Affitti, in 6 anni canone al mq a +33,2%. Da Milano a Bari, ecco tutti gli aumenti
EconomiaIntroduzione
In sei anni i canoni di affitto nelle principali città d’Italia sono aumentati del 33,2% al metro quadro, secondo le stime di Immobiliare.it. In alcuni centri urbani, tra il 2020 e il 2026, si è addirittura superato il 50%. “L'effetto è una pressione crescente sui redditi e, più in generale, sull'accessibilità alla casa. Per chi cerca un'abitazione, in particolare giovani, lavoratori, studenti e famiglie che devono spostarsi verso le città, il costo dell'affitto assorbe una quota sempre maggiore delle risorse disponibili”, dice Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it.
Quello che devi sapere
La crescita dei canoni di affitto in Italia
Guardando alla media italiana, ecco quali sono stati i valori al metro quadro dei canoni di affitto dal 2020 a oggi secondo le stime di Immobiliare.it. Come detto, la variazione è del 33,2%.
- 2020: 11,2 €
- 2021: 11,1 €
- 2022: 11,4 €
- 2023: 12,3 €
- 2024: 13,5 €
- 2025: 14,3 €
- 2026: 14,9 €
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Il caso di Bari: affitti a +52,9%
La città in cui l’aumento è più marcato è Bari, che arriva a +52,9%.
- 2020: 8,5 €
- 2021: 8,8 €
- 2022: 9,4 €
- 2023: 10,6 €
- 2024: 11,5 €
- 2025: 12,6 €
- 2026: 13,0 €
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Bologna, affitti a metro quadro +18,3%
A Bologna la crescita è stata del 18,3%, più contenuta, ma va detto che i canoni erano già alti nel 2020.
- 2020: 14,0 €
- 2021: 13,3 €
- 2022: 14,5 €
- 2023: 16,3 €
- 2024: 16,6 €
- 2025: 17,1 €
- 2026: 16,5 €
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Catania a +24,9%
Catania si assesta su +24,9%.
- 2020: 7,8 €
- 2021: 7,6 €
- 2022: 7,7 €
- 2023: 8,3 €
- 2024: 9,1 €
- 2025: 9,5 €
- 2026: 9,7 €
Firenze, affitti a mq +38,1%
Marcato l’aumento nella città di Firenze: +38,1%.
- 2020: 15,7 €
- 2021: 14,7 €
- 2022: 15,9 €
- 2023: 17,9 €
- 2024: 20,2 €
- 2025: 21,3 €
- 2026: 21,7 €
Genova a +48,1%
Ancora più forte la crescita a Genova, che arriva a +48,1%.
- 2020: 7,5 €
- 2021: 7,6 €
- 2022: 7,8 €
- 2023: 8,6 €
- 2024: 9,2 €
- 2025: 10,2 €
- 2026: 11,2 €
Milano +13,4%
Milano, partendo già da affitti molto alti, è tra i grandi centri urbani con la crescita più contenuta, a +13,4%.
- 2020: 19,7 €
- 2021: 18,2 €
- 2022: 20,1 €
- 2023: 22,2 €
- 2024: 22,4 €
- 2025: 22,5 €
- 2026: 22,3 €
Napoli a +25,5%
A Napoli in sei anni l’aumento è stato del 25,5%.
- 2020: 12,2 €
- 2021: 11,8 €
- 2022: 12,0 €
- 2023: 12,6 €
- 2024: 14,3 €
- 2025: 14,5 €
- 2026: 15,3 €
Palermo +35,8%
Anche Palermo ha risentito molto dell’aumento degli affitti: +35,8%.
- 2020: 7,1 €
- 2021: 7,1 €
- 2022: 7,3 €
- 2023: 7,9 €
- 2024: 8,7 €
- 2025: 9,3 €
- 2026: 9,7 €
Roma cresce del 29,9%
A Roma ogni metro quadro in affitto oggi costa il 29,9% in più rispetto al 2020.
- 2020: 14,7 €
- 2021: 13,9 €
- 2022: 14,4 €
- 2023: 15,0 €
- 2024: 16,3 €
- 2025: 18,2 €
- 2026: 19,1 €
Torino a +37,9%
Decisa la sferzata verso l’alto di Torino (+37,9%).
- 2020: 9,4 €
- 2021: 9,1 €
- 2022: 9,6 €
- 2023: 10,7 €
- 2024: 11,7 €
- 2025: 12,4 €
- 2026: 13,0 €
Venezia a +25,4%
Venezia chiude questi sei anni a +25,4%.
- 2020: 12,4 €
- 2021: 11,6 €
- 2022: 11,8 €
- 2023: 12,7 €
- 2024: 14,3 €
- 2025: 15,6 €
- 2026: 15,5 €
Verona a +18%
L’ultima città considerata è Verona, dove il bilancio è di +18%.
- 2020: 10,4 €
- 2021: 10,2 €
- 2022: 10,4 €
- 2023: 11,2 €
- 2024: 11,6 €
- 2025: 12,2 €
- 2026: 12,3 €
La domanda nelle grandi città supera l’offerta
Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it, guarda ai numeri esposti inserendoli “in un contesto socio-economico profondamente cambiato, segnato dall'inflazione e dall'aumento generalizzato del costo della vita”. Gli aumenti sono dovuti anche, dice, a “un mercato abitativo caratterizzato da una domanda sempre più concentrata nei grandi centri urbani, dove si raccolgono opportunità di studio e di lavoro, e da un'offerta che non sempre è riuscita a rispondere con la stessa rapidità”.
Le possibili soluzioni
Giabardo propone una soluzione “a doppio binario”. Da un lato, spiega, “è necessario favorire il ritorno sul mercato del patrimonio oggi sfitto”, anche se precisa come “il patrimonio inutilizzato non sempre si trova dove si concentra la domanda”. Dall'altro lato è quindi “indispensabile aumentare l'offerta abitativa proprio nei territori a maggiore pressione, attraverso lo sviluppo di una nuova offerta di alloggi”.
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