Rottamazione-quinquies, il 30 settembre scade la seconda rata: cosa sapere

Economia
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Introduzione

Si avvicina una data molto importante per chi ha aderito alla Rottamazione-quinquies e ha scelto di rateizzare i pagamenti: mercoledì 30 settembre, infatti, scade il termine per versare la seconda rata del piano. Il rischio, per chi non rispetta la scadenza, in alcuni casi è di decadere dalla definizione agevolata e perdere i benefici.

Quello che devi sapere

La Rottamazione-quinquies

La Rottamazione quinquies è una misura prevista dalla Legge di Bilancio 2026, che ha introdotto questa nuova definizione agevolata delle cartelle. La misura, come spiega l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, “presenta un ambito applicativo riferito esclusivamente a determinati carichi affidati in riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023”: tra questi, ad esempio, ci sono imposte dichiarate ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture.

 

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Come funziona

La definizione agevolata consente di pagare il solo importo del debito residuo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non sono da corrispondere, invece, gli interessi e le sanzioni inclusi negli stessi carichi, gli interessi di mora, le cosiddette "sanzioni civili", accessorie ai crediti di natura previdenziale, e l'aggio. Per quanto riguarda le sanzioni amministrative inflitte per violazioni al codice della strada dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture), poi, non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi né quelle dovute a titolo di aggio.

 

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Il piano di pagamenti

I contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione quinquies potevano scegliere se pagare le somme dovute in un’unica soluzione o in un numero massimo di 54 rate bimestrali di pari importo (in 9 anni).

Per chi ha scelto di pagare in un’unica soluzione, la scadenza era il 31 luglio 2026.

Per chi ha scelto più rate, invece, il calendario prevede queste scadenze:

  • la prima, la seconda e la terza rata rispettivamente il 31 luglio 2026, il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026;
  • dalla quarta alla cinquantunesima rata, rispettivamente il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027;
  • dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima rata, rispettivamente il 31 gennaio 2035, il 31 marzo 2035 e il 31 maggio 2035. 

 

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Il calendario

Entro lo scorso 30 giugno, i contribuenti che sono stati ammessi alla Rottamazione quinquies dovrebbero aver ricevuto dall’Agenzia delle entrate-Riscossione la “Comunicazione delle somme dovute”, che riporta il calendario delle proprie scadenze e i moduli di pagamento. Come ricorda l’Agenzia, l’importo minimo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro e per i pagamenti rateali si applicano interessi pari al 3% annuo, a decorrere dal 1° agosto 2026.

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Cosa rischia chi non paga

Chi non paga nei termini riportati nel proprio calendario, o non versa tutta la cifra richiesta, rischia di decadere dalla definizione agevolata e perdere i benefici. La decadenza, però, non è immediata dopo il primo pagamento mancato. La norma, infatti, prevede la perdita del beneficio quando c’è omesso o insufficiente pagamento in questi casi:

  • dell'unica rata scelta dal debitore per effettuare il pagamento;
  • di due rate, anche non consecutive, nel caso il debitore abbia scelto la soluzione rateale;
  • dell'ultima rata di quelle nelle quali il debitore ha scelto di dilazionare il pagamento.

La tolleranza di 5 giorni (che non vale sempre)

Per evitare di perdere la definizione agevolata, la legge prevede anche una tolleranza di “cinque giorni” rispetto alla scadenza della rata: questi cinque giorni di tolleranza, però, valgono solo per il versamento della rata unica e per il versamento dell’ultima rata del piano. Non vale, invece, per tutte le altre rate.

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La scadenza del 30 settembre 2026

La scadenza del 30 settembre 2026, quindi, riguarda chi deve versare la seconda rata del piano. Attenzione: per chi ha altre rate, come detto, non sono previsti i cinque giorni di tolleranza e quindi la scadenza del 30 settembre non prevede rinvii. A questa scadenza, in particolare, devono fare molta attenzione i debitori che hanno scelto il pagamento a rate ma hanno già saltato il primo versamento del 31 luglio: saltando quest’altra rata, infatti, decadranno dalla Rottamazione quinquies.

 

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