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Coronavirus Lombardia, Eco di Bergamo: "4500 morti in un mese”

Lombardia

L'analisi dei decessi è stata condotta dal giornale con InTwig. Sulla questione dei dati è intervenuto anche il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che ha affermato su Twitter: "Quanti dunque i contagiati? InTwig stima 288mila, il 26% della popolazione. Io temo di più"

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Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

Secondo un'indagine del quotidiano L'Eco di Bergamo, condotta insieme all'agenzia di analisi dati InTwig, ha fatto emergere che nella Bergamasca i morti per coronavirus sarebbero in un mese 4.500, rispetto ai 2.060 ufficiali. Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha affermato su Twitter: "Quanti dunque i contagiati? InTwig stima 288mila, il 26% della popolazione. Io temo di più". Nel pomeriggio sono giunti anche i dati dell'Istat secondo cui nei primi 21 giorni di marzo al Nord i decessi sono più che raddoppiati rispetto alla media 2015-19. Nell'analisi, che tiene conto di 1.084 comuni in tutta Italia, si evidenzia in particolare la situazione di Bergamo, dove i decessi sono quasi quadruplicati "passando da una media di 91 casi nel 2015-2019 a 398 nel 2020. Giulio Gallera, in collegamento con Italia 7 Gold, nel frattempo ha dichiarato: "Spero che i cittadini ignorino la circolare del Viminale". Il vicepresidente Fabrizio Sala, commentando la circolare del Viminale ai microfoni di Sky TG24, ha dichiarato: "In Lombardia allentare la morsa adesso è sbagliato". Sempre Sala in queste ore sta invitando i cittadini a scaricare la nuova app della Regione, AllertaLOM, dedicata all'emergenza Coronavirus (LA DIRETTA - LA SITUAZIONE A MILANO).

19:29 - Lodi, è guarito il prefetto Marcello Cadorna

Il prefetto di Lodi Marcello Cardona, che era risultato positivo, è guarito ed è rientrato oggi nel suo alloggio in prefettura. Si è completamente ristabilito e i tamponi di controllo effettuati risultano negativi al Covid. "Cardona - si legge in una nota della prefettura lodigiana - ha ringraziato tutto lo staff medico e paramedico dell'Ospedale di Lodi e del San Raffaele di Milano che hanno contribuito alla sua guarigione e in particolare il professor Alberto Zangrillo per il lavoro e l'impegno quotidiano per la cura i tutti i pazienti colpiti da Covid-19 e ha poi rivolto un pensiero alle famiglie e in ricordo delle vittime del virus". 

19:17 - Cremona, estubato Mattia. Aveva promesso alla madre: "Non ti lascio sola"

Prima di essere intubato, qualche giorno fa, aveva scritto alla madre: “Non ti lascio sola”. Poi era entrato in coma farmacologico. Ora Mattia, studente 18enne di Cremona positivo al coronavirus, ha "mantenuto la promessa": si è svegliato ed è stato estubato. Il ragazzo è ancora sotto osservazione, presto dovrebbe essere trasferito dalla terapia intensiva, ma intanto ha già rivisto la mamma grazie a una videochiamata.

18:42 - Rotary Distretto 2042, consegnate mascherine a personale sanitario di Bergamo

Grazie al progetto Covid-19 Emergency del Rotary Distretto 2042 sono state consegnate 1000 mascherine FFP2, donate da Itema Group, al Comune di Bergamo e destinate agli operatori per l'emergenza sanitaria. Tramite le relazioni del Distretto con le aziende del territorio, altre 1700 mascherine FFP2 sono state donate, grazie al contributo di Comac e dei suoi collaboratori, alla ATS di Bergamo per i medici di medicina generale di tutta la provincia bergamasca.
“Il Distretto si sta prodigando in ogni modo per venire in aiuto alle ATS, agli ospedali e alle strutture di soccorso della Lombardia - dichiara il Governatore del Rotary Distretto 2042, Giuseppe Navarini -. Giorno dopo giorno raccogliamo richieste e facciamo il possibile per concretizzarle. Abbiamo anche ricevuto i primi apprezzamenti dai cittadini che hanno trovato un valido supporto nel Call Center Rotary Assistenza Covid-19. Siamo felici di sapere che il numero istituito, lo 02 8498 8498, stia aiutando tante persone“.

