Il via libera della Banca centrale europea sblocca la fusione con Mediobanca e l’ingresso di Caltagirone e Brancadoro nel cda. Il 29 ottobre gli azionisti di Mps saranno chiamati a votare sul nuovo assetto della banca
La Bce ha dato il via libera alla fusione di Mediobanca in Mps e alle altre operazioni di riorganizzazione societaria del gruppo. La banca senese ha reso noto che Francoforte ha inoltre autorizzato l'ingresso nel consiglio di amministrazione delMontedei Paschi di Siena di Alessandro Caltagirone e Gianluca Brancadoro, i due candidati della minoranza in attesa da mesi di completare il board.
La doppia autorizzazione apre la strada ai prossimi passaggi del piano di Monte dei Paschi. La fusione con Mediobanca potrà essere portata all'esame dell'assemblea del 29 ottobre, già chiamata a esprimersi sulle offerte pubbliche di acquisto e scambio su Banco Bpm e Banca Generali.
Il calendario di Mps per il riassetto
L'autorizzazione della Bce consente a Mps di inserire la fusione con Mediobanca nel percorso assembleare già previsto per il 29 ottobre. Gli azionisti di Siena dovranno infatti pronunciarsi anche sulle operazioni su Banco Bpm e Banca Generali.
Il calendario si inserisce nel complesso riassetto del gruppo. Mps punta, una volta ottenuto il via libera dell'assemblea, ad avviare a metà dicembre le due offerte, mentre l'operazione di Intesa Sanpaolo su Mps potrebbe essere a quel punto nelle fasi finali o già conclusa.
Prima dell'assemblea, Mps dovrebbe portare alla Consob anche i documenti relativi alle offerte su Banco Bpm e Banca Generali. Per queste operazioni sono state presentate istanze alle diverse autorità coinvolte, tra cui Bce, Bankitalia, Ivass, Antitrust e governo per gli aspetti legati al Golden Power.
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I due nuovi consiglieri nel Cda
Il secondo via libera della Bce riguarda la governance della banca senese. La Vigilanza ha concluso positivamente l'esame di idoneità, il cosiddetto fit & proper, di Alessandro Caltagirone e Gianluca Brancadoro. I due sono i primi tra i non eletti della minoranza e sono destinati a occupare i due posti rimasti vacanti nel consiglio di amministrazione dopo le dimissioni di Fabrizio Palermo e la decadenza di Carlo Vivaldi.
Mps dovrebbe convocare all'inizio della prossima settimana un consiglio di amministrazione per procedere alla loro cooptazione e riportare così il board a quindici componenti.
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La difesa dell'integrità di Mps
Parallelamente al confronto finanziario e societario, resta aperto il tema dell'integrità della banca e del suo legame con Siena. Il presidente di Unipol, Carlo Cimbri, ha ribadito in una recente intervista al Sole 24 Ore che Mps sarà la capofila del secondo gruppo bancario italiano e che la sede resterà a Siena.
Nel progetto legato all'Opas di Intesa è previsto che, al termine dell'operazione, 635 filiali di Siena vengano cedute a Unipol e successivamente trasferite a Bper, con l'obiettivo di creare il secondo polo bancario.
A Siena, intanto, è stato istituito un tavolo istituzionale permanente tra enti locali e parlamentari della Toscana per la difesa dell'integrità del Monte. Il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha ribadito che "non siamo disponibili a negoziare" sull'integrità della banca. Mentre il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha spiegato che l'incontro ha permesso di "cementare" lo spirito di difesa del Monte emerso dal consiglio comunale di Siena.