Bonus affitto per genitori separati, norma pronta: il via nei prossimi mesi. Cosa sappiamo

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha fatto sapere che la norma per istituire il fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati è pronta. Ha anche spiegato di aver inviato al ministero dell’Economia una nota per sbloccare i fondi e far partire le procedure per il contributo il prima possibile.

Quello che devi sapere

Il bonus affitto per genitori separati

La misura è rivolta ai genitori separati o divorziati, con figli a carico, ai quali non è stata assegnata l’abitazione familiare e che quindi si ritrovano a pagare un altro alloggio. I fondi, quindi, sono destinati al sostegno abitativo. Secondo alcune stime, il contributo avrà "una prima platea di almeno 5.000 beneficiari" già nei prossimi mesi.

 

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Pronta la norma

Nelle scorse ore, il Mit ha fatto sapere che è pronta la norma per istituire il “fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati con figli a carico, non assegnatari dell'abitazione familiare”. Il ministero il 29 agosto ha spiegato di aver inviato al Mef una nota per sbloccare i fondi e far partire quanto prima il contributo.

 

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L’obiettivo

L’obiettivo del contributo è di sostenere i genitori separati o divorziati che devono pagare un’altra casa. "Troppo spesso, quando l'ex abitazione viene assegnata all'altro genitore, chi rimane senza casa va incontro a una serie di difficoltà economiche che la norma punta a mitigare, anche nell'interesse dei bambini coinvolti", ha sottolineato il ministero.

 

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I fondi

La misura, ha evidenziato ancora il Mit, è stata “fortemente voluta” dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ed è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. L’intervento "prevede 60 milioni in tre anni" per supportare i genitori separati o divorziati. In particolare, la misura “dispone risorse per 20 milioni di euro l'anno, pari a 60 milioni complessivi nel triennio 2026-2028. L'obiettivo è sostenere una platea stimata in 15mila beneficiari".

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Cosa prevede la misura

In base a quanto è emerso, la misura punta a sostenere i genitori separati o divorziati attraverso il pagamento del 50% delle spese di affitto per la casa, fino a un massimo di 6mila euro l'anno. Tra i possibili beneficiari rientrano i genitori che hanno almeno un figlio a carico, sono in regola con i versamenti di mantenimento e registrano un reddito annuo entro i 35mila euro. Come parametro, quindi, non verrà utilizzato l'Isee ma l'Irpef.

Gli altri requisiti

Ci sono anche altri requisiti da rispettare. Il contributo sarà destinato ai genitori separati o divorziati non assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà e con figli a carico fino al compimento dei 21 anni. Per usufruire del sostegno, inoltre, il genitore divorziato o separato dovrà esibire un regolare contratto di affitto. Inoltre, dovrà dimostrare di non possedere altri immobili nel raggio di 50 chilometri dalla vecchia abitazione.

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Le domande

Non ci sono ancora dettagli su quando si potrà presentare la domanda per il contributo, ma il MIt ha già fatto sapere che le richieste dovranno essere presentate online. Il contributo, ha sottolineato ancora il ministero, non sarà cumulabile con altri sussidi per l'affitto. 

Quando si parte?

Il Mit non ha indicato dei tempi precisi per la partenza del contributo. Ha spiegato solo di aver inviato al ministero dell’Economia la nota che sblocca i fondi, in modo che quanto prima si possa procedere con i prossimi passaggi. Il via dovrebbe arrivare nei prossimi mesi. Una volta che il Mef avrà sbloccato le risorse previste, ha sottolineato il Mit, la priorità verrà data alle regioni con più genitori separati o divorziati e con una maggiore emergenza abitativa.

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Il decreto attuativo

A metà agosto il Mit aveva spiegato che i tecnici dei due ministeri erano al lavoro per rendere operativo nel più breve tempo possibile il Fondo destinato al sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati. E che si puntava ad accelerare la definizione del decreto attuativo, con l'obiettivo di consentire l'erogazione dei primi contributi entro la fine dell'anno.

Il commento di Salvini

"Quest'anno daremo un contributo a migliaia di genitori separati che perdono la loro casa e spesso pagano anche il mutuo della loro vecchia abitazione, oltre a quello dell'affitto. Per questa manovra ho tolto il criterio dell'Isee e messo quello della dichiarazione dei redditi”, ha detto nei giorni scorsi il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini. “Si tratta di una misura di equità e buonsenso, pensata per contrastare una forma di disagio abitativo troppo spesso ignorata e aiutare concretamente padri e madri a ricostruire la propria quotidianità, continuando a essere presenti nella vita dei figli”, ha aggiunto.

 

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