Fisco, le scadenze di novembre 2026: il calendario completo

Economia
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Introduzione

Anche nel corso di questo mese sono diverse le scadenze fiscali in agenda, concentrate in particolare nei giorni 2, 16 e 30 novembre. Tra gli appuntamenti previsti in queste giornate ci sono la scadenza della rata del concordato preventivo biennale, la presentazione del modello 770/2026 e il pagamento del bollo auto, prima dell'esenzione che scatterà dal 2027.

Quello che devi sapere

Concordato preventivo biennale

Il 2 novembre 2026 è previsto il pagamento della 21ª delle 24 rate complessive per i contribuenti soggetti agli ISA che hanno aderito al Concordato preventivo biennale 2024-2025, disciplinato dall’articolo 2-quater del decreto legge n. 113/2024, convertito nella legge n. 143/2024. L’adempimento interessa coloro che hanno avviato il piano di dilazione il 31 marzo 2025 e riguarda l’imposta sostitutiva dell’IRPEF o dell’IRES, delle addizionali e dell’IRAP, dovuta per regolarizzare i periodi d’imposta dal 2018 al 2022. La prima quota non prevedeva oneri aggiuntivi, mentre per le successive viene applicato il tasso legale in vigore nel rispettivo periodo: 2% annuo per le scadenze del 2025 e 1,6% per quelle del 2026.
 
 

Scadenza modello 770/2026

Scade il 2 novembre 2026 il termine per trasmettere all’Agenzia delle Entrate il Modello 770/2026, con cui i sostituti d’imposta e gli intermediari comunicano le informazioni fiscali relative al 2025. La scadenza, normalmente fissata al 31 ottobre, viene posticipata al primo giorno lavorativo successivo. La dichiarazione deve essere inoltrata esclusivamente attraverso i servizi telematici Fisconline o Entratel. Tra le modifiche introdotte nel modello, approvato con il provvedimento n. 72221 del 27 febbraio 2026, figura il rigo SX50, destinato a indicare il credito spettante ai datori di lavoro che, nel corso del 2025, hanno erogato ai dipendenti con redditi non superiori a 20 mila euro il beneficio esente da imposizione fiscale stabilito dalla Legge di Bilancio 2025. Rimane inoltre la possibilità di evitare la presentazione della dichiarazione ordinaria per i sostituti d’imposta che, al 31 dicembre 2025, occupavano un massimo di cinque dipendenti, purché abbiano scelto la procedura alternativa e semplificata F24/770. 
 

Per approfondire: Partite Iva in regime forfettario, acconti novembre 2026: scadenze e come pagare

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Dichiarazione dei redditi 2026 - Versamento imposte soggetti ISA

I contribuenti ISA, minimi e forfettari che hanno usufruito della proroga prevista dal D.L. 22 maggio 2026, n.89 devono versare entro il 16 novembre 2026 le imposte derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA, secondo uno dei due seguenti scenari:

  • chi ha versato la 1ª rata entro il 20 luglio 2026 è ora tenuto a versare la 5ª rata, maggiorata degli interessi dell'1,32%;
  • chi ha versato la 1ª rata entro il 20 agosto 2026 (con la maggiorazione dello 0,80%) è ora tenuto a versare la 4ª rata, maggiorata degli interessi dello 0,98%.

Modello F24/770, trasmissione dei dati e pagamento delle ritenute

I datori di lavoro e gli altri sostituti d’imposta che utilizzano, o intendono adottare, la procedura alternativa alla tradizionale dichiarazione annuale tramite Modello 770 devono trasmettere il prospetto delle informazioni integrative previsto dal sistema F24/770. Il meccanismo, introdotto dal decreto legislativo n. 1/2024, noto come decreto Adempimenti, permette di comunicare all’Amministrazione finanziaria i dati aggiuntivi direttamente attraverso la nuova modalità semplificata. L’invio della documentazione deve avvenire contestualmente al pagamento delle ritenute e delle trattenute effettuate nel mese precedente, così da riunire in un unico adempimento la trasmissione delle informazioni fiscali e il relativo versamento. La scadenza prevista è il 16 novembre.