18:14 - AllertaLOM, compilati 200mila questionari

Sono stati oltre 200mila in un giorno i questionari già compilati da chi ha scaricato la app della Lombardia AllertaLOM, che serve a tracciare la mappa del rischio del contagio da Coronavirus in Lombardia. Di questi, 100mila sono stati compilati nel pomeriggio.

17:54 - Gallera: "Pochi ricoveri, dati sui decessi costanti"

"Il dato dei deceduti lombardi" si mantiene costante: lo ha detto l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera in diretta Facebook spiegando che oggi sono stati 394 i morti, mentre sono in frenata i ricoveri. Sono 44.773 i positivi, 1.565 più di ieri; 11.927 i ricoverati non in terapia intensiva (44 più di ieri) mentre 1.342 in terapia intensiva (+18). In totale sono stati eseguiti 121.449 tamponi

17:16 - Fontana: "Ospedale di Bergamo è una dimostrazione di coesione"

Secondo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il nuovo ospedale allestito in Fiera a Bergamo è "la prova che si deve ripartire e si deve superare questo grave problema, questa grave evenienza, e che si ripartirà più forti e coesi di quanto non lo fossimo prima". Il governatore, dopo aver visitato in forma privata la struttura ospedaliera che dovrebbe aprire con i primi 3 moduli da 15 letti ciascuno già lunedì, ha sottolineato che la realizzazione in tempi record e con la collaborazione volontarie di tante parti del territorio "è la dimostrazione che esiste nella nostra Regione anche la capacità di essere una vera e propria comunità di persone che si sostiene, che ha voglia di stare insieme e che riesce a dare una mano l'uno l'altro nel momento del bisogno".

16:53 - AllertaLOM, F.Sala: "Obiettivo è un milione di questionari compilati"

"Abbiamo bisogno di raggiungere 1 milione di questionari compilati. Più sarà grande il numero più sarà efficace la mappa del rischio", ha spiegato il vicepresidente della regione Lombardia, Fabrizio Sala, parlando dell'app AllertaLOM che la Regione invita a scaricare per monitorare il rischio contagio da Covid. "Molti Paesi colpiti dall'emergenza Covid l'hanno fatta ed è stata assolutamente utile" ha sottolineato Sala, spiegando che da ieri sono stati più di 100mila i lombardi che hanno scaricato la app.

16:25 - Istat: "Situazione allarmante anche a Brescia"

"Situazioni particolarmente allarmanti - sottolinea l'Istat - si riscontrano anche nella provincia di Brescia, nel cui capoluogo i decessi nelle prime tre settimane di marzo sono più che raddoppiati: da 134 nel 2015-2019 a 381 nel 2020. Va ancora rilevato come incrementi superiori al 200% siano presenti anche in capoluoghi come Piacenza o Pesaro. Considerando il genere e la classe di età dei deceduti, si conferma il maggiore incremento dei decessi degli uomini e delle persone maggiori di 74 anni di età". I dati anticipatori dell'Istat saranno ora aggiornati costantemente ed estesi "ad un numero sempre maggiore di comuni" in modo da "rendere disponibile alla comunità scientifica, ai decisori e ai cittadini dati di dettaglio utili per la comprensione delle dinamiche in atto". L'Istat, inoltre, effettuerà "ulteriori approfondimenti anche in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità per un più efficace monitoraggio dell'impatto dell'epidemia COVID-19 sulla mortalità complessiva".

16:19 - Istat: "A Bergamo decessi quadruplicati rispetto a media 2015-19"

Nei primi 21 giorni di marzo al Nord i decessi sono più che raddoppiati rispetto alla media 2015-19. Il dato emerge dalla nota esplicativa dell'Istat che accompagna i dati sulla mortalità in Italia. Nell'analisi, che tiene conto di 1.084 comuni, si evidenzia in particolare la situazione di Bergamo, dove i decessi sono quasi quadruplicati "passando da una media di 91 casi nel 2015-2019 a 398 nel 2020. Incrementi della stessa intensità, quando non superiori - si legge -, interessano la maggior parte dei comuni della provincia bergamasca".

