La Bce alza i tassi di interesse di un quarto di punto, depositi passano al 2,50%

Economia
©Ansa

La Banca centrale europea ha alzato i tassi d'interesse di un quarto di punto percentuale. Il tasso sui depositi sale dal 2,25% al 2,50%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,65%, quello sui prestiti marginali al 2,90%. Lagarde: "Decisione unanime, determinati a raggiungere il 2% d'inflazione"

ascolta articolo

La Banca centrale europea, come dalle previsioni circolate negli ultimi giorni, ha alzato i tassi d'interesse di un quarto di punto percentuale. Il tasso sui depositi sale dal 2,25% al 2,50%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,65%, quello sui prestiti marginali al 2,90%. Sulla decisione pesa sicuramente l'inflazione, balzata in agosto al 3,3% e ai massimi dal settembre 2023, con la corsa del gas e del petrolio. La nuova stretta è arrivata dopo quella di giugno e dopo la pausa di luglio. E sugli scenari dei prossimi mesi? Non sono esclusi ulteriori rialzi da qui a dicembre.

La decisione della Bce sui tassi d'interesse

"Il conflitto in Medio Oriente - spiega la Bce - continua a generare pressioni sull'inflazione, che dovrebbe mantenersi su livelli ben al di sopra dell'obiettivo per un periodo prolungato. La decisione odierna sottolinea l'impegno del Consiglio direttivo di definire la politica monetaria in modo da assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2% a medio termine". "Le prospettive restano molto incerte, con rischi orientati al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita economica", si legge inoltre nel comunicato emesso dalla Banca centrale europea.

Alzate le stime di crescita per l'area Euro

Ma la Bce, al contempo, ha alzato le stime di cresita per l'area Euro: "Nello scenario di base delle proiezioni la crescita economica dovrebbe situarsi allo 0,9% nel 2026, all'1,4% nel 2027 e all'1,5% nel 2028. La correzione al rialzo per il 2026 e il 2027 riflette principalmente una capacità di tenuta dell'economia dell'area dell'Euro maggiore delle attese", spiegano i tecnici.

Lagarde: "Oggi decisione sui tassi unanime"

"La decisione presa oggi sui tassi è stata unanime" ed è stata "una scelta scontata", ha poi sottolineato la presidente della Bce, Christine Lagarde. Il futuro dei tassi? "Sarà deciso a ciascun meeting, ma posso dirvi che siamo determinati a raggiungere il nostro obiettivo" di un'inflazione al 2%, ha chiarito.

Lagarde: "Crescita resiliente anche nel terzo trimestre"

L'economia dell'area Euro "si è dimostrata resiliente alle difficoltà poste dallo shock energetico" e la crescita, dello 0,6% nel secondo trimestre, "è attesa continuare nel terzo", ha precisato Lagarde nella conferenza stampa di politica monetaria, a Berlino. Ad ogni modo, lo scenario di crescita dell'area euro "è soggetto a rischi al ribasso" legati in particolare alla guerra in Medio Oriente e Ucraina, ha spiegato ancora Lagarde: una nuova destabilizzazione delle forniture energetiche "può far salire ulteriormente i prezzi energetici o prolungare i rialzo più a lungo" pesando su redditi, spesa e investimenti.

Approfondimento

Mps, ok della Bce a Mediobanca e alla riorganizzazione societaria

Fabi: "Con tasso mutuo al 4,5%, +128 euro al mese rispetto a 2025"

"L'aumento del costo del denaro" da parte della Bce "può tradursi progressivamente in condizioni meno favorevoli per chi deve accendere un nuovo mutuo o ricorrere a un finanziamento", ha fatto subito sapere il sindacato bancario Fabi. Ad esempio, "prendendo come riferimento il passaggio da un tasso del 3,00% al 4,50%, per un nuovo mutuo da 150.000 euro, l'incremento della rata mensile varia da 106,16 euro a 127,62 euro, a seconda della durata del finanziamento", viene sottolineato. E "l'impatto di una risalita dei tassi diventa più evidente osservando le rate dei nuovi mutui".

Approfondimento

Bce alza i tassi d'interesse dello 0,25%: cosa cambia per i mutui

Economia: I più letti