Bonus affitto genitori separati e divorziati, domande al via. Requisiti e scadenze
EconomiaIntroduzione
Il vicepremier Matteo Salvini, a settembre, aveva annunciato che in autunno sarebbe arrivato il bando del Mit per il pagamento dell'affitto da parte di genitori separati o divorziati. Ora è possibile presentare domanda: dalle 12 del 7 ottobre è stata infatti ufficialmente attivata la piattaforma online dove è possibile fare richiesta di accesso (fino alle 12 del 28 ottobre) al nuovo contributo per il sostegno abitativo. Il bonus è destinato ai genitori separati o divorziati non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e con figli a carico fino al compimento dei 21 anni.
Quello che devi sapere
A chi è rivolto il bonus e come funziona
Il contributo vale 20 milioni di euro ed è stato istituito dall’ultima Manovra a beneficio dei genitori separati e divorziati. ll bonus spetta, nello specifico, al genitore che non risulta assegnatario della casa familiare di proprietà e che ha figli a carico fino ai 21 anni di età. Il limite di reddito IRPEF è fissato entro i 35.000 euro annui.
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Le cifre
Il bonus sarà pari al 50% di quanto pagato per l’affitto, con un tetto di 6mila euro annui, cioè 500 euro al mese. I fondi, come anticipa Il Sole 24Ore, vengono ripartiti tra le Regioni guardando a tre criteri:
- il numero medio di genitori separati o divorziati,
- il reddito medio regionale
- e la percentuale di Comuni ad alta tensione abitativa.
Stando a questi parametri, le prime Regioni ad ottenere fondi dovrebbero essere Lombardia, Lazio e Campania.
Altri requisiti e parametri
Inoltre, per poter chiedere il bonus, servirà avere un regolare contratto di locazione ed essere in regola con il versamento dell’eventuale assegno di mantenimento. Il bonus non è cumulabile con altri aiuti che riguardano l'affitto.
Lo stesso genitore non dovrà poi essere proprietario di uno o più immobili ad uso residenziale nel medesimo Comune dell'abitazione familiare o nei Comuni limitrofi, entro un raggio di 50 Km.
Entro quando fare domanda e come funziona la graduatoria
Le istanze telematiche potranno essere presentate fino alle ore 12.00 di mercoledì 28 ottobre 2026. L'ordine di arrivo delle domande non costituisce comunque alcuna preferenza, in quanto la graduatoria verrà stilata in relazione ai punteggi derivanti dalle condizioni indicate nel bando. La graduatoria per l'annualità 2026 sarà elaborata automaticamente dalla piattaforma, per ciascuna area territoriale regionale, tenendo conto dei dati e delle informazioni indicate dai richiedenti nelle istanze. In caso di parità di punteggio attribuito, nell'elaborazione della graduatoria regionale, si terrà conto del valore del reddito del richiedente.
I dati su matrimoni e separazioni in Italia
A livello generale, secondo il report Istat "Matrimoni, Unioni Civili, Separazioni e Divorzi anno 2024", pubblicato a gennaio 2026, gli italiani si sposano sempre meno e sempre più tardi. Nel nostro Paese si registra un calo dei matrimoni e una diminuzione delle separazioni e dei divorzi. Secondo i dati, si assiste anche a una battuta d'arresto per le seconde nozze, mentre sono in lieve flessione i matrimoni misti. Ad aumentare sono invece le unioni tra stranieri e nuovi cittadini italiani.
In particolare, se si guarda poi a separazioni e divorzi, nei primi nove mesi del 2025 i dati provvisori dell'Istituto indicano un calo: sono stati rispettivamente 75.014 (-9%) e 77.364 (-3,1%) nel 2024.
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