16:11 - Medici lombardi: "Serve tampone per chi torna al lavoro"

Prima di tornare al lavoro chi ha avuto sintomi dovrebbe fare un tampone. È la richiesta della Federazione regionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri della Lombardia, che ha scritto una lettera su questo alla Regione e ai responsabili delle Ats (le ex Asl) spiegando che la quarantena di due settimane non basta. "L'indicazione di attendere quattordici giorni dopo la guarigione clinica prima della ripresa del lavoro - sottolineano nella lettera - appare inaffidabile e non tale da garantire, alla riapertura graduale delle attività, dal rischio di una importante e drammatica diffusione dell'epidemia". Secondo i medici, bisognerebbe "sottoporre tutti i pazienti che abbiano avuto sintomi, anche lievi e anche trattati a domicilio, ad un test che garantisce, per quanto possibile, la non contagiosità alla ripresa del lavoro".

15:55 - Fontana in visita all'ospedale da campo di Bergamo

Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, si è recato a Bergamo per la visita all'ospedale allestito in Fiera per volontà dell'associazione nazionale alpini e grazie alle imprese di Confartigianato imprese Bergamo. Al governatore, prima di entrare a visitare la struttura, è stata provata la temperatura. Fontana ha chiesto di fare una visita privata, senza la presenza della stampa.

15:51 - Completato l'ospedale di Bergamo, esplode la gioia dei volontari

"Evviva! Abbiamo finito!!Esplode la gioia dei volontari, alpini, artigiani e tifosi della Curva, che hanno reso possibile l'allestimento dell'ospedale da campo alla Fiera di Bergamo. Onore a tutti quelli che hanno partecipato!", scrive Confartigianato imprese Bergamo, pubblicando su Facebook un video che ritrae i volontari che in pochi giorni hanno allestito l'ospedale da campo degli alpini e che, al termine dei lavori, cantano tutti insieme per festeggiare il traguardo.
In un video pubblicato sul suo profilo facebook, il presidente dell'associazione Giacinto Giambellini mostra il nuovo ospedale: "Abbiamo finito - racconta la sua voce mentre scorrono le immagini della nuova struttura - le camere sono fatte, i letti sono dentro. E' allucinante una settimana fa c'erano 200 persone che lavoravano qua, adesso silenzio, l'ospedale da campo degli alpini trasformato in un ospedale vero è pronto. Abbiamo fatto forse un miracolo, quello - continua - lo faranno forse i dottori, i ragazzi di Emergency sono appena andati via, i letti sono pronti, le terapie, le attrezzature che possono servire ai nostri medici, siamo pronti".

14:56 - Il sondaggio 'cercaCovid' sull'app AllertaLOM

"Partecipando ci aiuterai a quantificare con precisione il livello di sviluppo del contagio in Lombardia e la distribuzione territoriale dei casi di positività, sulla base dei sintomi segnalati". È ciò che si legge in apertura del sondaggio 'Cercacovid' sull'app AllertaLOM, che la Regione Lombardia ha invitato a scaricare. Nel "progetto di monitoraggio attivo della diffusione del Covid19 la partecipazione è anonima e l'app non prevede alcun meccanismo di localizzazione continua dei partecipanti".
Dando l'autorizzazione a partecipare al sondaggio si entra nel questionario dove vengono chiesti sesso, età e condizioni mediche rilevanti come sovrappeso, diabete o ipertensione, oltre a dove si abita, dove si lavora e se si esce per lavoro. Si passa poi alla parte dove viene chiesto se ci sono stati contatti con Covid positivi o se si sono frequentati luoghi chiusi per casi accertati. Viene poi chiesta la temperatura attuale, se gusto e olfatto sono alterati, se si ha la tosse e di che tipo, se si soffre di dolori muscolari, se si avverte stanchezza, se si soffre di congiuntivite, se si sono avuti episodi di diarrea e se si è avuto il raffreddore, tutto riferito alle ultime 2 settimane.