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Tobin Tax

Sempre nella stessa giornata prevista anche la scadenza della Tobin Tax. Banche, società fiduciarie, imprese di investimento abilitate all’esercizio professionale nei confronti degli utenti dei servizi e delle attività di investimento e i soggetti che intervengono nell’esecuzione di transazioni finanziarie (inclusi gli intermediari non residenti nel territorio dello Stato e i notai che intervengono nella formazione o nell’autentica di atti riferiti alle medesime operazioni) devono versare l'imposta relativa ai trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi effettuati nel mese precedente. Si paga tramite modello F24 utilizzando i codici tributo 4058, 4059 e 4060.

Dichiarazione mensile IOSS e liquidazione

Entro il 30 novembre va effettuata la trasmissione telematica della dichiarazione IVA IOSS relativa alle vendite a distanza di beni importati (in spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150 euro) del mese precedente, da parte dei soggetti iscritti allo Sportello unico per le importazioni (IOSS), indicando per ogni Stato membro di consumo l’imponibile, l’aliquota e l’imposta dovuta per le cessioni di beni ivi effettuate. La Dichiarazione Iva IOSS è inviata elettronicamente all’Agenzia attraverso il Portale OSS. Entro lo stesso termine va versata anche l’imposta dovuta in base alla dichiarazione mensile, ovvero l’IVA relativa alle vendite a distanza di beni importati da territori o Paesi terzi per le quali l’imposta è divenuta esigibile nel mese precedente.

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Rivalutazione terreni e partecipazioni

Per i contribuenti che hanno scelto di aggiornare il valore fiscale di terreni e partecipazioni è previsto il pagamento della seconda rata dell’imposta sostitutiva del 18%. L’agevolazione, resa strutturale dalla Legge di Bilancio 2025 (legge n. 207/2024, articolo 1, comma 30), riguarda i beni detenuti al 1° gennaio 2025, al di fuori dell’attività d’impresa. Sono interessati i terreni agricoli ed edificabili posseduti in proprietà, usufrutto, superficie o enfiteusi, oltre alle partecipazioni societarie, comprese quelle quotate. Il pagamento deve avvenire tramite F24 telematico, anche attraverso un intermediario autorizzato. Chi non dispone di partita IVA può utilizzare il modello cartaceo presso banche, poste o agenti della riscossione, purché non effettui compensazioni, oppure per F24 precompilati dall’ente impositore. I codici tributo sono 8055 per le partecipazioni non quotate, 8056 per i terreni e 8057 per titoli, quote e diritti negoziati sui mercati regolamentati o multilaterali.

Bollo auto

Entro il 30 novembre per gli automobilisti residenti nelle Regioni che non prevedono calendari differenti è previsto il rinnovo del bollo auto in scadenza nel mese di ottobre. La disposizione interessa i possessori di veicoli con potenza superiore a 35 kW. Dal 2027 prevista l'esenzione dal pagamento della tassa per tutti i veicoli con potenzia superiore a 80 kW.
 
Per regolarizzare la propria posizione sono disponibili diversi strumenti, sia digitali sia fisici: il servizio pagoBollo di ACI, accessibile attraverso Bollonet, i portali regionali abilitati, le delegazioni ACI, gli uffici di Poste Italiane, le agenzie di pratiche automobilistiche autorizzate e i punti vendita Mooney e Lottomatica. È possibile inoltre utilizzare i servizi degli istituti bancari e degli altri prestatori di servizi di pagamento aderenti a pagoPA, compresi home banking, applicazioni e sportelli. Un’ulteriore possibilità è rappresentata dall’app IO, attraverso la quale si può completare l’operazione utilizzando la comunicazione ricevuta dall'ente territoriale, qualora sia attivo il servizio di avviso delle scadenze, oppure inserendo i riferimenti richiesti o scansionando il codice QR.

 

Per approfondire: Bollo auto 2027, esenzione per chi ha la scadenza a dicembre 2026: il chiarimento dell'ACI

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