per questo delinquente, fanatico e violento, sarei io. P.s. Speriamo non esca più di galera". Questo il commento su Twitter del leader della Lega, Matteo Salvini, alle parole in aula di Ousseynou Sy. "Il decreto Salvini uccide deliberatamente. Il fatto che siano rimasti in silenzio li ha resi complici, perché il silenzio uccide", aveva detto Sy nel tentativo di giustificare il suo gesto.

Fontana: "Condanna esemplare che rende giustizia"

Per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, quella nei confronti di Ousseynou Sy è una "condanna esemplare per il colpevole di una vicenda che ha scosso la Lombardia e tutto il Paese". Secondo il governatore, "il gesto terroristico di un folle che ha messo a repentaglio la vita di un'intera scolaresca, oggi" è stato "giustamente punito con una sentenza che rende giustizia ai giovani, alle loro famiglie e agli insegnanti che quel giorno erano sul bus". "Non dimenticherò mai - aggiunge in un post su Facebook - la lucidità e la reattività dei giovani studenti e la rapidità d'azione delle Forze dell'Ordine, che hanno permesso di evitare quella che altrimenti sarebbe stata una strage". 

Meloni: "Spero che Sy sconti tutta la pena in carcere"

"Condannato a 24 anni Ousseynou Sy, il 47enne che a San Donato Milanese sequestrò un autobus con a bordo 50 bambini. Con la speranza che ora questo terrorista sconti tutta la sua pena in carcere fino all'ultimo giorno". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Milano: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24