14:29 - In un giorno 98mila questionari compilati su app AllertaLOM

Sono 98mila in meno di 24 ore i questionari già compilati da chi ha scaricato la app della Lombardia AllertaLOM. Un'app che la Regione ha invitato a scaricare per tracciare la mappa del rischio del contagio da Coronavirus in Lombardia.

14:24 - Del Bono, sindaco di Brescia: "Faremo passeggiata più avanti"

"State a casa se non siete obbligati a fare la spesa o andare al lavoro - ha scritto sul suo profilo Facebook il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono -. La passeggiata la faremo più avanti. A Brescia vige la Ordinanza regionale. Insieme ne usciamo".

14:01 - Alzano Lombardo, il sindaco: "In paese vietate le passeggiate"

"Ho chiesto alla Polizia Locale di disapplicare l'interpretazione (circolare) del Ministero dell'Interno - scrive su Facebook il sindaco di Alzano Lombardo, Camillo Bertocchi - sulla possibilità di passeggiate, sia perché non in grado di intervenire sull'ordinanza regionale 21.03.2020 attiva fino al prossimo 15 aprile, sia perché non in grado di incidere sull'attività di vigilanza della Polizia Locale, che resta in capo al Sindaco".
"Chiarezza, fermezza e tempestività continuano ad essere principi imprescindibili per la lotta al covid - aggiunge -. Non intendiamo disorientare i cittadini con continui cambiamenti di regole. Salvo quindi atti coercitivi superiori che dovessero essere imposti al sottoscritto ad Alzano non si intende modificare nulla di ciò che è in vigore e la Polizia Locale sanzionerà chiunque violi le regole". Il post si chiude con gli hashtag #noncambianulla #stiamoacasa.

13:33 - Dalla Cina 100mila mascherine a Caritas ambrosiana

Alla Caritas ambrosiana sono arrivate 100mila mascherine dalla Cina: dono della Jinde Charities, la rete caritativa legata alla Chiesa cattolica della Repubblica popolare cinese. Le mascherine sono arrivate questa mattina nel centro logistico di Burago (in provincia di Monza), con una spedizione che include anche altri dispositivi per la protezione individuale come guanti, gel igienizzanti e camici. E nei prossimi giorni, spiega un comunicato, "sarà distribuito agli operatori e volontari impegnati nella rete dei servizi ecclesiali: mense per i poveri, dormitori, centri diurni per disabili, residenze per anziani". "Siamo molto grati a padre Zhang (il fondatore della Jindle Charities, ndr): la sua offerta ci consentirà di proseguire la nostra azione" ha spiegato il direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti. La stessa Caritas ha avviato una raccolta fondi per l'acquisto di materiale sanitario. La stima è che per i servizi che la Caritas realizza attraverso le sue cooperative serviranno nei prossimi 3 mesi 600mila pezzi.

13:19 - Picchia madre, sorella e poliziotti a Mantova: 21enne denunciato e trasferito

Nella serata di ieri ha picchiato la madre e la sorella, con cui vive, perché si erano rifiutate di dargli dei soldi e poi ha scatenato una colluttazione poliziotti intervenuti su richiesta dei vicini, allarmati dalle grida che provenivano da un alloggio popolare di Lunetta, quartiere alla periferia di Mantova. Alla fine è stato immobilizzato e portato in questura. Un 21enne senza lavoro è stato denunciato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Madre e sorella sono invece state trasferite per proteggerle ed evitare che, in questo momento di allarme Coronavirus, dovessero passare lunghe ore chiuse in casa con lui. Per ora la denuncia è solo per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, visto che le due donne non hanno ancora formalmente sporto querela. Nei confronti del giovane, il questore Paolo Sartori ha emesso anche un avviso orale e un ammonimento affinché non ripeta più gli atti di violenza nei confronti dei famigliari. Nel frattempo, mamma e sorella sono state portate in un luogo protetto per sottrarle alle minacciate ritorsioni del ragazzo, che ha un curriculum con numerosi precedenti alle spalle per furto, rapina, atti persecutori, percosse, lesioni personali e violazione di domicilio. In questura, il 21enne è stato rilasciato, ma ha continuato a minacciare gli agenti fino a che non si è allontanato. Nel frattempo, le due donne hanno trovato il coraggio di raccontare ai poliziotti anni di violenze di persecuzioni da parte del ragazzo e di preannunciare anche una denuncia nei suoi confronti per percosse e lesioni.  

