Bisogna risalire a settembre 2023 per avere un tasso di variazione tendenziale più elevato della stima preliminare registrata ad agosto 2026. Federconsumatori: "Le ricadute per ogni famiglia ammonteranno a +1.089 euro annui"
Il tasso di inflazione registrato ad agosto (3,3%) è il dato più alto da quasi tre anni. Bisogna infatti risalire a settembre 2023, fa sapere l'Istat, per avere un tasso di variazione tendenziale più elevato della stima preliminare registrata ad agosto 2026. A settembre 2023 l'inflazione aveva toccato il 5,3%.
Federconsumatori e le ricadute per le famiglie
"Come era prevedibile il tasso di inflazione ad agosto sale al 3,3% su base annua. Un incremento che risente delle tensioni internazionali sui prezzi dei beni energetici, sia non regolamentati (il cui tasso passa de +11,4% a +16,9%) sia regolamentati (da +14,8% a +18,8%), costi che avranno un impatto particolarmente pesante con l'avvicinarsi della stagione autunnale". Lo afferma Federconsumatori in una nota. Con l'inflazione a questi livelli, secondo le stime dell'Osservatorio nazionale Federconsumatori, "le ricadute per ogni famiglia ammonteranno a +1.089 euro annui. Aumenti che si sommano a quelli subiti negli ultimi anni, a fronte di retribuzioni e pensioni ferme. Come se non bastasse a settembre le spese di molte famiglie sono aggravate dal rientro a scuola, con spese che possono raggiungere, tra testi e materiale scolastico, 1.219 euro a ragazzo".