Bonus Iscro 2026 per partite Iva e freelance, domande fino al 31 ottobre. Cosa sapere

Economia
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Introduzione

Per i lavoratori autonomi con partita Iva che sono in difficoltà economica, e rientrano in determinati requisiti, c’è ancora un po’ di tempo per richiedere il bonus Iscro 2026. Le domande possono essere presentate fino al prossimo 31 ottobre. L’importo può arrivare a circa 800 euro al mese, per sei mesi.

Quello che devi sapere

Cos’è il bonus Iscro

Come spiega l’Inps, il bonus Iscro per partite Iva e freelance è un sostegno economico destinato agli iscritti alla Gestione separata che sono in difficoltà. Non si tratta, sottolinea l’istituto, si una nuova misura valida solo per il 2026: “Da qualche anno, questo ‘paracadute’ per i freelance è diventato strutturale e può essere richiesto ogni anno”. 

 

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Le domande e la scadenza

Le domande per l’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro) – questo il nome ufficiale della misura – per il 2026 sono state aperte lo scorso 15 giugno e possono essere inviate fino al prossimo 31 ottobre. 

 

Per approfondire: Bonus ISCRO 2026, domande aperte. Come inviare richiesta all'Inps e quali sono i requisiti

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A chi è rivolto

Il sostegno economico è rivolto ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata Inps che stanno attraversando un periodo di difficoltà negli affari e di calo del fatturato.

 

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Chi può fare domanda

“L'indennità è pensata per sostenere chi esercita abitualmente un'attività di lavoro autonomo”, sottolinea l’Inps. Che ricorda, però, come ci siano dei requisiti da rispettare e delle regole precise sulla frequenza con cui si può richiedere il bonus. Ecco, come spiega l’Inps, i principali paletti:

  • “Per accedere al bonus devi essere iscritto alla Gestione Separata Inps; se non hai ancora formalizzato l'iscrizione ma hai regolarmente versato i contributi, la tua domanda non verrà bloccata, ma dovrai comunque regolarizzare la tua posizione prima possibile;
  • puoi richiederlo se non hai mai chiesto l'ISCRO nel 2024 e nel 2025, o se hai presentato domanda in quegli anni ma è stata respinta o revocata;
  • non puoi richiederlo se hai già ricevuto il bonus nel 2024 o nel 2025: per legge, infatti, l'indennità non può essere richiesta nel biennio successivo all'inizio della sua fruizione (questo vale anche se hai perso il diritto al bonus prima di aver ricevuto tutte e sei le mensilità previste)”.

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I requisiti

Inoltre, per accedere all’indennità Iscro i lavoratori devono soddisfare anche questi requisiti:

  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non essere beneficiari di Assegno di inclusione;
  • aver prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei due anni precedenti all'anno precedente alla presentazione della domanda;
  • aver dichiarato, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 12mila euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all'anno precedente (per quest’anno 12.749,18 euro, ndr);
  • essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • essere titolari di partita Iva attiva da almeno tre anni, alla data di presentazione della domanda, per l'attività che ha dato titolo all'iscrizione alla gestione previdenziale in corso.

Come fare domanda

Come detto, le domande per quest’anno possono essere inviate ancora per poco tempo: fino al 31 ottobre 2026, solo per via telematica. La richiesta, quindi, deve essere presentata online: tramite il “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” o direttamente dalla pagina dedicata alla prestazione. Oppure, per chi preferisce non usare il sito, si può fare domanda tramite il Contact Center Multicanale dell'Inps chiamando i numeri 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento secondo la tariffa del tuo gestore). “Ricorda che per completare la procedura dovrai autocertificare i tuoi redditi degli anni passati”, sottolinea l’Inps.

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Le istruzioni dell’Inps

Per presentare la domanda, spiega l’Inps, è necessario “accedere alla sezione ‘Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche’, disponibile nel sito istituzionale www.inps.it e raggiungibile digitando il titolo della sezione nel motore di ricerca o seguendo il percorso ‘Sostegni, Sussidi e Indennità’ > ‘Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità’ > selezionare la voce ‘Vedi tutti’ nella sezione ‘Strumenti’ > ‘Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche’; dopo l’autenticazione, è necessario selezionare la voce ‘Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)’”.

L’importo

Come spiega l’Inps, l’indennità Iscro “è pari al 25%, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati dal soggetto nei due anni precedenti all'anno precedente alla presentazione della domanda”. Tuttavia, la prestazione non può essere di importo mensile inferiore o superiore a una determinata cifra: gli importi minimi e massimi determinati per legge sono di 250 euro e di 800 euro, ma vengono rivalutati ogni anno. Per il 2026, l’importo del bonus è compreso tra un minimo di 255,53 euro lordi al mese e un massimo di 817,69 euro lordi al mese. Il bonus viene erogato per sei mensilità: nel 2026, quindi, in totale non può essere inferiore a 1.533,18 euro e può arrivare massimo a 4.906,14 euro.

 

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