12:37 – Fontana: “Non esiste più incremento”

"Siamo nel rispetto di quella linea di continuità nel senso che non esiste più incremento, siamo in piano". Questo è quanto ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: "Stiamo proseguendo nello sviluppare quell'ipotesi di tanti statistici ed epidemiologi secondo cui è stato raggiunto il culmine, si procederà in piano e poi secondo loro dovrebbe iniziare la discesa. Vale sempre il discorso che ho fatto decine di volte. Siamo contenti, ma invitiamo i cittadini a tenere sempre molto alta la guardia altrimenti il contagio può riprendere. Però è positivo il fatto che le misure dimostrano di essere efficaci".
Fontana ha inoltre aggiunto che ha “avuto ieri un colloquio con il ministro Lamorgese", spiegando che è stato "chiarito che si è trattato forse di un equivoco. Non cambia niente da prima, dato che resta in vigore fino al 4 aprile l'ordinanza della Regione Lombardia”. Quindi i comportamenti attuali "devono essere mantenuti". Da parte del governo, prosegue Fontana, "credo che debbano uscire dei chiarimenti, ma abbiamo risolto ogni problema".
Fontana ha inoltre annunciato di avere in programma oggi pomeriggio una visita all'ospedale che l'Associazione nazionale alpini sta allestendo a Bergamo e che "dovrebbe essere inaugurato nei prossimi giorni". "E' una dimostrazione della voglia di reagire dei Lombardi che non si tirano indietro di fronte a nessun problema" ha aggiunto, spiegando che la visita servirà a "salutare, incoraggiare e complimentarmi con i lavoratori che hanno permesso questo ulteriore miracolo, perché sia la Fiera che quello di Bergamo sono veramente due miracoli".

11:50 - Laurea a distanza per 12 infermieri, poi in servizio

Sono 12 i giovani infermieri prossimi alla laurea in Infermieristica, presso l'Università degli Studi di Milano, per la sezione di Busto Arsizio (in provincia di Varese), che tra due giorni sosterranno la discussione della tesi a distanza. Lo ha reso noto la dirigenza dell'Azienda Sanitaria Territoriale della Valle Olona (nel Varesotto). "In un'aula virtuale, affidata alla sola Rete, verrà attivata la videoconferenza che raggiungerà tutti - ha spiegato in una nota il direttore didattico, Elisabetta Balestreri - la Commissione nei propri uffici, gli studenti nelle loro case". I laureandi, come i colleghi laureatisi a marzo e novembre, hanno dato disponibilità a prestare immediato servizio negli ospedali della provincia.

11:49 - Fabrizio Sala: "Sbagliato allentare morsa in Lombardia"

"In Lombardia allentare la morsa adesso è sbagliato: abbiamo visto che l'isolamento sta producendo risultati, stanno diminuendo gli accessi ai Pronto Soccorso e sta diminuendo la curva, il tasso di contagio è sceso" quindi "siamo sulla strada giusta e non è il momento di allentare la morsa dell'isolamento che è l'unica arma che noi conosciamo per combattere il coronavirus". Lo ha affermato Fabrizio Sala, vicepresidente di Regione Lombardia, commentando a Sky TG24 la circolare emanata dal Viminale: "Sappiamo che è difficile rimanere in casa, ci vuole un piccolo sforzo ancora qualche giorno o settimana, non sappiamo ancora il tempo, vedremo quando cala la curva però assolutamente dobbiamo rimanere in casa".

