Introduzione
L'esodo estivo anticipato a luglio svuota le città e contrae i consumi dell'ortofrutta, mentre il caldo torrido accelera la maturazione nei campi. Un doppio binario che mantiene i prezzi stabili, con la frutta tendente al ribasso per evitare sprechi.
Quello che devi sapere
Le due facce del caldo record
Le elevate temperature che continuano a interessare gran parte del territorio stanno accelerando i processi di maturazione dei prodotti ortofrutticoli, anticipando i tempi di raccolta e riducendo la permanenza dei prodotti sulle piante. Se da un lato questo consente un afflusso più rapido di merce sui mercati, dall'altro il caldo intenso incide negativamente sulla conservabilità dei prodotti, favorendone un deterioramento più rapido e determinando, in alcuni casi, un calo della qualità.
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Listini invariati, con qualche calo
Nonostante il progressivo rallentamento dell'offerta, dovuto sia alle difficoltà produttive sia alla minore durata commerciale dei prodotti, i prezzi continuano a mantenersi sostanzialmente stabili. A contenere eventuali rialzi è infatti la domanda, che in questo periodo risente dell'avvio delle vacanze estive e della conseguente riduzione dei consumi. L'equilibrio tra una disponibilità di prodotto in diminuzione e una richiesta meno sostenuta sta quindi contribuendo a mantenere i listini su livelli pressoché invariati, con qualche prezzo in calo.
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I prezzi dell'uva da tavola
Tra i prodotti consigliati questa settimana da La Borsa della Spesa di Bmti e Italmercati, l'uva da tavola, la cui campagna siciliana è iniziata precocemente a maggio affiancata ora dai raccolti della Puglia. L'uva bianca varietà Vittoria è in calo all'ingrosso dell’8,6% rispetto a un anno fa, tra 2,10 e 2,40 euro al chilo, mostrando punte qualitative eccellenti, mentre quella senza semi mantiene quotazioni più elevate ma comunque in calo, sui 4 euro al chilo.
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Netta flessione per le susine
Netto calo anche per le susine, che registrano una flessione del 18,2% rispetto alle rilevazioni precedenti. Le varietà a polpa rossa si attestano intorno a 1,40 euro/kg, mentre le Goccia d'Oro mantengono valori più elevati, con prezzi che raggiungono i 2 euro/kg. Andamento opposto, invece, per le albicocche, le cui quotazioni salgono fino a 2 euro/kg. Le elevate temperature stanno infatti accelerando la maturazione dei frutti e rendendo più rigorosa la selezione qualitativa, con una maggiore incidenza di prodotto non idoneo a essere commercializzato.
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Le quotazioni di angurie e meloni
Per quanto riguarda le angurie, il Lazio continua a distinguersi per le quotazioni più contenute, con prezzi compresi tra 35 e 40 centesimi al chilogrammo, sensibilmente inferiori rispetto ai 60-70 centesimi registrati nelle principali altre piazze di riferimento. Sul fronte dei meloni, i retati mantengono un andamento stabile, con prezzi fino a 1,40 euro/kg, mentre i lisci evidenziano una lieve flessione, attestandosi in una fascia compresa tra 1,60 e 1,70 euro/kg.
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Ottima la produzione di pomodori
Ottima la produzione dei pomodori, con i prezzi risultano nel complesso stabili: il Ciliegino si attesta intorno ai 2,20 euro/kg, il Piccadilly a circa 1,50 euro/kg, mentre il Datterino mantiene quotazioni più elevate, pari a 2,50 euro/kg. Anche i pomodori verdi da insalata registrano un andamento regolare, con prezzi compresi tra 1,80 e 2 euro/kg, in linea con l'attuale equilibrio tra disponibilità e consumi. Stabili le zucchine scure a circa 80 centesimi, ma in aumento del 10% rispetto allo scorso anno.
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Caldo e comportamento dei pesci
Nel comparto ittico, le elevate temperature estive stanno influenzando il comportamento di numerose specie marine, che tendono a spostarsi verso fondali più profondi alla ricerca di acque più fresche. Questo fenomeno determina una contrazione delle catture, senza però compromettere la regolare disponibilità di prodotto sui mercati, grazie all'equilibrio tra l'offerta e una domanda tipica del periodo.
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I prezzi di alici e pesce azzurro
Tra le principali referenze, le alici di Lampara si mantengono su quotazioni intorno ai 7 euro/kg, mentre il pesce azzurro registra un lieve calo, con prezzi compresi tra 1,50 e 2 euro/kg. Buona la disponibilità anche per la rana pescatrice, che continua a presentare un'offerta regolare e un prezzo medio di circa 13 euro/kg.
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Granchio blu e totani freschi
Restano sostanzialmente invariate le quotazioni del granchio blu, comprese tra 2,50 e 3,50 euro/kg. La specie continua a riscuotere un buon interesse commerciale, soprattutto lungo il versante adriatico, dove la domanda si mantiene sostenuta. Chiude il quadro il mercato dei totani freschi nazionali, particolarmente richiesti in questo periodo per la preparazione delle tradizionali fritture estive: la disponibilità rimane limitata, ma le quotazioni non superano i 15 euro/kg, mantenendosi su livelli stabili.
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