Casa, frenano le compravendite nel secondo trimestre 2026. I dati nelle principali città

Economia
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Introduzione

Si registrano dei cambiamenti sul mercato della casa in Italia. Stando all’ultimo osservatorio trimestrale dell’Agenzia delle Entrate (Omi), relativo ai mesi aprile-giugno 2026, la variazione nelle compravendite residenziali ha fatto segnare solo un +0,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. 

 

In sostanza, nel secondo trimestre del 2026 le compravendite di abitazioni sono state oltre 200mila, stabili nel confronto tendenziale rispetto allo stesso trimestre del 2025. Debole la crescita degli acquisti di abitazioni nei comuni capoluogo (+0,5% tendenziale) e nelle aree del Nord-Ovest e del Sud (+0,4 e +0,6%). 

 

Il tasso di interesse medio applicato alla prima rata del mutuo resta stabile intorno al 3,6%. Risulta invariata anche la quota di acquisti con agevolazione prima casa, che sfiora il 73%, mentre la quota di acquisti di abitazioni di nuova costruzione sale al 6,4%.

Quello che devi sapere

Il mercato immobiliare nelle principali città italiane

Se si guarda alle principali città italiane, si vede che Roma ha registrato un +0,4%, mentre Milano è ferma a 0 (c’è stata una sola compravendita in più rispetto al 2025). Firenze è in difficoltà e perde l’8,3%.

 

Sempre guardando ai centri urbani più grandi si vede anche che Roma è la città con la quota più elevata di acquisti di abitazioni con agevolazione, oltre l’85%. Segue Genova con l’80% e al terzo posto c’è Bologna con il 78%.

 

Gli acquisti assistiti da mutuo rimangono nel totale nazionale nettamente al di sotto del 50%, attestandosi a quota 46,6%. A Roma, Bologna, Milano e Firenze però si è trascritta un’ipoteca per oltre la metà delle operazioni. 

 

Per approfondire:

Tassi sui mutui, le regioni più care secondo la classifica della Banca d'Italia

Milano al primo posto per acquisto di case di nuove costruzione

Milano, ad ogni modo, continua ad essere la città con la quota maggiore di acquisti di abitazioni di nuova costruzione, oltre il 12% del totale, seguita da Roma e Bologna all’8%. Napoli si ferma molto al di sotto: 1,6%.

 

Per approfondire:

Casa, cosa si può comprare con 200mila euro nelle grandi città e in quelle turistiche?

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Gli affitti crescono

Poi c’è il capitolo degli affitti. Le locazioni, nel trimestre preso in esame, hanno visto 248mila contratti, con una crescita su base annua del 3,1%. Il volume complessivo dei canoni annui pattuiti nei contratti raggiunge quasi 1,7 miliardi di euro, in aumento del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.

 

Nella Capitale i nuovi contratti sono stati 13mila, con una crescita tendenziale appena sopra il 6%, accompagnata da un aumento del canone annuo complessivo del 9,6%.

 

Anche a Milano il numero delle nuove locazioni continua a crescere, raggiungendo circa 13.700 unità, quasi il 7% in più rispetto allo stesso trimestre del 2025. In rialzo, quasi del 6%, anche il canone annuo complessivo pattuito nei nuovi contratti. 

Il peso dell'inflazione e dei tassi di interesse per i mutui

Tornando alle compravendite, da alcuni mesi si sta registrando un aumento dei tassi di interesse. E pochi giorni fa, il 10 settembre, la Banca centrale europea, come da previsioni, ha alzato ancora i tassi di un quarto di punto percentuale. Sulla decisione pesa sicuramente l'inflazione, balzata in agosto al 3,3% e ai massimi dal settembre 2023, con la corsa del gas e del petrolio. La nuova stretta è arrivata dopo quella di giugno e dopo la pausa di luglio

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L'impatto sulle famiglie

Il nuovo rialzo di 25 punti base dei tassi di riferimento deciso dal Direttivo della Bce nell'ultima riunuone "è destinato a ripercuotersi sull’atteggiamento delle famiglie rispetto al progetto casa", spiega Nomisma. "Del resto, durante fasi caratterizzate da un’elevata incertezza, con rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica, tradizionalmente le famiglie tendono ad adottare un atteggiamento particolarmente prudente e a rimandare, per quanto possibile, gli impegni di spesa più gravosi, come l’acquisto di un immobile".

 

"Questo si collega anche alla preferenza manifestata dagli italiani per il tasso fisso", evidenzia ancora Nomisa, "che, al momento, caratterizza circa 9 mutui su 10, come forma di tutela rispetto ad eventuali ulteriori rialzi dei tassi.

 

Per approfondire:

Mutui, la Bce alza ancora i tassi: cosa succede adesso alle rate

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