11:13 - A Bergamo 4.500 morti in un mese: l'indagine

Un'indagine del quotidiano L'Eco di Bergamo, condotta insieme all'agenzia di analisi dati InTwig, ha fatto emergere che nella Bergamasca i morti per coronavirus sarebbero molti di più rispetto ai 2.060 ufficiali (con 8.803 contagiati). Il numero reale dei morti per il Covid-19, nella provincia di Bergamo, sarebbe almeno 4.500 in un mese su un totale di 5.400 deceduti. All'indagine del quotidiano hanno risposto 91 amministrazioni comunali che rappresentano oltre il 50 per cento della popolazione totale. I dati forniti hanno permesso di stabilire che "nell'ultimo mese di marzo sono morte in totale oltre 5.400 persone di cui circa 4.500 riconducibili al coronavirus".
Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha affermato su Twitter: “Dopo l'allarme sulla città (a marzo 428 decessi Covid19, contro 201 ufficiali) la stampa locale certifica la tragedia della provincia di Bergamo: le vittime sono tra 4,5 e 5mila, non 2.060. Quanti dunque i contagiati? InTwig stima 288mila, il 26% della popolazione. Io temo di più".

11:04 - Valtellina, 12mila mascherine donate da comunità cinese

La comunità cinese presente in Valtellina e Valchiavenna dona 12mila mascherine alla Protezione civile provinciale che ora si occuperà della distribuzione, per il tramite del sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini. È stato infatti il primo cittadino del capoluogo valtellinese a intrattenere i rapporti con il rappresentante della comunità cinese, Alessandro Li. Tutto è partito dalla volontà della comunità cinese di promuovere una raccolta fondi per l'ospedale di Sondrio. E ci sono riusciti consegnando i dispositivi sanitari già ieri pomeriggio alla Protezione civile provinciale che recapiterà le 12mila mascherine all'Ats Montagna, che, a sua volta, le distribuirà al più presto agli operatori sanitari, molti dei quali impegnati in prima linea da parecchi giorni all'ospedale Morelli di Sondalo, trasformato in struttura ospedaliera Covid-19.

10:38 - Fimmg Lombardia: "Da Protezione Civile mascherine inadatte"

"Confermo, abbiamo avuto una donazione di mascherine da parte della Protezione Civile agli ordini dei medici, ma non sono certificate per l'uso dell'operatore sanitario". Lo ha sottolineato la segretaria della Fimmg Lombardia, Paola Pedrini, a Circo Massimo su Radio Capital. "Non le possiamo usare - ha aggiunto - e a distanza di settimane dall'inizio della pandemia siamo di nuovo in carenza di dispositivi di protezione. È arrivata solo qualche mascherina chirurgica, pochissime con il filtro. Tutto il resto del materiale non si è visto niente: tute integrali, occhiali o maschere facciali. Abbiamo fatto una diffida contro Regione Lombardia e Ministero della Salute perché non è accettabile questa carenza e questa esposizione a un rischio così alto".

10:22 - Fontana: "Sperimentazione su altri test all'Università di Pavia"

"Sui test sierologici potremo dare il via quando l'Istituto superiore di sanità ci dirà che sono legittimi, per ora sono ancora discussi e ci è stato detto che gli unici test che possiamo utilizzare sono quelli a mezzo di tampone". Lo ha spiegato il governatore lombardo, Attilio Fontana, a Cento Città su Radio 1, parlando dei test per il coronavirus: "Credo che si facciano tante polemiche, a volte fondate sul nulla a volte senza neppure conoscere le reale situazioni. Noi su questo test e su altri test che sono stati proposti nel mondo stiamo facendo fare una sperimentazione all'università di Pavia, per avere il riconoscimento di un test che possa essere più rapido di quelli attuali e che dia la quasi certezza della bontà del risultato".

10:02 - Il governatore lombardo: "Più macchine in giro del solito"

"Sto andando al lavoro e vedo in strada che ci sono più macchine del solito, sembra quasi che sia finito quell'effetto". Lo ha osservato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, parlando al programma Cento Città su Radio 1. "Bisogna capire che non è uno scherzo, che non sono limitazioni che vengono imposte ai cittadini per fare un dispetto. Bisogna capire che se vogliamo vivere sereni e lontani da questo virus dobbiamo fare questi sacrifici".

10:00 - Presidente Regione: "In Lombardia non cambierà nulla"

"In Lombardia non cambierà nulla rispetto a quello che è contenuto nella nostra ordinanza che ha valenza fino al 4 aprile. Se non c'è una motivazione valida e se non si rimane distanziati, mi rendo conto che la cosa può apparire brutta", si rischiano sanzioni. Lo ha chiarito il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Cento Città su Radio 1: "La gravità del fatto in se per se è psicologica, al di la del fatto che si faccia o non si faccia la passeggiata con il proprio bambino. E' la dimostrazione che si stanno abbassando le difese, che si sta mollando la presa, che la gente deve illudersi che sia finito tutto. Bisogna cercare di limitare più possibile perché il passo verso mettersi insieme con amichetto che abita vicino, incontrare una mamma e poi fermarsi a far quattro chiacchiere è una catena che se non c'è una stretta iniziale rischia di diventare troppo lunga". Ai giornalisti che gli hanno chiesto se la Lombardia revocherà la misura, Fontana ha risposto che "revocarla non è il termine giusto potremo emettere un'ordinanza che va a contrastare questa circolare e che impedisca questa attività di passeggio".

9:30 - Sindaco Albino: "Qui 145 morti, ma solo 32 ufficiali”

“L’anagrafe ha registrato 145 decessi a fronte dei 25 decessi nello stesso periodo, ma dell’anno scorso. Mentre i dati ufficiali riportano che, per coronavirus, i morti qui ad Albino sono 30-32 persone: quelli sono certificati, probabilmente morti in ospedale, e quindi hanno potuto giovare del tampone”. Così il sindaco di Albino (in provincia di Bergamo), Fabio Terzi, ai microfoni di Sky TG24 nella giornata di ieri. Nel marzo del 2020, secondo un’analisi dell’Eco di Bergamo, nella provincia bergamasca sono morte oltre 5.400 persone, di cui circa 4.500 riconducibili al coronavirus: sei volte rispetto a un anno fa.

8:23 - Gallera: "Spero che cittadini ignorino circolare Viminale"

"Spero che i cittadini ignorino questa folle, insensata e irresponsabile circolare, che stiano a casa e organizzino giochi con i propri figli". Lo ha affermato l'assessore al Welfare Giulio Gallera in merito al provvedimento del Ministero dell’Interno che autorizza la passeggiata genitori-figli. Come Lombardia, ha aggiunto Gallera in collegamento con Italia 7 Gold, "vedremo se c'è la possibilità di emanare ordinanze che la vanifichino”. Ha poi concluso: “Lo valuteremo con il presidente Attilio Fontana”.

7:13 - Sindaco di Opera: “Le passeggiate restano vietate”

Nonostante la circolare del Viminale sulle attività motorie ammesse, a Opera, comune alle porte di Milano, è "tuttora vietata qualsiasi attività ludica, sportiva e ricreativa, comprese le passeggiate in luoghi pubblici o aperti al pubblico", ha dichiarato il sindaco Antonino Nucera, spiegando su Facebook che "a Opera restano in vigore le misure precauzionali stabilite con ordinanza sindacale n. 7 del 20 marzo 2020". Annunciando che oggi il suo comune ha avuto altre due vittime per il coronavirus, Nucera ha chiesto ai cittadini "un ulteriore sforzo in termini di pazienza: non abbiamo ancora scongiurato il pericolo e perciò è importante attenersi, scrupolosamente, al rispetto delle misure già descritte per salvaguardare la propria e l'altrui salute. Solo in questo modo - ha concluso - tutti i sacrifici fatti finora non saranno vani, solo in questo modo potremo, spero a breve, riacquistare la nostra libertà!".

7:11 – Troppi morti, Rsa di Lodi chiede di effettuare i tamponi

"I tamponi nelle Rsa sono indispensabili come per il personale ospedaliero", ha detto Corrado Sancilio, presidente della casa di riposo Santa Chiara di Lodi dove sono morti 38 ospiti, fino al 25 marzo, contro i 4 del marzo del 2019. "È necessario fare i tamponi. E farli subito. Un pensiero ai familiari che, tra uno stato di angoscia e di tristezza, si fidano di noi. E ci affidano i loro cari. Fin da subito è stato impedito di far visita ai propri cari - spiega dalla dalla struttura - Ma lo abbiamo fatto per proteggere i nostri anziani resi ancora più deboli e più fragili". La casa di riposo, che fa capo al Comune di Lodi, si è dotata di tablet e smartphone per far comunicare gli anziani con le loro famiglie.